Seggiole accatastate nascoste alla pioggia
ombrelloni in letargo attendono
lo spalancarsi al sole
al di quà del vetro in lacrime
invento un'isola
attendendo
in ansia l'odore di naftalina
una sbirciatina... si
per ricordarmi i tuffi
e la sabbia nelle mutande
come un dono di natale
lo apro impaziente
quanti momenti dentro un fiore su una maglietta
quanti vorrei stretti
che non entreranno più su la mia pelle
camice col sapore di ieri
che avvolgo al volto
per eludere quella pioggia
che scivola all'interno
creando muffa sul mio vorrei
abbasso il volume di questo urlo
premendo rewind
creo sulla sabbia una pista
con sfere di naftalina
comincio a giocare.



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Profilo Autore: fabio brogini  

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Nuda accanto a te mi avvicino

nella soffusa luce di cento

candele

seguo il profilo del tuo viso

bacio le tue labbra carnose

piccoli morsi

le lingue nel bacio appassionato

si intrecciano, giocano

Si accende la voglia

la tua mano accompagno

dove sentire smanio

e godere mi fa il toccare

le labbra rosee

umide da cui ti disseti

assaporandone il miele

dolce ed acre del piacere

L'odore dei nostri corpi

profumo d'amore e passione

eccita anche l'olfatto

ogni senso rapito

dall'eros che si espande

E quando turgido il tuo sesso

pulsa, nel ventre mio

ti addentri

con gli occhi e gemiti

quasi ti imploro

ancora ed ancora

ti voglio sentire

e l'orgasmo insieme

raggiungere

completare quel rito ancestrale

ogni volta rinnovato

alla scoperta di nuovi piaceri

La tenerezza ci coglie

in un abbraccio di appagamento

del corpo e dell'anima

aspettando che si accenda

un'alba nuova

innamorandoci ogni volta

come fosse la prima volta

 

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Se ci si ama davvero
nulla cambia
neppure all'inferno
dove albergano
ragnatele polverose
appiccicate alle pareti
che sporcano tutto
indistintamente
complicandoci il cammino
nei profumi putrefatti
nelle liti oltraggiose
che infestano soltanto
senza un sollievo concreto
lui, ispiratore del creato
necessario incantatore
che ci dà l'ispirazione



 
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Profilo Autore: poesie profonde  

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    Quel virtuale maledetto
   ma che penetra nel cuore
   non si spiega poi il perchè,
   le parole tu le attendi
   come fossero fatate
   tu lo vivi come fosse
   vero amore.
   Ed è lì senza pudore.
   E' un virtuale maledetto
   ma lo aspetti dentro al letto
   ti brucia sulla pelle
   e ti fa veder le stelle.
   Poi una voce a te lontana
   ti dice dolcemente,
   sveglia! sveglia!
   Abbandona quel virtuale
   e ritorna nel reale
   lì c'è un mondo da scoprire
   ed è quello
   che fa morire!


 
   
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Suona una chitarra lontana al chiaro di luna

un dolce motivetto di nostalgia serena

e l'aria calda vibra di romantiche note

ricorda un passato antico di una notte d'estate

nel buio il bacio di due giovani suggella

una promessa d'amore eterno in culla

mi commuove lo slancio vitale della gioventù, l'immagine felice

quando l'energia fiorisce nella speranza distillatrice

e i suoi fiori ricoprono il cammino della vita

la realtà tace, non sveglia il sogno inferocita

come quando si guarda un film in bianco e nero

di uomini galanti con guanti e cappello fiero

che omaggiano con un inchino donne senza un filo di trucco

dalle gonne lunghe e i capelli raccolti con un fiocco.

Guardo il mio mondo antico con occhi di bambina

rapiti sognanti avvolti dal fascino di una fantasia biricchina

di un tempo sparito tra vie illuminate da un' onda

di luci fioche con il rumore del mare che circonda.

Il mio mondo antico è morbido avvolto di malinconia

risuona un motivetto, un dolce canto di nostalgia.



 

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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...In un attimo
ti scelto come Amore
e pensare che non ci volevo stare
mi dicevo ma questa cosa vuole
lei è la neve ed io voglio tanto sole...

Per uscire finalmente dall'inverno
per avere accanto chi si   entusiasma
e mettere il naso fuori  dall'inferno
di quest'uomo che sembrava il suo fantasma.


Ma, non era così:
Tu sei la primavera con i suoi colori
il sole che riscalda questa pelle
l'amore dei bambini che escon fuori
a fare chiasso sotto mille stelle...

Tu sei l'estate che più non mi aspettavo
la bella cosa, il premio di chi è stato buono
il  mio ciucciotto di quando bimbo piangevo
e della mia vita di ora, uno splendido dono...

Tu sei l'acqua pura di quella fontana
con la sua trasparenza e il suo sapore
l'incasso di chi vince una cinquina
e la voce forte e chiara che mi chiama Amore.

Tu sei...


 

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Profilo Autore: bruno leopardi  

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Ci son parole 
che feriscono
più di una lama
affondano nella tua ferita
e la fanno sanguinare,
ti brucia come un fuoco
ma poi dici
non è niente
che può fare una parola?
E chieder scusa 
a che serve
la ferita si è riaperta
ci vorrà ancora del tempo
poi la cicatrice affiorerà
e ti rimane il ricordo
di una parola
che ferisce
più della lama
di un coltello

 
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Mi capita a volte 
di non aver nulla da dire,
esule preda del mio Vietnam cerebrale.
Mi capitano situazion in cui
facilmente i sensi scioperano
e ridono di me,
sono i tempi tristi e improduttivi
gli inverni freddi e insonni
i giorni in cui la gioia
è solo un lontano e sfuocato
ricordo.
Dove sei quiete ??
Perche’ non mi rinfranchi ??
E tu, vino, perche’ non mi riscaldi ??
La pioggia batte sottovoce
sulla mia inerme chioma
e la morsa del nulla
lentamente mi ingabbia.
Tu sei di carne, amore,
ma se fossi della materia del vento,
spazzeresti via queste mie paure ??
Se avessi la sensibilità delle tinte pastello
di che colore dipingeresti i miei sonni ??
L’inverno è appena iniziato
ma questi miei occhi ostili
già si chiudono nel cerchio di uno zero
dietro il guscio di un letargo
dietro a queste quattro mura
che assorbono il mio grido
e gli negano la strada
che porta al tuo cuore,
al tuo cuore di dea taumaturgica
così utile al mio dolore
eppure così lontano
dalla vendemmia del mio panico.

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Profilo Autore: Charlie  

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Il dolore,
inevitabile e fedele costante della vita,
mi ha fatto compagnia ancora una volta
anche se io, avevo l'illusione che tu da fata
avresti dato all'esistenza mia una svolta.
 
Ma non è andata così, è andata male
tu, col fuoco della tua esuberanza
avevi dato a me un bene per ricominciare
e  alla mia esistenza una speranza.
 
E poi, hai strappato con le mani 
il dolore mio da questo petto
lui era vivo, era ancora vivo 
e da allora, dentro me sempre mi rimani...
 
Sai,
io credo che in ogni storia che ti strugge 
c'è sempre una verità che è a metà strada
modulatrice forte che distrugge...
il resto: è solo... "banale" vita. 
 
Però, non riesco a farmene una ragione,
ma non importa, si deve andare avanti
del resto, per te ora non è nemmeno un'opinione
questo non conta neanche un poco, e quindi...
 
Io, tornerò di nuovo dal dottore
per ricominciare quella maledetta cura,
sai gli antidepressivi ti fanno il favore
di far diventar sorda in te la tua paura.
 
E di questa droga io ne prenderò tanta
fino a dimenticare quel che è stato
e colorerò di nuovo la mia stanza
di mille tinte, come piace al fato.
 
Adesso né vincitori né vinti...
e neanche attori e spettatori
sai, io nei miei sogni vado a piè sospinti
ma sono loro che mi fanno fuori.
 
E nell'attesa di un attimo di sole
che questo animo mio può riscaldare,
io porterò gli occhi tuoi al tuo mare
e li, ti lascerò un po' a pensare...
 
E a far le tue riflessioni...


 
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Profilo Autore: bruno leopardi  

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Questo mondo sempre più insozzato

da guerre, discriminazioni, razzismo

dove disseminate nel vento

vagano false promesse

senza trovare un terreno fertile,

perchè le bocche da cui escono

sono sterili e bugiarde

mi sta stretto ormai ….

Ed allora metto in valigia

il coraggio, la speranza e l'amore

spicco il volo

alla ricerca dell'isola che non c'è

Ricordate la favola di Peter Pan

e se non fosse favola?

*

Voglio ritrovare il colore del sole

aria pulita non grigia di smog,

il profumo ed il colore dei fiori

i sorrisi dei fanciulli

Sono certa, incontrerò adulti come me

che nel cuore e nella mente

vivono ancora la fantasia

la gioia ed il ricordo della fanciullezza

l'aura che li avvolge candida

come neve,

le onde del mare cantano ancora

perchè l'inquinamento è sconosciuto

e da esse lasciarsi cullare

è un abbraccio di passione

Ed è una danza di fiori e fronde

degli alberi

mosse al soffio della brezza leggera

un essenza profumata

dona vitalità dimenticata

Quante altre sorprese troverò

sull'isola che non c'è

noi tutti abbiamo in noi

un piccolo Peter Pan

ma sulla terra non più vive

perchè hanno ucciso la fantasia

 

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Un calcio

a un cane randagio

la coda tra le gambe

il capo chino

si allontana stanco

rassegnato

si ferma

come a un richiamo

si guarda indietro

non si nega

la speranza

nessun rimorso

dall'altro lato

va via

non sei importante

ma lui sta morendo

non guaisce

per sentire

quell'amore che ancora

brucia dentro

non era importante

questo fa male

non parla

ma io lo sento

ha imparato

la lezione

tornare è un errore

quasi sempre

un errore del cuore.



 

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Duci si Tu
quannu a notti mi accarizza
e cull’occhi cari mi talii.
È focu u to chioviri
mentri n’funnu all’anima
mi lassi nu surrisu
caricu d’amuri.
Manca u sali o to turmentu
e quannu trasi u to sciatu
mi cunfunni carni e pinzieri
e intra a luna chianca mi perdu
comu na nica scintilla
chi mori no ventu.                          
 
 
Dolce sei Tu
quando la notte mi accarezza
e con gli occhi cari mi guardi.
È fuoco il tuo piovere
mentre in fondo all’anima
mi lasci un sorriso
carico d’amore.
Manca il sale al tuo tormento
e quando entra il tuo respiro
mi confonde carne e pensieri
e dentro la luna bianca mi perdo
come una piccola scintilla
che muore nel vento.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Quasi come i fili d'erba
che tremano nel turbinio dei venti,
il mio amico immaginario
ha recitato cinquantasei rosari.
Ho ascoltato con attenzione,
intrappolato nei miei pensieri
dalla sfuggevolezza dell'essere.
Appiattiti sul mio petto
grilli e cicale, fiori senza radici,
come eco di dolori lontani,
inveiscono contro una psiche turbata,
labile, schiva, abbandonata
alla balia del non essere.
Sollevo lo sguardo al passato
e inchino il pensiero verso ovest,
poi penso alle preghiere promesse,
a tutti i miei sbagli, ai miei capelli grigi.
Ed ecco una scossa, ecco il presente,
ecco il mondo in un granello di sabbia,
e poi un altro pezzo di me che se ne va.
Ti ho lasciato una sedia all'ombra del faggio,
sul lato sud del nostro nido d'amore,
c'è spazio per tutti i tuoi sogni,
il tempo per fare rumore
e una matita per tracciar le tue rotte.
Traiettorie indecifrabili, non più consone
alla mia personalità bacata.
Io mi fermo qui, con un sorriso in mano
e ti guardo da dietro la bolla,
nell'angolo più ad est del destino.
Ti ho dato la vita, forse,
e ho disegnato le ali al tuo sguardo,
ma oggi non posso giocare con te,
preferisco contar fili d'erba,
sgranare il rosario con il mio occhio lucido
e perdermi nel tunnel che ho partorito.
 
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Profilo Autore: Charlie  

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Se ho sognato un sogno
Per completare tutti gli altri
Sarebbe incluso
la scatola di playmobil

Se ho sognato un sogno
Che durasse per sempre
Sarebbe incluso
parti interscambiabili

Se ho sognato un sogno
Di incrollabile amore
Sarebbe incluso
il teletrasporto di star treck

Se ho sognato un sogno
senza aghi
Sarebbe incluso
Un dolore che non c'è

Se ho sognato un sogno
Di risata a bocca aperta
Sarebbe incluso
ritornare un pochino indietro

Se io sogno un sogno
nel mio presente
non sarebbe incluso
I capelli che sto perdendo.


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Profilo Autore: fabio brogini  

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Quando appesa la sera
nell’aria
la Luna è rossa
mi volgo al cielo e guardo
la sua veste pudica
che in verità
m’appare
solo una messinscena
 
Creatura virtuosa
…che sotto sotto
è puttana
 
Mendace luna…
 
favilla incantatrice
come angelo argenteo
affascina nobili pensieri
e romanticismi
 
poi ad ogni tentazione
si concede
la fèmme fatale…
di tutti i poeti è la concubina!

 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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