Diritti violati
tra quisquilie inseguite
e decreti
commi e articoli seminati
in campi aperti
e chiusi orti, per
tutt'altri raccolti.
Ho visto tavole
rotonde di leccornie
imbandite di precedenze
e accoglienti tavolozze
e accozzaglie imberbi
e di riservati posti.
Sorseggiato speranza
e masticato codici
diritto e rovesci
tra curve, rette
parallele e incroci e genti
di diversa specie
ma mai digerito l’alea
con cui, d’aria
l'abbiamo imbottito.
Un peso eccessivo
che la sua validità
spenge nel vuoto
rendendo vano
ogni finale conto
per una spesa che continua
la sua maldestra
ed insicura ascesa.
Avrei voluto
titolar “primo bacio”...
non ho potuto.
Ché non t’ho mai baciata:
solo desiderata.
05/05/2023
bruno della notte
Giro per strada
con la fame dei randagi
Ma è appetito di vita
Per una volta essere io il vampiro
che si nutre d'esistenza
al calice denso d'amore
Una corsa selvaggia
cavalcando il dorso del tempo
Ma nel mattino
non farsi cenere
Urlare un ritornello al cielo
sorseggiando il vino migliore
fumandoci il giorno
fino all' ultimo mozzicone
E stanchi, sudati addormentarci
ventre su ventre, addosso
Come non ci fosse domani.
non esiste più niente ma!!!!...... lei!!!....solo lei..... soltanto lei..... che è lì per te.....unicamente per te.....la passione e.... l'amore ora si sono presi per mano in quel sogno divenuto realtà eterna......
Spesso penso sia meglio non pensare,
credo sia meglio non crederci tanto,
sogno di desistere dal sognare,
scorrer dall’illusione al disincanto…
però mi rendo conto ch’amo amare
anche se amar te mi dà solo pianto.
Vorrei riuscire a non volerlo più…
ma non ci riesco, perché esisti tu.
05/05/2023
Un morto decorato
Il cadavere ammirato
dai consapevoli e non.
Gelido ti ergi sublime
L’identità cercata inane
sotto le stelle buie e non.
Inglese e qualcos’altro
freddi si sovrappongono
all’indecoroso funerale.
Ti ammireranno pure
ma chi ti conobbe davvero,
O alberello di Natale?
Brezza insignificante
che non può spinger pale
di mulino fragrante
né regger solidale
un avventato aliante
ma neanche forse vale
per spingere una barca,
ma neanche foglio inarca!
Non scompiglia capelli
che vuole accarezzare
sopra i suoi occhi belli,
corrente non sa dare¹,
polline a fiori belli
non riesce a trasportare…
Non serve insomma a niente
quest’aura inconsistente!
In tutto m’assomiglia:
non ne rimarrà traccia,
non bacerà le ciglia
né sfiorerà la faccia
di quella meraviglia
di donna che mi scaccia
da qualsiasi pensiero,
restando forestiero.
Son brezza assai modesta
e la mia fine vera
m’assorbirà tempesta
in venti da bufera…
insomma nulla resta.
Forse però una sera
si chiederà: “quel matto
che fine avrà mai fatto?”
¹: non ha forza sufficiente per smuovere una pala eolica.
03/05/2023
Limerick dispnoico.
Soltanto per proteggermi dal mondo
cominciai quello scavo tutto in tondo,
speravo in trincea
pel cuore in dispnea…
ed ormai dentro la buca ci affondo.
Limerick cardiaco.
Sono afflitto da varie malattie
e sospetto pure da ipocondrie,
la più invalidante
è il cuore pulsante…
vanamente ne cerco terapie.
Limerick disinnescante.
Un giorno riuscirò a dimenticare
questo dannato vizio che ho d’amare
pur senza speranza
chi con altri danza…
quel giorno che smetterò di sognare.
Limerick del prim’omaggio.
Il prim’omaggio ch’un giorno t’ho fatto
di cui da tant’anni non hai pres’atto
è stato il cuore
colmo d’amore:
prov’indiscussa di quanto son matto.
01/05/2023
E lei prese il coraggio a due mani
e, rivolgendosi ai pescecani
disse seria:"Insegnatemi a nuotare..."
Quei pesci, dei mari esperti
le dissero tra i denti
noi, questi concerti
non li facciamo.
Rivolgiti al Capitano.
Capitan di lungo sorso
l'anno scorso
volevo navigare
tra i bei pesci di questo mare
ma mi dicesti:
" I tuoi stupidi versi
fan cagare".
Allora mi rivolsi
ad un altro mare
ad altri pesci,
stavolta alle balene.
Balenottere azzurre
che abitate quest'onde
se c'è qualcun che vi confonde
son forse io?
Rispose la seconda:
lo sa solo Iddio...
Fu così che in mare aperto
mi ritrovai da sola
ad annaspar tra l'onde
e il pensiero, come sai, non consola!
Mi ripescaron quasi morta
un paio di delfini
che, come tuti sanno, sono molto carini
con chi, come loro,
gioca, salta, scatta,
tra l'acqua sempre più alta.
Ed ora sono qui
su la battigia scura
a giocar coi delfini
so che del mar non ho paura.
Onde, sommergetemi
con i vostri marosi
la tempesta perfetta
a cui mai non risposi.
È ora di recidere il filo invisibile
dai nodi costanti.
Tagliare, bandire, cambiare.
È tempo di tornare a vivere.
Chiamo il vento, a ripulire I pensieri
insieme ad acqua di cascate armoniose
per eliminare I veleni.
Madre terra, complice di magia
i miei desideri per sempre, sostieni.
Indomabile fuoco,combatti I sentimenti più oscuri.
Io un tempo, forse apparentemente strega
ma mai fui solo, un'immagine riflessa.
Un giorno, caduta nell'abisso obliquo
e poi rinata.
Dagli elementi universali,battezzata.
Non ho più dolore
non ho più rancore.
Questo,adesso è il tempo
di ergere il mio tempio ed il mio ruolo
e manifestare, ogni mio intento.
Al risveglio
l’aria del mattino
che respiro a accanto a te
mi fa amare la vita.
Il mio cuore con il suo sangue
e il suo battito scandisce il tuo nome
regalandomi il calore e l’amore di questa vita .
Non scordare ….
non perderti,
perché nel domani il ricordo di questo amore
la gioia e il sorriso cancella..
Haiku delle rose già sfiorite a fine marzo.¹
Or bussa maggio,
già sfiorite son rose
che ti mandai.
¹: Poverine… le mandai anonimamente insieme alle mimose l’8 marzo… è decisamente troppo per delle rose!
Haiku del vento cieco.
Via fugge aprile
in un vento che cieco
ti cerca ancora.
Haiku del più bel fiore.
È primavera
ma il suo fiore più bello
ha cinquant’anni!¹
¹: a dire il vero col sopraggiungere dell’estate ne avrà 51, ma per la metrica dell’haiku sarebbe stato problematico, per fortuna ancora tecnicamente possiamo dichiararla cinquantenne. Ma resterà il fiore più bello anche per i successivi 50, e anche più!
Haiku della pioggia del trentaprìle.
Scroscia la pioggia
oggi trenta d’aprile
urlan gli uccelli!¹
¹: sembrerebbe una fragorosa protesta contro il sole nascosto. Ho dovuto addirittura accendere la luce in camera oggi per arrivare al PC senza inciampare nel buio che entra dalla finestra spalancata irradiato dai nembi.
30/04/2023
Meno male che sono tutto solo
mentre guardo la TV nella stanza,
così nessuno mi coglie in flagranza
sicché alcun vede quanto da occhi colo!
Tiro fuori cartaceo tovagliolo
tamponandomene gli occhi ad oltranza
già sapendo che non ho gran speranza
che si tratti d'una gocciola solo!
Ch’avvengan cose tristi oppure belle,
in un frangente amaro o al lieto fine,
che sia per morte oppure matrimonio,
che sia per sorte o per un vil demonio,
emozioni oltrepassano il confine
gli occhi si trasmutano in fontanelle!
28/04/2023
colpa non fu l'estate,
vano cercar nella ragione ciò che non vede
l'occhio sì perso fra le pieghe dell'amor.
A ripensar quegli anni che mai furono nostri
puntellato n'è il ciel di stelle spente,
ora l'azzurro fonde e nel blu tende
a sprofondar di gioia ad ogni istante.
All'incontro l'orizzonte,
ove il ciel nel mar ci si confonde,
è palmo e dorso a incrociar le dita impunemente.
fra l'ebano e l'avorio a illuminar di già l'ora presente.






