il silenzio parla sottovoce,
e fa male quasi all'orecchio
quella assenza di rumore.
Calma penetra tra le carni,
e lo sfondo mosso dal vento,
si staglia nella sua brulla veste.
Tenera e la foglia appena nata
sul terreno secco e impervio.
Tenera e solitaria, sembra persa,
ma possiede una forza che
riesce a smuovere anche il sasso.
Ora il cielo fa scendere le nuvole,
che lambiscono inumidendo,
e una parvenza di pioggia,
lascia il segno.
Grufolo nel mio trogolo infangandomi
di sbobba che pareva esser bontà,
poi scappan tanti rutti ed eclissandomi
mi chiedo perché mai mi servo qua;
m'alzo allo specchio e quindi ben guardandomi
vedo che posso solo far pietà
ma non posso cercare un arzigogolo
per tentare di dare colpa al trogolo.
09/06/2024
E sono qui attratto e non attratto dalla vita
con le parole che scorrono su un foglio
distrattamente portate al niente intenso
che sento oggi addosso e non capisco.
.
Qui, con zero voglie e senza sogni
a far dei conti con stupide credenze
con il silenzio dove son nascosto
e dei valori che non riconosco
con quello che vorrei ormai perduto.
.
E sono qui a ripensare a ieri
come fosse un caffè ormai bevuto
o degli occhiali che mi sono tolto
come per cercare e non vedere
cosa è rimasto dietro le distanze.
Non il morire mi spaventa ma il vuoto che resta,
il silenzio assordante, l'assenza di voci care.
Se esiste un'aldilà, una nuova dimensione oltre la vita,
il timore che mi attanaglia forte è di non riconoscere i volti amati.
Come riconoscerli tra infinite anime libere e luminose?
Riusciranno i nostri cuori a trapassare la dissolvenza della morte
ed entrare nuovamente in contatto?
Oppure vagheremo solitari, in un'eterna nebbia grigia,
senza memoria, senza affetto, prigionieri di un'essenza vuota?
Questo è il tormento che mi attanaglia:
il pensiero atroce e crudele di non poter più amare e abbracciare
coloro che danno senso alla mia vita.
Manca il concetto
base di verso
questo il difetto
d'un universo
detto poetico
ma che in realtà
senza solletico
rider mi fa…
Del resto stamattina tracotanza
veniva dalle sedie di quel bar¹
in cui tanta politica ignoranza
mostravano locali fiere star
ed io col cuore afflitto
li stavo ad ascoltare
pensando zitto zitto:
«Questi vanno a votare!»
Pare sia proprio questa nemesi
alla fraintesa libertà,
stimolo per quest’ematemesi
di reazionaria inciviltà.
¹: già: ultimo giorno di elezioni europee, io ero seduto (come sempre solo ovviamente) in un tavolino all’angolo sorseggiando con lentezza il mio cappuccino mentre scorrevo tristemente sul telefonino alcune pagine del sito leggendo materiale categorizzato come “Poesia”, nei due tavoli centrali della verandina era invece appollaiato un bel branco di tuttologi che parlavano e sparlavano di tutti gli argomenti possibili ed immaginabili ma in particolare di quello più attuale, le elezioni, sparando una marea di idiozie qualunquiste.
09/06/2024
Della sera
Smarrendo gemiti
Tra vicoli
Infestati dagli inganni
La melodia
Dei miei pensieri
Giace
Sotto una moltitudine
Di sospiri disarmati
Strappi di luce
Scorgono
L'umore infranto
La quiete muore
Tra le braccia del dolore
Che importa dell'amore.
Viva poesia, viva
ché morta tradisce
anche la fantasia. Spesso
si riconosce il tocco
di un’avversione viva
anche nei confronti di ciclisti
che ti rallentano la strada
- tanti dilettanti concentrati
tra pensieri personali - dove
se non vuoi cambiare strada
alla prima occasione vera
… puoi superare.
Come per gli stadi
o i campi regolamentari
… indispensabili
per raccogliere patate
di tuberiade.
Decidere d’estetica
pari d’estate e passo
siano i propri sensi
o qualche altra mente?
Tu che leggi o lui?
Quel tuo grado
o un cuor tradito?
Tal io ero
e ora voglio!
Proposte di fini mitici
ma vana è la ricerca
di una perfezione
che mai
al dito appenderai!
Folle d'amore
o solamente folle
questo mio cuore
che di passion ribolle
per la fanciulla
che mai diede occasione
alla mia grulla
infondata illusione
di coronare
il ricorrente sogno:
poterla amare
come da mio bisogno!
Pura follia…
l'indomita sirena
non sarà mia.
È questa la mia pena.
08/06/2024
che rimpiangeremo questo sole
questo mare, questo cielo
e questa terra
così perfetta
in un mondo troppo imperfetto.
Verrà poi il tempo
bruciava la sabbia
ed il mare era musica
per le nostre orecchie
tutto questo
era un puntino perfetto
in un mondo imperfetto.
delle finestre di una chiesa
raccogli le ancore che
rantolano ai tuoi piedi
è l'unico che regna
di un incesto metropolitano
i guardiani dell'arenile
sorvegliano i vivai
i miei appunti
sono sull'orlo di
un'infelicità programmata
i cani corrono affamati
e mia sorella
mi abbandonerà
in una sera d'estate
oltre i petali di neve
coprirsi con logore sciarpe
eseguire prove
di velocità notturna
tutto è così chiaro
non so più cosa dire.
Da giovane sognavo nelle notti
per poi di giorno fare un’altra vita
se non soddisfacente almeno ardita
parandomi¹ a un futuro con i botti.
Quei sogni eran di mete varie ghiotti
lavoro, amore e poi famiglia unita
d’ogni felicità piena condita
ed ogni colazione a pasticciotti.
Adesso invece sogno notte e giorno
ma sogno solo amore, solo lei
e il mondo fa soltanto da contorno…
e so che sono vani i sogni miei!
Saran soltanto sogni, con mio scorno
che per la vita in tasca non ho schei².
¹: preparandomi;
²: monetine.
07/06/2024






