Grigio settembre -
vigne di graspi viola
quadro d'epoca
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Settembre

è un carillon di sguardi

in un silenzio di mille poesie

ed ora che anche il mio ieri

si cuce ad un dipinto crepuscolare,

assaggia i miei infiniti d’anima,

le sottrazioni del tuo ego,

il tempo del mio desiderio.

Settembre

matura sui nostri corpi

il cielo stellato dei nostri cuori

come equazioni di luce

fra i grappoli di un vigneto.

Stringi ancora le mie mani

ora che son come foglia

ad elidere l’universo acceso

delle mie stupide nostalgie.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Come distillato

scarta testa e coda

trattenendo il cuore

così nasce

il capolavoro vero.


Ché non è figlio di un pero

… di un però, ma

di un’esplosione di gusti.


Abbraccia tutti i sensi
conducendoli  ai loro estremi
tra emozioni consistenti,
dirotte nutrici
di nuovi germogli.

Un fresco rilascio
che genera vita
figlia curiosa
di ottima vista.


Poi, senza fretta decanta
non si priva del meglio, affina

i generosi motivi

come, anche, il vino migliore
e di produttivi appigli
lascia pene per strada
a vagare nel vuoto
mentre leggera l'anima


diviene eterea.

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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Nonostante la pigrizia di questi ultimi anni,

 indisturbati proseguiamo il nostro viaggio,

consumiamo lo stesso amore

 eliminandone soltanto le punte spigolose

 resta sempre il nostro posto migliore

dove trascorrere le notti, e ricaricarci delle energie

 gentilmente si appollaiano,

risolvendo tutte le soluzioni sbriciolandole

con facilità!! Ma è un’amore appena percettibile

come una carezza, ma talmente delicato si fida

ciecamente di noi, è riuscito a farci vivere una storia

speciale, in una spiaggia lontana e calda baciata

 dal mare, una spiaggia piena di cuscini e coperte

 dal profumo confortevole, come un paradiso,

nelle primavere di maggio, un amore

 che ha realmente cambiato la nostra esistenza

 dal resto del mondo, un amore che di tanto in tanto

ci fa visita, come in un sogno, quando anche noi,

abbiamo voglia di parlare, attraversandoci il cuore!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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‘N’addumanna m’’e bbalenata ‘ncapa,
tenenne mente ‘na processione:
quanti apriesso ‘a ll’assequie ce vanno
pecchè se sentono ‘e ce ‘sta,
sentenne dispiacere pe’ chi
‘sta dinto ‘a cascia ‘e lignammo
facennese ll’uddimo viaggio,
primm’’e fernì sotto sette palmi,
‘e nu stanno facennese sul ‘na passiata?
Miezo ‘e primme filere, quasi sempe,
so’ lacrime ‘e afflizione genuine, pe’ carità!
Nun me permetto ‘e dicere ‘o cuntraio.
Ma quanto chiù areto vaje
te v’’a zumpà ’a ll’uocchio
ca chi ‘sta là ce ‘sta pe’ cumparì.
Ll’anema ‘e chillu poverello
‘o chella poverella, ‘e turno, nu sulo
‘sta ‘a s’arraggià, vedenne
chelle ca fuine ‘e carne soie
chiuse strinto e ‘o scuro, tiseche,tiseche,
m’adda sentì chilli quatto scriteriati
ca chiacchiereano d’’e cose lloro
e stanno là sul pe’ cumparenza.
I’ ‘o restarraggio ditto, primmo
‘e caccià ll’ultimo ciato,
ca ‘ncoppo ‘e manifesti
c’adda starrà scritto, grusso,
‘e parole ca seguono:
nu v’appresentate
sì ata fa torcere into ‘a panza
ll’anemella mia, pecchè, v’’o ggiuro,
ca venarrà ‘a notte abbecino ‘o lietto
e dispietto dopo dispietto
‘na mala nuttata vi farà passà.
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Profilo Autore: Vincenzo Patierno  

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Coniugherò desinenze di mare

nel vuoto acerbo del tuo eco

ed un violino d’alba e silenzio

giocherà con l’indirizzo dei tuoi battiti,

aspetterà punteggiatura d’anima

ad abitare i nostri meridiani.

Le chiavi di questo spento infinito

scivoleranno sulla poesia dei nostri cuori

ed il mestiere di abitare un sogno

ferirà un germinar di solitudine

come pioggia d’autunno

sfamata da uno sguardo in declino.

Sussurrerò i capitoli della nostra storia

ad un attimo senza casa

e tutt’intorno lacrimeranno

solo petali della nostra eternità.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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C' è un posto tenuto in modo disordinato,
si trova proprio sotto il mio porticato,
per entrarvi si apre una basculante,
dentro non c'è nulla di entusiasmante.

Cianfrusaglie di ogni genere e dimensione,
negli anni han vi han trovato collocazione,
martelli e cacciaviti in industrial quantità,
forse neanche un'officina tanti ne ha.

Mi ci aggiro sempre con piacere,
cercando qualcosa che non so di sapere,
qui e li' l'occhio si trastulla adagio,
non provando proprio alcun disagio.

Poi sotto un lenzuolo ben coperta,
la mia vecchia moto la vista accerta,
un casco impolverato sul manubrio posato,
ad aspettar me che non l'ho più indossato!
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Aspra e rocciosa 

si staglia adesso questa riva

Le onde ormai infrante 

come le premesse…Promesse

Come dire

- Il buongiorno si vede dal mattino! -

Mi baci e poi mi spegni,

nudo e dritto, 

abbagliante di bianco e nero

Chi sei?

Rinnego il tuo nome e anche il tuo odore 

L’amore è un topo alle caviglie 

Le rosicchia fino a renderti instabile

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Profilo Autore: Lilith50  

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Amerò l’indice dei tuoi silenzi,

la curva dei tuoi sensi,

l’inchiostro dei tuoi naufragi,

il petto dei tuoi sguardi.

Ai poli del dolore

più non bussa

il mio tramonto,

la solitudine dei pensieri

sporca il mio vuoto

ed ha i riflessi dell’autunno

questa cometa d’anima tua

appuntata sul cuor mio.

Spicciati a leggermi

in questo pianto di luna

immolato al destino,

ho fame dei tuoi sguardi

che m’abitano d’illusioni,

la cattedrale del mare

brucia i suoi ricordi,

incide i nostri nomi

su una lavagna di cielo

a respirar i nostri battiti.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Sentire il vento, sentire
la voce e non sentire niente
odissea su tempi che annegano
il mondo, facendolo in tanti pezzettini
rinnegando vecchissime storie
alcune inventate
dall'amore per la vita
dai sogni che si fanno
dai luoghi meravigliosi
sognati ed amati
apprezzati per come si presentano
in maniera casta, ove divulgano
vite ricchissime e poverissime
fra il mare e la sabbia
veramente un abisso
troppa differenza



Il tempo, che non per tutti è uguale, a volte, troppa differenza

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Profilo Autore: poesie profonde  

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E poso il cuor mio

su equinozi d’autunno,

su ellissi di luna

sfamate dal petto del silenzio.

Cenerò con apostrofi d’orizzonte,

l’anima s’ama di te

nel ritratto scaleno

del mio eterno divenire

e tu, addizione d’addio

inciso in curve di riverberi,

spoglia la pioggia dei miei sguardi

come acquerelli di Monet

e non c’è battito di parafrasi

sulle lavagne del tuo eco

e non c’è il graffio del tuo tempo

su questo esercizio di cielo.

L’anima s’ama di te

sui palcoscenici del pensiero.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Arriva puntuale il lunedì mattina,
giacca e cravatta e la lucida scarpina,
fresco di laurea e di rosee aspettative,
con il suo responsabile a ricever direttive.

Si muove pimpante con passo felpato,
a tratti pare leggermente imbarazzato,
offre sorrisi a destra e a manca,
di stringer la mano non si stanca.

A me si avvicina con fare suadente:
'Piacere sono un nuovo dipendente',
lo guardo negli occhi e gli vedo una luce,
per un attimo la mia figura mi si riproduce.

Il mio primo impiego mi riporta alla mente,
ero anch'io come lui allegro e sorridente,
intanto di acqua ne è passata sotto i ponti,
sorrido al tempo che neanche a lui fara' sconti.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Le matite della notte

rammendano i romanzi del cielo

ed un sipario di stelle

invita un chiaroscuro lunare

a cenar con l’orizzonte.

Una mareggiata di silenzi

apostrofa le strade solitarie,

carezze le finestre socchiuse

come il volto di una madre

bussando ad un bozzetto di pensieri

accovacciato su una nuda panchina.

Scorre soltanto il ritornello

di una vecchia fontana abbandonata

e questo sgangherato arco di pietra

sembra ormai piegato,

curvo di dolore sul pianto delle case.

S’ode soltanto il rantolo di una campana,

un battito di cuore stanco

seduto sui gradini della vita.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Servono a questo le stelle 
a punteggiare il cielo e a far alzare gli occhi 
cosi la mia terra 
una strada  allegra 
e sulla strada passeggia il  vento 
 cambia direzione tra i portali 
ed ecco è triste, in  un vicolo della memoria .
 
Ora so. 
E’ come una figlia questa mia terra 
dai crepuscoli serali più belli di sempre 
dal tempo rallentato 
dai versi sui rami che oscillano il balzo 
dal buon sentimento che profuma di pane 
 generosa come una madre 
a ritemprare ogni speranza  
leggera tra le righe di una poesia.
Ed io amandoti 
mi faccio cuore 
amandoti 
mi faccio voce di silenzi 
mi lascio guidare da due, tre malinconie 
per poi farmi casa
farmi carezza e perdermi nella via. 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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         ‘O iuorno
Dint’’o  spécchio ‘e mare,
ca ‘fonn’’e scogli, addò,
‘ncoppo, sorge ‘a chiesa
d’’o ossercurso a Ischia,
vurria, chillu iuorno
ca se sarrà cunzumata
’a cannela d’’a vvita,
ca ‘e cennere meie
fosseno iettate. Senza
chiante e sciallaquà sciure. Sulo
‘na cosa addumanno, ‘a chi
chi m’’a vuluto bbene: ca vene là,
ogni tanto, pe’
‘na piscata e ‘na prearia.

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Profilo Autore: Vincenzo Patierno  

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