Mille ricordi
usurpati dal tempo
delineano caldi
la tua verità
e nenache peccati
che sono crescenti
riescono a toglierti
quello che hai.
Sei unica
è vero
non ci son dubbi
ma se ti tralasci
senza controllo
anche il tuo fascino
scomparirà.
(Dalla scatola in soffitta - 1989 - Dedicata a Napoli)
E poi, raccogliere i miei ultimi ricordi
Mi chiedo qual è la mia sfocatura di essere destinato
Per giustificare tale precauzione;
Mi chiedo perché la candela profuma di Domenica
espande Un silenzio
piega tutti i suoni, la candela sniffa la sua fiamma,
un filo reso irreperibile con il mio nome clandestino.
ho ripulito il giardino dal vecchio
lavato l'auto
chiuso il gas la luce la porta...
ma tutto è lì dentro
pianterò nuovi fiori ancora una volta.
La ragazza del bazar
tra i suoi ricci nasconde
il segreto del deserto
anche se la sua pelle
non parla col suo accento.
La ragazza del bazar
è bella e sensuale
e i suoi fianchi son richiami
per orecchie vecchie e sorde
per occhi stanchi e spenti.
La ragazza del bazar
non mi ha donato il suo amore
ma c'ho sperato fino a sera
fino a quando con un sorriso
ha chiuso la serranda alle mie voglie.
Perché ti giuro...
Dai tempi in cui uno sguardo era per sempre,
dove le parole non contano,
sfumate tra i fuochi fatui e un abbraccio
ai mulini a vento,
non serve a niente continuare.
Te la senti addosso?
Ci ha gentilmente costretto a recitare
ogni notte la sua preghiera.
Parlo della vita che scorre...
Non potremo mai esitare
finché non avremo scelta.
Ti parlo piano e vicino
perché tu possa capire tutto il senso
di questo pianto sussurrato,
che non ti lascerà vedere anche una lacrima
per non ammettere ciò che già sappiamo,
che non permetterà di ricordarti,
che mai saremo quello che non siamo.
Ma per te è molto più semplice non capire,
molto più semplice fallire e perdonarti
d’essere forma imperfetta del mondo.
Scappa ora che sei ancora pura,
voltami le spalle adesso che puoi ancora
credere al sorriso dell’uomo,
ora che scorre l’imprevedibilità di un futuro
negli occhi.
Fuggi ora che puoi ancora farlo e
Dio, una volta ancora ripeto
non seguirmi...
Perché ti giuro...
Io vorrei strapparmi il cuore dal petto
e sostituirlo al tuo cuore,
e per quell’istante tu mi ameresti, e torneresti indietro
per abbracciarmi e non lasciarmi
mai mai mai mai
e capiresti il mio vizio di combattere per questo “mai”,
di non fermarmi agli stop del tempo e dei costumi.
Guardandomi negli occhi,
ameresti la vita come non avresti mai fatto,
arrivando a comprendere tutto l’amore per
la sola creatura, a te vicina, in grado di capirti.
Torneresti indietro senza esitazione,
vedresti cambiare i nostri occhi
e sentiresti un pianto antico che s’arrende
ai miliardi di parole che non bastano,
come non bastano universi a separarci
da un bacio e una promessa sussurrata
ai tempi in cui uno sguardo era per sempre.

… Con-fondersi…
Il con-fondere di sguardi
Smarrirsi nella profondità
Dei suoi occhi
Il con-fondere di profumi
Avvolgersi nella dolcezza
Del suo abbraccio
Il con-fondere di sapori
Inebriarsi dell’intensità
Nel suo sfiorar di labbra
Il con-fondere di emozioni
Unirsi di inespresse
Sensazioni
Il con-fondere di sensi
Esprimersi nel desiderio
Dell’altro
Il con-fondere di essenze
Manifestarsi dal piacere
Nel piacere
Il con-fondere di anime
Coinvolgersi nel perdersi
Con-fondere nel confondersi
Ritrovandosi insieme
il P.G.d.L.
Dormi?
Bellissima donna!
L'ora è un pò tarda
ed io sono sveglio
a pensare...
Un corpo nudo
dentro il letto che aspetta
vorrei entrarci...
Potrei così toccarti,
assaggiarti,sentirti il respiro
che eccitato chiede l'amore.
Buonanotte...Un bacio
bellissima donna
dal corpo nudo
che vuol' esser scaldato.....
Ricordo una bimba sveglia, curiosa
che sfidava la vita in maniera deliziosa
con lo sguardo rapito per il suo papà
che in silenzio amava la musica
nel cuore il ricordo di una lirica
Parlami d'amore mariù
oggi sono una donna adulta
sveglia curiosa colta
che continua a sfidare la vita
piccina ritrova la ferita
del cuore di bimba in ascolto
la tenerezza sopravvissuta
di un' era antica e perduta
dolcezza e malinconia per una gentilezza
di cui commuoveva la purezza
il canto di un uomo innamorato
nostalgia perduta di un'epoca
dove l'amore era accarezzato
da fiamme di sogno circondato
con credo infinito e cieca devozione
con in dono una delicata rosa
stretta in pugno in fede all'amata
e un mondo di intime emozioni
promesse sottovoce ad un cuore
ardente d'amore
lì dove non si conosce dolore
dolce messaggio di vita sconosciuto
alle gelide generazioni
che di nuovo non hanno niente
di questo nostro millennio
che all'amor non è credente
con l'anima in continua umiliazione
dove il sole del sentimento non ha più irradiazione
oscurato dalla mercificazione.
Parlami d'amore Mariù
tutta la mia vita sei tu
gli occhi tuoi belli brillano
fiamme di sogno scintillano
dimmi che illusione non è
dimmi che sei tutta per me
quì sul tuo cuor non soffro più
parlami d'amore Mariù...
Oltrepasso il cancello cigolante
sono in un parco incantato
mi rallegra il profumo dei fiori
le fronde degli alberi muovendosi
al vento
mi danno il benvenuto
Proseguo sul viale
i passi incerti si fan sempre più decisi
la pace è dentro di me
Teletrasportata in un tempo passato
in un mondo a se tra il resto del mondo,
vivono fate buone e maghi galanti
la magia benefica è il loro dono
Accolte nell'abbraccio,
dell'antica dimora del 1600,
austera d'aspetto
accogliente come un enorme cuscino,
anime di ogni età
che lungo il cammino della vita han perso
la volontà, l'amore,
il rispetto di se
ammalati di dolore, quel dolore che nome non ha
ma se attanaglia il cuore e la mente
può uccidere
Nel mondo fatato non avvengono miracoli
No!, si lavora, aiutanti di maghi e fate
e come un puzzle ricostruire
si può un'esistenza che perduta per sempre
pareva
Si piange e si ride, si soffre e si gioisce
e con l'amore per se stessi e per gli altri
si guarisce
A volte il percorso è impervio
un alto monte da scalare a mani
e piedi nudi,
ma se in cima arrivi risplende la luce
si riapre una nuova vita
E quando il cancello alle spalle ti chiudi
le valigie son più leggere
ti volti indietro e ti si apre un sorriso
che a nuovo illumina il tuo viso …
TRA SOGNO E REALTA'
UNA STORIA VERA ......
Raccontami dei sogni dentro al tuo cassetto
e del bambino che ancora in fondo sei..
e non pensare di essere un relitto
perché la vita tua non è più con lei...
Ed alzati e dimostri quanto vali
asciuga le lacrime versate a fiumi
se se ne andata, non valeva la pena
per te, non era altro che catena...
L'amore tu lo sai è tutta un'altra cosa,
è dare tanto è vero, ma anche ricevere qualcosa
tu hai dato sempre e non hai avuto mai
o forse si, da lei hai avuto... solo guai..
Raccontami...
era universo instabile
invisibile
molto piu' di altro che aveva una forma
una definizione
era una mano che mi accarezzava tenera
illanguidiva, calmava
mi percorrava tutta
intrecciavo le mie dita con le sue
e il dentro e fuori diventavano uno solo
era una piccola luce d infinito
un tutto e niente
qualcosa d importante
un bocciolo di bacio ed un sorriso
un abbraccio immaginario
un'ascoltare
di estasi e tumulti interni ho vissuto da sempre
e delicata ne usciva poesia
non era brutta
non era bella
ma aveva il potere di salvarmi
In questo tempo,
Quella lacrima doveva restare
li dov'era nata
ma me ne accorsi tardi
e non fu fermata
è stata colpa mia
Con te, lo sai,
a volte io riuscivo a raggiungere le stelle
altre volte, credimi, persino superarle...
il viaggio di una vita in orario
seduta al mio posto
felice di avere il biglietto
penso al mio sogno perfetto
entusiasta del viaggio
stringo le mie aspettative adagio
e incontro improbabili compagni
durante il tragitto e disdegno
il loro essere soddisfatti senza ritegno
raccontano di loro e se ne vantano
dal vecchio al bambino sanno
dove il loro viaggio conduce
rincuorati di vedere la luce
mentre io no, io resto confusa
ferma, seduta al mio posto in attesa
non so cosa fare o dire, esausta
non ricordo neppure perchè sono salita
chi o che cosa devo aspettare
nessuno che si fermi accanto a me ad accarezzare
le mie paure che fanno male tanto da urlare
a nessuno interessa dove io voglio andare
forse non è il mio treno
ho sbagliato binario
ora giorno vita destino
indietro non posso andare
e avanti ho paura di guardare
ferma, seduta nel mio vagone
disperata , smarrita inizio a singhiozzare
possibile che nessuno mi dica
cosa ci faccio io su questo treno e dove porta la mia vita ?
Quando la strada mancante
Anche quando la strada è mancante
come l'assenza di Dio, o di una donna che amo,
Io lodo quel vuoto per la libertà che mi accorda
per creare un modo tutto mio come un fiume di stelle
e per l'universo che mi ha lasciato
come un compagno di viaggio, non ho potuto migliorare.
La porta chiusa, la porta chiusa, la finestra chiusa,
Infilo la chiave per una poesia sotto il tappetino di benvenuto
e dire la mia casa è la tua casa in qualsiasi momento si chiama
e poi ubriacarsi con la luna e il suo alone.
Quando sei luce, quando si è temerariamente vivi
non c'è bisogno di prestare attenzione a dove si sta andando.
Non posso altro che stappare molotov
rabbioso e ansioso come un treno a vapore,
cercare pretesti per versare litri di odio,
ed assorbire inequivocabile il fiele
delle mie caviglie sbucciate.
Non posso altro che guardarti da fuori,
seguire le impronte che lasci sul fango,
e soffocare paziente fra paludi e malaria.
Il triste fossato e’ di gia’ invalicabile,
ed anche se intagliai il legno delle mie radici
per incidervi il tuo nome,
ed innestai i miei occhi sulle tua fronte
per guidare i tuoi passi,
questo stanco esemplare di uomo
nulla potra’ contro la peste di domani.
La peste che mandera’ in frantumi i figli
della tua instabile primavera.






