Poter giudicare

ti fa sentire importante

ma rimani distante

da una verità impellente

quasi impertinente

capace di scapparti

di mano e spenta

ti giace la voglia d’inseguirla

se non matura frutto

… fuori stagione. E acerba


la realtà si perde

tra il marciume cogente

che con passi da gigante

si mantiene


tra i primi della classe.


È Giuda che insiste

a cercare gloria

nei trenta denari


- ma perché non s’impicca? -


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Due quartine di settenari alternati a quinari, rime ripetute in schema AbCd AbCd.


Non come Dulcinea¹:
no, la mia bella
è bella per davvero!
Ma non è mia.

Lei è l'unica dea,
fulgida stella
del mio cuore sincero…
ma è follia².

¹: Dulcinea del Toboso, la dama amata da Don Chisciotte che la reputa la donna più bella e raffinata del mondo intero senza averla mai vista ma in realtà è una contadinotta sgraziata e brutta;
²: del resto il confine tra amore e follia è evanescente, non a caso si dice “folle d’amore”.

18/05/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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Affiatati da afflati profetici

affetti da ritmi frenetici,

l’affetto di un cane sdraiato

un bimbo nasce in un prato


soffi improvvisi di versi,

stili diversi di vita,

musa del canto divina

ispiri il poeta in un fiato


giraffe col fiato sul collo

afflitte, la testa tra nuvole, 

un flauto si pone traverso,

afflati di suoni tra versi.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Pensieri inimmaginabili
Scorrono nelle tue mani
Il cuore d'un sentimento
Estratto dal cemento
Migliaia di speranze
Sparse tra fiumi di passioni
Occhi e labbra
Illuminano qualsiasi amore
Anche se i nostri corpi
Mostrano stagioni differenti.

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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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I giorni spesi tra queste lenzuola

con le mani giunte e strette al tuo petto,

le ombre delle tende avvolte ai tuoi capelli

Quanta vita tra i sussurri

così tanta da farci stringere e perdere il silenzio

per poi tornare sabbia stanca del Sole e del rumore

A volte ho paura di respirare troppo forte

quando suono là fuori,

perciò in questa stanza dove il tempo si è fermato,

ascolta la mia pelle.

Manterrò la tua nei fiumi di carta e di inchiostro

alla foce di questo dolce ed intenso mattino.

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Profilo Autore: uncleman11  

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Ottava di settenari piani e tronchi a rime alternate, schema ABABABAB.


La vita non ha senso
vissuta senza te.
La vita non ha senso
perché non c’è perché.
Ti penso e ti ripenso,
vivrei solo di te;
da ciò questo scompenso,
ché son nulla per te.

12/05/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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Intenso aranciato cielo
Specchio che lenisce nostalgie
Astratto rotocalco sul mio mare
Cullate nenie del cuore
Cirri di trasogni d'anima incendia
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Riesce anche a me

stringere parole dentro un pugno

gettarle sopra un foglio casualmente

senza che suonino, senza dargli un senso

facendo in modo che sembrino poesia.

.

Sapranno di un orgoglio passatista

di amor tradito con un vecchio trucco

che piacciono nei salotti intelligenti

dove manca l’aria e vita è morta.

.

Ma non importa se non si respira

quel che si cerca è solamente assenza

parole messe insieme sui divani

dove ciò che esplode è riposante.

.

Meglio, io credo

metter lo sguardo dentro ciò che sale

scoprire errori fatti per la fretta

testimonianze che sappiano scoprire

tutte quelle parti che son morte

del mondo che si ferma all’improvviso

per la catena che ti lega al suolo.

.

Meglio, io credo,

che qualche verità ti salga al cuore

scoprendo luce dentro il tempo perso.

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Profilo Autore: Andrea Borselli  

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Qualche volta
Ricordati di aprire
Quella porta
Il buio
Deve pur vedere
La luce
Le sfumature
Sono moltitudini
Dell'anima
Un sorriso ineffabile
Una frase inarrestabile
Un brivido sul collo
Emozioni disperate
Prelibatezze
Di un altro mondo
In cui posso vivere.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Ermetico tanka rimato su schema aBa BB. Per attenuare l’indecifrabilità bisogna immaginarlo scaturito da rassegnata constatazione che non si riesce ad ottener giustizia neanche quando le prove di reato sono inoppugnabili. Anzi! Il reo par risentito.


Assuefazione…
Non si sente più puzza
dal reo fellone:

sia macigno o pagliuzza
la morale rintuzza.

12/05/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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Ottave di endecasillabi in rima toscana (ABABABCC-DEDEDEFF)




D’appetito giornate intrise sono
Quelle d’oggi e di ieri, ed ancor così
Sarà se non chiedo con cauto suono.
Con tremulo grembo, e strozzo altresì,
Allor mendico l’amistà in dono
E lacrima spinosa lungo i dì
Colgo tra tutti i mari. Da ora nulla
È più sapido di questa fanciulla.


È sera, il grillo bruisce e la tenebra
L’animo cela, ed ella si divien
Albore, così la gioia è terebra
Nella mia voce e di trangugio vien
Il palpito in gola. Ma come penetra
Questo momento. Tutto quel ch’avvien
Inchiostro sarà giacché vedo lei
Fondamentale dono degli dèi.


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Profilo Autore: Plumbè  

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Due strofe di settenari delimitati da quinari a rime alternate aBABABa cDCDCDc.


Son molto stanco.
Leggo composizioni
ed in qualcuna arranco
cercandone ragioni
mentre rimane bianco
foglio d'osservazioni
aperto a fianco.

Pensieri brutti.
Mi viene un gran magone
leggendo troppi rutti
privi di costruzione,
trascinati tra i flutti
senza una direzione…
'Nanottatutti!

05/05/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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Volo incerto sul tuo grembo
Mi spezzo come un sogno
Ti porterei ovunque
Ma non ho un corpo
Le tue labbra
Sono frutti generosi
Che non oso cogliere
Nemmeno avessi gli anni
Il mio amore è illusione
Fuori da una porta
Che rimarrà per sempre chiusa.

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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Sotto il celato drappo
dell'essere incostante
ove il chronos urge
e fluisce incessante,
si dispiega una danza
di affetti e aspirazioni,
come vortici di penombre
e chiarori da tessere
in boccioli che sbocciano
lenemente per divenire.
E in questa complessa
trama di intrecciati fati,
si nasconde l'enigma
di un'anima cinta di sofferenza,
sopprimendo i singhiozzi
in quei calici dolci e amari,
nelle visioni frantumate,
quali serafini dalle ali distorte!
L'esistenza,
un dedalo di ardue scelte,
dove il cammino
si dipana in vacillanti passi,
i pensieri si smarriscono
fra meditazioni e disinganni,
sotto sottili fardelli
e persistenti inquietudini,
a ornare ghirlande
di lacrime e speranze.
Qual flutto remoto
che defluisce imponente,
così si manifesta la vita,
radiosa e sfuggente,
fra carezze dell'alba
e patimenti funesti,
ci incanta e rapisce,
senza scampo né evasioni.
E nei meandri del crepuscolo,
nelle oscurità dell'animo,
le parole melliflue
divengono canto e armonia,
un concerto di sensazioni,
con accenti di tristezza,
fra amori perduti
e passioni irrecuperabili,
nelle perle della vita.
E in quelle allegorie
di questo cosmo lirico,
si intona la speranza,
ma anche il rimpianto,
come un vento furioso
che insegue le ore,
ove il passato e il domani
si amalgamano in concordia.
E così, fra versi labirintici
e termini esoterici,
ricerchiamo un significato,
un movente nell'essere,
poiché anche nella malinconia
come nello sforzo,
l'essenza bisbiglia parole
di perseveranza.
E questa vita,
un dipinto di cromie
e gradazioni policromati,
dove il gusto dell'affetto
si intreccia al tormento,
come germogli che erompono nell'agonia dell'esistere,
un aroma eterno,
che non segue sempre
il proprio flusso, segue la sua scia.
E così, in questa percezione,
il cuore si dilata
e si rivela nella sua tenerezza,
sonda gli affetti più reconditi,
come un oceano in burrasca,
dove lo spirito si emancipa,
nella sua forma più consona,
e accetta consapevole
ogni mutamento nel suo seno
come un inquieto infante
da nutrire e coltivare,
fino all'ultimo respiro.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Turpe chiunque in volto
travolto dagli eventi


e peggio l'anima risente
là dove viene tolto il dono


dell’essere umano per seminare
ovunque il vuoto, stolto

in pseudo arbitrio sepolto
a far d'erba un fascio folto

e continuar la strada
dell'incetta di vento


che, facile, in tempesta traduce
- e non può esser assolto -


Mentre lo sguardo
difficilmente distoglie, chi


colto, libero e sciolto
coltiva il proprio orto

e può regalare il frutto
parte del suo raccolto.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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