
Verdi tralci, pistillo e corolle rosa,
amor d'amore a suggellar calice in fiore..
Cuor a nutrir ape e coccinelle a posar sul fiore.
T'amo natural essenza, Divina orma a lasciar impronta.
Natural bellezza a turbar lo sguardo e
sogni a profumar di nobiltà e virtù,
petali ad inchinarsi alla terra.
Vento in sospir di vita, particelle colorate,
a dipinger sprazzi di virtù.
Beltà ed elogio su strade impolverate,
evoluzione in ciclo naturale.
Amor divelto e sognato, amor senza pretese.
Battiti di cuore e steli in fiore,
ad ammirar l'impronta del Signore!
Ispiratami dal dipinto di Pina Manoni!
adagio il mio corpo sul tuo
ogni mio batter d'ali
emana estasi
nel gustare
il tuo di corpo.
Assaporo
attimo dopo attimo
il dolce tuo sapore
fino a prosciugare
la linfa del tuo ramo
che crescendo maestoso
si è donato a me.
Sazia ora
del tuo nettare
mi distendo
su di te
sfinita e in attesa
di un nuovo giorno
per cibarmi
ancor di te.
c'è un'attrazione molto geniale,
si tratta di uno scivolo rosso,
dove purtroppo salir io non posso.
Quando son lì di passaggio,
non guardo più il paesaggio,
ma vedo questo saliscendi di bambini,
in fila come laboriosi contadini.
Cosa avrà di magico questa cosa,
per metter quei fanciulli in ordinata posa?
Me lo chiedo da un bel po',
ma una risposta non la ho.
Di certo colui che l'ha inventato,
un Oscar avrebbe meritato,
si attribuisce ad un britannico dal nome impronunciabile,
ma questo particolare in questo scritto è trascurabile.
Sicuramente questo ingegnoso inventore inglese,
non avrà fatto difficoltà ad arrivare a fine mese,
ed ora che lui ormai non c'è più,
ha lasciato in eredità questi felici bambini che fan su e giù.
non volersi fidare nemmeno
Un conflitto interiore sconvolge e si vede
Difficilmente resta invisibile
chi è molto sensibile e sta male l'anima legge
Non può nascondersi da occhi indagatori
essa che vive per consolarsi criticando
che solamente così va avanti
per non pensare alle offese
al non sentirsi appagata ne fuori e ne in casa
Se hai bisogno troverai mani protese
in soccorso ti verranno ma se serena
ti mostri senza usar la vendetta
e studi le espressioni di visi
qualche volta corrucciati
Esser permalosi e fragili
per principio è una sconfitta
un muro invalicabile trovi
tutti ti voltano le spalle
criticandoti lasciandoti sola
anche se non lo desideri
Dovresti domandarti
se hai fatto le scelte giuste
se dividi la tua vita con persone
che ti ascoltano comprendendo
innocenti estranei ai mali tuoi
a non saper, stare bene
PS: Vivere cosi è un tormento e anche per chi deve subire
La folla si muove cieca
Ti vedo lì,
fermo sulla soglia della porta,
mi guardi con occhi desiderosi.
Non ci provare!
Sai quanto mi fa impazzire
la tua carica erotica,
perdo il controllo.
"Sei la mia preda."
Con impeto ti spingo
mettendoti a sedere
girandoti attorno:
Continua la sfida
come se dovessi
aprire affamato
un’ostrica gustosa,
a coglierne la perla.
Siedo sulle tue ginocchia
accavallando delicatamente le gambe,
chiudo i tuoi occhi,
lente dita sensuali, scivolano
a sagomare il tuo volto,
si fermano sulle labbra rosse...
ardenti, ansimi alle mie carezze
Vorresti quasi adagiare
la mano sul mio ginocchio.
Mi alzo, distanziandomi
a un solo passo da te.
Con agili dita sbottono la mia camicia
togliendoti il piacere di farlo,
in questo modo diventi
sempre più complice, irrequieto,
voglioso.
Torno a sedere sulle tue ginocchia,
afferro il tuo viso tra le mani
e scivolo in giochi di baci
interrotto solo,
dal sonoro palpitio di cuore.
Sale un nodo alla gola:
"Via questa cravatta"
e...infinitamente
della tua anima saziami.
Nell’ombra
abbiamo rilegato
ciò che eravamo
ciò che siamo.
Nell’ombra
respiriamo
i nostri pensieri
i nostri desideri.
Nell’ombra
mi hai chiesto
di raccontarci
di viverci.
Nell’ombra
mi hai pregato
di attendere
per ritornar insieme
alla luce.
Nell’ombra odo
nascosta da
occhi indiscreti
il canto dei tuoi versi.
Nell’ombra leggo
i tuoi dolori
ne faccio
gioie per i nostri cuori.
Nell’ombra raccolgo
le tue amarezze
le tramuto
in certezze.
Nell’ombra resto
ad un passo da te
nella tua vita
vuoi comunque me.
Nell’ombra da tanto
si celano
le nostre confidenze
dalla gelosia della gente.
Nell’ombra ancora
viviamo con intensità
le profondità dei sentimenti
che legano ancora le nostre anime.
ma perchè ci si prova
dimenticandoci
che le parole hanno un suono
battute dai gesti di certi sentimenti
alcuni intensi ed altri meno
il perdono poi cos'è
è una parola grossa
che va pesata a secondo di com'è
abbiamo timore quando dobbiamo
perdonare a volte facile
e all'inizio impossibile sembra
ed un pugno allo stomaco senti
svuoti l'anima riconoscerla non vuoi
esasperata ti consoli mostrandoti infelice
sfogliando album che ti portano a ricordare
momenti in cui pensavi di vedere solo pessimi
ricordi e che dimenticata sarai
col tuo nome inciso, sulle pagine del tempo
nell'inchiostro terminato
Forse osservi il mio volto nelle tenebre,
Ti illumina il sorriso dimenticato,
E senti il cuore risvegliarsi.
Chissà...
Forse resti alzata la notte,
Rileggi i vecchi messaggi,
Ascolti la mia voce distorta .
Chissà...
Forse aspetti ancora un giorno,
In cui le nostre dita si sfioreranno leggermente,
Facendo nuovanente danzare le anime.
Chissà...
Forse è solo un brutto sogno,
Una mia illusione,
Un piacevole incubo.
Chissà...
Ormai posso solo supporre,
Sperarci,
Viverlo.








