Potenzialmente credo sia arrivato il mio turno,
sforzandoti nel mettere a fuoco la mia vita,
oggi tendi le braccia verso me vuoi stringermi
le mani, credo voglia verificare e scusarti
per questo salvataggio, arrivato così in ritardo,
sinceramente non ti ho mai sentita distante,
se ti guardo con gli occhi spalancati
è più che altro per lo stupore,
lo sapevo benissimo che la cosa più giusta,
che potevi fare per la mia vita,
era offrirmi un angolino del tuo cuore,
il mio vero paradiso, ti consegni
sei un gruzzolo di emozioni,
per niente al mondo tirerei indietro la mia mano,
la felicità non viene mai a nuocere
quanto amore hai ordinato per me,
scivola pure, nel mio cuore completamente vuoto,
questo amore sarà un bene per tutti,
ora, i miei problemi resteranno parcheggiati,
ad affumicare, al confine!!
L’amore confina
con la punteggiatura dei baci tuoi
e mi abituo al tuo eco
che mi abita le vene,
ed ogni tramonto è poesia
che si scioglie come neve
sul palcoscenico dell’anima mia.
Ora che i nostri sguardi
si specchiano in una rosa,
l’alba bacerà il nostro cuore
in un bicchier di stelle,
versato come appunti d’infinito
fra queste lacrime di vita.
che attira un sacco di persone,
ricco di spunti e di fascino e' la sua storia,
tra i suoi vicoli se ne respira la memoria.
Su di esso si erige un bel castello,
dentro esso mi sento un menestrello,
e' posto su di una ripida collina,
domina dall'alto tutta la cittadina.
Tra le mura narra una vecchia leggenda,
che un fantasma i visitatori attenda,
esso si diverte ad impaurir la gente,
facendo bei scherzi da impertinente.
Io in vero di niente mi son accorto,
Pietro dal Verme per me è ormai morto,
ma all' idea che li' dentro ci sia il suo fantasma,
la cassa del comune silenziosa si entusiasma.
Ogni giorno ci svegliamo con le stesse palpitazioni,
sempre con interessante e tenera fantasia,
tutto piano piano sta cambiando intorno a noi,
tutto quello che prima ci sembrava irrealizzabile,
e impossibile, man mano diventa più semplice,
anche noi stiamo esagerando
con questa vecchia amicizia,
il nostro ingenuo passatempo sta prendendo il volo,
non abbiamo mai visto un’affettuosità
del genere, ci stiamo ammorbidendo
e trasformando, il tutto lo mette in evidenza,
una dolcissima consolazione,
ci piace restarcene avvinghiati
accorciando gli spazi intorno a noi,
per consumarci le labbra, mai ci siamo
sentiti più vicini, compiacenti, di volere tutti e due
le stesse cose, ci stiamo concentrando a riversare
su noi stessi ogni attenzione, per accomodarci,
su ciò che accade, in effetti, siamo riusciti soltanto
a conciliare i cuori con i sentimenti, che proviamo!!
Nascosti dietro nuvole di piombo
i suoi raggi fiochi sono come parole
smorzate di una voce incatenata
a un oscuro silenzio
gli alberi sfiorano il cielo
il verde delle foglie vuole assorbire
l’ultima luce prima dell’addio
nel vento d’autunno
inizio di un ciclo
che ricomincia dalla fredda bruma
di mattine smarrite nel bighellonare di pensieri
intorno alla tua immagine riflessa nello specchio
dei miei sogni
bruciamo insieme al vecchio mondo
figlio del crepuscolo
riappropriamoci della luce
stracciamo le grigie coperte
che avvolgono la nostra fantasia
andiamo incontro alle stelle
e lasciamoci guidare dal loro infinito
essere perdute nell’immensità
del conoscere.
‘O vvino malandrino
Trequarti ’e cancella penzieri,
nu russo ca pare velluto,
‘ntramente se ‘ntrattene
int’’o cannarone.
Trequarti ’e cancella penzieri,
ca doce me fanno tracullà,
fino ’a quanno
nu me addubecheo.
Trequarti ’e malandrino,
‘n aglianico ’mbruglione,
ca ‘nzieme ‘e penzieri
‘o male capa me lassa.
il passar dei treni scandito dall'aritmetica,
le persone vi arrivano alla spicciolata,
attesi tutti da una nuova giornata.
In questo posto si affollano pensieri,
aspettando porte aperte da tranvieri,
un'occhiata al minutaggio in bacheca,
che dell'arrivo del treno fa da profeta.
Qualcuno si cimenta in una telefonata,
altri si dilettano in una strimpellata,
tutto finirà con l' apertura delle porte,
ognun andrà via con la propria sorte.
Si è sagome di un quadro di rara bellezza,
tutti ripresi da una telecamera di sicurezza,
ognuno immortalato con un unico intento,
sperando che il mezzo non arrivi a rilento.
Ho un amore che mi gironzola intorno,
per tutto il giorno, sempre soddisfatto,
parlotta piano per non sentirmi troppo lontano!!
Un amore speciale, mi piacerebbe
se perdesse la testa, per dedicarmi tutto il suo
tempo, sempre felice, perché ci tengo profondamente,
con un’occhiata riversa su me
tanto entusiasmo!! Un amore gradevole,
fa da sempre tutte le domande che vuole,
fedele custode di tutti i miei sentimenti
sempre a completa disposizione,
milioni di emozioni, facilissime da trovare
stanno sempre a distanza ravvicinata
pronte subito all’utilità, sempre straripanti di energie
di dolcezza e calore, ondate di sollievo
sempre a portata di mano,
per prendere subito posto, appena ci riuniamo!!
nelle notti come sogni si lascia
incantare, vive intensamente
aspettando il respiro dell'alba
Gli sorriderà, ringraziandolo
per essere vivo per essere bello,
che dona a chi lo guarda serenità
nell'animo suo, delicato, con tanta voglia
di amare, di brillare. Al centro è,
dei pensieri, che affollano le menti
inghiottite da vuoti, annegati
nelle solitudini, appisolate
Quando vedo la mia donna
Che annienta pure la luce dell'alba?
Amore segreto come i fondali del mare
E inconfessabile come il segreto della morte
Non c'è sole che splenda come lei
E mi accechi in un modo così bello
Non c'è collina che ricordi le sue spalle spogliate
Non c'è perla albina come la sua pelle
Non esistono fiori come quelli che le sbocciano negli occhi
Che risaltano come fori nella luce del sole
E mi assalgono con dolci semi di follia
Non esiste Michelangelo che possa aver inciso
Un viso così pieno di arte
Più profondo delle volte del cielo
Non c'è anima più bella
Della mia dolce nemica, camerata e sorella
addò va ‘nscena ogni
tipe ’e rappresentazione;
chiù uno ne tene
chiù ne mette. ‘Na recita
‘a cielo apierto, senza
paganti. Nu sulo atto,
addò ‘e recitanti nu teneno
scole pe’ ‘mparà ‘a lezione,
né pruvessuri ca sanno ‘nsegnà.
Se recita senza cupione,
sì pure scene ‘e bbattute,
‘a vvote, pareno già scritte
d’’a ’o destino, ca se sape,
ca è, pe’ nnatura,
scurnacchiato patologico.
ad acuire vecchi e soliti malanni,
segna la fine della gioiosa estate,
fatta di mare e lunghe passeggiate.
Tutto riprende la sua normalità,
si animano di nuovo le affollate città,
fabbriche e aziende riaprono ancora,
ognuno ritorna alla propria dimora.
Già si pensa alla prossima vacanza,
anche se il buon tempo fa già latitanza,
una pioggia cade intanto lieve e intensa,
che già alla spiaggia nessun ci pensa.
I colori dell'autunno sembran ormai vicini,
si metteran da parte magliette e pantaloncini,
un altro anno è scivolato di nuovo via,
veleggia nell'aria quel che di malinconia.
Andavano…
Venivano…
Uscivano all’improvviso,
senza salutare
Di tanto in tanto
vi rientravano
e riconoscerne l’inganno
era questione di esperienza
Qualcuno azzardava il nome
Qualcun altro ne era quasi certo
I più mostravano indifferenza
In pochi esultavano al riconoscimento
Quando lei gli chiese se fosse lui
egli rispose
che gliel’avrebbe sussurrato
al prossimo incontro
Andava…
Veniva…
La sua ombra era l’unica a restare.
Amo passeggiare con il tuo formidabile,
e inconfondibile sorriso, accanto,
traguardo raggiunto per una fortuna improvvisa,
meritavo davvero, l’incoraggiamento del tuo sorriso
e dei tuoi occhi, e tu mi hai ricompensato,
seguendo il detto: quando ci si vuol bene,
ogni desiderio si avvera!!
È per me sei, un dolcissimo momento,
sei la creatura che colma di desideri
le mie tasche, mai stanco di rincorrerti
perché di te è colmo il cassetto di sole
e di un momento di pace,
privilegio di fierezza quando è l’amore
a decidere, ad abbracciare
chi sinceramente ancora si emoziona,
davanti ad un amore così misterioso
da decifrare, infinite le emozioni
che trasmetti al mio cuore comprensivo,
che hai a completa disposizione,
perché mi fai sentire sicuramente felice!!







