Mi lasciasti tu senza un motivo,
qui, tra le tenebre notturne,
ove più nessuno è vivo.
Tante antiche ombre taciturne
Adesso a me vengono incontro,
indicando una via deserta.
Di vita non c’è più riscontro
Sopra questa solitaria erta!
Percorro allora l’unica via
Indicata dalle ombre antiche,
ove so che regna la follia
del giusto. Essa ha per nemiche
tutte le vicende dell’amor.
25/5/2012
Pensieri come tarli
rosicchiano, scarnificano
e avviluppano la mente...
serpenti con viscido avanzare
avvolgono e stringono
come camicia di forza
il mio corpo,
fino a togliermi il respiro...
Intanto, nell'assordante silenzio...
cerco di non pensare.
Qualcuno nella notte forse si alzerà
nudo dalla terra
abbracciando pallido i papaveri
che sazi di sole
e del vento di quel giorno
a loro modo
mi hanno amato.
Siamo ancora in alto,
ma piano la riva trascina lontano
anche l'ultimo nostro mondo,
gli sguardi di carta velina
che ci siamo scambiati
come una pietà dolce
e fedele.
Fermati un solo istante
disse quel vecchietto
seduto all'ombra
di un maestoso tiglio.
Aspetta,ascolta
un pò le mie parole.
Lo so!
Sono parole di un uomo
stanco, vecchio
ma possono illuminarti
in questa triste corsa.
Donna il tempo
può attendere
regalami un sorriso
ed io lo porterò con me
quando di questo mondo
non farò più parte.
I tuoi occhi sono così belli
e li voglio conservare
nel mio cuore.
Donna fermati!
Il tempo può attendere!
(un fatto accaduto veramente qualche giorno fa)
quel giorno
mi sentivo fiacca
le strade erano larghe
ci mettevo tanto ad attraversarle
in una splendida città
con piazze bellissime
Piazza di Spagna
Piazza Navona
frequentate da barboni
fotografati sul pavimento
che guardavo incuriosita
lasciandoli
per visitare il magico colosseo
di grosse pietre
deludenti
pe’ nun suffrì,
Scurdarme?, ma’ comme ?
che aggiù chiagnute
e’ sufferto assaje.
Chesta lacrima,
o’ sape
ca senza e te,
nun ce stà
a felicità,
che senza di te
vicina ,
nun esiste o’ bene.
O’ ssai,
che aggiù chiagnute
quanno arrivaste tu,
e’ mo o’ faccio
perchè
nun staie chiù cu me.
Voglio sulo,
nun penzà a niente,
e nun farme piglià
da malincunia,
cierti vote e penzieri,
m’assillano
o’ core soffre.
Ossaie ca o’ munno
è a felicità
e tu si o’ munno pe me.
Quando sarò ricordo
non avrai di me nemmeno
un volto
sparirò dalle tue mani
come una sigaretta che si
spegne lenta e che lascerà
per sempre il tepore fra le
dita...
Quando sarò ricordo
ti resterà solo un fioco invocare
e un nome perdersi lontano
e forse potrai sentire ancora
il sapore delle mie labbra e il
loro ultimo e muto rifiuto...
Quando sarò lontana vedrai
solo un esile fantasma fuggire
dai tuoi sogni!
io li sento anche miei,
nelle sue composizioni
i poeti d'altri tempi
io lo leggo volentieri
mi ci trovo col mio io
anche loro mi coinvolgono,
mi fa sognare coi suoi video
vuole uscire dagli schemi
ma ancor poco li conosco,
potessimo incontrarci tutti insieme
ed ho visto un profondo mare,
una barca e un vogatore remare.
Il mare cristallino lascia intravedere
il fondo delle acque e i ricordi del passato
ritornano in superficie,
mentre pietre levigate dal tempo
lasciano nei tuoi occhi il riflesso del dolore,
amori e passioni, speranze e desideri.
Ho guardato meglio ed ho visto
un cuore ferito, lacerato dal dolore,
dolore profondo che arrivava fino
in fondo e l’anima ti prende.
La brezza marina lava ogni filamento,
di lacrime, sospiri che vanno via in un niente,
mentre io calco le tue orme tu non ti lasci trovare.
Ora, porto nei miei occhi il tuo dolore
e la tua voglia di emergere dal fondo.
perché è con te che desidero restare,
nulla potrà fermare il mio viaggio,
anche se non sarà agevole e piacevole.
Sei tu che mi apri con il tuo sorriso
nuovi orizzonti e mi dai nuove speranze,
ora ho una visione diversa della vita.
Sei il mio primo pensiero del mattino,
non posso fare a meno di non pensarti,
come potrei fare altrimenti,
sei piena di amore e di parole di saggezza,
Il tuo cuore è pura emozione.
Mi preparerò raccoglierò le mie cose,
per affrontare meglio il viaggio,
e quando ti avrò raggiunta,
voglio essere Il cuscino dove tu
potrai meglio riposare,
il mio petto sarà la tua fonte di calore.
La solitudine sparirà sarai tu la mia speranza ,
se piangerai lo farai per la gioia e io
asciugherò ogni tua lacrima,
ti consolerò e le tue labbra bacerò.
Quando verrò mi adagerò al tuo fianco,
e parleremo a lungo e tu ascolterai,
perché non sarai più sola, i nostri cuori divisi
resteranno uniti per sempre.
cambiare per poi ricominciare
sono come una scintilla,
mi accendo e subito divampo.
Amo la vita e amo te,
quando scende la sera e il sole sparisce
il freddo mi prende
e mi consuma
mentre la solitudine riappare.
Mi spaventa il silenzio assordante,
non c’è consolazione per me,
sul mio viso una folata di vento freddo,
nel mio petto mi duole il respiro
è difficile accettare la tua mancanza.
Saperti lontano è come morire lentamente,
vedo passare il tempo
e le nuvole si addensano ai miei occhi.
Improvvisamente...
mi appare un raggio di luce
la luna vuole farmi compagnia
la guardo chiedo di te
e mentre aspetto la risposta
ti vedo a fianco a me.
Illumina amore, illumina il mondo,
tra i rami fioriti, i gigli e le rose.
Illumina amor, anche un solo secondo,
le immagini cupe e le più uggiose
che presto verranno su questo mio lido,
tanto lontano e offuscato per molti!
Illumina amore quel piccolo nido,
Ove i ricordi son tutti sepolti
Tra le macerie del tempo passato!
Tu uomo...
Che ti permetti
di giocare con l'amore.
Chi ti credi di essere!
Un Dio?
Sei solo una piccola cosa,
un nulla...
Prova solo un attimo a pensare
quanto può far male,
una parola non detta
o qualcosa che dimentichi
perché ti sembra superficiale.
Che cosa sei!
se quando ti giri nel letto
non c'è il tuo amore
a darti il buongiorno....
Ora spegni la luce
uomo d'ogni giorno
e rifletti....
la fortuna di una donna
bussa solo una volta
alla tua porta.
Osservo non vista il tuo viso
bello ancora
il tempo e le sofferenze
magnanime son state
poche rughe ti hanno donato
la tua pelle è liscia alla carezza
come la seta
Non hai sentito i miei passi
il senso dell'udito
non ti appartiene più,
il tuo sguardo rivolto alla finestra
come a cercare una risposta
ai pensieri tuoi scritta nel cielo azzurro
Una lacrima trattenuta tra le ciglia
dai tuoi occhi
non ricordo un pianto
Conscia sono delle risposte
che brami
capire non può e nemmeno accettare
il tuo cuore di mamma
il mancato sentimento di una figlia
nata da te come gli altri figli,
amata in simile modo
consolata e curata,
ed ora ti sfugge
Si sottrae al tuo affetto
considerandoti vecchia inutile
e tu brami tanto un suo abbraccio,
ad ogni squillo del telefono
fai un balzo un sorriso
immediatamente spento
nel vedere uno sterile messaggio
a cui non sai più rispondere
ed il piccolo oggetto stringi nella mano
quasi fosse la sua
Avanzo piano, poso una carezza
sul tuo capo “cosa pensi mamma?”
sorridi “a quanto ti voglio bene”
la lacrima finalmente libera
segue il suo cammino
e muore cadendo sul telefono
Il video non è attinente alla poesia, ma è come accompagnamento
musicale, le riflessioni fatte le leggo negli occhi di mia madre.








