non sono prati sempre fioriti,
cerco serenità tra i miei ricordi
cerco il sole che illumina la mente.
Ciò che cerco non lo rincorro
nel cielo,ciò che cerco
vive nel mio cuore dentro.
Niente ipocrisie,niente rivalità
nulla che torturi l'anima
ciò che cerco è respirare limpida aria.
Non sono cose impossibili
di quelle cose che non esistono
no non cerco la rarità ,cerco il sole
che si specchia nel mare ,un girasole
mentre si riscalda ,un cuore buono
che solo ama.
Niente cattiverie verso.chi non
sa difendersi ,verso chi mostra debolezza
ciò che cerco sono anime buone con
tanta purezza. dentro.e fuori.
Nuvolaglia: sgocciola il mercurio,
raggi siderei tra graffi di crome,
cupe anse in un sinistro augurio.
S’ignora come
morrà la notte, se funesti araldi
attraverseranno spazi ghiacciati,
mentre echeggiano inni di scaldi
inascoltati,
ma il rimbombo che adesso squassa
il buio con lanci di falariche,
fende vitree vette e le trapassa.
Come cariche
inattese gli scrosci della bufera
e l’Uomo, il manto incatramato,
giunge e estingue la primavera,
decide il fato.
Sovrasta il Danubio e il Volga,
ora che si disfrena la tregenda.
Non è chi stolto non lo accolga,
l'occhio, la benda.
Stride sul cielo un’unghia di luna.
Ancora ti aspetto nella stanza,
se scorgo un astro, brillio di cruna,
ala e distanza.
EE 0-4
Nell'Alba di luce fervente
ti accingesti il tuo seme a piantare
e invitasti il sole brillante
per farlo riscaldare.
Alla purezza della Conoscenza
chiedesti consiglio,
il tuo cuore nutristi di studi e Speranza.
Dentro il suo manto
la Passione ti avvolse
più che giovane amante.
Piano, timido, silente
germogliò il tuo sacrificio
e prosperando rese più di cento
il tuo operare.
Ora gli effetti del tuo ingegno
a te dinanzi si stanno ad inchinare.
Nel mondo dei vincenti
poni forte la tua impronta.
Ora corona d'alloro
ti cinge la fronte.

Una scintilla
Virus sociali mettono ali
diffusi su spazi digitali,
vignette in post virali
scrollate senza ideali
c’era una volta lo yo-yo
oggi arrivano i meme,
tra allegoria e metafora
portano beffarda allegria
in una campagna di hashtag
diffusi da infinite imitazioni,
ubiqui talvolta ambigui
geni dell’etere di internet.
affamato di verità.
Dove tutto era iniziato
dimenticando tutto quello che era vita,
erano emozioni, sensazioni.
Accetto di restare sospesa
senza cambiare idea.
Accetterò di perderti
accetterò il cambiamento del mondo
e resterò ancorata alla verita.
Lascerò andare tutto
nel disperato bisogno
di riaverti qui con me.
guardate 'o mare ncantate.
Vucate 'a ll'onne, ve cuccate,
vucate 'a ll'onne ve scetate.
Casarelle mprufummate,
'int'ô mare ve specchiate.
"Oi musichie', sona 'a nonna nonna"
a 'sta nenna, falle fa' belli suonne."
Duorme, nennella, senza paura:
'a luna ride, 'int'a notta scura.
'O mare ntona na sinfunia doce
e 'o canto d'‘a nonna, l’accorda c'’a voce.
giunto è al Sistema della nostra Stella
e va l'orbita di Giove a sfiorare
la sua presenza toglie la favella!
Durante il breve e intenso suo passaggio,
consentirà di scrivere la storia
per i terrestri recherà il messaggio
del tempo siderale la memoria:
se anche altrove si possano trovare
quegli stessi mattoni della Vita.
La coda il Sole farà evaporare
e la Scienza si gioca la partita!
Se apostrofassi il cielo
in gomitoli di rondini
incrinati d’addio,
settembre, scorza di mela rossa
come casa di un tramonto,
si aggrazierà ad una finestra
a giocar con le foglie stanche.
I fichi lividi di un buon profumo
morderanno polvere di terra
color d’ambra e nocciola
e nelle tasche del grembiule
di un piccolo scolaro,
settembre sarà dolce poesia
e di un vecchio contadino
strofa d’autunno a vendemmiare.









