Narra fasti la storia.
D’uomo pregno di pregi
ma, da difetti distratto
- come l’ultimo -
Ominidi potenti, dei
scesi sulla terra
a castigare omini
i patetici credenti
omnicomprensivi.
Astri
anni luce tra loro
e da altri distanti
possessori del verbo
e di certezze assolute.
Prima di loro nessuno
e nessuno … sarà dopo
nemmeno i geni
della lampada
dell’arena
o ereditari.
Siam figli di miniera
volati lontano senza ali
per sfuggire
alle polveri di silicio
salvando i fiati una sera.
Siam fuggiti a capofitto
di sicuro privilegiati
per non esserci ammalati
in quel luogo di profitto.
Profitto dei veri padroni
che altri han fatto scavare
con pale e mine brillare
in un tempo di predoni.
Predominio e padronanza
in un mondo ovattato
non tutti l'han conosciuto
né spalato arroganza.
Ora restan solo cimeli
d'un passato duro e semplice
mentre la natura complice
incornicia ricordi e ruderi
tra sussurri di anime vaganti
e profumi di ginestre
imprimendo colori e umori
nella tela del tempo e dell'incuria.
Anninnía pipia,
Bella orrosiscédda
De Babái e Mammái.
Su scelu esti arríendi;
Cun su manteddu de seda,
Unu basidu ti mandada,
Luscénti stella!
Anninnía, Anninnía,
Nottésta ti anninníada Babái!
Tengu meda disígiu
De di anninníai!
Coru meu stimáda,
Creatura de Nannái!
Bella Janiscédda
Ti portu a passíllai.
Ainnúa ollísi andái?
Anninnía, anninnía,
Rosiscédda de padénti,
Frori raru e prezíosu,
Fai sa nanna filla mea!
In su giardínu luminósu
Bella istelliscédda.
Anninníada de sa luna,
Bella Creatura!
Cun sa Madonnina,
Tottu is fillus susu,
Castiendi su coru de Gesúsu!
Anninnía, Anninnía!
Babái nottésta faidi sa nanna
Cun sa pipia sua!
Traduzione del testo
Ninna nanna bambina,
Bella rosellina,
Del babbo e dellla mamma.
Il cielo sta sorridendo
Col suo mantello di seta,
Ti manda un bacio
Lucente stella!
Ninna nanna, ninna nanna
Stanotte ti fa la nanna papà.
Ho molto desiderio
di farti fare la nanna
Cuore mio amato,
Creatura del Signore!
Bella Fatina,
Ti porto a passeggiare.
Dove vuoi andare?
Ninna nanna, ninna nanna
Peonia di montagna,
Fiore raro e prezioso,
Fai la nanna figlia mia!
Nel giardino luminoso
Bella stellina,
Ti culla la luna!
Bella Creatura,
Con la Madonnina
Tutti i suoi Figli
Ammirano il Cuore di Gesù!
Ninna nanna, ninna nanna
Babbo stanotte fa la nanna
Con la sua bambina!
Peonia di montagna,
Fiore raro e prezioso,
Fai la nanna figlia mia!
Nel giardino luminoso
Bella stellina,
Ti culla la luna!
Bella Creatura,
Con la Madonnina
Tutti i suoi Figli
Ammirano il Cuore di Gesù!
Ninna nanna, ninna nanna
Babbo stanotte fa la nanna
Con la sua bambina!
di incontrarci
nei nostri sogni
e così è stato:
stanotte ti ho sognato
ancora...
e ancora.
Stretti stavamo...
l’uno
nelle braccia
dell’altra.
Starei così
per ore interminabili
senza parlare...
ascoltando il tuo cuore,
il tuo respiro,
ripetendo a me stessa
quanta fortuna
e felicità ho
perché ho te!
Mi sono svegliata
continuando a sorridere
perché tu
non sei solo
il mio sogno
ma sei anche
la mia favolosa realtà
la mia meravigliosa vita.
Era come fosse pioggia
la luce delle stelle
sul mio corpo ferito.
L'anima non c'era
e non sapevo del suo viaggio.
Aspettavo paziente
il germogliare di fiori
sulla terra, ora brulla.
mi passava sopra il tempo.
Lungo, lungo, infinito…
Voci, come echi,
ora parlano di me:
che sono una fanciulla
tornata dal passato
per raccontare cose.
Trovata sotto un manto
gelido e bianco
da millenni racchiusa
sopra un letto di rose.
Cosa dirò del mondo che conobbi…
Fu l'amore che mi uccise
oppure l'odio...
Adesso che lo spirito ritorna,
a queste nuove genti
non voglio più mentire:
dal profeta, che stese su di me
il candido lenzuolo,
con le mani verso il cielo,
udii dire
"Tornerai quando tutto
è sul finire".
Sono vento,
acqua e fuoco.
Sostanza d'ogni
elemento
che viaggia
nell' imprevisto
mio tempo.
Ferma
tra gli amorevoli
ricordi,
baglio inesorabile di vita,
la mia.
Appiglio,
che mai farebbe
tale la stessa, alla quale ancora
spalanco le porte
dando vita all'ottimismo.
Unico amico che
sostiene i miei giorni bui.
Eppure l'amava
d'un amore malato,
decantava l'amore
di sicuro sbagliato.
Anna ci credeva
ma in cuor sapeva,
non sarebbe durato
un sentimento inventato.
La inondava di baci
sempre più audaci
Anna ricambiava
ma in cuor suo sapeva,
era tutto sbagliato.
Poi lui spariva
inviava canzoni
mille invenzioni
allora Anna capiva,
lui tradiva.
Anna richiamò pensieri
persi nei desideri,
scalzi e derisi
feriti ma decisi
spezzando l'incanto.
Nel buio lui cercava ancora
desiderava ancora
ma un cuore insanguinato
ora capiva,
era tutto sbagliato
si sarebbe blindato.
Anna ancora sognava
un amore importante
avrebbe atteso
nel giardino di fresie
tra pietre d'ardesie
per incidere il suo cuore
nell'incontro col vero amore.
ma chi sei, cosa vuoi, me lo chiedo tutti i giorni
comandi, ordini dai, e se, si ubbidisce
lo stesso continui, sparando sentenze
forse perchè ti senti raggirata, perseguitata
o non considerata? Se si
potrebbe essere anche per colpa tua, che hai poco pensato
prima di muoverti. Che centro io, con i tuoi problemi?
Cosi, è impossibile poter andare d'accordo
e dovresti capirlo, immagino, ma sembrerebbe di no
peggio se non vuoi, e allora che si fa?
Dopo tendi ad accusare pure chi fa ciò che dici
proprio faccio fatica a comprendere
questo tuo atteggiamento
da sempre. Dai l'impressione che amata non sei
però potrebbe dipendere anche da te
Chiunque sceglie di stare solo o in compagnia
di circondarsi di gente però poi, ognuno deve lasciar vivere
le persone, comunque vadano le cose
benvenuta giornata amica!la notte si è dileguataportando con sé il caricodei sogni di una nottata!i pensieri rimangonorestano e si accavallanoscuri come la notte,senza luna, neanche stelle!grande pittoreascolta il dilemmadai sollievo e indica lo stratagemma!spolvera le intime galleriealleggerisci le inquietudini!lustra i pensierifai piazza pulita!tu hai la tavolozza,puoi colorare come vuoi!il mio desideriodi vedere colori tenui,tanta leggerezza,sorrisi e leggiadrianon musi duri!solo fantasia e tanta poesiaper questa giornatache bella sia!
Seu torrende terra mia
No poto abarrare
chena tie
ti portu in su coru
notti e die.
Mama no pranghere po mie
a ti domandai perdonu .
seu torrende.
O bella terra mia
t'apu lassau
in circa de traballu e trastullu
attesu meda meda seu andau
tristu e solu chentza unu soddu.
Mi seu agattau
fridu e asullu
in d'una terra chi no fiat sa mia.
Mi depis perdonai mama mia
seu torrendi in sa terra mia.
Ollu imprassai su soli
chentza agonia
in su mari asullu ollu nadai
in sa murta frisca arrumbullai
po non depi timi prusu s'umbra mia
seu torrende a tie
amàda terra mia.
T'apu lassau s'anima e su coru
preparàmì su lettu e sa ninnia
at'essi viaggiu longu po arribbai a tie.
A s'obrescidroxu ap'arribbai
su entu estu s'ada calmai,
no siasta addolorida mama mia
seu torrende a prexiu in terra mia,
m'aspettu festa manna e alligrìa,
seu torrende a prexiu in terra mia.
Genoveffa Frauopere©2017
Sto tornando terra mia
Non posso stare
senza te
ti serbo nel cuore
notte e giorno.
Mamma non piangere per me
a chiederti perdono
sto tornando.
O bella terra mia
ti ho lasciata
per cercare lavoro e divertimento
lontano, molto molto sono andato
triste solo e senza un soldo.
Mi sono ritrovato
freddo e viola
in una terra che non era mia.
Mi devi perdonare mamma mia
sto tornando nella terra mia.
Voglio abbracciare il sole
senza agonia
nel mare azzurro voglio nuotare
nel mirto fresco rotolare
per non temere più l'ombra mia
sto tornando a te amata terra mia.
Ti ho lasciato l'anima e il mio cuore,
preparami il letto e la ninna nanna,
sarà un lungo viaggio per tornare da te.
All'alba dovrei arrivare
il maestrale si dovrebbe calmare,
non essere addolorata mamma mia
sto tornando felice nella terra mia,
mi aspetto una grande festa e tanta allegria
sto tornando felice nella terra mia.
ogni singolo sguardo,
ogni singolo sorriso.
Amo di te
ogni tuo momento buio,
ogni tuo attimo lucente.
Amo di te
ogni tuo unico pregio,
ogni tuo speciale difetto.
Amo il tutto.
Amo il tanto.
Amo te
e questo è quanto.
Amo te:
il mio tutto
che è
il mio tanto!
si appresta a coprire il viso
placido accarezza
i pensieri che lo rigano
è la carezza del vento
da cui si lascia trasportare
sensazione delicata
che ti respira. Con modo garbato
emoziona rispettandoti
guardato dal cielo continua
a camminarti vicino
Ti ama in ogni luogo
in ogni tuo pensiero
dominato dal tempo
che tu insegui
sperando, di non perderlo
quando si forma, una grossa nube
Anninnia, anninnia
Su pipiu de Casteddu,
Bellu frorisceddu,
Sesi un’angiuleddu
Fillu meu pitticcheddu!
Ti portu in su coru,
Ti cantu una canzonedda,
Po di Dromiri.
Tui iasti abolli
Andai a passillai,
A biri is froriscedusu,
Amighisceddus tusu,
Ma funti in cumpangia
De su Frori Gesusu.
Dusu asi a biri
Crasi a mengianu,
Immoi dromidì
Fillu de su coru meu.
Sesi andendi incontru
A su scelu in terra.
Paradisu de sa vida mea!
Anninnia, Anninnia!
Traduzione del testo
Ninna nanna, ninna nanna;
il bambino di Cagliari,
un bel fiorellino,
sei un angioletto,
mio piccolo figlioletto!
Ti serbo nel cuore,
ti canto una canzoncina
per farti addormentare.
Tu vorresti andare
a passeggio,
per vedere i fiorellini
I tuoi amichetti,
essi sono in compagnia
del Fiore Gesù,
li vedrai domani mattina,
adesso dormi,
figlio del mio cuore.
Stai andando incontro
al Cielo in Terra;
Paradiso della Vita mia!
Ninna nanna, ninna nanna!






