Uscì
dal grembo
di mia madre
per entrare
nel grembo
della madre terra.
Uscì
da un cuore
pieno d'amore
per entrare
nel cuore
dell'umanità
pieno di tormento.
Uscì
da un "Pensiero"
per entrare
nei "pensieri"
turbolenti della vita.
Uscì
per Entrare
Entrai
per Contemplare:
il ventre di una donna
il cuore dell'umanità
Il Pensiero.
Uscì
per entrare
entrai
per vivere:
il tempo senza tempo
L' Eternità.
quel momento indisturbato
ma terribilmente amato,
nell’attesa di quel ricordo
che il tempo ci ha donato
e poi ci ha rubato.
negato
a lungo sperato.
Ma nell’attesa
percepisco l’amore,
che nell’aria lascia l’essenza
della passione,
che a lungo ho atteso, ed è arrivata
tutta di un fiato.
La nostra vita
donata e poi rubata
lasciando il cuore
nel totale ombreggiarsi
del nostro amore.
Attendo, invano
che il signore doni la sua mano
per trovare pace
lasciando un dolce ricordo
della nostra vita.
Non potrei sparire
senza aver donato
quello che il signore
mi ha dato,
quell’amore cercato
trovato e immensamente
amato.
per cercare la felicità in un paese non mio,
qui dove mi trovo ci sono montagne altissime,
qui non nascono molti fiori.
Quando passeggio nei miei sogni,
vedo sempre la mia terra immersa nel verde,
alberi di ulivi e moltissimi fiori di varie specie.,
Qui dove mi trovo ci sono solo laghi,
nel mio paese un bellissimo mare,
una sabbia bianchissima dal colore della neve,
Il mio viaggio è terminato qui,
ma ho ancora nel cuore l’emozione più bella,
di quando c’èra lui con me.
Ora sono sola con me stessa,
e passo il mio tempo col conforto degli amici,
che mi fanno compagnia e mi rallegrano il cuore.
Ho bisogno del sorriso della gente,
per sentirmi viva a volte sopravvivo,
perché il destino con me non è stato clemente.
Io che consolo tutti a volte mi prende la malinconia,
poi cerco un amico e mi soffermo a parlare,
quando mi rincuora e mi consola
è questa la mia Gioia.
e solo a te apre le porte,
una angoscia mi assale,
e tristi pensieri offuscano la mente,
poi guardo in alto
e penso che lassù qualcuno mi ama
e non vuole tutto questo.
Siamo stati creati per amore
ma dov’è l’amore quando si fa violenza,
anime innocenti chiedono giustizia,
Chi ha fede e crede in un essere Divino
non dubita che giustizia ci sarà.
Non abbiamo bisogno di tante parole,
guardiamoci negli occhi e diamoci la mano,
passerà questa tristezza e il cuore ferito
troverà qualcuno che lo consolerà.
L’anima ferita non ha bisogno di belle parole,
vuole solo trovar pace nel rispetto e nel decoro.
Tra le macerie viveva la speranza
con lo sguardo basso cercava nel nulla
l'uomo e il suo pianto nel delirio della folla
avvicinatosi alla spalla pose la sua mano
amorevole piena di tenerezza e lo fece piano
come una mamma quando aiuta il suo bimbo
che accortasi del pericolo, lo afferra per un lembo
un caldo improvviso e una rabbia strana
invase il cuore dell'uomo e gli parlò d'amore, l'umana
disse: "Guarda questa è la vita!"
e tu non devi avere nessuna paura o ferita
alzati , asciuga le lacrime , ferma lo sconforto
abbi il coraggio e inizia a ricostruire, non sei morto.
L'uomo che non sapeva cosa fare afferrò la sua mano
e ricominciò a sperare con lei piano piano.
nun so' parole,
so' sensazioni,
so' palpite do core.
Nziema a te
se ferma o' tiempe
e tutte
è cchiù belle,
m'accuntento
‘e poco
sulo nu mourse
‘e pane m’abbasta.
Cu te
tutto me scordo
do' munn'
non m’ ricorde,
nun tengo
bisogno ‘e niente,
chelle ca me serve
mo dai tu.
Sul' ll'ammore
m’abbasta
e niente cchiù
me serve.
accarezza
i tuoi capelli,
stammi vicino,
dammi la mano,
respirerò piano
per ascoltare
ogni battito
del tuo cuore.
La passione
che metti nei baci,
mi trasporta
in un dolce paradiso.
Hai sentimenti puri
come i boccioli delle rose,
profumati e limpidi.
Segretamente
un brivido mi coglie,
mentre
ti abbandoni.
Lentamente,
avverto
Il profumo
della tua pelle,
si impossessa di me
la mia anima
silente
anela a te.
sensazioni indescrivibili,
mi lascio andare e mentre
mi accarezzi e baci,
mi sembra di volare.
Poggia le tue labbra alle mie,
andiamo oltre la passione
Inebriamoci d’amore,
mentre ti libero dei vestiti,
aderisci ancora di più
con il tuo corpo al mio.
Quando cammini nei miei pensieri
I miei passi sono i tuoi passi,
la mia passione e la tua,
dobbiamo raggiungere assieme
la vetta del piacere.
Sei fantastica ti sento fremere
sotto il tocco delle mie dita,
inarchi la schiena, per godere
meglio delle mie carezze e
liberare la tua passione,
dammi la tua flagranza e io
Inonderò le pieghe della tua alcova.
Bevi pure dal mio corpo,
assapora il dolce nettare d’amore,
e mentre avida suggi la mia passione,
raggiungo assieme a te l’apice del piacere.
sono animaletti assai curiosi
gli occhietti fissi nel culo
e camminano all indietro
usano frasi fatte
preconfezinate
sputacchiano sentenze diodorate
l appicchimafisso maschio
è un po' contorto
ama incensarsi
finchè non è morto
si abbuffa, piscia
caga e non fa l amore
ritenendo quest ultimo
sia solo un grande dolore
ha zampette ad artiglio
e lingua biforcuta
ogni sua parola è spesso contenuta
mangia escrementi
di sera e di mattina
proprio appropriati
alla sua linda latrina
dice quello che non fa
fa quel che non dice
è l apparenza che lo rende felice
non ha una mamma, neppure un papà
è proprio il figlio della disumanità
l appiccicamafissa invece
conscia del suo compagno
usa flit aromatico per profumare il pueblo
e prepararlo ad un ipotetico regno
perchè, come sia
o come non è
l appiccicamafisso
a volte
diventa re
chi l ha votato nessuno lo sa
forse son stati i figli
della stupidità
E 'sciocco sognare
occhi protesi per vedere attraverso le nuvole e le lacrime
nella speranza che un arcobaleno inafferrabile appaia
credendo che il momento il giorno successivo o l'anno
può contenere qualcosa di speciale
che altro può fare un sognatore
ma il sogno
sara l'accettazione cieca per essere meno stupido
rassegnazione fredda e calma
per una vita residua
di ombre e pioggia
porte chiuse e tendine abbassate
per chiudere fuori
anche la più debole luce
di che cosa?
dipinta
con tutti i colori incredibili
delle parole.
Dal primo attimo
in cui percepii
di te, figlio mio, la presenza
nel mio ventre
di giovane donna
ancora un po bambina anch'io,
ti amai di un amore
a me sconosciuto
forte intenso da far quasi male
giurai che mai nulla al mondo
ci avrebbe diviso
Nascesti, riccioli biondi
occhi color cielo e verde smeraldo
fusi insieme
Dio mi aveva donato un angelo,
sorridevi alla vita allora
come ora
La paura mi premeva nel cuore
così bello e buono
temevo che il Signore ti volesse
presto con se
tra i suoi piccoli angeli
Gli anni passarono veloci
perdendosi nella scia del fumo
del treno della vita
Ora che sei un giovane uomo
Dio ti ha chiamato a se
come angelo in terra
per portare conforto a chi
di sofferenza vive
e tu ancora di più
sorridi alla vita
E se pur col pianto nel cuore
con te sorrido, desidero la tua felicità
ti ho dato la libertà
di far le tue scelte osservando in silenzio
che i tuoi passi non mettessi in fallo
da lontano ancor più ti amerò
conterò i giorni col calendario dei ricordi
Ora vai segui il tuo cammino
ti avvolgo in un abbraccio
che ti accompagni fin quando ritornerai
io sarò qui sempre …. amato figlio mio
Che nel silenzio
di questa stanza vuota
mi ritrovo tra mille pensieri
del giorno che fu ieri
quando mi baciavi
risvegliando i sensi dell'amore.
Guardo queste mani!
Sono di un uomo stanco.
Vuole fare un viaggio
magari con te,
in un posto lontano
dove non ci sarà nessuno
che potrà dire
quello che bisogna fare.
Ora son qui da solo
chiuso...
Nel buio, della mia piccola stanza
e vorrei avere te amore
In su mese de maju
Deus ti c’at leadu a mie
po ti regalare
a Mama nostra in chelu.
Cantu apo piantu
Fizzu de su coro meu!
Sa vida mia po sa tua aia chèffidu dare
Ma Deus no m’at chèffidu,
s’at leadu a tie.
Fisti sa lughe de sa vida mia
Fizzu de su coro ite fatto como?
S’amore meu no est bastadu
po ti tènnere umpare a mie.
Fisti unu fiore appena ibbocciadu
Canta gana de vivere aisti
Cantos dissignos ti faghisti
Cheristi vìvere ancora in custa terra.
Cantu as gherradu contra sa maladia,
Cheristi andare incontr’a sa vida
Cun allegria e cuntentesa.
Ma cando in sos ojos tuos
Sa sufferèntzia idia
ite dolore fizzu meu;
m’istringhiat su coro cando mi naraisti
“Deo so suffrende meda no cheso vìvere pius”
Ma appena istaisti bene
cuntentu ch’escisti cun sos amigos tuos.
Destinu malaitu
troppu prestu
t'at leadu a mie,
Fizzu de su coro meu!
Sa vida mia po sa tua aia cheffidu dare
ma Deus no m'at cheffidu
s'at leadu a tie
fiore appena ibbocciadu.
traduzione
Nel mese di maggio
Dio ti ha portato via a me
per regalarti
a nostra madre in cielo.
Quanto ho pianto
figlio del mio cuore.
La mia vita per la tua avrei voluto dare
ma Dio non mi ha voluto
si è preso te.
Eri la luce della mia vita
figlio del mio cuore cosa faccio ora?
Il mio amore non è bastato
per tenerti insieme a me.
eri un fiore appena sbocciato
quanta voglia di vivere avevi
quanti progetti ti facevi
volevi vivere ancora in questa terra.
Quanto hai lottato contro la malattia
volevi andare incontro alla vita
con allegria e contentezza .
Ma quando nei tuoi occhi
vedevo la sofferenza
che dolore figlio mio
mi stringeva il cuore quando mi dicevi
io sto soffrendo molto non voglio vivere più.
Ma appena stavi bene,
contento uscivi con i tuoi amici
destino maledetto
troppo presto
ti ha portato via a me
figlio del mio cuore.
La mia vita per la tua avrei voluto dare
ma Dio non mi ha voluto
si è preso te
fiore appena sbocciato
la traduzione un po' perde
Ceneri
rimangono per terra...
eppure il vento
non riesce a portarle via,
son le ceneri dei grandi
amori
che mai si disperdono
e riempiono l'aria ,
le respiri lentamente
s'incollano alla pelle
e diventano parte di te...
ceneri
che vorresti buttare in mare
farle inabissare sul fondale
ma le onde
prepotenti
le riportano a galla...
eppure son soltanto
ceneri
leggere come piume
ma ancorate alla tua anima.
Orrore raccapricciante
di rocce
frontali tra loro
a terrorizzare
i terrestri rarefatti
che rabbrividiscono sulla rupe...
Rumori raglianti
che raggelano realtà oscure
e tenebrose paure
rievocate da tetri spiriti interni...
Raggiungo rigido
la riga del ribrezzo:
resto senza rischiare
a scrutare il brivido
del nero dirupo...






