Una candida luce nell’atmosfera
Gioisa del tempo di primavera,
si poggia sull’ondivago fiume,
scompigliato dal vento. Lievi piume
di pioppi volteggiano ancora nell’aria,
ristagnando poi nella solitaria
campagna, ricolma di fiori e di gelsi;
mentre un monte si erge verso gli eccelsi
punti del paradiso…
quest'aria
che solletica il viso.
Mi sdraio un pò
sull'erba verde del prato
osservo, ammirato,
i respiri del mondo.
Guardo quella piccola farfalla,
com'è agitata!
Cerca un fiore per potersi saziare,
ma ahimè non c'è posto,
già tantissime api
prepotentemente invadenti
ne han preso possesso.
Respiro il vento....Parla,
lo ascolto.
Mi distrae solo
il cinguettio di piccole rondini,
aspettano la mamma,
porterà loro qualche vermicello
per poterle sfamare.
Oh!Che aria lieta
m'entra dentro l'anima
piccole creature
siete voi i respiri del mondo
vorrei tanto imparare da voi,capire,
rinascere...
E la piccola rana gracidante
mi osserva curiosa
si tuffa nel fiume
scompare.....
Farfalla dalle ali mozzate
crudeli assassini di realtà
te le hanno recise
non voli più da tempo
ti guardo agonizzare
impotente senza speranza
mentre cerchi di strisciare
e sanguini mancanza.
Mi chiedo
perchè tanta crudeltà
a te che eri volo di felicità
bambina spensierata in riva al mare
che giocavi con i sogni
non sopportando di vederli annegare.
L'urlo disperato di un universo complice
accompagna l'ultimo tuo respiro
è mio il ricordo di quel martirio
mentre rivivo com'è morire
mi guardo allo specchio
piango la farfalla che ero
tento di farla rivivere
scrivendo poesie
prima che il suo, il mio ricordo
scompaia per intero.
Un giorno di maggio di pura nebbia
e scorrono le tue dita fiori di gelo,
non hai difficoltà
a dirmi così
com'è il cuore che abbiamo.
Il triangolo magico si svela
ed è un semplice silenzio
che comprende canti d'uccelli
e arie da pianeti lontani.
Ecco l'isola in mezzo al lago
che chiude il suo cancello di rame.
A volte mi vien voglia
di andare al cinema
per vedere insieme a te
un cartone animato.
Uno di quelli dove il bene
trionfa sulle cattiverie.
Dove il cavaliere errante
trionfa sulle macerie
fermandosi finalmente...
e ce ne stiamo seduti
dolcemente accoccolati
tu, sulla mia spalla, muti
e con gli occhioni sgranati.
Con le nostre mani in popcorn
e patatine che fan crock,
mentre quelli a noi intorno
ci guardano disturbati
chiedendoci uno stop.
Occhiate da fulminare
sguardi da shoch:
al cinema non si può fumare
ma nemmeno fare crock.
Ma noi siamo due bambini, qui
a riprenderci un po' di questa vita
che da tempo ci sfugge dalle dita,
perciò questi cartoni...
Ma loro che ne sanno
loro che inseguiti dai guai
della loro vita se ne vanno,
e non vivono mai...
E' bello questo cartone
racconta di una ragazza
che vive prigioniera
di una storia pazza:
un uomo l'ha fatta schiava
mentre lei sognava l'Amore
ma adesso arriva il principe
che la viene a salvare...
E' una storia comune
ma di grandi sentimenti
che racconta l'Amore trionfare
e... vissero felici e contenti.
Come noi, felici e contenti...
Crock, ops... patatine
e poi, la scritta fine...
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Ecco, piano piano risaliamo...
Il tempo grigio e piovoso
di questo giorno
di un maggio anomalo,
si sposa con il grigiore
che pervade il mio cuore
riportandomi indietro nel tempo
quando anomala ero io
nel vivere la vita
Sento l'odore acre
delle lacrime rosso sangue
che dalla mia pelle scaturivano
rigagnoli di dolore
nate dalla siccità degli occhi miei
che lacrime più non versavano
Il sapore amaro
non addolcito nemmeno
dall'inebriante gusto
del nettare di Bacco,
calato in gola sperando
di perdermi nell'oblio
di una ubriacatura,
per risvegliarmi poi
da un sonno agitato da incubi
con lo schifo di me nell'anima
Ricordo il desiderio
di vedermi spuntare le ali
e spingermi in un viaggio
eterno senza ritorno
sparire tra le nuvole
diventare nuvola
irriconoscibile tra migliaia
di nuvole
Un raggio di sole penetra
la stanza
un invito a tornare alla realtà
la pelle non piange più lacrime
rosso sangue
lacrimano gli occhi di serenità
ed un sorriso rivolgo al cielo
Esisto?
Ho un nome, un lavoro
una vita
eppure al risveglio
mi assale l’ansia del vuoto
e che tutto sia finzione
un film già girato
incollato alla paura.
Paura di tutte quelle voci
che gridano dolore
dell’esistere e non esistere
sempre con lo stesso interrogativo
allo spegnersi del sole.
Vedrò ancora
la sua luce Domani?
-quello più fragile -
s’insedia al tuo posto
Sei l’istante e l’ordine crescente,
se posso, arrampico sillabe
-gran sollievo anaerobico -
Non ho svegliato la coscienza
ho dita vuote dei tuoi tendini,
graffi in prossimità di una porta
tra i brandelli di una cometa
e i pezzi della mia libertà,
raccolgo quella vestaglia
che credevo di aver perso...
Proteggo con costanza
la mia pelle scarna
con quel velo sottile,
insignificante
tra gli abiti dell'esistenza...
Stretta tra le mie membra,
larga nella mia essenza:
profuma
di un gusto leggero,
inebria
con sapore veritiero...
E tra i petali di una margherita
e il verde di un prato
coloro le mie vesti
di un sorriso incantato...
Certe cose non le vedi, le senti.
Sento il brivido del piacere, quando ti guardo nuda sul letto;
sento la testa esplodermi, quando fai la civetta con gli altri;
sento il cuore accelerare, quando mi fai sentire che mi ami;
sento un vuoto nello stomaco, quando fai sul serio;
sento la voglia di te, quando non ci sei.
Certe cose le senti, non le vedi.
Ho bisogno dell'odore
di quell'odore forte
che mi lasci sulla pelle.
Ho bisogno quando è notte
quando le luci dell'insegna
si spengono all'improvviso.
Quando una certa fame
mi pervade
con brividi e candide visioni.
Ne ho bisogno,
debolezze del mio cuore.
dell'alba
fammi sperare
fammi credere
che tutto può mutare
che la luna sorrida
e doni armonia
al terreno
scivoloso
trattato con freddezza
per fermare tuoni
burrascosi
soccorsi
credendo di esserci
alla soluzione
sperata
in una nuova tranquilla
dimensione
Se incontri un amico
non porgerle la mano
stringilo in un dolce abbraccio
sentirà il calore
del tuo sincero affetto
Se il cuore colmo di sofferenza
si ritrova
ascolta in silenzio
con gli occhi dell'anima
non divulgare consigli
se non richiesti
potrebbero essere spine
piuttosto che petali profumati
Un amico non è un pozzo
dove riversare i tuoi rifiuti
è un giardino dove
scambiarsi sensazioni ed emozioni
con un amico
puoi correre in un prato
far volare un'aquilone
che porti i vostri sogni al cielo
Lascialo piangere sulla tua spalla
ti porgerà la sua
quando negli occhi tuoi leggerà il dolore,
senza chiedere ma donando
l'amicizia crescerà
come una piantina
annaffiata, curata con affetto
sincero e puro
L'amicizia è come l'amore
se viene tradita
ti senti morire, ma esiste il perdono
ed un altra occasione si deve concedere
la perfezione non è di questo mondo
“Chi trova un amico trova un tesoro”
non è retorica oppure
un proverbio sterile
è verità assoluta ….
Nella fatica di questo giorno
io provo a cogliere il me migliore
ma non riesco a stare fermo
a concepire di non farmi male
Perciò continuo a cercarti
a non fermarmi nel desiderarti
e ogni volta che cerco non di farlo
in testa è come ci fosse un tarlo.
Per me sei stata acqua di mare
terra da contadino da coltivare
occhi da stringere nelle mie mani
e nave che porta in porti lontani.
Ed ora sei
una realtà che non è reale
il peggiore di ogni male
il sangue con un virus letale
la mia sconfitta, il mio funerale.
Ma io ti cerco...







