Dev'essere sicuramente disperato
uno che scrive tantissimo senza mai fermarsi
e stesso argomento unico e deciso
che rammenta il presente o il passato
con l'amaro in bocca, dall'interno arriva
pulsando, forte battiti accelerati si fan sentire
i lettori è probabile che sentono il cuore in fermento
ma lancia un messaggio chiaro ad essi
sbalorditi se non commentano, limitandosi a leggere
pensando, mentre li attira incuriosendoli molto, nelle pieghe
degli occhi profondi


Scrivere tanto anche senza commenti significa proprio sentirne davvero il bisogno

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Nemico mio, prega con me
Sputa sul mio palmo i semi avvelenati
Libera la presa dei tuoi orecchi
Dai sibili e i versi velati del demonio
E gli occhi dai suoi falsi seni 
A te parole d'odio ho versato nel segreto
Negli antri bui dell'anima
Segreta e indecifrabile
Ma vederti qui pentito
Con timore e tremore
A estrarre la parola intima dal petto
Mi ridà forza nel nome del Signore
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Profilo Autore: Ealain  

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E se fossimo solo aria

senza gravità per sapere di esistere

se dunque esistere grava sulla portanza

dei nostri vuoti.

E guardiamo il bicchiere,

mezzo pieno.

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Profilo Autore: OCEANO  

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Si desta mia prode
Che del tempo e tanto
Amor che cupido trasse
Dal fodero suo amor scocasse
In primaveril stagione 
Senza che dei bei flauti
Amor stesso tuonasse:
Sapor di calligine e ristoro
Come di un fiorito pendio 
Di pietre al ciel tonando 
Lo stesso amor tornasse
Che di peggio non è la voce mia
Pria che partisse del mio arco
La strategia e tutto l'amor
Che un guerriero all'arte 
Mortal del cervo al suo stesso
Suono in tuon cantasse: amami
E sarem forse come quell'altre.
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Profilo Autore: Fone  

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Muta e verticale se ne sta,
un campanello compagnia le fa,
le passo vicino come a scrutarla,
ma lei mi guarda e non mi parla.

Voce non le ha donato la natura,
solo il rumore di apertura e chiusura,
ma l'animo è di chi la sua maniglia toccava,
che un pò nei lineamenti mi somigliava.

Ora non disegna più archi di circonferenza,
di movimento arcuato è rimasta senza,
sotto di essa qualche volantino silente,
che non porta una data proprio recente.

Eppure su quell'uscio trovavo accoglienza,
sempre gradita era la mia presenza,
Il suo fruscio ritorna alla mente,
quando venivo accolto come un presidente.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Sale il vento in rapida discesa
nell'amore degli occhi un cosmo al passaggio
di un temporale scrolla rami penzolanti
è buio pesto, che avvolge, niente rimane
solo briciole di pane, nel giardino dei sogni
di giorni nel sole che brilla brillando
solamente lui. Ombre nel buio dei cipressi
si dettano al mare ed un tempio per pregare
risale dal profondo mentre il vento tace
triste, tuoni assordanti scuotono rami
infiniti predatori. Nel sipario una danza spenta
nei riflessi riprende le note in giorni cupi
nuvole ammantate di cielo sospeso ed infinite comete
raccolte tra cespugli dimenticati in periferie
del cuore. Cavità sentite
Proprio nel fluire delle notti, scorrono pensieri più vivi
muovere pareti sottili, avverti, un turbamento
è indispensabile chiedersi cos'è
che ti spinge a non sentire il bisogno
per mesi, anni, di cercare
Vorresti che capisse chi si respinge
accettando di buon grado questa decisione
senza insistere, se insiste, costringe a far dire cose
metà vere e metà false
rimproverandosi, d'avere insistito
La cosa che fa malissimo
è non voler capire. Dietro ad una decisione
ci sono motivi profondi, dimensioni lontane
dalle sue, capirsi non potranno, troppa diversità di vedute
per venirsi incontro. Agisce nelle pieghe del mistero
e cammina con lui, rimanendo soffocata
tra le spire buie che l'avvolgono irrigidendosi
ad un vento impetuoso, costruendo dighe
dove l'acqua non si muove
ma scopre rifugi accampati sulle cime
di montagne protettive


l tempo e la vita si rifugiano in qualcosa, che protegge molto 

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Tutto di punto con cravatta vestiti,
davanti una bara affatto intristiti,
operan con le lor mani esperte,
attorno gente in lacrime inerte.

circumnavigan l'esagonal legno,
con arnese che lascia il segno,
infuocata è la sua gittata,
la cassa zincata vien sigillata.

attoniti si assiste a ciò che accade,
tutto intorno il gelo cade,
di un tratto una persona cara,
cade in un ricordo chiuso in una bara.

l'atto si è tristemente compiuto,
un ultimo segno di croce è dovuto.
un altro uomo ha conosciuto il creatore.
pensi a quante saran ancor le tue ore.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Il mondo è volontà e rappresentazione

dicono; “da casa mia cosa vuoi sapere?”

Dicono lavora ma a che pro l’azione?

Mi chiedo se valga la pena per vedere.

Un ritorno che chiama giocoso

l’uroboro che conduce ascoso

dalla melanconia all’amor per il fato

al concetto che in casa sto bene

nonostante i passanti ed il loro iato

passanti drogati e lavora si ma fallo bene

intanto lavoro per studiare il baffone

ma lavoro e quindi niente Fone

Ma per favore! Il tempo riverbera

nel contemporaneo uno spirito effimero

che del bene conosce e serba

a sé il tempo migliore e quel crine femmineo

Non creder che il tempo sia passato

ad ogni incidere si fa mia la linea di fuga del pathos

Un incedere lento ma gratificato

Un lavoro di sintassi e sintagmi

sapientemente intrecciati al caso

come l’eruzione dei vulcani ed i loro magmi

si solidificano lasciando al conoscibile

l’essenza anch’essa mia ma incredibile

Diviene fatto e quindi morale

non lascia niente al caso invece demorde

della logica la sua condotta mentale

tracciando segmenti su queste corde

e son tracciate da infinite dita

che modella la materia fino a darle vita.

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Profilo Autore: Fone  

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Il candore delle tue fresche mani
al piacer sorge effimero desio
di averti mia senza piani
come uccel libero nel bosco
ma son tanti i massi
tra i nostri sentieri
coi quali ci incontriamo
sempre più sereni
e senza più canzoni ancor domani
dimandi tu serena la voce ancora:
Ti amo mia amata come fosse allora.
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Profilo Autore: Fone  

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Stille di luce
su ciglia nel manto blu,
gota di speme
lene libra stupore
una duna d'anima.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Fiori di sabbia e alberi di vento popolano il mio giardino
Frutti corrotti ai miei piedi
Non scorgo via alcuna, 
Ora lo so
E'  costellata di sguardi distolti
E' intrisa di silenzi ignorati
E' pregna di rinunce e di timori insolenti
E' madida di sangue e lacrime
Occhi , centinaia, migliaia di occhi trafiggono il mio sguardo
Dov'erano allora, quando li cercavo?
Ora io sono qui, all'ombra di fronde di vento, cogliendo petali di sabbia.
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Profilo Autore: Bianca  

Questo autore ha pubblicato 9 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nascosto nei rovi di rosa
Riposa un antro di semenze di roveri 
Che ogni cosa
Con perverso amore
Ingravida e infetta fino al fondale
Nascosto nelle fronde
Un serpente sorride all'incauto agricoltore
In procinto di fiondarsi sulle mele
Conosco i parassiti
Che infestano questo Eden
E il male annidato nel fiore
Che la luce del sole nasconde ai giardinieri
E che ben sa celare
I suoi cancri neri
Ma il silenzio ci distrugge
E la flora fatale spaventa i miei fratelli
Noi non sappiamo come liberare
La nostra anima silente dai fardelli
Che nemmeno mille celle
Potranno punire
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Profilo Autore: Ealain  

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“Sono uno come te, sono le due del mattino e sono solo.”

“You had me at "hello".”

Entreremo in società.
E la fame che prima mordeva
le spire delle nostre gambe
sarà fioco ricordo
di fronte
alle lusinghe
dell’aristocrazia,

agli onori non-militari.
L’impavidità e il coraggio,
crepitavano senza dispiacere
-di questo sono fatti i sogni
mi dicevi mentre dormivi-
Ma quando ardevamo
come focaccia
e non appena

bruciavamo
come oppio
-mentre il buio
si offriva limpido 
ai tuoi occhi verdi-
io ero già pronto
a morire.

«What we've got here is failure to communicate»



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Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sistri spumanti - è estate -
Cantano al mattino
Bisogno di essere altro...
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Profilo Autore: Fone  

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La mia speranza è Signora
che vuol vedersi allegra
quando prece e ogn'ora
con canti da cinciallegra.

Vuoi forse chiamarla beltà
essa è piacevole al core
essa piace nella sua regalità
essa è come fosse istesso amore.

In quanto da per gli occhi
- come nei poemi classici -
una dolcezza antica che è amore

rende il mondo un trastullo di balocchi
ed è  gaudio e gioia nei suoi apici
sorpresa arcana quando fa clamore
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Profilo Autore: Fone  

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