Un silenzio leggero vive
Sommerge una quantità
di valige che svuota
alleggerendo il cuore
fra un aroma fragrante
stende colori fantasiosi
come quelli di un arcobaleno
leggeri ci si sente
nessun dubbio riaffiora
Prevale solennità
molta pace
un effimero domani arriverà
Saremo sereni
dolci profumi respireremo
Spariranno le paure
credendo di sederci
su morbidissimi divani
che ci portano lontano
nell'immaginario
di interminabili confini
con battiti stabili e duraturi

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Sedici anni,
una borsa in mano,
tristezza negli occhi.
Città vuota,
spenta,
città deserta,
Un palazzo grigio di fronte a te.
Sul marciapiede un auto rossa,
ferma,
radio accesa e una canzone
che sveglia l'aria.
Guardasti il cielo,
poi via in quel mondo senza colori.
Un grande portone,
per non uscirne più.
Ehi ragazza non entrare,
non andar via.
La città è vuota,
uomini morti,
gente bugiarda.
No piccola non lasciarmi solo.
L'auto è ferma sulla strada,
non partirà senza di noi.
Giorni d'amore in quella città vuota,
in quel grigio palazzo,
non torneranno più.
Avevi sedici anni,
una borsa in mano.
Correvi con i tuoi occhi,
sognavi con le tue mani.
Quell'edicola è ancora li,
ma tu non ci sei ad aspettare,
sei andata via.
Quei gradini profumano come allora.
Guardavi lontano
in quella città.
Viali cosparsi di cenere, alberi rossi d'emozioni.
Avevi sedici anni, sognavi emozioni,
piangevi su bianchi libri.
Abbaia un cane.
si spengono le luci.
Avevi sedici anni, era il 1986.
quel palazzo non esisteva più,
l'auto non era più lì.
Il vento bussa alla porta dell'anima.
Non aprirò la porta.
Avevi sedici anni in una città morta,
erano giorni d'amore,
erano giorni di passione,
avevi sedici anni...
E ora non so più.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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-Nonnetta bella,
ricconteme ‘na bella favoletta.-
-Quella der gnomo e de la fravoletta?-
-No, quella la so!
Ma intanto che me magno ‘sta ciammella
te potressi però
contanne un artra nòva.-

-Un artra, propio nòva, e che ce vo’?
Aspetta un po’ un momento
che nonna fa la prova,
adesso me la invento!

C’era ‘na vorta un chicco d’uva nera,
contento de sta’ ar monno.
Però ciaveva tanta nostargia
de anna’ a trova’ su’ nonno.
E così lui na sera,
armato de l’ardore giovanile,
prese giacca e fucile
e se ne annò fischianno pe’ li campi.

Ma, nemmanco arivato ar crocevia,
-Dio ce scampi-
incontrò un vecchi amico
che stava appeso a un arbero de fico.
Er quale, ner vedello passa’ sotto,
je disse: -Fermo lì, dimme indo’ vai!-

Allora er chicco d’uva, capirai,
arzò l’occhi de botto.
E lì, ner chiaroscuro de la notte
nun riconobbe l’amico suo de scòla
e je rispose: -Vado indo’ me pare!-
Ma er fico j’arispose: -E’ ‘na parola!
Qua è tutta robba mia caro compare.
E su ‘sta propietà
nisuno ha da passa’
sinnò mo scenno e te do un po’ de botte.

Ma ne la notte carma
er chicco puntò l’arma
e, punfete, ‘na botta che sconquassa.
E così: er fico... secco e l’uva... passa!
E io te ciò infarcita la ciammella
che hai preso adesso drento la scodella.

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Profilo Autore: enio  

Questo autore ha pubblicato 30 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ricami di brina 
sui vetri, 
la prima neve 
attenua voci e
colori, 
sarà l'ultima notte
qui. 
Poi un'alba livida
ci sorprenderà 
ad arrancare 
per i sentieri 
ripidi della montagna. 
La mia giacca, 
con l'inconfondibile stella,
verrà cambiata da un
troppo grande cappotto. 
FUGGIAMO verso un futuro
di stelle vere, 
non di pezza, 
ricco soltanto 
del nostro amore, 
polvere magica 
che ci aiuterà 
ad affrontare fame, 
paura, tutto l'orrore
di questa guerra.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

Questo autore ha pubblicato 312 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

È la vinta cultura

Come la neve che

Orna e fregia la siepe

Madida di luna che

Esalta ed esala l’ultimo

Respiro di un’anima

Incurante del dolore

Pel mondo che lo

Rende partecipe in un

Estenuante richiamo

Nessun urlo ode

Dorme e poltrisce

E non s’accorge del

Rumore assordante che

Effonde e reclama.

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Profilo Autore: Ambra PILTI  

Questo autore ha pubblicato 215 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi manca il respiro,
Ogni volta che ti penso.
Quell'addio non voluto,
Come il sole che tramonta;
Lo guardi,
Lo ammiri,
Ma scende sempre all'orizzonte.
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Profilo Autore: Lava  

Questo autore ha pubblicato 24 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Non temo il tuo sguardo,

temo il pensiero dentro

che potresti nascondermi.

Resto in disparte confusa

e muta, trattengo il respiro

nel timore di vederti svanire

come le mutevoli nubi che

attraversano il tuo azzurro

adombrandolo di angustie.

Se poi ti sovviene l'affanno

nell'assiduo rimpiangermi,

vorrei toglierti il pensiero

e la mia voce dall'anima

regalandoti un po' di fede,

alleggerendo il tormento

dei tuoi ossessivi timori.

Se riuscirai a perdonarti,

troverai la pace che cerchi,

non v'è nessun altro modo

per ricominciare a vivere.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 351 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Maradona ha fatto miracoli

resterà per sempre re di Napoli,

il calcio a quei tempi accendeva milioni di cuori

Napoli con strade piene di colori,

il calcio che incanta ed emoziona

lo ha creato Diego Armando Maradona,

non spaventavano gli ostacoli

lottava e vinceva il Napoli,

quando Diego giocava

Napoli brillava,

questo giocatore potente

ha aiutato tanta gente,

Maradona è l'anima della nostra città

per Napoli vive e mai morirà.


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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ardita è la mia mente precocemente tradita.
Tra segreti morenti e parole inconsapevoli.
Attimi che esprimono solo con i denti, pensieri Deficienti con cui gli adulti marchiano i bambinetti.
Che tutto capiscono e assimilano ma nulla dicono.
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Profilo Autore: Akira22arika  

Questo autore ha pubblicato 22 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
M’incanto dinanzi allo scintillio
di lucciole stellate che danzano
nell’acqua cupa argentea
del lago magico, t’amo

È un vivace riflesso, flessuosamente
dalle acque verso il cielo
rimbalzando sulle pareti innevate
la cartolina di natale, necessità

Tremulo e lieve il soffio
del legger vento, un tocco
garbato e gentile in questo
giorno di libertà, respiro

T’incontrai in questa magia
il sole invernale, riverbero
nel bagliore della neve
gli scarponi infilati nelle racchette

Le guance e i nasi arrossati
dal freddo pungente, un senso
di spazio e liberta mi circondava
ed ora, respiravo davvero

Occhi rapaci a ricercar quel calore
che mancava a noi, reduci di salassi
emotivi composti da tagli netti prima
di una certa fioritura, la sorpresa

Catapultati per sbadata destrezza
uno nel corpo dell’altro, fui
afferrata in una stretta di cauta
e fidata protezione, mio diletto

Rimanemmo lì fermi, abbracciati
in un letto di soffice neve
limbo caldo senza parole
E così mi destai, il lavoro reclamava.
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Profilo Autore: Ambra PILTI  

Questo autore ha pubblicato 215 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Fra poco sarà Natale

e fra poco mi scorderò

come nel mondo

c’è ancora chi

non sa che mendicare

solo una briciola d’amore.

Ma io sarò già lontano

alla deriva dei pensieri

oltre quel mare

dove si è arenata

l’indifferenza

nell’inettitudine

di non sapere scrivere

con il cuore

momenti di condivisione.

Fra poco sarà Natale

e mi troverò ancora

nella solitudine

del frastuono di tanta gente.

Che avrà tutto

che avrà anche troppo

che avrà niente.

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Profilo Autore: Antonio Girardi  

Questo autore ha pubblicato 78 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E ti ricordo così, Mamma.
Mentre fuori
scendeva la prima neve.

Ti ricordo così:
davanti la stufa
a lavorar di maglia.

Nevica anche adesso:
sulla grande Quercia
sui camini fumanti. 

Si! Nevica anche adesso.
Ha lo stesso candore
ma... non è la stessa cosa.

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Profilo Autore: Loris Marcato  

Questo autore ha pubblicato 214 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non insistete per favore
a farmi fare pace, con quella lì,
con la dannata strega dei miei sogni,
l’unica fata che delude i bimbi.

L’ho vista avvicinarsi a quel lettino
con l’aria stramba da ubriacona,
le gambe appese ad un non sesso,
con l’idea fissa di rubare vita.

Tenetela lontana
da me che cerco i fiori veri,
da me e da chi un giorno dopo l’altro
la schiena rompe per gridare io vivo.

Buttatela nel pozzo senza fine
e dentro poi versate fuoco e fiele.
Spargete intorno lavanda d’Eden
e a mani giunte dite un Pater.

Tenetela lontana…















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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Quanto amore sui sentieri

Del panorama di un cuore

Leggere foglie spumose onde


Canto di usignoli nel vento

Con le dita incrociate io e te

Stretti nel mattino splendore


Armonie di baci in controcanto

Nello spartito d'anime fuse

Osmosi di molecole per sempre

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Profilo Autore: Marulli  

Questo autore ha pubblicato 38 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Suonano ‘Per Elisa’,/ Ma io desidero lei./ Cosa ha lei, /la mia piccola terra / lontana?”
                                                                                                                                         Ofelia Giudicissi Curci



Un diario in cui mi specchio

il richiamo dei cedri
su questa piazza
imbambolata di essenze non vere,
robusti e impazienti i miei alberi
stanno in attesa, e solo ombre
che l’aria respinge.
Quand’è sera sono una giostra
a luci spente,
se tendo le braccia
un mondo vuoto batte il polso
e io ghiaccio di abbandono
viaggio distante
che fa male allo sguardo,
dilania perfino la pagina.
Porta via montagne sognate
mentre ginestre e occasi
scolorano dentro le nubi
- non c’è misura di tanto sparire
a un passo dal cuore. 



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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