O TRIZZEZZE TUTTI PRONTI A GIOIRE
DEL PRESENTE DOLORE
I CAPELLI RACCOLTI
MENTRE LE LACRIME SCENDEVANO
LA BOCCA SERRATA
STAVA COSI' SEDUTA
SULLA POLTRONA DI VELLUTO
A VOLTE URLAVA
A VOLTE SUPPLICAVA
MA CHE SENSO AVEVA ?
TUTTO ERA SVANITO
E COSI' SI CONSUMAVA
IL DRAMMA DELL ADDIO
MASO -11-9-2026
di un’alba oscura,
si ode il gelo d’un cuore tradito,
come vento che frantuma
fiori innocenti
nel giardino d’un mito.
L’ombra del rispetto,
tra veli di nebbia,
si dissolve nell’ira,
e l’eco d’onore
si perde nelle spire
d’un’alma che sospira.
Come stelle cadute
in un cielo tradito,
le parole d’affetto
disfanno il velo,
e il volto nudo
del tradimento ardito
trafigge la notte
di un mesto duello.
Oh, dissepolto affronto,
fredda lama,
che ancora morde l’anima
e non concede pace;
scolpisci nel petto
la tua squallida trama,
finché l’anima, attonita,
rinsavita, muore e tace
nel perdono che non sa tessere.
Nell’intimità della notte
stelle prendono vita,
accendono emozioni
regalano sogni immuni
danzanti sciami meteorici
solcano il cielo stellato,
nel buio delle tenebre
un battito di palpebre
ignuda notte illune
illuminata dai profumi
dal canto di un grillo
innamorato della luna.
La struttura metrica è quella di un limerick, endecasillabi canonici e settenari rimati in schema AAbbA, ma non ne ha la necessaria comicità.
Vorrei, ma non so neanche che rispondere;
è meglio se sparisco… sì, nascondere
la dannata empatia
(un’altra pecca mia)
che la realtà mi porta anche a confondere.
07/09/2026
Siedi qui accanto a me sulla panca,
immaginiamo l’estate di allora,
le lucciole danzanti sulla lanca,
la notte che di astri s’infiora.
Resta fra i salici e gli ontani!
Sussurra segreti il fiume. Ascolta
il brio dei grilli! Ti stringo le mani
e respiro la vita come una volta.
Le foglie si coprono di rugiada,
roteano le falene nel bagliore,
mentre il vento coccola la spelta…
Ma rapido il sogno si dirada:
muore l’anima senza il tuo cuore.
Siamo destino e non abbiamo scelta.
0-6
EE
:-(
Sonetto di endecasillabi a maiore (accenti fissi in 2ª, 6ª e 10ª), quartine a rime incrociate e terzine a rime invertite (ABBA ABBA CDE EDC).
Le lacrime cancellano l'inchiostro,
per questo rinunciai a usar la carta;
mi misi al mio P.C. partendo in quarta
usando versi e rime dal mio rostro.
Lo so che della lingua non son mostro,
fu certo produzione alquanto scarta¹
seppure dal mio cuore sempre parta…
rimettomi al giudizio duro vostro!
In fiera solitudine proseguo
a vivere sapendo che non serve
riempire questa testa di domande:
son vecchio e diventando un giorno grande
sciogliendo le mie ultime riserve
dirò che sono stanco e mi dileguo.
¹: mediocre.
07/09/2026
Ho paura che l’interesse sia solo un abbaio,
che l'occhio sia un filtro per renderti gaio,
che metta in risalto quel che vuoi leggere,
spogliando le mie parole fin quasi a cedere.
Ho paura che quanto scrivi ti venga da dentro,
ma che non colpisca dello spirito il centro:
non tutto ciò che fuoriesce ed è spinto
ha origine pura, ma fegato e istinto.
Ho paura che ciò che dirai mi darà tormento,
se l'insulto per te è solo odio e lamento,
convinto che un complimento sia solo bontà,
su un piatto cemento che due facce non ha.
Ho paura, tra gente dai gesti spoglianti,
di ritrovarmi confuso pur stando tra tanti,
di fare l’errore di denudarmi davvero,
tra passanti che fingono di spogliarsi, invero.
Ed ecco il gran capo venire a formarmi;
la donna migliore mi dà consolazione;
il rivale schernisce dal fiero stallone;
e l’anziano deride il mio giovane cuore.
Ma il tutto ridà nuovo fuoco all'amore,
nel gioco infinito dell'interazione.





