
Vorrei naufragar in questo mondo
che tanto ingrato ha inflitto le mie pene,
che ancor non s’abbandona e non demorde
e mai concede attimi di respiro.
Vorrei conoscere la stirpe e il suo motore,
per scavar fin sotto le sue radici,
per estirpare il male che lo nutre,
per irrorare solo con misericordia.

Come sentinella della vita
contemplare l'ambiente di indaco e verde
inondati di risate dai bambini inquieti
che sono immersi in un mondo di illusioni.
Offrendo al vento il tuo ampio fogliame
e ricevi il calore del sole estivo,
si lascia che la primavera ti copri con fiori
per aggiungere colore al colossale paesaggio.
In inverno, come donna desiderata,
nudo il tuo corpo sfidando il freddo,
bevi la pioggia e la nebbia precoce
e così preparate l'anima per il prossimo ciclo.
contemplare l'ambiente di indaco e verde
inondati di risate dai bambini inquieti
che sono immersi in un mondo di illusioni.
Offrendo al vento il tuo ampio fogliame
e ricevi il calore del sole estivo,
si lascia che la primavera ti copri con fiori
per aggiungere colore al colossale paesaggio.
In inverno, come donna desiderata,
nudo il tuo corpo sfidando il freddo,
bevi la pioggia e la nebbia precoce
e così preparate l'anima per il prossimo ciclo.
ti ho sognato ieri pomeriggio
tra le luci abbaglianti di una discoteca
ballare quella musica che a te piaceva e che io odio.
Ti ho sognato due settimane fa
in una foresta tropicale,circondato da frutti afrodisiaci,
le tue labbra pallide erano una provocazione irresistibile
ed io le baciavo,passavo la lingua tra le tenere grinze
come i fiordi norvegesi che accolgono la marea.
Ti ho sognato mesi fa,
i tuoi occhi erano ancora innamorati di me,delle mie paure
e non immaginavo ancora come saresti cambiato,
sul tuo divano tracciavi col dito la mappa dei miei nei,
”questa è Andromeda’ dicevi dell‘arcipelago sul mio petto
ed io afferravo la tua mano per sentire le stelle.
Ti ho sognato un anno fa,
correvamo dentro la Guernica verso un paesaggio più chiaro
poi tu mi fermavi dalle spalle con un abbraccio,
dicevi di voler rimanere lì per sempre
e al risveglio ricordavo l’odore dei tuoi capelli sotto la mia nuca.
tra le luci abbaglianti di una discoteca
ballare quella musica che a te piaceva e che io odio.
Ti ho sognato due settimane fa
in una foresta tropicale,circondato da frutti afrodisiaci,
le tue labbra pallide erano una provocazione irresistibile
ed io le baciavo,passavo la lingua tra le tenere grinze
come i fiordi norvegesi che accolgono la marea.
Ti ho sognato mesi fa,
i tuoi occhi erano ancora innamorati di me,delle mie paure
e non immaginavo ancora come saresti cambiato,
sul tuo divano tracciavi col dito la mappa dei miei nei,
”questa è Andromeda’ dicevi dell‘arcipelago sul mio petto
ed io afferravo la tua mano per sentire le stelle.
Ti ho sognato un anno fa,
correvamo dentro la Guernica verso un paesaggio più chiaro
poi tu mi fermavi dalle spalle con un abbraccio,
dicevi di voler rimanere lì per sempre
e al risveglio ricordavo l’odore dei tuoi capelli sotto la mia nuca.

Mi adagio inerme sulla sabbia umida
fra pause e note di musica limpida,
accerchiato da lontani ricordi
sbeffeggio i più fragili sentimenti.
Controllo il respiro... mi rilasso.
Occhi al cielo nel sole accecante,
cuore in volo di un futuro invitante
e l’onda del mare travolgente
sfida la presenza irruente
di questo gioco silente.
Controllo il respiro... ti penso.
La chitarra sprofonda nella sabbia,
il vento accarezza le sue corde,
solo musica, niente rabbia.
Soave melodia di relax emotivo
culla la speranza con note di fragranza;
fluttua sull’onda del vento
il suo tenero ricordo...
il ricordo di lei
che dal cuor mio
non se ne andrà mai e poi mai.
Ho ricevuto un grazie semplice e commovente
sei lettere ingrandite senza lente
han riempito il giorno, non solo il momento
fuori di misura, un nato sentimento
Ho ricevuto un grazie per una piccola cosa
senza grandi bisogni
da chi li ha nascosti
ed insegue sempre i sogni
Ho ricevuto un grazie un segno grande grande
da chi appartiene ad un genere scomparente
Ho ricevuto un grazie in questo frastuono del niente
nelle tasche nel cuore
nel mondo della gente
Ho ricevuto un grazie esploso dentro gli occhi
già segnati e rotti
ora in mille pezzi
Lo tengo nel cassetto
uno fra tanti
lo tratto con i guanti
il rispetto che ho è sempre poco
il suo valore supera i più alti monti
Lo tengo come esempio
si può fare sempre qualcosa
che modera uno scempio
sei lettere ingrandite senza lente
han riempito il giorno, non solo il momento
fuori di misura, un nato sentimento
Ho ricevuto un grazie per una piccola cosa
senza grandi bisogni
da chi li ha nascosti
ed insegue sempre i sogni
Ho ricevuto un grazie un segno grande grande
da chi appartiene ad un genere scomparente
Ho ricevuto un grazie in questo frastuono del niente
nelle tasche nel cuore
nel mondo della gente
Ho ricevuto un grazie esploso dentro gli occhi
già segnati e rotti
ora in mille pezzi
Lo tengo nel cassetto
uno fra tanti
lo tratto con i guanti
il rispetto che ho è sempre poco
il suo valore supera i più alti monti
Lo tengo come esempio
si può fare sempre qualcosa
che modera uno scempio

Nobil donna e sposa unica di cristiano rito,
non di stirpe, ma di animo e di spirito,
Dio sia lodato e sempre ringraziato,
Santo sia il dì che mi ha donato!
Anima pura, vera e delicata,
forse io non ti ho meritata,
sei un dono venuto dal cielo,
questo ringraziamento Dio, io te lo devo!

Il coraggio,
affrontare la vita ogni giorno,
guardare avanti a viso aperto.
Il destino ci butta addosso
prove difficili,
accusare per un momento le
avversità,
per poi tirare fuori
un coraggio impensabile.
Non servono muscoli
guardare avanti a viso aperto.
Il destino ci butta addosso
prove difficili,
accusare per un momento le
avversità,
per poi tirare fuori
un coraggio impensabile.
Non servono muscoli
oppure armi potenti
la forza interiore
diventa uno scudo
la forza interiore
diventa uno scudo
che fa rimbalzare il dolore,
allontanandolo.
Il coraggio fa aggirare gli ostacoli,
fa diventare saggi
riflettendo se sia meglio
affrontare o far dissolvere
le avversità del momento.
Ci vuole coraggio a vivere.
Sono milioni gli ostacoli
da affrontare.
Non si é mai al sicuro
fino in fondo.
Il coraggio é navigare in un mare
in tempesta,
senza cadere dalla banca.
Alzarsi ogni mattina
e dire,
"io sono qui e sono
pronto a combattere".
allontanandolo.
Il coraggio fa aggirare gli ostacoli,
fa diventare saggi
riflettendo se sia meglio
affrontare o far dissolvere
le avversità del momento.
Ci vuole coraggio a vivere.
Sono milioni gli ostacoli
da affrontare.
Non si é mai al sicuro
fino in fondo.
Il coraggio é navigare in un mare
in tempesta,
senza cadere dalla banca.
Alzarsi ogni mattina
e dire,
"io sono qui e sono
pronto a combattere".
Il contesto è scuro, pure il ritmo somiglia all’inghiottire
Pillola dopo pillola, -prima una che adatti lo stomaco poi le altre-
OFFRO algoritmi non riciclabili
Fiori di ferro sul cruscotto, acidità d’esofago e radice al collo
C’è un critico dietro di me, specie rara, prodiga d’interessi
Per chi lavori?
Al mercato devi dolcezza e inconscio e gratitudine
Le quoterò se mi lasci libere le mani, astraendole, pregiandole
Icona russa, città levantina, ossario medievale e Bosh
Non mi sono mai elevato, sono stato il cucciolo di colombo
Circondato da corvi e specie in certi versi ho offeso me stesso
Generando proiettili, corde per impiccarmi, ordini chiari alle lame
Ascolta il vento come scorre nella ghigliottina
e travolge le pantere retoriche
Tu credi che sia tutto dimenticato?
Davvero la chiusa mette fine all’intrigo di carne e legno e inchiostro?
L’oscuro che lavora l’inconscio è in prima fila, gli occhi girano nel buio
si dissipa energia di palcoscenico
nasce carne dalle fiamme
Verso all'indice:
Chiosarmi come un tempio sconsacrato, un cartiere ignobile, un trucco di carta per fiere?
Pillola dopo pillola, -prima una che adatti lo stomaco poi le altre-
OFFRO algoritmi non riciclabili
Fiori di ferro sul cruscotto, acidità d’esofago e radice al collo
C’è un critico dietro di me, specie rara, prodiga d’interessi
Per chi lavori?
Al mercato devi dolcezza e inconscio e gratitudine
Le quoterò se mi lasci libere le mani, astraendole, pregiandole
Icona russa, città levantina, ossario medievale e Bosh
Non mi sono mai elevato, sono stato il cucciolo di colombo
Circondato da corvi e specie in certi versi ho offeso me stesso
Generando proiettili, corde per impiccarmi, ordini chiari alle lame
Ascolta il vento come scorre nella ghigliottina
e travolge le pantere retoriche
Tu credi che sia tutto dimenticato?
Davvero la chiusa mette fine all’intrigo di carne e legno e inchiostro?
L’oscuro che lavora l’inconscio è in prima fila, gli occhi girano nel buio
si dissipa energia di palcoscenico
nasce carne dalle fiamme
Verso all'indice:
Chiosarmi come un tempio sconsacrato, un cartiere ignobile, un trucco di carta per fiere?
Non puoi comprarla al supermercato od ordinarla su Amazon,
nemmeno venderla su ebay: è la vita, bellezza. Un mistero
per tutti…la chiave non l’hai tu e non l’ho io, forse dio
-se esiste- ne ha la password. Criptata col suo sigillo,
a protezione del segreto e a prova di hacker: un’altra
ci sarà in una galassia diversa, quando torneremo polvere
di stelle, come mi hai detto stanotte oppure cenere
di comete, messaggeri di storie nello spazio illimitato.
E quel che ci resta- sarà pure poco- ma è questo fiato
da conservare, il nostro bagaglio, il messaggio del corriere
in giro per l’universo. Non ci saranno più barriere,
un giorno, di tempo, saremo grani d’anime con lo stesso mantra
da recitare a ogni alba. Lapillo di lava, zampillo
di luce che scuce la trama del vissuto, persino fruscio
tra voci indistinte quando solo il silenzio suona vero
all’orecchio, nell’attesa paziente di un carillon.
Corde pizzicate intonano dolci melodie.
Putti dai riccioli dorati svolazzano come api fra gli spartiti.
Sirene dagli azzurri capelli spalancano gli occhi:
di azzurro e di verde si tingono il cielo e il mare.
Sulla battigia un alito di vento s'adagia,
un dolce canto di sirene tinge di giallo l'aria.
Festosi cavallucci marini, compiono gioiosi balzelli in nastri colorati.
Giovani fanciulle alzando lunghe vesti, saltellano su
impertinenti onde, intanto che di schiuma bianca
si immerlettano i pallidi piedi.
Un movimento d'acque libera un melodioso suono
che si rifrange nelle orecchie.
Pallidi cuori divampano e d'incanto straripano i suoni.
Voci di mare, sussurri di vento, sospiri d'aria.
Mentre morbide dita pizzicano flessuose corde,
dolcissime si elevano e ascendono le sublimi melodie dell'arpa...
Putti dai riccioli dorati svolazzano come api fra gli spartiti.
Sirene dagli azzurri capelli spalancano gli occhi:
di azzurro e di verde si tingono il cielo e il mare.
Sulla battigia un alito di vento s'adagia,
un dolce canto di sirene tinge di giallo l'aria.
Festosi cavallucci marini, compiono gioiosi balzelli in nastri colorati.
Giovani fanciulle alzando lunghe vesti, saltellano su
impertinenti onde, intanto che di schiuma bianca
si immerlettano i pallidi piedi.
Un movimento d'acque libera un melodioso suono
che si rifrange nelle orecchie.
Pallidi cuori divampano e d'incanto straripano i suoni.
Voci di mare, sussurri di vento, sospiri d'aria.
Mentre morbide dita pizzicano flessuose corde,
dolcissime si elevano e ascendono le sublimi melodie dell'arpa...
è stata la reazione spontanea / inconscia
scorcio paesaggio incontaminato / coscienza dell'inquinamento / rarità odierna
dell'incontaminazione
a farmi incantare di quella cima innevata
è stato il grigio squallido cupo dell'ufficio
di uno degli squallidi dipartimenti di fisciano
a farla eden eldorado atlantide
bastavano i vetri un po' più puliti
e forse li avrei ascoltati
un tanto prima
che mi mandassero affanculo
scorcio paesaggio incontaminato / coscienza dell'inquinamento / rarità odierna
dell'incontaminazione
a farmi incantare di quella cima innevata
è stato il grigio squallido cupo dell'ufficio
di uno degli squallidi dipartimenti di fisciano
a farla eden eldorado atlantide
bastavano i vetri un po' più puliti
e forse li avrei ascoltati
un tanto prima
che mi mandassero affanculo
Dove vanno i sorrisi
della parola luce? quando
più oltre il muschio
ombre alitate posano
mazzi di fiori alla memoria.
Ti tiene in vita un nugolo
di occhi nudi
la coltre di calore
a cui hai
dato un nome di stella rossa
col refuso del fiato
a perdita costante, a resa.
Diafano
tesoro intangibile di felicità
di settimane che trascorrono
uguali a quelle che verranno.
uguali a quelle che verranno.
E’ un aria che dà fatica:
ma quale il problema
quale l’altra necessità
se non la tenerezza di questi giorni sempre nuovi?
Cos’altro
- se questa malinconia ci attira
- se questa malinconia ci attira
- di queste ore a noi concesse;
cos’altro
-se questo è l’ appetito
-se questo è l’ appetito
questa la curiosità–questa la guerra
di questo destino nell’imperfezione della terra .
Cos’altro
- se a questo tesoro voglio resistere
- se a questo tesoro voglio resistere
inconsolabile così come ora sono…
tormentata nel confuso mio silenzio
dinnanzi agli entusiasmi delle acque schiumose
dei mari in tempesta
agli attorcigliamenti spensierati dei venti su nuvolosi cieli
che lacerano il velo della mia follia che mi fa’ discutere con Dio.
Così 'un tratto tace -sconfitta l' amarezza
innanzi a questi giorni sempre uguali ma pur sempre nuovi
in cui intravedo spettacolo d'eternità.
dinnanzi agli entusiasmi delle acque schiumose
dei mari in tempesta
agli attorcigliamenti spensierati dei venti su nuvolosi cieli
che lacerano il velo della mia follia che mi fa’ discutere con Dio.
Così 'un tratto tace -sconfitta l' amarezza
innanzi a questi giorni sempre uguali ma pur sempre nuovi
in cui intravedo spettacolo d'eternità.














