Hai mai provato
a pensare
cosa sarebbe il mondo
senza l’amore?
Secondo me, sarebbe
come un mare
senza onde,
come un albero
senza foglie,
come un fiore
senza petali,
come una farfalla
senza ali...
Non avrebbe
alcun senso la vita,
senza l’amore.
di recitare?
Hai un'età, non trovi?
Il tempo delle mele è finito
e da un bel pezzo come sai
togliti la maschera
e lascia quetare
sei strategico scarichi
colpe ad esseri innocui
facendole sue mentre
in realtà sono tue
malato sì, sordo anche
ma con il cervello
che però funziona ancora
aprofittando delle pecorelle
smarrite, qualcuna debole
alla quale fai credere
di essere una povera vittima
e soltanto tu
piangendo, per avere sempre
l'asso nella manica
attutendo, i colpi per te
PS: Chi vive vicino a malattie come il parkinson demenza vascolare è veramente un guaio soprattutto se poi non si possono evitare. Vorrei che molti potessero evitarle o quantomeno spesso
Abili dita le tue
come pennelli
per esaltare pittura
in ogni sfumatura.
Con il tuo sguardo
delinei valli di piacere
su notevole trama.
Tocco affamato
su siffatto quadro
a crear alluvione
d’impeto.
Ventagli di ciglia
sbattono sfacciati
per vibrazioni uniche
nell’ammirare tale scena
su tela d’amore.
Colei che ad un semplice sguardo fuggente del proprio figlio risponde con un bacio caldo nelle sue carezze più sentite, colei che vorrebbe stringere forte al suo petto trattenendo nelle sue braccia per sempre l'unico tesoro importante, e che per esso darebbe la propria vita ma a sua volta trova la forza nel dargli una spinta e dirgli "Vai!" solo per il suo bene. Colei che sbaglia ma per troppo amore, in lei la tenerezza delle sue effusioni da donare nella sua sensibilità, quel bacio della buonanotte nella quiete del silenzio che il sonno trasmette, colei che nelle notti insonne non conta le ore ma i respiri del proprio figlio, dolce mano che dona sicurezza incoraggiando nei passi della vita la forza dell'avventura in ogni circostanza, quel rifugio e conforto sicuro nelle lacrime delle delusioni che si incontrano inevitabilmente nel camino. Saggia educazione nello spirito introducendo e proiettando nel mondo il cuore che cura amorevolmente in quello che è la realtà, e mentre veglia incessantemente tenendosi da parte mentre tutto vede ma nel contempo tace, soffre ma sorride trovando il tempo per mille lavori per il benessere del proprio figlio non curandosi di chiedere in cambio un semplice "Grazie".
Con grande tenacia non molla mai la presa, anche quando sommersa da grandi sacrifici!
Auguri mamma, auguri per quello che rappresenti per l'amore che sai mantenere e dare senza sosta, senza riserve!
Auguri per te mamma, che non ti risparmi mai, auguri speciali a te nel giorno della tua festa, tu che conosci fino in fondo nel profondo del tuo cuore l'emozione di cosa vuol dire davvero essere e sentirsi chiamare mamma.
Auguri a te che non fai mai pesare l'importanza che rappresenti in famiglia e nel mondo, ma che vuoi essere fin in fondo da quando hai deciso di esserlo, per scelta e per amore!
conosce bene la matematica,
ha un fare molto suadente,
gli piace pavoneggiarsi tra la gente.
Fa l'appello con molta pazienza,
di quest'ultima non rimane mai senza,
accetta insulti e illazioni,
è anche abituato alle provocazioni.
A tutto ha una soluzione,
tanto sa che paga Pantalone,
propone spesso lavori straordinari,
generando l'ira dei più avari.
Rassicura dicendo che tutto si può negoziare,
e uno sconto a tutti promette di strappare,
ma non gli chiedere di toccare proprio quella,
perchè mai ridurrà la sua parcella.
dimorano pensieri lussuriosi
indugiano desideri eccitanti.
Il tuo guardo catturato
da rotondità armoniose
palesate da velata femminilità.
Avverto i tuoi occhi infuocati
ammaliati da tale folgore
smaniano d’ardore.
Compiacenti nel bramoso desio
schiudo allora il fior mio
al tuo guardo d’amor.
La mia donna, Notte, è fuggita di nuovo
Silente come un bimbo spaventato dal buio
Che fa tana nel suo letto tormentato dai sogni
Gli stessi che mi ha dato per cullare il mio sonno
Ma sono solo io, o sono solo al mio risveglio?
Sapete, è furba la mia donna
In un momento, sola, si arrampica nel cielo
E semina quel campo di nuvole con stelle
Ma poco dopo lei, senza che me ne sia accorto
Vola via nel vento, lasciando volteggiare il suo velo tutto nero
E lo lascia cadere, scoprendo il grande cielo
O, quanto è malvagia la mia donna
A volte, se mi volto lesto, la vedo andar via
Con grazia, lenta, trascina una veste tutta nebbia e cieli bui
Ed io lì a urlare "torna, torna!"
Ma lei avanza e sparisce la sua forma
E ora? Sono solo
Allora è solo un sogno
Notte, ancora sei scappata sulla sella, senza sosta
Perché sempre, Notte? Domani tornerai
Cercherai di sedurmi e ci riuscirai
E ancora su un cavallo e poi via, chissà dove
Fa freddo, sai, Notte?
Ma il tuo abbraccio non scalda
Quando piango penso sempre
A quanto tu sia scaltra
Ma poi, lì solo, sento qualcuno avvicinarsi
Un sole, molto timido
Che è rosso come fiamma e scalda come il fuoco
C'è una fanciulla, più bella di Notte, ma di poco
Quando esce dall'oriente e l'accoglie l'orizzonte
Ha paura, paura matta, la sua guancia si fa scarlatta
Lei è Alba, la mia sorella
Ogni giorno guida il cielo su una raggiante sella
Ma è sola, la mia Alba
Solo il sole, quando sale sa farle compagnia
Solo i corvi, quando sorge, vede nella campagna
Solo il sale delle lacrime sue la terra bagna
La mia compagna, la mia sorella
Che mai lascio sola
Che se pur breve, col suo splendere mi dona meraviglia
Che piange rugiada sui prati perché uomo non lo vede
Ma io ci sono, o sorella
Non piangere, mia meraviglia
Gli uccelli neri che ti volano attorno
E si posan sulle fronde ti rendono mora
Come moro è il mare quando Notte lo oscura
Come moro è il mirto delle valli di Sardegna
I rami delle querce quando abbagli la radura
Ondeggiano alla luce che il lume tuo disegna
O Alba, mia sorella, splendi ancora!
La terra è ansiosa ad aspettare la tua luce
E sii sempre più forte e ardente e audace!
Non hai nulla da temere, di cui aver paura
Perché io ti amo e ti ringrazio
Per come al giorno tu dai spazio
Per come brilli più d'ogni stella
Come sei bella, Alba, come sei bella!
primo raggio di sole,
il tuo primo bacio,
il tuo primo pensiero,
il tuo prima di ogni
successiva cosa.
Voglio godere di te
ogni istante,
senza pensare a poi.
Fra un prima e un dopo
voglio essere il tuo intervallo.
Voglio essere ogni minuto
delle tue ore,
ogni giorno della tua settimana.
Voglio essere la tua attesa...
fra un oggi e un domani.
Voglio saziarmi di te fino
a scoppiare.
Voglio fermarmi solo
un attimo per riposare
e poi voglio ricominciare.
Voglio berti fino
all'ultimo sorso.
Ti voglio ora e più tardi.
Voglio che tu mi colmi le mani.
Voglio che tu mi riempia la testa.
Non saprei cosa farne
solo di un po' di te:
sarebbe troppo poco.
Un poco non mi basta:
ti voglio tutto...
voglio fare il pieno di te.
Ddoje voce cantàveno ‘a stessa canzone
‘na canzone doce doce ppe ll’anema
ca strignev ddoje core annamurate.
Ddoje ore e ll’ammore è scuppiate
comme ‘a nu lamp miez ‘o cielo
comme ‘o ffuoco all’ intrasatta.
Po’ … chella fotografije…
ll’uocchje tuje m’anno ‘ncantate
dint’ c’aggio viste ‘o mare,
‘a vocca rossa comm’ ‘a nu granato
e ‘o core mije s’è ‘mbriacato.
Stu sciore delicato,
stu sciore appassionato
cchiù nisciuno l’a pigliato
tu sul te l ‘ ‘e saputo arrubà.









