Due aggettivi in gergo molto spesi,
messi insieme posso esser fraintesi,
che cosa mai entrambi racchiude,
che dentro una cernier non si chiude.

Duro e liscio può esser un martello,
o anche il ruotino di un carrello,
duro e liscio può esser un bicchiere,
o l'elmetto di un bersagliere.

Duro e liscio può esser anche un igloo,
o il bastone di un anziano di Cantu,
duro e liscio può esser un appendino,
o del pane acquistato lo scorso mattino.

La differenza con ciò che pensi tu,
te la svelerò appena proprio qui giù:
tutti rimangon tali da sera a mattino,
tranne uno che dopo un pò diventa piccolino.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Brezza leggera scuote foglie
in frescura s'accendono voglie.
Domenica di luglio rovente
pensiero diviene più ardente.
Scruto mare sempre più calmo
potrei toccarlo, è quasi a un palmo
ma resto qua ad aspettare,
non sarà oggi, forse domani
o un altro qualunque giorno
mai mi stancherò
di sognare il tuo ritorno.
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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Oh augusta felicità che sei beatitudine
Che nel Sangue dei Martiri hai la Vittoria,
il tesoro e ogni potenza,
ricercata dai filosofi nella conoscenza
- sei per noi amante dolce e soave pena.

Il tempo trionfa del mondo la vita mortale
e lascia noi in tanti fantasmi ussari
ma nel cammino sta la sconfitta
la fatica e la malattia negra.

Così alla tua luce la luce del mondo
Splende
ma senza di te il nero diventa bile rancida
e fugace pena, di una vite fugace e vera:
ma tu o sorgente viva, sei capace di cambiar
del mondo l’imago …
- Lo stesso che disegnò la poesia -
Lasci al mondo profumo e redenzione.

Infatti augusta beltade
se fontana vivace e poesia
sorgente che ristora e da pace.
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Profilo Autore: Fone  

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File di fragole selvatiche
attraversavano la brughiera,
cercando posto tra i viola della lavanda.

Un sentiero e un portone in ferro,

percorrenze senza ritorni

mi accompagnavano per poi abbandonarmi.

Avevo vestiti nuovi e fissavo

un cielo plumbeo striato da grigi nembi,

nel cuore e nella mente l’insensibile

suo tocco,

la sua voce oramai eterea e lontana.

Questo ricordo.

E d’esso avrei voluto raccogliere uno stralcio d’erba

e portarlo con me in quel giorno d’aprile.

Era tempo nel pendolo che non scorre mai e io...

Come sempre ero lì
e come sempre incontrai un viandante.
«Posso amico lasciarti un pensiero?»
«Qual pensiero vuoi dunque abbandonare a me?»

Era cosi quel vento bizzarro
che incontravo nel campo dei miei silenzi.
L'aquila nera volava alta
e fra le mani incrociate
stringevo il freddo.
Decisi di non incontrare più il vento,
ma non potevo sottrarmi.
Avrei voluto confidare l'anima a Emy Swonson.
Provai a sussurrare
senza parola, senza conoscere lingua.

Era un giugno dal profumo di malva
e lei riposava davanti a me.

«Ti prego vento amico,
tu che vai fra lapidi di pietra.
Vedi? Emy è sepolta lì...
Portale questo cuore,
non posso spostare il mio peso di morte,
fallo tu che ogni giorno
sei così gentile da fermarti sulla mia tomba».

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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Ho attraversato 
con grande tranquillità e naturalezza
l’inquietudine

Ricordo il tonfo e l’iniziazione
Dimensioni altre si nascondono 
tra le pieghe del giorno 

Memorie contro la vita 
all’ombra del talamo.
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Profilo Autore: Lilith50  

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Latte per il gregge
nel carnevale dei lupi
o per il pastore ignorante?

La risposta
era nel cane che dormiva.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Le più prudenti cure
Mia amata da te spero
Come un saluto ad un amico
Come la pioggia dopo l'arsura
Come una brezza verso sera
E se mi darai di queste
Son convinto sarò felice
Ora e come per sempre
Quasi fosse il mondo
Senza nessuna stagione -
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Profilo Autore: Fone  

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Dietro la maschera di quiete estiva

che accompagnava il mio percorso

avevo paura di perdere i miei passi

nel suono delle cicale amico dei miei pensieri

nei quali tu difficilmente ti orientavi

c’erano solo gli alberi di un viale

ai lati della nostra iniziazione

nata dall’ispirazione di un paesaggio

apparentemente sempre uguale

in realtà coltivato con i piccoli semi

del cambiamento

sparsi dappertutto

notati solo dagli occhi più acuti

e gentili.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Quando son andato dal medico lo sapevo,
mi avrebbe prescritto di sicuro un prelievo,
un controllo del valori è sempre consigliato,
anche se un ago in vena mi rende agitato.

Ogni tanto una visita e' da fare,
in ospedale mi devo per forza recare,
la piacevolezza del posto è opinabile,
l'attesa all'accettazione interminabile.

Un contenitore di urine mi sta vicino,
sembro in compagnia di un bicchier di vino,
lo daro' all'infermiera con la frangetta,
lei in cambio mi darà qualche provetta.

Si apre una tendina che mi fa poco contento,
non è quella di un negozio di abbigliamento,
mi siedo e inizio ad intraveder strani arnesi,
due minuti a occhi chiusi saran ben spesi.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Fiumi di lacrime

per un eterno addio

la consapevolezza della fine che matura ogni giorno

ma si rifiuta di ammettere una verità troppo dura

troppo amara da digerire

troppo triste da sopportare

e muori ogni notte, ogni volta che ci pensi

ogni volta che rimani da solo con te stesso

a riflettere con la testa stretta tra le mani

ogni volta che cerchi di scoprire cos'hai di sbagliato

stringendo tra le dita una vecchia foto,

ogni volta che cerchi di capire dove hai mancato

cosa potevi fare e non hai osato,

non ci sono parole adatte, ne consigli corretti

sono lame affilate i ricordi che tagliano il cuore

braci ardenti le emozioni vissute

che lacerano lo stomaco chiuso e vacante

i sogni diventano incubi irreali

cerchi una protesi per l'anima sofferente

per andare avanti, sopravvivere ancora un istante

cerchi un rifugio sicuro dove nasconderti

e vivere in silenzio il tuo tormento

ma non c'è luogo dove poter fuggire da te stesso

non c'è balsamo che possa lenire il tuo dolore

la vita non ha più nessun valore

non vale più la pena di lottare

un'esistenza vuota non ha senso

meglio morire

mettere finalmente la parola fine.

Ma resta ancora forse una speranza

un'illusione stupida, assurda, irrazionale

una piccola fiammella nella notte

che ti trattiene ancora e ti mantiene in vita

e allora scopri lentamente e con stupore

che a confortarti è proprio il tuo dolore

proprio quelle pene che hai patito

quelle sofferenze che ti hanno consumato

diventano un bisogno bieco, confortante

il motivo più importante per lottare

e provare così ad andare avanti.

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Profilo Autore: Antonio Franzé  

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Non sai che una ninfa dell'acqua ama il sapore
dei tuoi delicati baci sulle labbra?
delle tue carezze da settimo figlio ?
 - quello più lontano dal primogenito.
Sai tu che le ninfe salutano
i baci con altrettanti sapori
di turbini nell'acqua leggera del gusto
il fresco ghiacciaio delle nevi
che rinfresca nel torrente quel ventre
verginale ma fecondo
il saluto impossibile di quell'incontro.
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Profilo Autore: Fone  

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Appoggiata ad uno scoglio
li, in simbiosi con il mare,
riflettesti su di un antico mito.
Titubante mi dicesti: Com'è possibile
che Vigo ed Altair possano resistere
invece di reputar il loro amore finito?
Ti risposi:
resistono perché per un giorno
possono reincontrarsi, è quello che li lega.
Avvicinandoti a me sussurrasti:
se quest'isola fosse delle gazze lo stormo,
vuoi essere il mio Altair ed io la tua Vega?
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Profilo Autore: Carlo Toffini  

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E mi manchi ancora
carezza d'estate
di seta a fiori variopinti
di sussulti e bisbigli d'amore
sulla mia rosea bocca
orfana di rugiada
del tuo ardore,
orfana di alacrità
nelle tue movenze,
orfana di quei fondali
nei tuoi occhi colmi
di buriana tinta di porpora,
vento caldo che incendia
il dolce miele
sulla pallida pelle mia
arsa di candore!
Ma il rancore
è un sandolino acredine
che mi porta in alto mare
come vogatore vagabondo,
e possiedo un solo remo
disuso arrugginito
di salsedine lacrime,
di quei sentimenti crisoberilli
da disperdere
nell'infinito azzurro
dove non puoi sentire
le urla disperate
dei miei lamenti,
non puoi percepire
quanto soffro la tua assenza,
non puoi immaginare
quanto mi manchi ancora,
oltre la tetra fine
di un tramonto dipinto
col guanto senza indulgenza
sul cencio insensato
del nostro fato!
Oh no, caro amor
che il seno del mio livore
ho coperto di timide illusioni
tra le frecce ammorbate d'ira. 
Oh no caro amore mio
non te lo dirò mai più
che ti amo ancor più del sole
quando illumina
tutte le sue stelle
per farle sfavillare
al suo sguardo,
come le mie rosse gote
al tuo tenero sguardo
di predilezione!
E mi lascio perdere così,
tra scontrosi fluttui
e forse un'altra onda
mi travolgerà inghiottendomi
nelle sue viscere
per assaporare la consistenza
del mio essere
come hai fatto tu,
dopo aver rubato lene
a corde di arpa
e canto di musa
le perle della mia gioia
di cui mi cibavo per amarti!
Oltremodo, oltretutto, oltremondo.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Un giorno sul calendario cerchiato,
il tuo compleanno è finalmente arrivato,
messaggi superiori alla media giornaliera,
così si va avanti ringraziando fino a sera.

Poi un giro alla solita pasticceria,
una torta da pagare e portar via,
una foto con candela sul tuo telefonino,
qualche risata e un bicchier di vino.

Trascorrre così una giornata diversa,
l'aere di festa sembra tersa,
poi la torta rimasta nel frigo finisce,
e lì ti accorgi che tutto svanisce.

Ognuno torna al proprio posto,
qualche regalo nel cassetto riposto,
la tua carta d'identità appar più sbiadita,
la maneggi perplesso tra le tue dita.

L'indomani ti svegli con un anno in più,
il solito caffè ti aspettta davanti la TV,
ma ecco la coda della della festosa giornata,
far colazione con la torta avanzata.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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" Lasseme sta guagliò..."

È rosa appassita che rantola, 
girandola stinta, brontola, 
della vita, dell'amore, della morte. 
Un bastone per compagnia,
bastione di nostalgia, 
foto annerite e baffi scoloriti. 
Claudica nei pensieri, 
confonde l'oggi con ieri, 
e il domani è uno scugnizzo
che gioca a nascondino. 
Gira lento, 
come il suo caffè, 
le sue dita nelle rughe, 
lo sguardo perso altrove...
Immagina chi non c'è , 
riavvolge la pellicola,
negli occhi grigi e tersi,
fotogrammi d'altri tempi. 
E un sorriso amaro solca le gote 
come tele di tarantole, 
indossa il cappello per celare, 
la mano sul viso e recita , 
come un dolcissimo Totò...
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Profilo Autore: Fabrizio  

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