Gli anziani

il tenue
popolare ballo
l'alba lenta sale
intorno
le piante
sussultano a maggio.

Buongiorno.
Parola che apre il cuore
dolce cammino che risveglia il sol
e poi asciuga lacrime
ricordando di guardare avanti.

Una domenica di pasqua
sui colli avanza
e il buon sorriso salva
la spiaggia ed il mare

profondissima Atlantide
dove si celano i segreti
dove si siedono i Re.
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Profilo Autore: Fone  

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Le nostre parole scivolano

nell’aria di una timida sera di primavera

l’ultima luce del giorno brucia il cielo

rosso di timidezza

pudore degli innocenti

abbracciarsi per non dover comunicare

l’incomprensione dello svelarsi

nascosto dei nostri sentimenti

recitati in versi.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Una consonante ripetuta tra una vocale,
a pronunciarla non sentirai mai male,
da Villa , Barbarossa e Cutugno decantata,
descritta come una Madonna Immacolata.

Da te è facile trovare ispirazione,
se potessi scriverei uno Zibaldone,
ma i caratteri qui son contati,
i miei versi devono essere limitati.

Va da sè che questo non significa niente,
la mano del cuore si muove ugualmente,
accarezza la tua figura silente,
sfiorandoti diafana delicatamente.

Auguri per questo giorno a te intitolato,
che ogni anno arriva per me inaspettato.
sperando che questa seconda domenica di Maggio,
sia per te piacevole come le pere con il formaggio
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Coppie tenute insieme con lo scotch
In un piccolo bar per uomini solitari
Dipinto da Magritte

E tu mi baci, col sibilo della musica che piove nei corridoi e scorre nella stanza
Poggiandosi sensuale sul pavimento illuminato dalla luna
Io, intanto, perdo il conto dei giorni
Li scordo, nelle sere calde di Maggio
E cerco il tuo volto senza trovarlo

Coppe tenute piene di scotch
Glendronach Revival invecchiato 15 anni
In un piccolo bar per uomini solitari
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Profilo Autore: Ealain  

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E così, alla fine della seduta spiritica
sei scappata buttando giù un tavolino a gambe per aria
tra i fantasmi dei parenti e il medium XL
non è corso buon sangue
ma suffumigi, alcol e solfiti,
una pace svanente, non si arrivava mai al dunque.
Già si era intuita la qualità
dell'ospite dalle ditate lasciate
sul proiettore dopo il panno,
la presenza del prete una benedizione,
non quella del nonno che continuava a bestemmiare
mentre parlavi alle ombre,
ancora quella storia delle centomila lire!
L' anno prossimo faremo festa e garofani
anche per zia Marta
e prenderemo un giorno di ferie
evocando i vicini,
slacciandoci le mani.
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Profilo Autore: cordaccia  

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Vorrei trovare il coraggio di aprirti il mio cuore,
dirti ciò che provo, senza remore, senza timore.
Timore che d'ora in poi tutto cambi,
che tu non mi degni più nemmeno di uno sguardo,
che mi elimini dalla tua vita, senza alcun riguardo.

Però se fosse l'ultimo giorno della mia vita,
troverei sicuramente quel coraggio,
anche se mi costerebbe molta fatica.
Ma se fosse davvero l'ultimo giorno, 
ormai che importa più? 
Vuoterei il sacco, a tu per tu.

Ma non é il mio ultimo giorno, non che io sappia,
allora quel coraggio non c'è,
quello di dirti quanto tu mi piaccia.

Si, é così! Esserti amico é dura, perché per te vorrei esser di più.
Ma so che il tuo cuore ama qualcun altro, e allora mi fermo, verso qualche lacrima e cado sempre più giù.

Vorrei dirti quanto ti amo,
come vorrei essere il vento che accarezza i tuoi capelli,
tenerti per mano.
Quanto mi piacerebbe essere il sole che bacia il tuo viso,
la terra che raccoglie i tuoi passi,
la cagione del tuo sorriso.

Sembrerò banale, ma forse é l'amore che lo é,
perché é una sentimento semplice,
che fa tanto soffrire, ahimè.


Soffro perché non corrisposto,
perché mi chiami, ma non mi ami,
perché mi parli, per abitudine,
in fondo sono solo tuo amico.
Annego nella solitudine.


Mi chiedo sempre, cosa sarebbe di noi,
se non ci fosse lui, 
se il tuo cuore fosse libero da impedimenti,
se fossimo liberi di esprimere i nostri sentimenti.

Ma viviamo bloccati su questa terra,
da mille rimorsi, ripensamenti,
crudeltà... intenzioni ed intenti.

Viviamo di menzogne forse,
ed esserti amico é la mia più grande menzogna,
sarei disonesto se non ti dicessi tutto questo,
e in fin fine, sarebbe una vergogna.

Amore mio, quanto sei dolce!
se solo per un momento potessi, 
cullare l'idea di averti accanto davvero,
ma non solo come amico sincero.

Come tenero amante, complice di ogni tuo istante,
della tua vita, di ogni tuo giorno,
della tua anima, anche solo per un secondo.

Ecco, allora aggiusto qualche rima,
così mi viene più facile,
non so perché, 
credo di essere un bravo poeta,
giudica anche te!

Infilo dietro qualche parola,
semplice, senza pretese,
e ti dico cosa provo,
ed é questa l'impresa delle imprese.

Chiudo dicendo,
che ti amerò per sempre, 
anche se un giorno avrò qualcuna al mio fianco, 
perché sei l'unica che ho amato davvero,
e non ti sto mentendo.

Accogli questa mia dichiarazione, 
forse melensa, un po' troppo dolce per una come te,
concreta e pragmatica, molto più di me.

E dimmi ciò che vorrai, ne prenderò atto,
io questo avevo da dirti, ed ecco, ora l'ho fatto.
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Profilo Autore: Antonio  

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stormito lieve -
petali di peonie
sui lunghi steli
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

Questo autore ha pubblicato 450 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi commuovi, mi emozioni
e non devi fare nulla
semplicemente esistere
ma come sai esistere
resistere
insistere
consistere
solamente tu.

Quando arrivi
da ogni direzione
avvolgente e scompaginante
come un vento caldo
che sposta i pensieri
con la tua strana bellezza
che mi penetra gli occhi.

Sono riluttante
a collocarti
nel mondo reale
così sconcio e banale
ma tu mi chiedi di farlo
e alla fine lo farò...
Ma in modo tale
che tu non te ne accorga.

Io, morbide colline
tu, golene riarse
identiche ai tuoi occhi affascinati
ma incontrarsi non è una sitcom
è sempre sudore lacrime nostalgia
è scegliere un mondo diverso
restituirsi a giochi rischiosi
ma per fortuna anche baciarsi
fino a perdere le coordinate spaziotemporali
accarezzarsi quasi fino a scarnificarsi
contenere desideri devastanti.

E' così che le cose devono andare
in questa notte marchigiana di San Giovanni
quando la tua lontananza è ustionante
come i fuochi che accendono
e punteggiano l'oscurità della campagna.
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Profilo Autore: Laura Bocci  

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Il silenzio ho provato ad ascoltare,
a occhi chiusi par lo si possa intercettare,
mi racconta di un profondo mistero,
che aleggia fuori dal nostro emisfero.

Nulla di cui è scritto su libri e riviste,
cose inenarrabile da nessun mai viste,
paesaggi e orizzonti indefiniti e illimitati,
già percorsi chissà dai nostri antenati.

La mente disegna traiettorie indecifrabili,
che si perdono in degli arcani ineluttabili,
mi sforzo di andare oltre questo confine,
ma trovo altri ostacoli di cui non vedo fine.

Non resta che aprire gli occhi e osservare,
quanto di effimero l'uomo ha saputo creare,
rimagono quattro quartine su un cellulare,
in attesa che tal enignma si possa svelare.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Tutto a un tratto un sentimento di sconforto,
nero come le nubi di un temporale,
si fa strada nella mia mente, mi assale.


Mi lascia senza fiato, mi incupisce,
come il rimbombo di un forte tuono,
senza che io lo voglia, mi stordisce.


Non si vede, ma ne sento il colore,
é nero come la morte,
buio come la notte.


É tristezza mista a malinconia,
é un'amarezza che non va più via.


Non ti avvisa quando bussa alla tua porta,
non ti dice prima, quando ti tocca.


É tenebra e silenzio,
tutti la conosciamo qualche volta,
ma pochi hanno il coraggio di guardarla in volto.


Qualche dotto la chiama depressione,
forse é solo tristezza infinita,
ma é una mia impressione.


Sei circondato da tante persone,
ma ti senti solo lo stesso,
e stai in silenzio, senza dire niente,
con gli occhi lucidi e il cuore in frantumi.
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Profilo Autore: Antonio  

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La pioggia stamane
è cadenza del mio pensare

Occuperò queste parole
in comodato d'uso per te,
madre

Com'è lontano il verde prato
che correva

Non un verso,
l'amore,
una nota degna

Tasto dolente sono per te

che prima di me
hai camminato
e mi chiedo ogni volta
che te ne fai
di questa figlia sbagliata?

Mi assolvano i bisbigli dei morti
Io che, se non mi piace
l'odore dell'anima,
non assaggio
nemmeno la carne.
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Profilo Autore: Lilith50  

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Le poesie più belle
si scrivono su tovaglioli di carta di una pizzeria
dopo aver buttato con rabbia
nel contenitore della differenziata
le poesie altrui.

Si scrivono ridendo/piangendo
o con qualsiasi intermedia emozione
o nel gelido abbraccio dell'indifferenza
poi si perdono
si ricordano, si riscrivono
ma più spesso si ricordano e basta.

Ti restano fisse nella mente
come misere aurore boreali
mentre guardi una terra non tua
e seppellisci ricordi, quelli sì, solamente tuoi
in un mezzogiorno domenicale
più che maledire, da compatire.

Le poesie più belle
avvampano di riflessi
di zafferano e cannella
ti rammentano la precarietà della vita
ma tanto tu non vuoi ascoltare.

Verrà la sera
e nel tedio domenicale
di amori frantumati
altre poesie i tireranno la manica
getteranno sui tuoi occhi
manciate di allegra stanchezza.
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Profilo Autore: Laura Bocci  

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È na vita ca addimanno,
ma nun trovo risposta...
però continuo âddimannà...
pecché tenco 'a capa tosta.
Pecché 'o pataterno
crianno 'a razza umana
ha miso vrancate 'e fetiente
mmiez'a 'e cristiane?
Forse mentre mpastava,
fra tanta confusione:
quacche piezzo fraceto,
s'è nfezzato miezz'ô bbuono.
Nun te voglio criticà...ma...
ddoje ddumande t' 'e ffaccio:
pe ttramento ca te parlo,
te voglio guardà nfaccia.
Si overo ce vuò bbene
...e nun ce vuò male...
me saje dicere pecché...
nun simmo tutte eguale?
Quanno hê criato 'o mare,
truvannete a nciarmà,
na nave ggià llà pronta
t' 'a putive pure mmentà.
Accussì chi passava 'a llà
teneva ggià pronto nu riparo
e cchi 'o ssape quanta ggente
se poteva salvà a mmare!
Pecché c'hanna sta 'e povere:
accussì ha deciso 'a casta?
Ma quanta vocche teneno,
nun diceno maje basta!
Vonno sempe 'e cchiù:
tutte 'e state cunfinante.
'A Russia, 'a Cina, ll'America,
ll'argiento, ll'oro, 'e bbrillante.
Sott'ê bbumbardamente,
addó tanta ggente more,
addó pure 'e pprete
alluccano p' 'o dulore,
arme 'e mmunizione
nun s'avessan'a mannà:
senza pistole e ffucile...
comme se fa a sparà!
Faccio troppe dumande:
pecché accussì hadda ghjì.
Nce stanno 'e cumannante:
...e ddicimmo "signorsì."
Avimm' 'a suppurtà...
tanta nfamità e ttuorte,
po' saglimmo mparaviso
e ppariammo cu 'e muorte.
No, io nun so' d'accordo
aggi' 'a polemizzà:
i' stongo ncopp'â terra,
'o paraviso 'o voglio ccà.
Te stimo mio signore,
hê fatto nu capolavoro;
però na cosa ll'hê sbagliata:
hê fatto a ttutte 'o core.
Si mpietto a cchi è nfame,
nce mettive na vreccia
'a ggente se n'accurgeva;
ca se trattava 'e na feccia.
Mmece hê dato a ttutte,
nu volto bello, umano:
come si chesto abbastasse,
p'essere bbuone crestiane.
E ppo' chi mme dice
ca mparaviso so' premiata:
Sicuramente pure llà
c'è starrà 'o raccomandato.
I' penzo ca ô mmassimo
m'attocca 'a curuncina 'e alloro.
Comme sempe ô malamente
avarrà 'o posto d'onore.
Pure llà, a cattivo gioco
s'avarria fa' bbuon viso:
'o meglio posto spettarrà
a cchi tene 'e sante mparaviso.
Ntanto nuje ccà abbascio
avimm' 'a patì ll'inferno:
suffrimmo e ggiuimmo
aspettanno 'a vita eterna.
E i' ca so' ccucciuta, testarda,
curiosa...e vvoglio sapé...
...nun faccenneme capace...
continuo âddimannà: "pecché?"
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Ormai lascio la macchina aperta
perché nessuno penserebbe di trovarla aperta,
almeno che un pazzo a una certa
ragionasse esattamente come me.
Farebbe man bassa di spicci,
stracci pronti per il ciclo eco in lavatrice,
romperebbe i denti con i tergicristalli,
un fracasso di gomiti contro il lunotto, sul cruscotto,
l'autoradio da 10 € con il CD dei Ghost.
Vale di più la benzina che ha dentro. Vale di più la benzina che ha dentro o una fiaccola a motore spento?
Del resto capisco la situazione,
detesto le chiavi in ferro e tutte le possibili combinazioni
ma non riesco a pulire il sedile,
nn ri sco a p l r i s di l.
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Profilo Autore: cordaccia  

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Soffi impetuoso e non ti stanchi,
di volare via per le strade e i campi,
soffi senza tregua e senza sosta,
come se andassi di fretta...ma quanto ti costa?


Non si sa da dove vieni e dove vai,
non si sa cosa fai,
Vento, o d'inverno o d'estate,
soffi sempre per intere giornate.


E mentre sono solo, il tuo continuo imperversare
mi tiene compagnia nelle giornate più amare,
asciughi le mie lacrime salate,
fai da sottofondo alle emozioni più segrete.


Sussurri parole misteriose e messaggi nascosti,
che tutti odono e nessuno comprende,
ti insinui veloce in ogni anfratto, raggiungendo tutti i posti.


Allora Vento, prendi questo mio messaggio
e portalo lontano, 
sussurralo all'orecchio della mia amata,
ecco é questo:" Ti amo!"
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Profilo Autore: Antonio  

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