Pianure… fiumi… montagne
mille voci ovattate mi scuotono
un tormento leggero
mi giunge dall'animo
io passo e il destino degli uomini
fatalmente si compie


">

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Profilo Autore: Germinal68  

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Hai mai provato

a pensare

cosa sarebbe il mondo

senza l’amore?

Secondo me, sarebbe

come un mare

senza onde,

come un albero

senza foglie,

come un fiore

senza petali,

come una farfalla

senza ali...

Non avrebbe

alcun senso la vita,

senza l’amore.

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Profilo Autore: Saverio Giovanni Ferrara  

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Ma quando la smetterai
di recitare?
Hai un'età, non trovi?
Il tempo delle mele è finito
e da un bel pezzo come sai
togliti la maschera
e lascia quetare
sei strategico scarichi
colpe ad esseri innocui
facendole sue mentre
in realtà sono tue
malato sì, sordo anche
ma con il cervello
che però funziona ancora
aprofittando delle pecorelle
smarrite, qualcuna debole
alla quale fai credere
di essere una povera vittima
e soltanto tu
piangendo, per avere sempre
l'asso nella manica
attutendo, i colpi per te

PS: Chi vive vicino a malattie come il parkinson demenza vascolare è veramente un guaio soprattutto se poi non si possono evitare. Vorrei che molti potessero evitarle o quantomeno spesso

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Abili dita le tue
come pennelli
per esaltare pittura
in ogni sfumatura.

Con il tuo sguardo
delinei valli di piacere
su notevole trama.

Tocco affamato
su siffatto quadro
a crear alluvione
d’impeto.

Ventagli di ciglia
sbattono sfacciati
per vibrazioni uniche
nell’ammirare tale scena
su tela d’amore.

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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Gioca sporco
lurido mare
nella tua risacca
di delusione.

Tocco il fondo
del tuo abisso,
l’agognato respiro
viene a mancare

Sento quasi
di affogare
tra minuscoli
granelli di sabbia,

offuscata, la vista,
scorge
uno spiraglio di luce.
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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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Mamma, la più bella parola del mondo, la più bella parola d'amore che possa mai esserci, un'infinità di significati profondi racchiusi in un'unica persona lei dolce profumo indimenticabile che sa di giardino di rose fiorito nell'anima del nostro destino che sa di vita vera, e ancora molto molto di più e amore puro, autentico, indescrivibile!
Colei che ad un semplice sguardo fuggente del proprio figlio risponde con un bacio caldo nelle sue carezze più sentite, colei che vorrebbe stringere forte al suo petto trattenendo nelle sue braccia per sempre l'unico tesoro importante, e che per esso darebbe la propria vita ma a sua volta trova la forza nel dargli una spinta e dirgli "Vai!" solo per il suo bene. Colei che sbaglia ma per troppo amore, in lei la tenerezza delle sue effusioni da donare nella sua sensibilità, quel bacio della buonanotte nella quiete del silenzio che il sonno trasmette, colei che nelle notti insonne non conta le ore ma i respiri del proprio figlio, dolce mano che dona sicurezza incoraggiando nei passi della vita la forza dell'avventura in ogni circostanza, quel rifugio e conforto sicuro nelle lacrime delle delusioni che si incontrano inevitabilmente nel camino. Saggia educazione nello spirito introducendo e proiettando nel mondo il cuore che cura amorevolmente in quello che è la realtà, e mentre veglia incessantemente tenendosi da parte mentre tutto vede ma nel contempo tace, soffre ma sorride trovando il tempo per mille lavori per il benessere del proprio figlio non curandosi di chiedere in cambio un semplice "Grazie".
Con grande tenacia non molla mai la presa, anche quando sommersa da grandi sacrifici!
Auguri mamma, auguri per quello che rappresenti per l'amore che sai mantenere e dare senza sosta, senza riserve!
Auguri per te mamma, che non ti risparmi mai, auguri speciali a te nel giorno della tua festa, tu che conosci fino in fondo nel profondo del tuo cuore l'emozione di cosa vuol dire davvero essere e sentirsi chiamare mamma.
Auguri a te che non fai mai pesare l'importanza che rappresenti in famiglia e nel mondo, ma che vuoi essere fin in fondo da quando hai deciso di esserlo, per scelta e per amore!
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Inietto il mio denso veleno
nell'aorta principale
del tuo cuore maldestro
e sbiadito di bianco sul nero.
M'illudo che sia sordo
non ascoltando il mio pianto
che brucia più del fuoco
nel solco di questa pelle.
Sento addosso il suo rumore...
un pulsare agonizzante
da una gabbia di mille pezzi,
che non si potrà mai più aggiustare.
Faccio finta di non sentire,
giro le spalle e vado via
senza mai più tornare indietro,
morendo un po' per volta anch'io.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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E' una persona molto emblematica,
conosce bene la matematica,
ha un fare molto suadente,
gli piace pavoneggiarsi tra la gente.

Fa l'appello con molta pazienza,
di quest'ultima non rimane mai senza,
accetta insulti e illazioni,
è anche abituato alle provocazioni.

A tutto ha una soluzione,
tanto sa che paga Pantalone,
propone spesso lavori straordinari,
generando l'ira dei più avari.

Rassicura dicendo che tutto si può negoziare,
e uno sconto a tutti promette di strappare,
ma non gli chiedere di toccare proprio quella,
perchè mai ridurrà la sua parcella.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

Questo autore ha pubblicato 517 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tra pizzi e veli seducenti
dimorano pensieri lussuriosi
indugiano desideri eccitanti.

Il tuo guardo catturato
da rotondità armoniose
palesate da velata femminilità.

Avverto i tuoi occhi infuocati
ammaliati da tale folgore
smaniano d’ardore.

Compiacenti nel bramoso desio
schiudo allora il fior mio
al tuo guardo d’amor.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

La mia donna, Notte, è fuggita di nuovo

Silente come un bimbo spaventato dal buio

Che fa tana nel suo letto tormentato dai sogni

Gli stessi che mi ha dato per cullare il mio sonno

Ma sono solo io, o sono solo al mio risveglio?

Sapete, è furba la mia donna

In un momento, sola, si arrampica nel cielo

E semina quel campo di nuvole con stelle

Ma poco dopo lei, senza che me ne sia accorto

Vola via nel vento, lasciando volteggiare il suo velo tutto nero

E lo lascia cadere, scoprendo il grande cielo

O, quanto è malvagia la mia donna

A volte, se mi volto lesto, la vedo andar via

Con grazia, lenta, trascina una veste tutta nebbia e cieli bui

Ed io lì a urlare "torna, torna!"

Ma lei avanza e sparisce la sua forma

E ora? Sono solo

Allora è solo un sogno

Notte, ancora sei scappata sulla sella, senza sosta

Perché sempre, Notte? Domani tornerai

Cercherai di sedurmi e ci riuscirai

E ancora su un cavallo e poi via, chissà dove

Fa freddo, sai, Notte?

Ma il tuo abbraccio non scalda

Quando piango penso sempre

A quanto tu sia scaltra

Ma poi, lì solo, sento qualcuno avvicinarsi

Un sole, molto timido

Che è rosso come fiamma e scalda come il fuoco

C'è una fanciulla, più bella di Notte, ma di poco

Quando esce dall'oriente e l'accoglie l'orizzonte

Ha paura, paura matta, la sua guancia si fa scarlatta

Lei è Alba, la mia sorella

Ogni giorno guida il cielo su una raggiante sella

Ma è sola, la mia Alba

Solo il sole, quando sale sa farle compagnia

Solo i corvi, quando sorge, vede nella campagna

Solo il sale delle lacrime sue la terra bagna

La mia compagna, la mia sorella

Che mai lascio sola

Che se pur breve, col suo splendere mi dona meraviglia

Che piange rugiada sui prati perché uomo non lo vede

Ma io ci sono, o sorella

Non piangere, mia meraviglia

Gli uccelli neri che ti volano attorno

E si posan sulle fronde ti rendono mora

Come moro è il mare quando Notte lo oscura

Come moro è il mirto delle valli di Sardegna

I rami delle querce quando abbagli la radura

Ondeggiano alla luce che il lume tuo disegna

O Alba, mia sorella, splendi ancora!

La terra è ansiosa ad aspettare la tua luce

E sii sempre più forte e ardente e audace!

Non hai nulla da temere, di cui aver paura

Perché io ti amo e ti ringrazio

Per come al giorno tu dai spazio

Per come brilli più d'ogni stella

Come sei bella, Alba, come sei bella!

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Profilo Autore: Ealain  

Questo autore ha pubblicato 116 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi fanno paura i giorni normali.
Quelli col cappotto ingombrante
che rende nauseante
il sole suicida sull'Arno;
quelli in cui i fili d'erba appiccicati al sudore
prudono sulla vacuità dei grilli.

Mi fanno paura i giorni senza cene:
litigiosi, estenuanti, senza odori muschiati
e senza falene annegate in una goccia di vino.

Senza amici a urlare che tutto si può:
non si può, non si può.
Ora si sono formalizzati:
sono la loro stessa ombra.

I giorni normali sono sbadigli di argonauti
che oggi è così: d'intorno solo acqua salmastra.

I giorni normali sono quelli delle notizie
ma non è successo niente.

I giorni normali sono quelli dei soldi
ma senza soldi.

Giusto ai batteri piace la vostra acqua...
Nei giorni normali tutto è fermo
in quanto veloce
come quei battelli romantici
in una Venezia che non vedremo mai davvero.

Ma i quadri non hanno nient'altro da dire,
ci vorrebbe chi ci è morto sopra.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 547 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Scogliere,
                 mare, 
                           Noi giovani e felici.
Schiere di gabbiani, 
                            gatti e cani, 
                             pascoli. 

Essere laggiù 
                            un sogno irraggiungibile. 
Il vento dei ricordi
                            porta scie d'amaro
ma tu sei più importante...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

Questo autore ha pubblicato 312 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Voglio essere il tuo
primo raggio di sole,
il tuo primo bacio,
il tuo primo pensiero,
il tuo prima di ogni
successiva cosa.
Voglio godere di te
ogni istante,
senza pensare a poi.
Fra un prima e un dopo
voglio essere il tuo intervallo.
Voglio essere ogni minuto
delle tue ore,
ogni giorno della tua settimana.
Voglio essere la tua attesa...
fra un oggi e un domani.
Voglio saziarmi di te fino
a scoppiare.
Voglio fermarmi solo
un attimo per riposare
e poi voglio ricominciare.
Voglio berti fino
all'ultimo sorso.
Ti voglio ora e più tardi.
Voglio che tu mi colmi le mani.
Voglio che tu mi riempia la testa.
Non saprei cosa farne
solo di un po' di te:
sarebbe troppo poco.
Un poco non mi basta:
ti voglio tutto...
voglio fare il pieno di te.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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D’improvviso lo sentii
arrivare poetico
oltre ogni ragione,
composizione d’amore.

Intimamente
ubriaca nel bere,
ne assaporai il calore
d’infinita oasi.
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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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Ddoje voce cantàveno ‘a stessa canzone
‘na canzone doce doce ppe ll’anema
ca strignev ddoje core annamurate.

Ddoje ore e ll’ammore è scuppiate
comme ‘a nu lamp miez ‘o cielo
comme ‘o ffuoco all’ intrasatta.

Po’ … chella fotografije…
ll’uocchje tuje m’anno ‘ncantate
dint’ c’aggio viste ‘o mare,
‘a vocca rossa comm’ ‘a nu granato
e ‘o core mije s’è ‘mbriacato.

Stu sciore delicato,
stu sciore appassionato
cchiù nisciuno l’a pigliato
tu sul te l ‘ ‘e saputo arrubà.

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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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