Uscì
dal grembo
di mia madre
per entrare
nel grembo
della madre terra.

Uscì
da un cuore
pieno d'amore
per entrare
nel cuore
dell'umanità
pieno di tormento.

Uscì
da un "Pensiero"
per entrare
nei "pensieri"
turbolenti della vita.

Uscì
per Entrare
Entrai
per Contemplare:
il ventre di una donna
il cuore dell'umanità
Il Pensiero.

Uscì
per entrare
entrai
per vivere:
il tempo senza tempo
L' Eternità.

 
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Profilo Autore: Franco  

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Troppe volte ho atteso

quel momento indisturbato
ma terribilmente amato,

nell’attesa di quel ricordo
che il tempo ci ha donato

e poi ci ha rubato.


 
Sono stanco di attendere

 
in quel ricordo
negato

a lungo sperato.

Ma nell’attesa

percepisco l’amore,

che nell’aria lascia l’essenza
della passione,

che a lungo ho atteso, ed è arrivata
tutta di un fiato.

La nostra vita

donata e poi rubata

lasciando il cuore

nel totale ombreggiarsi
del nostro amore.

Attendo, invano

che il signore doni la sua mano

per trovare pace

lasciando un dolce ricordo

della nostra vita.

Non potrei sparire

senza aver donato
quello che il signore

mi ha dato,

quell’amore cercato

trovato e immensamente

amato.






 
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Profilo Autore: Enzo Agostini*   Socio ordinario del Club Poetico dal 21-03-2011

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Sono venuta da un paese lontano,
per cercare la felicità in un paese non mio,
qui dove mi trovo ci sono montagne altissime,
qui non nascono molti fiori.

Quando passeggio nei miei sogni,
vedo sempre  la mia terra immersa nel verde,
alberi di ulivi e moltissimi fiori di varie specie.,

Qui dove mi trovo ci sono solo laghi,
nel mio paese un bellissimo mare,
una sabbia bianchissima dal colore della neve,
Il mio viaggio  è terminato qui,
ma ho ancora nel cuore l’emozione più bella,
di quando c’èra lui con me.

Ora sono sola con me stessa,
e passo il mio tempo col conforto degli amici,
che mi fanno compagnia e mi rallegrano il cuore.

Ho bisogno del sorriso  della gente,
per sentirmi viva a volte sopravvivo,
perché il destino con me non è stato clemente.

Io che consolo tutti a volte mi prende la malinconia,
poi cerco un amico e mi soffermo a parlare,
quando mi rincuora e mi consola
è questa la mia Gioia.

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Profilo Autore: giuseppe@buro  

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Il mio cuore è pieno di amarezza,
e solo a te apre le porte,
una angoscia mi assale,
e tristi pensieri offuscano la mente,
poi guardo in alto
e penso che lassù qualcuno mi ama
e non vuole tutto questo.

Siamo stati creati per amore
ma dov’è l’amore quando si fa violenza,
anime innocenti chiedono giustizia,
Chi ha fede e crede in un essere Divino
non dubita che giustizia ci sarà.

Non abbiamo bisogno di tante parole,
guardiamoci negli occhi e diamoci la mano,
passerà questa tristezza e il cuore ferito
troverà qualcuno che lo consolerà.

L’anima ferita non ha bisogno di belle parole,
vuole solo trovar pace nel rispetto e nel decoro.

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Profilo Autore: giuseppe@buro  

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Tra le macerie viveva la speranza

con lo sguardo basso cercava nel nulla

l'uomo e il suo pianto nel delirio della folla

avvicinatosi alla spalla pose la sua mano

amorevole piena di tenerezza e lo fece piano

come una mamma quando aiuta il suo bimbo

che accortasi del pericolo, lo afferra per un lembo

un caldo improvviso e una rabbia strana

invase il cuore dell'uomo e gli parlò d'amore, l'umana

disse: "Guarda questa è la vita!"

e tu non devi avere nessuna paura o ferita

alzati , asciuga le lacrime , ferma lo sconforto

abbi il coraggio e inizia a ricostruire, non sei morto.

L'uomo che non sapeva cosa fare afferrò la sua mano

e ricominciò a sperare con lei piano piano.


 

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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O' siente ll'ammore,
nun so' parole,
so' sensazioni,
so' palpite do core.
Nziema a te
se ferma o' tiempe
e tutte
è cchiù belle,
m'accuntento
‘e poco
sulo nu mourse
‘e pane m’abbasta.
Cu te
tutto me scordo
do' munn'
non m’ ricorde,
nun tengo
bisogno ‘e niente,
chelle ca me serve
mo dai tu.
Sul' ll'ammore
m’abbasta
e niente cchiù
me serve.


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Profilo Autore: giuseppe@buro  

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Mentre il vento
accarezza
i tuoi capelli,
stammi vicino,
dammi la mano,
respirerò piano
per ascoltare
ogni battito
del tuo cuore.

La passione
che metti nei baci,
mi trasporta
in un dolce paradiso.

Hai sentimenti puri
come i boccioli delle rose,
profumati e limpidi.

Segretamente
un brivido mi coglie,
mentre
ti abbandoni.

Lentamente,
avverto
Il profumo
della  tua pelle,
si impossessa di me
la mia anima
silente
anela a te.


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Profilo Autore: giuseppe@buro  

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Che brividi mi dai
sensazioni indescrivibili,
mi lascio andare e mentre
mi accarezzi e baci,
mi sembra di volare.

Poggia le tue labbra alle mie,
andiamo oltre la passione
Inebriamoci d’amore,
mentre ti libero dei vestiti,
aderisci  ancora di più
con il tuo corpo al mio.

Quando cammini nei miei pensieri
I miei passi sono i tuoi passi,
la mia passione e la tua,
dobbiamo raggiungere assieme
la vetta del piacere.

Sei fantastica ti sento fremere
sotto il tocco delle mie dita,
inarchi la schiena, per godere
meglio delle mie carezze e
liberare la tua passione,
dammi la tua flagranza e io
Inonderò le pieghe della tua alcova.

Bevi pure dal mio corpo,
assapora il dolce nettare d’amore,
e mentre avida suggi la mia passione,
raggiungo  assieme a te l’apice del piacere.

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Profilo Autore: giuseppe@buro  

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gli appiccicamafissi
sono animaletti assai curiosi
gli occhietti fissi nel culo 
e camminano all indietro
usano frasi fatte
preconfezinate
sputacchiano sentenze diodorate

l appicchimafisso maschio
è un po' contorto
ama incensarsi
finchè non è morto

si abbuffa, piscia
caga e non fa l amore
ritenendo quest ultimo 
sia solo un grande dolore

ha zampette ad artiglio
e lingua biforcuta
ogni sua parola è spesso contenuta

mangia escrementi
di sera e di mattina
proprio appropriati
alla sua linda latrina

dice quello che non fa
fa quel che non dice
è l apparenza che lo rende felice

non ha una mamma, neppure un papà
è proprio il figlio della disumanità

l appiccicamafissa invece
 conscia del suo compagno
usa  flit aromatico per profumare il pueblo 
e prepararlo ad  un ipotetico regno

perchè, come sia 
o come non è
l appiccicamafisso 
a volte 
diventa re

chi l ha votato nessuno lo sa
forse son stati i figli 
della stupidità
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Profilo Autore: zeta  

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E 'sciocco sognare
occhi protesi per vedere attraverso le nuvole e le lacrime
nella speranza che un arcobaleno inafferrabile appaia
credendo che il momento  il giorno successivo o l'anno
può contenere qualcosa di speciale
che altro può fare un sognatore
ma il sogno
sara l'accettazione cieca per essere meno stupido
rassegnazione fredda e calma
per una vita residua
di ombre e pioggia
porte chiuse e tendine abbassate
per chiudere fuori
anche la più debole luce
di che cosa? 


 
Una tela di idee
dipinta
con tutti i colori incredibili
delle parole.


 
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Profilo Autore: fabio brogini  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 


Dal primo attimo

in cui percepii

di te, figlio mio, la presenza

nel mio ventre

di giovane donna

ancora un po bambina anch'io,

ti amai di un amore

a me sconosciuto

forte intenso da far quasi male

giurai che mai nulla al mondo

ci avrebbe diviso

Nascesti, riccioli biondi

occhi color cielo e verde smeraldo

fusi insieme

Dio mi aveva donato un angelo,

sorridevi alla vita allora

come ora

La paura mi premeva nel cuore

così bello e buono

temevo che il Signore ti volesse

presto con se

tra i suoi piccoli angeli

Gli anni passarono veloci

perdendosi nella scia del fumo

del treno della vita

Ora che sei un giovane uomo

Dio ti ha chiamato a se

come angelo in terra

per portare conforto a chi

di sofferenza vive

e tu ancora di più

sorridi alla vita

E se pur col pianto nel cuore

con te sorrido, desidero la tua felicità

ti ho dato la libertà

di far le tue scelte osservando in silenzio

che i tuoi passi non mettessi in fallo

da lontano ancor più ti amerò

conterò i giorni col calendario dei ricordi

Ora vai segui il tuo cammino

ti avvolgo in un abbraccio

che ti accompagni fin quando ritornerai

io sarò qui sempre …. amato figlio mio







 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Oggi...
Che nel silenzio
di questa stanza vuota
mi ritrovo tra mille pensieri
del giorno che fu ieri
quando mi baciavi
risvegliando i sensi dell'amore.
Guardo queste mani!
Sono di un uomo stanco.
Vuole fare un viaggio
magari con te,
in un posto lontano
dove non ci sarà nessuno
che potrà dire
quello che bisogna fare.
Ora son qui da solo
chiuso...
Nel buio,  della mia piccola stanza
e vorrei avere te amore


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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 726 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

In su mese de maju
Deus ti c’at leadu a mie
po ti regalare
a Mama nostra in chelu.
Cantu apo piantu
Fizzu de su coro meu!
Sa vida mia po sa tua aia chèffidu dare
Ma Deus no m’at chèffidu,
s’at leadu a tie.
Fisti sa lughe de sa vida mia
Fizzu de su coro ite fatto como?
S’amore meu no est bastadu
po ti tènnere umpare a mie.
Fisti unu fiore appena ibbocciadu
Canta gana de vivere aisti
Cantos dissignos ti faghisti
Cheristi vìvere ancora in custa terra.
Cantu as gherradu contra sa maladia,
Cheristi andare incontr’a sa vida
Cun allegria e cuntentesa.
Ma cando in sos ojos tuos
Sa sufferèntzia idia
ite dolore fizzu meu;
m’istringhiat su coro cando mi naraisti
“Deo so suffrende meda no cheso vìvere pius”
Ma appena istaisti bene
cuntentu ch’escisti cun sos amigos tuos.
Destinu malaitu
troppu prestu
t'at leadu a mie,
Fizzu de su coro meu!
Sa vida mia po sa tua aia cheffidu dare
ma Deus no m'at cheffidu
s'at leadu a tie
fiore appena ibbocciadu.

traduzione
 
A mio figlio
Nel mese di maggio
Dio ti ha portato via a me
per regalarti
a nostra madre in cielo.
Quanto ho pianto
figlio del mio cuore.
La mia vita per la tua avrei voluto dare
ma Dio non mi ha voluto
si è preso te.
Eri la luce della mia vita
figlio del mio cuore cosa faccio ora?
Il mio amore non è bastato
per tenerti insieme a me.
eri un fiore appena sbocciato
quanta voglia di vivere avevi
quanti progetti ti facevi
volevi vivere ancora in questa terra.
Quanto hai lottato contro la malattia
volevi andare incontro alla vita
con allegria e contentezza .
Ma quando nei tuoi occhi
vedevo la sofferenza
che dolore figlio mio
mi stringeva il cuore quando mi dicevi
io sto soffrendo molto non voglio vivere più.
Ma appena stavi bene,
contento uscivi con i tuoi amici
destino maledetto
troppo presto
ti ha portato via a me
figlio del mio cuore.
La mia vita per la tua avrei voluto dare
ma Dio non mi ha voluto
si è preso te
fiore appena sbocciato




la traduzione un po' perde

 
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

Questo autore ha pubblicato 241 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ceneri
rimangono  per terra...
eppure il vento
non riesce a portarle via,
son le ceneri dei grandi
amori
che mai si disperdono
e riempiono l'aria ,
le respiri lentamente
s'incollano alla pelle
e diventano parte di te...
ceneri
che vorresti buttare in mare
farle inabissare sul fondale
ma le onde
prepotenti
le riportano a galla...
eppure son soltanto
ceneri
leggere come piume
ma ancorate alla tua anima.

 
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

Questo autore ha pubblicato 241 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Orrore raccapricciante
di rocce
frontali tra loro
a terrorizzare
i terrestri rarefatti
che rabbrividiscono sulla rupe...

Rumori raglianti
che raggelano realtà oscure
e tenebrose paure
rievocate da tetri spiriti interni...

Raggiungo rigido
la riga del ribrezzo:
resto senza rischiare
a scrutare il brivido
del nero dirupo...

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Profilo Autore: Diego Crozzolin  

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