Giochiamo ogni giorno
inconsapevoli dei nostri limiti.
Giochiamo per quanto ci è consentito,
il pulviscolo dell'universo sotto la mia lampadina.
 
Mamma, perché ho paura dei mostri?
loro mi parlano e si comportano bene
sanno godere dei loro umori veloci.
Mamma, perché mentre parlo con loro
penso di essergli superiore?
Perché ad ogni gesto gli vedo cadere una maschera
e cambiare la pelle?
Perché ancora m’illudo parlando di maschere?
La loro perfezione combacia con la natura di questo secolo.
L'istinto di una bestia è compromesso dalla ragione
e non vi è maschera se non la mia in ogni conversazione.
 
Io puzzo d'umanità per quanto cerchi di calpestarla.
Scendo a patti con la polvere e la materia,
m'incanto di sfondi luminosi, di piaceri nervosi,
mi spacco di emozioni che scoprirò soffocarsi
al risveglio del giorno dopo
quando svanisce ogni entusiasmo nel desiderio
di una buona colazione.
 
Oh mamma,
raccontami di storie mai narrate
e avventure che non rientrino in un'orma,
sorprendimi fino all'eterno incanto,
almeno fino al sonno,
nascondimi una pentola alla fine dell'arcobaleno,
la cercherò tutta la vita,
ma giurami che esiste.
Non farmi respirare a vuoto
e pensare a stento ad un cielo gonfio d'atomi.
Giurami che esisto e che questo abbia un senso,
mentimi pure, ma sii credibile,
convincimi fino allo svenimento,
fai un miracolo, lo aspetterò e penserò e aspetterò
e penserò ancora.
Ora andrò a letto e mi abbraccerò da solo.
Cercherò di dormire sperando all'indomani in una buona colazione.
Non traditemi.              


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Profilo Autore: Kenji  

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Non sognare di me,
aspettami a occhi aperti
perché tu per me,
non sei il sogno di una notte,
sei realtà nell'istante,
 più prezioso che vivo.
 
 Quando è la vita a regalarmi
 quel tempo destinato a noi,
 nulla è a caso, tantomeno l’amore.
 
 Non è una coincidenza
che sono trascorsi anni,
 alla ricerca di una casa
 che ho trovato tra le tue braccia.
 
 Non è una coincidenza
l’averti incontrato, l’averti amato,
 con te tutto è più bello,
con te il colore nero della notte
 diventa rosso arancio.
 
 Grazie a te ho imparato a rinascere
 l’amore mio per te non è a caso
 ma un privilegio di pochi.


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Profilo Autore: giuseppe@buro  

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Ma allora ditemi, spiegatemi il significato
CERCATE E TROVERETE
CHIEDETE ED OTTERRETE
BUSSATE E VI SARA' APERTO
Io ho cercato in ogni angolo di strada, in ogni volto in ogni luogo
in ogni tempo...
non c'era
l'ho cercato disperata,
ne avevo bisogno come quando si cerca
l'acqua nel deserto...
sono morta di sete.
Ho chiesto a chiunque ho incontrato sulla mia strada
ma nessuno mi ha mai risposto
tutti mi passavano accanto,
nessuno si fermava ad ascoltarmi.
Ho bussato, ho strisciato con le ginocchia sanguinanti
calpestando il mio cuore
trafitto da mille lance
ma la porta non si è aperta
si è spalancata la porta dell'inferno
 mi ha risucchiata dentro
al suo ventre.
Son io sbagliata?
Puoi soffrire per un amore che non hai,
per un' amicizia che si spezza,
per un torto, per un offesa
ma quello che si prova quando assisti
impotente
alla sofferenza di tuo figlio
carne della tua carne
luce dei tuoi occhi
vita tua
non ci sono paragoni...
ti distrugge l'anima.
Senti le tue grida disperate
che s'innalzano al cielo, 
ma ti ricadono addosso
come un macigno
e vorresti spaccare tutto,
ma alla fine rimani senza forze
e ti arrendi.
E allora quando non vedi via d'uscita,
e vedi nella sofferenza il suo sorriso
sulle labbra
lui che non riesce neanche a respirare,
a muoversi perchè è arrivato all'ultimo stadio
...vuoi che tutto finisca
al più presto
e ti senti in colpa
per aver pensato
... anche solo per un momento
forse è meglio piangerlo
morto
che piangerlo
 sofferente.
Son io sbagliata?

 
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Quando mi assale
la voglia del tuo odore
voglio respirare
la tua carne amore,
occhi negli occhi
stretti in una
morsa senza fine.
Ti prendo
con la brezza mattutina,
nelle mie vene
uno spasmo prolungato
non provo alcun dolore,
mi fai gemere di piacere
 e mi porti in un dolce paradiso.
Ti amo  senza fretta,
mettendo nelle mie carezze
mille attenzioni,
e mentre ti accarezzo
e bacio,
sento il gusto
del miele profumato.
Sigillo
le mie labbra alle tue,
ancoro la mia lingua
al tuo palato,
e il tuo piacere si scioglie
fondendosi col mio.
Mi fai impazzire,
quando
leghi le tue gambe
alla mia vita,
sei capace
di follie sorprendenti,
mentre attraverso i pori
si sprigiona
la vera passione,
ti inondo del mio seme
 amore.

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Profilo Autore: giuseppe@buro  

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 Ho sessant’anni e lavoro da una vita
non ho più la forza per andare avanti
quasi quasi la faccio finita.
 
Io ero giunto ad appagare un sogno
avevo i numeri per la pensione
soddisfazione d’umano bisogno
ed esigenza di quiete interiore.
 
Poi, cambia la legge e ancora a lavoro,
avrei dovuto lasciarlo domani
ma altri anni del mio breve futuro
io devo fare a spaccarmi le mani.
 
Caro bambino, figlio di un figlio
ti guardo e vedo che ti rassomiglio
ti guardo e penso che le mie poche energie
io da nonno, avrei dato a te per le tue follie.
 
Ti avrei portato nei boschi fatati
dove gli uccelli si incontran sui prati
ti avrei insegnato poi, più grande a pescare
o, a restare  in silenzio per sentire il mare.
 
Ti avrei stancato sopra una giostra
una di quelle che fan girare la testa
rincorso fino a cadere a terra
giocare a tutto (ma non alla guerra).
 
Invece sono qui in questa prigione
la sole colpe:  esser per bene,
aver faticato una vita intera,
e aver rincorso poi una chimera.
 
Perché adesso a me han chiesto
di risolvere i guai del mio Paese?
Quelli che alcuni (e non pochi) han fatto
e siam sempre noi a pagarne le spese.
 
 
In quest’ Italia di privilegiati:
calciatori milionari e deputati
che si affannano per la difesa
di privilegi che non han scusa.
 
In quest’ Italia che sverna a Cortina
e che la notte tira a  far di  mattina,
su Porche o Ferrari  e sono una folla
che poi si  offende se qualcuno controlla.
 
In quest’ Italia che ha distrutto un Paese
son sempre gli stessi a farne le spese
qui, la disoccupazione è generazionale
ed i rimedi che trovan son peggiori del male.
 
Io, io sognavo di passar la vecchiaia
con vicino mia moglie prima che scompaia
senza pensare  di pretendere niente:
una vecchiaia vissuta semplicemente.
 
Un nipote d’amare e stargli vicino
ed insegnare a lui tante cose
vedertelo grande il tuo nipotino
in un’Italia più giusta come Paese.
 
E adesso chiedo al mio governo
se è giusto e fino a che punto,
che io devo vivere ancora l’inferno
e chi ha i soldi non viene raggiunto.
 
Ho sessant’anni e lavoro da una vita
non ho più la forza per andare avanti
quasi quasi la faccio finita...

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Profilo Autore: bruno leopardi  

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Appoggiare gli occhi sui tuoi occhi
era come, ballare un ballo lento.
E io è così che avrei voluto
viverlo, questo sentimento


Avvolgente e sconvolgente
tutto in uno

e che fosse riuscito a vivermi la vita
per una vita almeno...

Perché sai che essa è una farfalla
che mentre sbatte le ali
perde la sua forza, e muore 
dopo giorni, caso mai banali.

Perché la vita è un attimo di panico,
è del vento un alito,
ti confonde e poi ti prende
dentro, prepotentemente.

E tu vorresti dirle che si vive 
una sola volta
e che è poco, anche quando vivi a lungo
ma a lei cosa importa...

Piano piano, sono diventato sordo
nei miei sentimenti
e cieco del mio passato:
arte dei tuoi tradimenti.

Essi,
ormai stanno li a far male a te sola,
perché
a me, non danno più nessun nodo alla gola...

E, questo è un brutto segno:
forse lascio questa casa
costruita con impegno
e che a te fu data
per Amore in pegno...


Però,
resto ancora un attimo: 
capire, razionalizzare, rivedere...
questo scorcio della vita
può venirci incontro, o farci morire.

O farci morire...


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Profilo Autore: bruno leopardi  

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Pensando all'arrivo del terzo millenio

si pensava ad un'era quasi spaziale

a quali stregonerie tecnologiche

avremmo visto nascere

per la miglioria della nostra vita

Oh certo elaborati cellulari

che un giorno prepareranno pure il caffè (chissà!)

ormai si lavora più con le macchine

che con l'uomo

e qui casca l'asino,

IL PROGRESSO

che delusione, nel 2012

con fatica si arriva alla terza settimana

la scelta tra paghiamo l'affitto

o sfamiamo i figli è di tanti, troppi

Il suicidio è la cura per affrontare

la valanga di cazzate

dalle leggi partorite

per non esser sopraffatti un salto e via

troppa è la sofferenza di un fallimento

dopo anni di sacrifici

di sudore versato onestamente

perchè di uomini onesti ancora ne esistono

ma nel 2012 l'onestà uccide

Nella capitale dove pascolano

coloro che dovrebbero rendere l'Italia,

questa bella Italia

patria di Leonardo da Vinci, Michelangelo

Dante e Puccini

Garibaldi e Mazzini

anime immortali per ogni loro agito se pur

di diversa concezione,

non leggono i giornali, gli agi li hanno eccome

e li paghiamo noi con sangue e lacrime

Basta con parole di cordoglio

arrivate troppo tardi

dateci fatti con la F maiuscola

basta con le prese per i fondelli

promesse false

Basta cambiar partito come le calze

ogni mattina

RIVOGLIAMO UNA VITA

di lavoro e di serenità

vogliamo morire di vecchiaia

non come martiri

Sono meno ladri coloro che rubano

che certi elegantoni vestiti di ignoranza ….


SOCIALE - RABBIA
 


 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Che illusione
sta pensione!
Io che pensavo
de viaggià
adesso sto quà
a sospirà!
Sta pensione
sembrava vera
ma è solo una chimera.
Me credevo de sognà
l'azzurro mare
e i verdi monti
me ritrovo co ste tasse
e le spese a fine mese.
Non se pò sognà
dentro a sta società.
E' na vita questa quà?
Me credevo de scappà
ma me tocca tribolà
sennò come facccio
pe magnà?
Lasciatemi sfogare
è proprio un brutto affare!



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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

Questo autore ha pubblicato 461 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Non una lacrima che abbia tracciato l’arido suolo di questa patria acquisita
Non un amico che abbia rimpianto la noia venduta per mezzo bicchiere
Non una pausa che abbia riassunto la sinfonia della gabbia e il suo vuoto
Non un regalo che abbia riempito undici metri di spazio fantasma
Non uno specchio che abbia bruciato lo sguardo incurante e inclino al dolore
Non una notte che abbia vuotato la tasca al suo seguito
Non un’idea che abbia una coda piu` lunga del naso
Non un caccia che abbia uno scopo piu` alto dell’indice
Non una barca con remi e equipaggio
Non una casa con tetto e grondaie
Non un istinto al risolvere enigmi
Non un bicchiere per ingoiare paure
Non una fiamma se si vuole fumare
Non un tappeto se si vuole volare
Non una volta che il cielo mi invita
Rimangono solo tre stanchi
singulti di vita.

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Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

qualcosa che ti accarezza dolcemente
Succede che  respirando rotoli
in un infinito senza punte
qualcosa di così tenero e irreale
 delicato e caldo 
 trasparente
 che dopo, per un giorno intero
ti allontani dal mondo per continuare a sentire 
emozione dell'anima
 suono  e silenzio
 tutto  e niente
  abbraccio di luce 
 essenza pura 
desiderio 
sete



 
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Profilo Autore: zeta  

Questo autore ha pubblicato 32 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Era,
solamente ieri sera
mi guardavi con le lacrime
e piangevi sul mio cuore

No...no...no...

Avvicinarti mai 
il tuo profumo poi
non amarmi sai

Maledetto orgoglio 
che male mi fai

 
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Profilo Autore: daniel b  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Cenere
che copre
un fuoco
che divora.

Cenere
portata dal vento
copre manto funesto
i cuori penitenti.

Cenere
l'essere fragile
di un uomo consunto
dal vivere.

Cenere
mescolata
con terra arida
acqua zampillante
rinvigoriscono
il cuore dell'uomo.

 
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Profilo Autore: Franco  

Questo autore ha pubblicato 43 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vorrei fare una dedica
al nostro mondo.
Si!Noi gente che scriviamo
tantissime emozioni
a volte nascondendo con parole
cose vissute e i moltissimi problemi
che ognuno di noi si porta nella vita.
A noi poeti...
Sognatori di sogni
conquistatori di cuori.
Un nostro mondo particolare
da tenere stretto
e non lasciarselo scappare,
in questo mondo moderno
noi siamo rimasti noi
con le nostre parole
i nostri versi
che magari per tanti
sembrano frasi perse.
Vorrei fare una dedica
ad un amico
che ci credeva tanto
a questo mondo....
Ciao ragazzo
ci rivedremo un giorno,
magari continueremo insieme a sognare
o far sognare.....



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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 726 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Non ti credo più

ho smesso di farmi del male

non sento nulla

ho chiuso la mente a chiave

quell'indifferenza clemente

cieca, sorda e muta

mi ha salvato dall'incontro

riflessa

ti ha riconosciuto

allo specchio del dolore

come quando

tolta la maschera

si guarda nel cuore

il male lasciato irrisolto

e lo si piange

perchè il dolore ha sempre un volto.

Si allontana l'idea dell'altro

ormai superata

abbandonata

morta.

Sola nel mio deserto

senza paura

mi siedo

accolgo dentro

questa tenera  follia

i suoi acuti di violino

mi fanno compagnia.

Vivo sola

penso sola

il mondo si annulla.

Sorrido tra le grate

il profumo della vita

nel volo di un aquilone

alzo lo sguardo

la mente riposa

su soffice seta.

 

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Non riesci a dormire

prorompe desiderio sopito

arriva il calore

del suo corpo vicino

nel buio

ascolti il respiro

ne aspiri il profumo,

si anima quel corpo

sotto il tocco esperto

delle tue mani

il desiderio si accende

annebbia la mente

poi ti abbandoni,

sembra tutto perfetto

ma il bacio rimane sospeso

e il sogno svanisce

ti lascia spossato,

cruda realtà

volevi amore

ma

è stato solo sesso

appaga i sensi

ma è un surrogato

sesso senza amore

non ha lo stesso sapore.

 

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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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