
Le parole, sono come sassi quando offendono o criticano.
Le parole , sono come sassi quando le usi per spargere cattiveria.
Le parole , invece quando sono dolci diventano fiori.
Le parole, impariamo ad usarle nel modo giusto, per dare amore e pace.
Le parole, impariamo ad usarle per consolare e rispettare, il nostro cuore sara' pieno di armonia e di tanta allegria.
3 commenti
Come spesso ti succede,
la notte non riesci a dormire,
è la vita che ti fa soffrire ...
e nel silenzio soffochi il dolore.
Chi ti dorme accanto
è diventato un insopportabile rumore,
con il suo russare,
lo intravedi nel buio,
non sai più se amarlo oppure odiarlo.
La sua violenza non la sopporti più,
quei momenti d’ira che sfociano in insulti e schiaffi,
il suo ritorno tutto abbattuto a chiederti perdono,
giurandoti per l’ennesima volta che non l’avrebbe più fatto.
La voglia di cambiare ti rapisce il cuore,
esci di casa per non sentirti soffocare,
guardi il cielo che ogni notte ti sembra più nero,
eppur brillano le stelle come tanti diamanti,
lacrime mute con tanti rimpianti.
la notte non riesci a dormire,
è la vita che ti fa soffrire ...
e nel silenzio soffochi il dolore.
Chi ti dorme accanto
è diventato un insopportabile rumore,
con il suo russare,
lo intravedi nel buio,
non sai più se amarlo oppure odiarlo.
La sua violenza non la sopporti più,
quei momenti d’ira che sfociano in insulti e schiaffi,
il suo ritorno tutto abbattuto a chiederti perdono,
giurandoti per l’ennesima volta che non l’avrebbe più fatto.
La voglia di cambiare ti rapisce il cuore,
esci di casa per non sentirti soffocare,
guardi il cielo che ogni notte ti sembra più nero,
eppur brillano le stelle come tanti diamanti,
lacrime mute con tanti rimpianti.
Resto smarrita
in colori che non illuminano,
in occhi che non vedono.
Pungono sotto le palpebre
aghi fanno male.
Sono arrivata tardi
per vedere il colore
che mi abbaglia,
per vedere il sorriso
che ho sognato molte volte.
Quelle lacrime
non ripagano del dolore subito,
non ripagano
delle cattive parole.
Quell'amore
che ho provato
l'ho perso.
Quel valore
inestimabile l'ho rotto.
Ho provato...
Ci riproverò...
Anche se
mai rivedrò
quei colori che
mi illuminavano.
Sono arrivata tardi
per vedere il colore
che mi abbaglia,
per vedere il sorriso
che ho sognato molte volte.
Quelle lacrime
non ripagano del dolore subito,
non ripagano
delle cattive parole.
Quell'amore
che ho provato
l'ho perso.
Quel valore
inestimabile l'ho rotto.
Ho provato...
Ci riproverò...
Anche se
mai rivedrò
quei colori che
mi illuminavano.
Quando desidero parlare con Te
semplicemente sto in silenzio
e l'anima parla a ruota libera
Tu sei ovunque e ti sento
Tu sei ovunque e ti sento
nell'intimità di un tramonto
mentre il sole pian piano va a riposare
ed il manto scuro della sera si allunga
Ti parlo come ad un amico, un padre
è ciò che sei per tutti noi,
il miei peccati li conosci, perdonami se puoi
intendi i mei sentimenti più intimi,
la gratitudine per il Creato in cui vivo
Cogli nelle tue mani il dolore ascoso nel mio cuore
sai asciugare ogni lacrima che inumidisce i miei occhi
ma rimane imprigionate tra le ciglia
Dimmi come sta il mio uomo
fa che mi appaia almeno in sogno
affinche possa rivedere il suo viso
posare una carezza sui suoi ricci morbidi
Non Ti ho mai chiesto perchè l'hai preso con te
ne mai lo chiederò, so che non è tuo volere
chi vive cent'anni, chi muore a cinquanta
Si dice in giro, magra consolazione forse
che chiami i nostri cari al cielo per farne angeli ….
Ma quanti angeli vuoi? Hai un esercito di angeli ...
Signore grazie per gli anni condivisi con lui
sono stati meravigliosi, abbiamo sofferto
gioito insieme sempre ….
ecco questo “Sempre” mi manca
Ti chiedo un favore ancora
quando morirò fammi accogliere da lui
dalla stretta del suo abbraccio
allora si sarà un per “Sempre” vero
Grazie Signore


Ti sembra niente -se adesso ti sorseggio
da dentro il mio muro graffiato
e la mia maschera nera - bisognosa del tuo dono .
Ti sembra niente l’immersione mia
nelle tue profondità
per risalire con le labbra
la tua spina dorsale
-tutto l’intero che c’è in te.
E ti sembra niente la segreta rispondenza
-il rito comune
-il nostro corpo unico;
in una mano sola- tutta la vita dell’anima!
Ti sembra vero poi
-se in autunno noi siamo primavera
-fiori non più disabitati
-se in autunno noi siamo primavera
-fiori non più disabitati
-spighe lucenti
come gocce di fresca pioggia.
Risorti
- nella pelle sciupata
- nella pelle sciupata
sopra le ossa sotterranee
senza giardino -senza oli- senza incensi.
Asciutte senza il tremito del vino.
Non ti sembra santo
l’incontro delle nostre tenebre
l’incontro delle nostre tenebre
nella miseria d’amore in cui ci lascia il tempo?
-Poterti dire che sei la vita della mia vita;
sentirmi dire che sono vita della tua vita.
Restiamo qui…con questa stagione:
io ti farò il tè
-tu mi farai carezze buone.
MImmo Depinto: La carezza buona.

MImmo Depinto: La carezza buona.

Ho in bocca Lorenzo
lo schifo che resta
dall'amaro di certi giorni indecisi.
Svanirà ogni cosa col tempo
è quello che mi dico da sempre
per riprendere fiato
per ripartire come sempre ogni volta
dopo l'ennesima certezza perduta.
Non attenderti oltre,
sopravvivenza ostinata
come insegna la vita.
E la storia è la stessa
perchè mi rivedo per strada
tornare alla sera
che ho quindici anni
e odio il mondo davanti
il padre e la madre
e vivo nel vento
da sempre in balia
e ho preso tutta la pioggia
e le mie decisioni.
Ma non mi sono mai arreso.
Mi ha sempre pesato
l'imperativo obbligato
rendi conto a qualcuno,
il confrontarsi col mondo
che in ogni momento
mi è sembrato avere
così poca pazienza
verso chi a torto o ragione
non si è mai allineato.
Mi sono chiesto perchè troppe volte.
La risposta non c'è
figlio mio.
Almeno io non l'ho mai trovata.
lo schifo che resta
dall'amaro di certi giorni indecisi.
Svanirà ogni cosa col tempo
è quello che mi dico da sempre
per riprendere fiato
per ripartire come sempre ogni volta
dopo l'ennesima certezza perduta.
Non attenderti oltre,
sopravvivenza ostinata
come insegna la vita.
E la storia è la stessa
perchè mi rivedo per strada
tornare alla sera
che ho quindici anni
e odio il mondo davanti
il padre e la madre
e vivo nel vento
da sempre in balia
e ho preso tutta la pioggia
e le mie decisioni.
Ma non mi sono mai arreso.
Mi ha sempre pesato
l'imperativo obbligato
rendi conto a qualcuno,
il confrontarsi col mondo
che in ogni momento
mi è sembrato avere
così poca pazienza
verso chi a torto o ragione
non si è mai allineato.
Mi sono chiesto perchè troppe volte.
La risposta non c'è
figlio mio.
Almeno io non l'ho mai trovata.
Un fiore vi trovai nel selvaggio bosco,
avvelenato da chissà quale mano infame;
a stento sembrava continuar,
con la sua tinta giallognola e stelo debole,
quasi da far parere che aspettasse
solo la fredda stagione.
Ma quella corolla con il color morente,
mi rimembrava la mia dolce figlia malata
dal carnato simile,
ormai addormentata.
Così decisi di sanare
l' suo dolore invece di coglierlo,
così da farlo essere anche per gli altri freddi,
e sentir lei più vicina
e più lontano l'Padre Solitudo.
avvelenato da chissà quale mano infame;
a stento sembrava continuar,
con la sua tinta giallognola e stelo debole,
quasi da far parere che aspettasse
solo la fredda stagione.
Ma quella corolla con il color morente,
mi rimembrava la mia dolce figlia malata
dal carnato simile,
ormai addormentata.
Così decisi di sanare
l' suo dolore invece di coglierlo,
così da farlo essere anche per gli altri freddi,
e sentir lei più vicina
e più lontano l'Padre Solitudo.
Sulla due, nel metrò di Milano
tra Lambrate e Loreto
c'è un bambino che suona il violino
e una bambina, che per un soldino
ogni giorno mi portano in giro
in un posto diverso nel mondo.
Ho chiesto alla bimba
se fosse gitana o romena;
" non so - mi ha risposto -
io sono di Fino Mornasco
e anche il mio fratellino!"
Ora so che il violino che suona
sulla due nel metrò di Milano
è un violino italiano.
tra Lambrate e Loreto
c'è un bambino che suona il violino
e una bambina, che per un soldino
ogni giorno mi portano in giro
in un posto diverso nel mondo.
Ho chiesto alla bimba
se fosse gitana o romena;
" non so - mi ha risposto -
io sono di Fino Mornasco
e anche il mio fratellino!"
Ora so che il violino che suona
sulla due nel metrò di Milano
è un violino italiano.
Non mi piace aspettarti
troppo a lungo, mentre lo
spasimo arde lentamente.
Ti ho cercato tra i labirinti
dei ricordi a sognare
ciò che eravamo...
...Ho bisogno di te.
respirarti come ossigeno
e continuare a bruciare
del tuo amore.
Credo che nulla sia perso
ma ho la certezza che
sia un nuovo inizio.
Amami al battito del Sole,
mentre scrivo questa poesia
perché solo persone come te
sapranno tenerlo acceso.
troppo a lungo, mentre lo
spasimo arde lentamente.
Ti ho cercato tra i labirinti
dei ricordi a sognare
ciò che eravamo...
...Ho bisogno di te.
respirarti come ossigeno
e continuare a bruciare
del tuo amore.
Credo che nulla sia perso
ma ho la certezza che
sia un nuovo inizio.
Amami al battito del Sole,
mentre scrivo questa poesia
perché solo persone come te
sapranno tenerlo acceso.
Vocazione,nell'animo,nascosta
cerca d'uscir dal buio dello scrigno
ricercando uno spiraglio di luce,
e come una stella vuole brillare,
ostaggio della intrepida paura
naufraga nelle sue imbrecazioni,
folta,senza uscita,nel suo emblema
e alba speranza gli sembra lontana.
Lotta,priva di esclusioni di pause
convulsa onda sfidante dello scoglio
ferreo,come una grossa incudine
che resta impassibile in ogni scontro
nel provare ad eguagliarla non riesce,
non desiste,prosegue senza remi
sogna di fuoriuscire,volare
libera come un aquila nel cielo.
cerca d'uscir dal buio dello scrigno
ricercando uno spiraglio di luce,
e come una stella vuole brillare,
ostaggio della intrepida paura
naufraga nelle sue imbrecazioni,
folta,senza uscita,nel suo emblema
e alba speranza gli sembra lontana.
Lotta,priva di esclusioni di pause
convulsa onda sfidante dello scoglio
ferreo,come una grossa incudine
che resta impassibile in ogni scontro
nel provare ad eguagliarla non riesce,
non desiste,prosegue senza remi
sogna di fuoriuscire,volare
libera come un aquila nel cielo.
Raccolgo un' emozione
e ne faccio poesia.
Scrivo pensando
alla bellezza del tramonto
che la sera mi dona la sua magia,
davanti ai miei occhi
pronti ad ammirarlo.
Scrivo pensando
ad un bacio appassionato,
attimo folle e indelebile.
Scrivo pensando ad una carezza.
La poesia è calore,
è la dolcezza di un sorriso,
è un abbraccio infinito.
Ti scalda e ti avvolge
con tepore!
La poesia siamo noi
che con le nostre parole,
ci facciamo leggere,
donando una piccola
e intensa parte
della nostra profondità!
e ne faccio poesia.
Scrivo pensando
alla bellezza del tramonto
che la sera mi dona la sua magia,
davanti ai miei occhi
pronti ad ammirarlo.
Scrivo pensando
ad un bacio appassionato,
attimo folle e indelebile.
Scrivo pensando ad una carezza.
La poesia è calore,
è la dolcezza di un sorriso,
è un abbraccio infinito.
Ti scalda e ti avvolge
con tepore!
La poesia siamo noi
che con le nostre parole,
ci facciamo leggere,
donando una piccola
e intensa parte
della nostra profondità!
Che la mia vita sia
un’esecuzione di musica classica:
il pubblico attenda
che entri l’orchestra,
il direttore
un gesto
il fremito!
Palpiti il cuore
il timpano anche.
I violini dilettino l’orecchio
coi loro mezzi celesti.
Squillino le trombe,
preparino l’assalto!
Seguano i flauti,
elevino l’animo
oltre la cupola celeste.
Il pubblico attenda,
torni in fine
il silenzio
ineffabile
da cui tutto fu
soffiato.
un’esecuzione di musica classica:
il pubblico attenda
che entri l’orchestra,
il direttore
un gesto
il fremito!
Palpiti il cuore
il timpano anche.
I violini dilettino l’orecchio
coi loro mezzi celesti.
Squillino le trombe,
preparino l’assalto!
Seguano i flauti,
elevino l’animo
oltre la cupola celeste.
Il pubblico attenda,
torni in fine
il silenzio
ineffabile
da cui tutto fu
soffiato.
Vecchio mio caro diario ritrovato,
che a te avevo confidato le mie giornate.
Ti apro e, tra le pagine ingiallite dal
tempo, ritrovo parole scritte,
che leggendole mi riportano
a memorie passate, riconducendomi
a ridestare vecchi ricordi,
che ritornano a vivere dentro di me.
Quanta gioia provo
nel sentire le tue pagine tra le mani
e leggere le parole che ti avevo confidato,
come tu fossi l’unico amico fidato.
Mio caro vecchio diario,
quante emozioni mi sai riportare,
emozione che pensavo dimenticate,
ma ora rileggendole mi portano a sognare.
che a te avevo confidato le mie giornate.
Ti apro e, tra le pagine ingiallite dal
tempo, ritrovo parole scritte,
che leggendole mi riportano
a memorie passate, riconducendomi
a ridestare vecchi ricordi,
che ritornano a vivere dentro di me.
Quanta gioia provo
nel sentire le tue pagine tra le mani
e leggere le parole che ti avevo confidato,
come tu fossi l’unico amico fidato.
Mio caro vecchio diario,
quante emozioni mi sai riportare,
emozione che pensavo dimenticate,
ma ora rileggendole mi portano a sognare.









