Corri
alterato modello umano
vivi di postille
e arrampichi gli specchi
dove rifletti

 

e di pubblicità
tutto riduci
in un pubblico scarto.

 

Privato
di luce e arte
d’immagine ti ancori
stagnante e rimani
tra stigma 
e inutili  calvari, in cui
cori compiacenti e rane
caldeggiano
non s’attribuisca il mare.

 

E poi corri, corri ancora
a giustificare l’ancora

 

che hai interposto
fra le montagne.




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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Un segreto é sepolto negli anfratti della mente,
riposa custodito in un angolo recondito del cuore.
Il mio segreto si chiama Amore.


L'amore per te che custodisco solo per me,
perché tu non lo capiresti,
o nella migliore delle ipotesi ne rideresti.


Il mio sentimento é segreto,
il non esprimerlo mi rende incompleto,
perciò quando ti vedo divento irrequieto.


Perché ti nascondo qualcosa, 
e tu non lo immagineresti mai
perché so fingere bene e non lo sai.


Allora resta lì abbandonato
come un relitto in fondo al mare,
in attesa che qualcuno lo possa scovare.
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Profilo Autore: Antonio  

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Svegliati: la vita è dolore

Con quanto coraggio potrei dire
"Ho camminato nella valle dell'ombra della morte
E visto
Le case, donne con capelli intrecciati
Uomini con vestiti stretti nei treni"
Attraverso binari; stasi
Nella valle dell'ombra della morte

Mi sveglierò nel cuore della notte
Nel cuore delle tenebre
Con quanto coraggio potrei andare
E segnare su ogni muro
Ogni albero, ogni montagna, ogni mare
Ogni foglia di ogni albero (è piena di veleno)
E scrivere "svegliati: la vita è"
Senza finire la frase

Potessi con le lingue sussurrare
A immobili specchi
E impenetrabili finestre
E con gli occhi scavalcare
Le distese sinistre del cuore

Ma la mano è tesa verso una conca infinita
L'orecchio tende a venti senza suono
Gli occhi oserebbero scavalcare
Le distese sinistre, i muri dei giardini abbandonati
Con cocci di bottiglie 
Ma il cuore mio si accartoccia 
E si forma in quello di uno spaventapasseri:
Fermo, nei campi gialli, con corvi sulle spalle
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Profilo Autore: Ealain  

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Orecchie odono suoni che giungon ancestrali,
vibrazioni che si tramandano sempre uguali,
penetrano nel corpo e nella mente,
contagiando i pensieri con far prepotente.

Ascolti muto e con animo silente,
mentre un brivido ti attraversa dolcemente,
è sensazione assai avvolgente,
che ti rapisce ma non per man di gente.

Intanto inizi come a voler galleggiare,
se chiudi gli occhi sulle nuvole par di stare,
la muscolatura par trovar giovamento,
il tuo viso sembra sorridere contento.

Le corde dello strumento vibrano nell'aria,
con quelle dell'animo sollevato fanno paia,
è diventato un'estasi di infinito amore,
che allevia le sofferenze del tuo cuore.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Le nostre maestre.


Poesia significa maestra mia.
Con gioia, allegria e fantasia
si può creare ogni cosa che ci sia.
La felicità è quello che ci avete trasmesso
e così ogni cosa ci avete permesso.
Maestre un giorno ci rivedremo
e felicemente ci risaluteremo.

Maestre stravaganti.

Le maestre si affacciano dalle finestre
con tante minestre
e gli alunni le preparano
nelle palestre!
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Profilo Autore: cordaccia  

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Ma tu lo sai che l’Infinito

ha i suoi limiti? E che ogni cosa

ha una fine? E che l’Amore che ti dono

e che accogli dentro te è tutto ciò che ho e più

non potrei avere? Ti amo, Amore mio

e nei tuoi occhi vedo più di tutti gli astri in cielo

e tra le tue parole mi rifugio, e trovo bello anche questo inverno

ch’è stato freddo, quando si aspettava un bimbo così raro da trovare.

Non so se senti il caldo che cercavi, quando le miei braccia vuoi che siano culla.

E se ti offro il pane e divido ogni boccone per sfamarti, e perché non voglio che ti manchi nulla.

Ti amo, Amore mio

e quando passo le nottate a parlare con la Luna

che rischiara i nostri battiti appagati

è perché non voglio che il guardarti desti i sogni tuoi

almeno sino a quando l’aurora perda il suo rossore

e un altro giorno ci sarà per noi, che tutti gli attimi del Tempo

stringiamo stretti al petto, per rinnovare istanti, stando seduti sui ogni colpo di scena.

Ed ora prendo le matite colorate

e comincio quella linea che mi tiene unito a te

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Profilo Autore: sasha  

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Sul letto giace la sagoma dormiente,
Indisturbata lontana dagli occhi della gente,
Ti avvicini a lei dolcemente,
La accarezzi amoroso assai delicatamente.

Lei è rannicchiata in posizione fetale,
Mentre si volta sul comodo guanciale,
Gli occhi chiusi in rilassante posa,
Di emozioni ne emana a iosa.

Ti fermi ad osservar i suoi lineamenti,
Son simili a quelli di familar parenti,
Il tuo occhio scruta con discrezione,
Da tanta bellezza nutrita è l'emozione.

Rimarresti lì a tempo indeterminato,
Ma il tempo scorre veloce a perdifiato,
Poi l'odor del sugo che viene dalla cucina,
Da ufficialmente inizio alla domenica mattina.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Piccola stella innocente
nel raggio di sole
della tua mamma
brilla in eterno
nella volta celeste
con candide vesti
lavate di giustizia,
la mano oscura
ti ha spento la vita
ma non la tua bella
dolce essenza
pura e sincera
come fiore in primavera,
e nel coro degli angeli
canta pietà
per tanta crudeltà
che ti ha colpito
con tanta severità!
Oh dolce sorriso
della mamma condannata
guarda or in paradiso
l'amore infinito,
e nel giorno senza fine
porta lieta il tuo bambino
dove fato pegno di violenza
non sarà mai più pestilenza!
Di perpetuo or splendete
sotto l'ala dorata
o astri del cuore
di noi popolo afflitto
dagli occhi tinti di dolore,
ma le nostre lacrime
sian petali di grida
di giustizia implorata
per ogni giorno strappato,
a voi che siete
e resterete
per sempre
luci di anime violate.

Poesia dedica a Giulia Tramontano e al suo bambino.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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E poi quella sera quando rientro a casa aprendo la porta ti ritrovo che balli da sola e guardandoti ti vedo più bella che mai e mi sembri felice e invece appena ti sei accorta di me pur continuando a ballare e a sorridermi mi fissi con quei tuoi occhi per i quali io mi butterei anche negli oceani più tempestosi che mi appaiono tanto tristi e malinconici
e allora io butto via tutto quello che ho nelle mani e corro da te buttandomi tra le tue braccia e ti sussurro....Amore....Amore... che cosa c'è che non va!!!!....che cosa ti succede!!!!.... dimmelo ti prego!!!!... ti ho forse fatto qualcosa che ti ha fatto soffrire?... ti prego parlami perché ti sento tremare con il tuo cuore che corre ai mille all'ora 
e mi sto veramente spaventando 
Parlami....apriti con me non tenerti tutto dentro....ti supplico...
e ......
prendendoti il tuo viso tra le mie mani ti riempio di tanti piccoli baci
ti accarezzo i capelli....ti accarezzo dappertutto e continuo a baciarti
e così tu tutto d'un fiato mi dici....
che l'amo troppo.... l'amo quando è stanca ...quando è arrabbiata quando non vuole fare l'amore quando parla da sola quando piange per un nonnulla.... e che vivo solo e solamente per lei....insomma l'amo l' amo l'amo e allora mi dice che ha paura....e invece di ringraziarmi per questo sentimento assoluto le vengono tanti dubbi perché non sa
se anche lei è capace di amare così tanto come amo io e per questo non sa più cosa fare e pensare ....E allora io le chiedo.....ma tu mi ami?... e in un attimo mi rispose ... Ma certo che ti amo!!!...ti amo da morire!!!!.... perché tu sei il mio respiro la mia luce il calore della mia vita e io non potrei mai vivere senza di te.....
e allora.... amore mio.... ti sei già data da sola tutte le risposte che cercavi....e adesso se vuoi continua a ballare!!!!.... ma stretta stretta a me...
e tra le mille note che risuonavano in quella stanza quella sera......
l'amore prese il sopravvento 
e il cielo sorrise
ancora una volta.... 
all'amore....
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Profilo Autore: Maurizio Gaibazzi  

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Tu,

fiore mio,

di primavera,

di gioventù.

 

Tu,

bocciol di rosa,

vivi nei sogni,

nella realtà.

              

E quanti baci, quante carezze,

quante corse sui prati,

ogni scusa era buona

per finire a far l’amore.

 

Tu,

dolce sapore

di latte e miele,                                       

di poesia.                                                      

 

Tu,

dentro di me,

mille colori

in allegria.

 

E quanti giorni, quanti pensieri,

notti bianche, fumo nero,

si spera ma, non è finita,

se c’è vita, va ben così.

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Profilo Autore: Giò For  

Questo autore ha pubblicato 118 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
In un angolo è spesso riposta,
davanti agli occhi non è ben posta,
lavora sodo senza pretese,
con l'aiuto delle tue braccia tese.

Alla scopa non dai molta importanza,
eppure tiene pulita tutta la stanza,
in compagnia della sua paletta,
che dopo il ramazzar sempre l'aspetta.

La sua forma è assai ingegnosa,
per la casa sventola operosa,
rimuove residui dal pavimento,
e il tuo occhio fa sempre contento.

Ma non salire sul suo manico,
potresti generare un grande panico,
saresti una persona alquanto strana,
quasi assoggettabile a una befana.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Vedo la sofferenza nei tuoi occhi,
caro amico mio, la riconosco bene,
perché é la stessa che provo anch'io,
e forse delle nostre pene lo sa anche Dio.


Sono i dolori ad averci forgiato,
i rimpianti e le delusioni
ci hanno segnato.


É quella solitudine amara
che ci perseguita,
finché lo vorrà, ci seguirà.


É la sofferenza di chi é stato rifiutato
più e più volte, fino a farci chiedere
"Cosa ho di sbagliato?"


Ma non é vero, non c'è niente di errato
in noi, che siamo ragazzi dabbene,
non c'è niente che non vada bene.


É la solitudine di chi non ha nessuno,
di chi ha ricevuto troppi no
per esser fiduciosi sul futuro.


Solo noi allora possiamo capire,
come a volte fa più compagnia un bicchiere,
per anestetizzare il dolore,
vai alla ricerca di qualcosa di forte da bere.


Perché qualcuna ha illuso anche te,
qualcuna di troppo forse,
così com'è accaduto anche a me.


Ti sei buttato a capofitto,
le hai donato il corpo, la mente e ogni suo pensiero,
ma ne sei uscito sconfitto.


Afflitto e desolato allora,
torni nel tuo nido solitario, sconsolato,
non c'è nessuno a gridarti "amore"
quando rincasi,
né l'odore di un boccone ben cotto ti rincuora,
sei solo e stanco,
sprofondi nel divano,
piangi da solo da anni ormai...
ma invano...
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Profilo Autore: Antonio  

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Occorre che io trovi con urgenza
la più vicina e breve via di fuga
dal dedalo dei lemmi non graditi.

Piegati all’immagine regnante,
riadattati e sempre più abusati,
spediti vanno sulla via del male.

Son spade vili, mai rinfoderate,
con baricentro posto verso il basso,
forgiate nelle più cupe fucine.

Sarà perché vorrei esser poeta,
ho nostalgia di equilibri persi,
di buona mescolanza di parole

mai registrate nelle nostre menti
per una sorta di terror latente
di chiamare col nome lor le cose.

I primi giochi con la mia scrittura
son stati dadi che ho lanciato piano
sui colori di infinite parole.

Prudente, ho toccato sempre quelle
che, ballerine, andavano a strusciare
i fianchi prima e indi tutto il corpo

di vergini emozioni in divenire
nel magico scoprire il loro volto
e dar respiro subito all’invito

di perseguire quella dolce meta
che placa nel guadagno molto ambito
da chi il cuor raggiunge e poi l’ascolta.

Ballar con le parole, anche parlarci,
diviene conseguente preferenza.
Carezzarle, coccolarle, ascoltarle

ed infine a tal punto consacrarle
da sentirle voci della mia grafia,
mi dona il gusto osato nell’usarle.

Nessun speciale effetto da produrre,
soltanto un canto onesto offerto al tempo.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Un giorno sul calendario cerchiato,
il tuo compleanno è finalmente arrivato,
messaggi superiori alla media giornaliera,
così si va avanti ringraziando fino a sera.

Poi un giro alla solita pasticceria,
una torta da pagare e portar via,
una foto con candela sul tuo telefonino,
qualche risata e un bicchier di vino.

Trascorrre così una giornata diversa,
l'aere di festa sembra tersa,
il dolce rimasto nel frigo finisce,
e lì ti accorgi che tutto svanisce.

Ognuno torna al proprio posto,
qualche regalo nel cassetto vien riposto,
la tua carta d'identità appar più sbiadita,
la maneggi perplesso tra le tue dita.

L'indomani ti svegli con un anno in più,
il solito caffè ti aspetta davanti la TV,
ma ecco la coda della festosa giornata,
far colazione con la torta avanzata.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Divento diverso

Quando indosso gli occhiali

Vedo uomini, non colore

Vedo sguardi, non macchie

Sguardi di uomini ovunque

E guardano me.


Pura macchia di colore.

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Profilo Autore: Carboluka  

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