Se bastan cinquecento bombe atomiche
e in giro ne abbiam oltre diecimila¹,
spegniamo queste vite tragicomiche
che ormai l'abbiam passato quel duemila
di chi sbraitava «Mille e non più mille»,
facciamo terza ed ultima la guerra
di cui vediamo già tante scintille
e liberiam da noi la stanca Terra.
¹: attualmente pare ce ne siano circa tredicimila, atomica più, atomica meno.
05/05/2024
La solitudine del cuore
Scogli insormontabili
Il desiderio di amarti
Guardo il tramonto
La mia voce si perde
Un coro di luci
Irrefrenabili
Soffoco
Un pensiero straziante
Là fuori
Le stelle
Mietono sentimenti
Lastricando confini
Tra strade bruciate
E gelidi abbracci
Mi accorgo
Che non posso fuggire.
visitò il volto
di un uomo addormentato
ma non lo svegliò...
I pennelli del cielo dipingevano
audaci
senza fretta
trascorrevano gli istanti
come voli di farfalle,
ed un bicchiere di vino
ormai vuoto
regalò al viso in quella notte
un sorriso sull'ombra vicino alla fine
ed i pennelli anch'essi
vicino alla fine dell'universo
gettarono un nero manto di stelle
come fondo del domani
costellazioni che girano nella volta
del cielo nera e virente
prossimi all'autunno
e la stanchezza anch'essa
senza fretta di raccontarsi...
Qual gran fetente ha scritto il mio copione?
Non mi ha dipinto neanche bene, stolto!
Un personaggio che non vale molto,
che la realtà non vive e l’illusione
resta sconfitta dalla sua ragione,
un cuore pien d’amore ma sepolto
in un presente privo di raccolto
verso un futuro di disperazione.
Ho recitato un pessimo soggetto
che all’intervallo già pareva afflitto
da inconcludenza, povero reietto;
un personaggio troppo male scritto.
Ho recitato male, sì, l’ammetto,
ma il canovaccio… meglio se sto zitto!
03/05/2024
Frementi nel cuore
frammenti di emozioni,
tremanti incroci di mani
tra miti risvegli mattutini
assalito da fremiti di gioia
ascolto gemiti delfini,
onde rimbalzano tra miti,
trema la terra alle Tremiti
fremiti di luce nel cielo,
stelle frementi nel cosmo,
frena un aereo tra le nubi,
freme nell’olio una ciambella.
Pesta i pugni e prova
a dire basta a sto regime
di concime misto, tristo
sotto qualunque spoglia
perché misero è il pasto
mentre a portata
è la tua pista.
Non lasciar
che vita la vesta, desta
del cuore la vista.
Più che perla la destra
è pura avversione
per un sapore mancino
per forza sinistro
- e vice versa
… lacrime e sangue -
Ma basta spostarsi
aldilà della manica
e nemmeno Monica
può tener quella mano
che per certo mina sicuro
e difficilmente matura.
Usa la tua pasta
solo così potrai
... mangiare di gusto.




