Quattro quartine di senari a rima alternata.


"Chi visse sperando
morì disperato"
ci va ricordando
quel detto citato

in troppe occasioni
per nostra salvezza
ma noi creduloni
senza sensatezza

ci andiamo a invischiare
in pronti "ti amo"
da non confessare
e poi ne soffriamo

del tutto incapaci
di toglier dal cuore
chi non darà baci
al nostro fervore.

28/04/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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Amarti 
Prima di partire 
È come cercare
Di abbracciare
La luna.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Saltello su piede e intono
canzoni, spensierata allegria
di sorrisi bambini, rincorro
farfalle e il vento mi grida.
Sono piccola perla preziosa,
bocciolo di rosa,
che si nasconde dietro ad
un ramo, che ride di gusto
salutando con la mano.
Piroette festose, allargano
gonne corte e preziose,
e giochi di bambola richiamano
il futuro a portata di mano.
Sospiro, imbronciando la
tenera bocca, è ora di andare,
anche il cielo saluta e mi tocca.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Astratta apparenza

per cuori ciechi,

l’abbaglio,

un circo per gli occhi

la caduta

del muro di Berlino


che ha eretto concreta

l’invalicabile muraglia


un confine psicologico

tra girini e rioni

tra dottori e attori

tra artisti e stilisti

tra difese e offese

tra pappa e papà

tra karma e sutra

tra occidente e oriente


per svendere samsara


quello scorrere insieme

mantenendoci a distanza

di un mare di parole.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Con quelle linee di salita,

quei riccioli di campi in fiore,

quei muri a fresco

a circondar le frutta.

.

Le batterie di grilli esperti

nei loro amorosi richiami.

.

Più giù una striscia

d’acqua e gioco

che limita le mie imprese.

.

È il confine

superato il quale

il tempo non torna.

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Profilo Autore: Andrea Borselli  

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Perché quando ti guardo fai l'indifferente
Hai forse anche tu il delirio d'onnipotenza ?
La puzza sotto il naso di chi vuole solo prevalere ;
ma forse mi sbaglio, ne hai la testa piena di illusioni ,
di approcci inutili e conquiste sterili .

ED IO dipingono di rosa le mie albe
Nell'aria il levarsi del vento scuote foglie d'autunno,
porta a me il tuo messaggio ...
la voce rauca, con le tue scarlatte voglie .

Fatti amare baciare sulle gote proibite
corteggiarti come si faceva un tempo...
ovunque sanguina il tuo labbro nudo ,
ove naufragano le paure dei tuoi sogni .

Sai il fiore può sbocciare tra le tue spine
sulla tua pelle freme le bucce di limone ,
può abbellire il palco della tua malia
darti luce ai tuoi occhi e farti terra .

Fatti amare dalla mia vita oh musa
col dolce riso sulle mie ciglia ,
arrossisce le mie guance
scalpita nei fondali di acque chiare .

Fatti abbracciare mentre ti guardo dentro
con l’audacia di un apprendista e il mio amo,
la forza di un bue che ara e semina
mi porta nei tuoi sensi la tua materia grigia .

Fatti amare seme di pianta, germoglio di tempesta
musica di pianoforte mi emani poesia ,
raspo d’uva e mosto dolce
sei il campo sacro della mia fame .

Ma tu, fatti amare se non vuoi restare sola .
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Profilo Autore: poetanarratore  

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Sonetto standard: endecasillabi canonici (accentati di 4ª e di 6ª) distribuiti in due quartine a rime perfette incrociate e due terzine a rime perfette alternate; nasce come reazione ad un testo composto da un autore (in un sito per dilettanti appassionati di scrittura) che già mi perplimeva per vari atteggiamenti e che ora mi ha infastidito, avendo inaugurato il mio sabato mattina con una sua lettura che comunque spero di aver travisato.


Non basta andare a capo a far Poesia,
non basta offender altri a aver ragione,
non basta prender likes a profusione¹
per poter dir d'aver malleveria

a sentenziar d'altrui cor² traversia
sfottendo sentimento oppure azione
di cui per altro non s'ha cognizione
soltanto per servir propria latria³.

Del resto stava scritto in un papiro
che pur tentando d'apparir brillante
prendendo ignari fortemente in giro

sparando luce azzurra luccicante
rimane solo semplice zaffiro
e offender non lo può render diamante!

¹: Per la sillabazione leggasi:
«non - ba - sta - prèn - der - làics - a - pro - fu - siò - ne»;
²: cuore;
³: nel senso di “culto supremo”, quello che un credente dovrebbe riservare solo al dio contemporaneamente unico e trino alla base del cristianesimo e non certo a se stesso, a sottolineare quanto l’egocentrismo di cotal personaggio sia oltremodo blasfemo.

27/04/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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Un pensier vola
una parola resta
quando è poesia
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Profilo Autore: Fone  

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Sonetto classico, endecasillabi canonici, quartine a rima incrociata, terzine a rima speculare ABBA ABBA CDE EDC.


Senza un "perché"… o meglio senza un "chi"
resto a guardare inerte la tastiera;
troppe domande svuotano la sera
la mente mia che resta poi così…

punti di sospensione messi qui…
la solitudine alza la bandiera
di resa bianca a vita tutta nera
avara a dirmi qualche dolce "sì".

Resto sospeso in mille bui pensieri
cerco di scriver ma… non saprei cosa…
guardo con messa a fuoco sul confine…

muto ci vedo nitide le spine
che non proteggon splendida una rosa
ma traccian scomodi algidi sentieri.

24/04/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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Starnutisco con quell'arto fantasma.
Alzo bandiere con quell'arto fantasma.
Accarezzo con quell'arto fantasma.

Afferro il lenzuolo, lo tiro via.

Ecco dov'era il braccio.

Ora ne preferisco una fittizia presenza.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Se ne stava lì
A piedi nudi
Sull'acqua
Le gambe scoperte
L'orlo della gonna
Oltre il limite
Della ragione
A disegnare
Una parte di mondo
Mentre ad amarmi
Ci pensava
Qualcun'altra
E io a guardarla
Come un perfetto
Fantasma
Senza pormi
Alcuna domanda
E avrei voluto baciarla.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Ho camminato tutta la notte
sotto acqua pesante

fermandomi tra passo e passo

O così mi è sembrato

È che mi piace stare
tra i bianchi e i neri

nelle ore rosa di Maggio

quando dai vuoti

si disegnano volti

e certe cose ritornano.

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Profilo Autore: Lilith50  

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Sbocciano fiori innocenti
Delicate sul ciglio della terra fertile
L' erba verde dolcemente accarezza
Le stagioni dei tempi le rigenerano
Sincere mostrano la pura essenza
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Piccoli mirti nel sottobosco,

color di giacinto teneri frutti,

rossi gioielli tra verdi radure


fragoline fragranti fra gocce di rugiada

nel silenzio fragili, dolci, senza fragore,

profumo inebriante ai piedi del bosco



un lampo, improvviso, illumina un lampone,

rubicondo risplende nel verde smeraldo,

brilla nel bosco con sguardo spavaldo


piccole bacche dall’aspetto invitante

more di rovo ai margini del bosco,

nere fra spine, una volpe e tre galline.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Pagliacciata di settenari sdruccioli monorimati, perché non sempre ciò che si fa riesce ad avere un senso.


A questa solitudine
mi manca l'abitudine,
il cuore fa da incudine
come ormai consuetudine
per la vicissitudine
priva di gratitudine
d'amare in mansuetudine.

È la mia inattitudine
o meglio inettitudine
che con sollecitudine
mi tolgon beatitudine
davanti all'altitudine
d'amata e l'attitudine
mia verso l'inquietudine
mina la rettitudine
ad ogni latitudine
e ad ogni longitudine.

Pieno d'irrequietudine
senza similitudine
forse scappando ad Udine
dentro una moltitudine
vivrei più in plenitudine.

23/04/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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