Ti voglio chiedere scusa
per non aver capito
quanto mi volevi bene,
convincendomi che non sei solo
una stella, ma la notte sul
cui mantello le stelle le tiene
insieme.
Voglio chiederti scusa
per essermi sentito come
lo scolaro dell’ultima fila.
E tu la compagna
del primo banco dall’anima
comunque complicata
che non chiede e si defila.
Forse mi inviterai solo a restare,
perché sei la mano che asciuga
questi occhi turgidi di pianto.
Sarò allo scrittoio, consapevole
del dono che ogni giorno
avevo nel ritrovarti accanto.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Lungo vie di città 
sfavillavano vetrine, 
addobbate a tema
primavera, 
una gara a quale 
fosse la più bella. 

Dopo visite di chiese, 
si andava per negozi, 
quasi tutti a braccetto, 
felici. 

Ora saracinesche chiuse, 
forse per sempre
per tanti, 
strade deserte, 
solo chi crede 
fermamente 
in qualcosa, 
sorride ancora...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Ad effusioni lievi esprimi il tuo volere,

ad alte cime come aquila reale.

Dimmi tu, che cuor addolcisci,

e di buoni propositi la vita investi,

e di lucide espressioni,

cordialmente ne fai amore.

Dimmi cordialità? Verrai a donar fervore e delicatezza,

ad annacquar ogni gentil anima con prodezza,

con spontanea raffinatezza ed umile pacatezza?

Dimmi Cordialità, eletta educazione ed intesa riverenza,

verrai con umiltà ad inchinarti a festa,

a chi cordialmente la man porge? Dimmi!



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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Mi sono fermata un istante
nel battito della notte...
i giorni scorrono veloci
trasportati
dai tuoi occhi bagnati.

E' passata una vita intera
e 
solo ieri
era apparso
il nostro primo
sorriso.

Mi sono fermata  un istante
e 
le tue mani
stanche
parlano da sole...

accarezzano 
il futuro
che ci avvolge
nel suo mantello
trasparente.
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Profilo Autore: barbara tascone  

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Se in realtà dio non c'è
allora cosa c'è?
Il battito del tuo cuore
il sole col suo calore
il cielo azzurro o nero stellato
il piacere di un gelato
la torta di tua nonna
la carezza della tua donna
l'affetto della mamma
la saggezza di tuo padre
il sorriso del tuo bambino
il tuo morbido cuscino
le fusa del tuo gatto
quel tuo amico un po' matto
il profumo della primavera
un sogno che si avvera
un colorato prato di fiori
la speranza che il mondo migliori
vivi per questo
vivi per te
vivi e ama anche se dio non c'è!
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Profilo Autore: poetessalibera  

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Perché vogliamo solo parlare?

Dove si è perso saper ascoltare

l’astro che ci accomunava?

Provenienza e destinazione paradiso.

Spedita l’andata, al ritorno gradita

costretto o meno, a fermate intermedie.

Littorina o maglev, aereo o astronave

il passo certo, non può essere breve

con un biglietto svincolato dal prezzo

solo pretesa nel risultato d’ascolto

assorto, del proprio cuore il peso.

Perché vogliamo spezzare l’abbraccio

il prevaricare compiacendo? Speranza dei primi

l’agiato secondo viaggio?

E persistenza resta rapita in giochi d’apparenza

prestigio che non paga, nemmeno quel senso

che ormai si è perso, smarrito nell’acquitrino

di un insano egoismo umano.

Non ci si accorge nel sopravvento della parola

ma restano i fatti … e parlano chiaro.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Oggi riguardo la tua sottoveste
adagiata su quella sedia di vimini;
colgo ancora il tuo profumo.

Ho sbagliato, sarei
voluto rimanere al tuo fianco
fin quando c'era concesso l’amore.

Non ho saputo dartene altrettanto.

Dolce fiore di zagara frizzante
e pieno di vita,
nella tua tenera età
mi hai fatto dono
di una piccola vita.

Assalto di gioia improvvisa,
non ero preparato a tanto amore.
Io bambino viziato, amavo giocare
e ho giocato anche con te,
sono stato troppo leggero.

Vi ho gettate senza ritegno,
voi anime pure, in pasto al mio errore.
Non vi ho protette!
Ti sei trasformata
mentre tutto stava finendo.

Chiudo gli occhi e ripenso;
le grida, tra le nostre quattro mura
composte di parole dure
mai udite prima da quella bocca
che dettava solo amore.

Ormai stanca del tuo...
del nostro castello di sabbia
che, ho fatto crollare.
Un giorno hai smesso di urlare,
te ne sei andata.

In quel momento ho visto volare
su tasti di pianoforte
la melodia interrotta
del nostro amore.
Vigliacco son io.
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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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Quand’è sera
a mani disgiunte
tra Gioie d’occasione
rendo grazie a quel Dino
e alla Rina per un
altro giorno d’ispirazione.
Non avrò parola se non
da dita fredde, giace
in scomoda prona
sibilla Andando e stando.
Amo dunque sono,
e suona la campana.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Ho una tempesta

nel cuore

che non riesco

a controllare.

E’ un misto

di gioia,

di amore

e di felicità.

Quella felicità,

la cui strada

è molto difficile

da imboccare.

Ci sono,

finalmente!!!

Il sentiero

è tutto mio...

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Profilo Autore: Saverio Giovanni Ferrara  

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Mi scivoli denso
come miele d'acacia
dalla bocca al cuore.

Amore mio
dolcezza d'altri tempi,
sei brivido che esplode;
ti sento dentro
ai limiti dei sensi.

Mi cibo avidamente
dei tuoi pensieri,
talvolta audaci,
appartenenti all'uomo che eri
pronto a saziare la mia anima.

Estasiata ti contemplo
come fiammella di lanterna
d'antica locanda;
divampi, ardendo infinitamente
nel mio più grande volere.

Ti appartengo.
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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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Va' e cerca poesia
che non ha tomba
né litania

Cammina
nell'anima
nel ringhiar
del dolore
Va e cerca poesia

Che come
religione
senza Dio
Strappa
da dentro
la gabbia
dell'io

Va' e cerca
il mugghiare
del mare
la belva feroce
di quegli uomini
appesi alla croce

Cerca poesia
nella strada
solitaria

Fa del verso
la tua meta
e la tua aria
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Profilo Autore: Elisabetta Pedata Grassia  

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Suona il citofono e rispondono i bambini,
in completo rosso è l'autista di BARTOLINI,
di ZALANDO è arrivato un nuovo pacco,
sarà mia moglie e la sua solita scarpa col tacco.

Non voglio assistere alla sua apertura,
la reazione della mia metà mi fa sempre un po' paura,
allora decido di andare a fare due commesse,
intanto mi arriva un sms di GLS.

Saluto il custode del condominio ormai impazzito,
invia agli inquilini le foto dei pacchi con un solo dito,
c'è anche un signore vicino al cancello , cosa fa?
Mi accorgo che è l'autista blucerchiato della SDA.

Sul prato un ciclista con un cubo sulle spalle,
sembra volare insieme alle spaventate farfalle,
sulla strada un uomo che un po' stanco guida così così,
dalla divisa sembra lavori per TNT.

Sono al semaforo, mi distraggo guardando le stelle,
con il rosso è fermo un furgone canarino di DHL.
Vedo un altro mezzo dai funebri colori che fa commesse,
c'è da stare tranquilli è solo l'autista di UPS.

La bottega dove volevo andare è stranamente chiusa,
vittima purtroppo di un tipo di acquisto che più non si usa.
Ritorno a casa, c'è mia moglie con il pacco proteso,
che un po' delusa mi invita a prenotare il reso.

Le scarpe ovviamente non erano di suo gradimento,
torneranno indietro senza troppo pentimento,
domani un'altra scelta ella potrà fare,
prima o poi qualcosa bene le dovrà pur calzare.

Intanto i corrieri si muovono come le formiche,
per soddisfare chi butta i soldi alle ortiche.
Con un click ormai si solleva il mondo tra le vie,
se ci fosse Archimede dovrebbe riformular le sue teorie.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Tutto in fiore, 
senza pioggia però... 
Quanto durerà?
Oltre la primavera
errano pensieri, 
tra aspre realtà. 
Il rosa ed il giallo
della natura 
cozzano con il 
profondo grigio 
di anime spente, 
tra nero e rosso 
di rabbia a 
sprazzi. 
Primavera
ridacci il 
tuo incanto...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Suonò il violino
una volta sola,
solo per una donna.
Lei chiuse gli occhi,
e ascoltò.
Poi andò via.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Oh Sicilia

come posso scordarti

scordare i tuoi cieli

e i tramonti

quando il sole

prima di tuffarsi nella notte

indora il tuo mare.

E come posso scordare

Segesta e Selinunte

dove ancora vive

antica la storia

e Piazza Armerina

lo stupore dei suoi mosaici

ricamati dalle mani

di chi ha inventato la bellezza.

E del maestoso Etna

così amato e temuto

che illumina la notte

sputando in cielo

la sua anima di fuoco

come mi posso scordare.

E dei tuoi dolci e della cucina

e dei vini raffinati

benedetti dal Dio Bacco

che a Marsala si è ubriacato.

E come posso scordare

l’amicizia vera

della gente siciliana

la sua ospitalità

che fa tua la loro casa.

No non si può scordare

ciò che si ama e fa pulsare

e quello scampolo di cuore

che della tua terra vive e respira.

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Profilo Autore: Antonio Girardi  

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