vuole essere il rumore dell'anima.
Stringi le mie mani
sono abbracci del mio amore.
Custodisci infine il mio silenzio
come frammento di memoria.
La notte è uno scrigno magico
che rapisce e sorprende!
All'alba chiuderemo gli occhi
e le emozioni voleranno via...
soffrono, nell'arsura
di nuvole vicine
a colori
sgargianti che non sono
ma appaiono cosi, come sono
dimostrandosi veri ed incantevoli
sorridendo gentilmente
ad ogni favore che gli fanno
per non apparire abbattuti
nella vita depressa, attorniata
da mosche e zanzare
su fili sospesi
polvere di mango
o zenzero?
trigonella fresca fresca
coltivata in casa?
pepite d'argento
di farina di lenticchie?
due pizzichi d' ala
di farfalla Chee?
(da dietro il banco
vedo sfilare
cicatrici e desideri)
se posso permettermi
radice di loto
bruciata alla sera
e un mazzetto
di menta piperita
da annusare
tre volte
nel retro
il vaso sigillato
è pieno
di rosse dita ricurve
si dimentica tutto
prima o poi
ferma il volare della polvere sporca di questo girotondo
che di dolcezza vorrebbe bere
di giallo avrebbe il sogno
e di ali il bisogno
Viaggiando fra frutti e fiori, raccogli i complimenti
di amici e conoscenti, salvati dal tuo operare
che dolcemente solleva, un recondito pettegolare
Pollini allergici come flutti, posano nei nostri respiri
sui nostri cuori
come coltre di cioccolato sul dolce amato
che il tuo garbato ronzio
ha reso più mio
Con elegante vibrare
entri nelle aperture senza ora, per farne una dimora
per passarci qualche momento
e placare il diurno fermento
L’oro leggero sulle pareti, ormai saldo e certo
impreziosisce quanto è cresciuto dentro
questo sentimento
Sento ormai da tempo, il tuo spensierato esistere
nei miei momenti
nell’alveare fitto dove mi hai ospitato
dove mi hai saputo curare
senza chiedere perché non so volare
La mente mia cià na vita parallela
una nisconne una rivela,
una svela una cela,
come si ciavessi drento na ragnatela,
me movo sempre co’ cautela
pe’ nun restà intrappolato a sta sequela
de immaggini, impressioni, penzieri
drento me troppi passeggeri,
tanti profani, artri menzogneri,
tanti veri, artri menzogneri,
tanti libberi, artri prigionieri
tanti pacifici, artri guerieri
ognuno cià li sentieri sua
io me meravijo come sta mente mia
co’ tanti sé fa na persona:
pe’ questo de li pazzi porto la corona.
per poi riaffacciarmi
in quelle virgole d’incertezze.
A volte
perdo la concezione
in quei punti irrisori,
ma finalmente ritrovo
l’interrogativo del mio sapere
stimolando la voglia di scrivere
la mia poesia.
Credevo d'aver coniato una parola nuova
stamattina verso le undici
ma poi ho scoperto che esisteva già
sebbene con un significato molto diverso
da quello a cui io avevo pensato.
Ora non la ricordo più, so
che era nata cercando in un luogo vetusto -
dove rintanarsi per bene -
dai rubinetti a stella
irrigiditi
una specie di Villa Violet di Lanzo d'Intelvi o
di ex Colonia Infantile Provinciale con le mezzelune a fiori
sfregiate.
Chissà che parola era,
tondeggiava come un pomolo di nespolo,
o come il passerotto.

di stizzosa rabbia
che insecchisce in me
ogni soffio
Franano
selve di speranze
alle quali avevo affidato
Ingoio con disgusto
sapori come aghi
Immobile ascolto
i palpiti contorcere
Revival
ascoltando voci del vento
ho guardato il mondo
mirando ed ammirando
gocce di poesia
fatte di zucchero profumato
e mazzi di lavanda
sbeffeggiato dal sole
che si nascondeva agli occhi
ho raccolto colori profondi
levigati da onde
che portavano a loro
e con loro
segreti per pochi
vestito di nuovo
ho avvolto il corpo
in delizie di Giugno
silenziosamente assonanti
con i respiri dei vigneti
liberi di parlare
di antica natura
mi sono bagnato
di questa leggera estate
profumando polsi
e guance
di spazio infinito
aperto e terso
come mai prima
nun llo sò ma pe mme è 'n gran soriso,
na gioja ch'ariva senza preavviso,
è là 'ndo gnente è nojoso,
tutto è svejo ma è più dorce der riposo,
è 'n poraccio cor soriso radioso,
na bianca sposa ch'aritrova lo sposo.
E de na cosa sò certo
è come 'n gran concerto,
ogni anima na nota
tutte stanno 'n arta quota,
è na gran danza na gran rota,
nun c'è pià la tua la mia,
solo n'infinita euforia,
tutte sò na sola sinfonia.
Ognuno qua è spettatore,
ognuno fa da esecutore,
è' 'r capolavoro der gran direttore.
Va in briciole ogni mio sorriso
si spoglia di tracce passate
e senza peso sospeso sui respiri
vola via anche l’ultimo grido
I passi si muovono lenti
si smarriscono oltre la tristezza
là dove la speranza non ha parole
e la luce piano si spegne
Mi scuote solo il vento
lasciando un livido sul viso
mentre la paura
inganna la falsa armonia
che abita oltre la mia porta
E ingoio lacrime
da dietro una maschera
che più non mi appartiene
mentre si spengono le stelle
e m’involo oltre la porta
come una farfalla senza le ali
incontro al destino
nel vento e nella notte nera,
come orchestre le cicale
friniscono tra gli alberi un pugno d'emozione.
E se per un solo istante accendo la luce,
...zittiscono!
Solo il vento continua a travolgere
quest' estate pellegrina.
il chiarore della via
mi rammenta la vacanza che verrà
Attira il sole nel cielo chiaro
al suo solito posto
alto
Ombre e luci si riflettono sull’asfalto, mosse da leggeri fili d’aria
I passi sono pesanti ed il respiro lento
Brucia l’erba abbandonata e senza padrone
All’orizzonte tutto è nascosto
Trascorre la giornata, tra aria fresca e persone abbronzate
Arriva lentamente la sera, che si oscura solo a tarda ora
Mi siedo osservando il luogo, i tetti e le stelle
La luna le accompagna
si sta trasformando
illuminati sono i suoi mari e l’intorno
La tranquillità si espande, senza fine
Non ho voglia di rientrare e qui mi vorrei addormentare
e ci sono ragioni per aspettare
per diventare un vincente
e cancellare il peccatore
sono stato via per molto tempo
dal mio corpo
ho abbandonato a lungo
le emozioni ed i sogni
ho pianto
anche quando non dovevo
ho sofferto
anche quando non potevo
sono stato leggero
per non pesare
sono stato ombra
per non ammaliare
è dura la vita
quando la vivi
quando spingi forte
e non riesci
è dura la vita
quando ti afferra
quando non puoi evitarla
e ti senti rincorso
è un lungo volo
che parte dalla mente
ed arriva dentro il corpo
ed ancora oltre






