Questa casa è sporca
La sua polvere mortale mi si fionda
Negli alveoli, nella mia anima più profonda
Intorno a me deteriora il cibo
Imputridisce l'acqua
Le vespe aspettano di banchettare
Con la mia carne immonda

La paura, è lei che si diffonde
Come voci nel cielo
Come rifiuti nelle onde del mare
Paura di lasciare questo posto
Che abbiamo costruito con la cura delle api
A estranei infetti
Agli avvoltoi che beccano le bare

Eccoli, gli estranei mi guardano dormire
Bisbigliano segreti ridendo
Discutono di ciò che farò
Mi scrutano come una bestia allo zoo

E io in gabbia penso
E sogno di fuggire in un giorno
Ancora celato dalle vecchie serrande
Giorno pulito con dolce fetore di lavanda
Senza sentire scricchiolare intorno
Questi infausti infestatori 
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Profilo Autore: Ealain  

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Ella si va, abbacinante e gentile
 Lasciando le ombre scosse e dubbie
Che dice all’animo espira vile
di tanto cotale lustro e tetrubbie
Poi dallo stoikòn alla ner bile
 mosse un gesto che onesta fece
la canzon e l’alchimia delle pile
 che sembra esser come nero pece.
Così mosse e torna e il tempo tale
che sembra le nostre gesta orma
lasciate e riposate sopra tanto male
Così che arché d’amor è tale giardino
 che non ama perché d’amor forma
che tale l’amor è perfetto nel bambino.
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Profilo Autore: Fone  

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Pioggia batte sulla mia schiena. 
Mille gocce gelide bombardano le ossa.
Nudo, posizione fetale sul prato nero dell'ipocrisia. 
Stringo i pugni ,
contraggo i muscoli, 
spalanco la mandibola :
un grido disumano! 
Un unico e solo tentativo disperato dell'anima, 
di spazzare via ogni cosa, 
echeggia nel nulla. 
La pioggia batte ancora non curante del disagio. 
Allora piango... 
mentre sprofondo e mi fondo al fango.
Sono parte di esso , 
l'umana natura me lo impone. 
Resto muto , 
chiudo gli occhi stanchi , 
un ultimo respiro profondo .
Passerà mi dico. 
Poi indosso la maschera
e mi lascio andare...
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Profilo Autore: Fabrizio  

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Il rivo gorgoglia
tra la terra secca
dal sole riarso
e quel l'adombra
con le acque tiepide
del mio negro ricordo.

Ed è il tempo
una variabile impazzita
come quel rivo
taglia e aguzze le pietre
così le mie pieghe
tra le mani che scrivono...
di quei vaghi ricordi,
che fanno altrettanti loro simili
 - ricordi -
ed è vanità questo ricordo
ed il tutto l'accompagna
ed è - di sera - un desiderio di stelle.
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Profilo Autore: Fone  

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Ho vagato nella notte

cercando di comprendere

dove giacciono i miei desideri

assopiti da tanto

in luoghi che non so.

Ho indossato ali

per volare nel cielo

e vedo te, sorridere felice,

un alone di luce diamantata

incornicia la tua persona.

Una carezza il tuo sguardo,

mi tendi le mani ed io

non riesco a raggiungerti

o sfiorarti un solo attimo.

Qualcosa che non comprendo

mi trattiene e mi attrae,

una forza misteriosa

mi fa cadere giù,

in un tunnel senza fine

e la luce che ti avvolge

sempre più è lontana.

Il mio viaggio si interrompe,

mi ritrovo sola senza te,

le stelle dal firmamento

sono scomparse.

Ho compreso...

Non è ancora maturo

il tempo per raggiungerti.

Vedrai,

riuscirò a sorprenderti.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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In quiete volontà 
 
allo scrosciar 
 del primo raggio
 appari
d'aria flebile 

al soffio reverente 
di Stelle 
che morir non sanno 
se non morir vivendo.


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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Le lancette formano un angolo retto,
son le nove e fra un po' andro' a letto,
domani ahime' è un giorno lavorativo,
nello svegliarmi non potro' esser tardivo.

La quiete del tramonto voglio prima assaporare,
il rosso con il blu gli occhi mi fa brillare,
i raggi del sole sono anche lor stanchi,
seppur il suo calore estivo non mi manchi.

Cerco di scrutar una nuvola di passaggio,
qui intorno sempre uguale è il paesaggio,
il cielo rapisce però la mia attenzione,
ha il colore tipico della bella stagione.

D' improvviso un aereo lo divide piano,
come una retta fa con un piano cartesiano,
poi la sua scia pian piano svanisce,
proprio come un altro giorno che finisce.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Te ne accendi un'altra
infiammi il mio animo
mi porti alle tue labbra
un bacio fatale
Logorante è il tuo soffio
avvinti nell'errare
L'ultimo mio rantolo
palpitante
L'ultimo tuo tiro
sicuro
Tra le volute fosche del fumo
sei già svanito
E io muoio nel consumarsi
di una sigaretta
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Profilo Autore: Pioggia di Parole  

Questo autore ha pubblicato 3 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
L'acqua al rivo
gorgheggia
la terra e riarsa
ed il sole abbacina
sembra la terra
bagnata ma è deserta
sembra la terra
nuova ma s'inchina...
Il nuovo sol discende
al meriggio
verso nuove terre
e sembra la sera
anch'essa leggera
e vicina ...
con essa sembra
nuova la notte
e più prossima
l'alba
a cui l'alma
s'inchina.
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Profilo Autore: Fone  

Questo autore ha pubblicato 177 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ogni luogo pare deserto.
Le parole mute parlano,
poco si deve all'altro.
S'erige muro
in ogni dove.


Basterebbe un soffio,
Uno solo
per capire le meraviglie.


E ancora tace
quel tiglio giallo
che spande ridondanti profumi.
Ancora nell'istinto dell'io
ama morire quella mano
che non sa aprirsi.


E tacciono persino i gesti
defessi da idiozie d'egoismo.


E taccio io
che nulla sono
se non un bruscolo
di vecchia malinconia.

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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

Questo autore ha pubblicato 202 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Quel magone che ti prende

improvviso e inesorabile

e quelle lacrime copiose,

non comprendi, o forse si.

A niente servono le cose

che ti circondano,

ciò che vorresti non c'è,

è allora che il silenzio

si fa pesante e le spalle

si curvano rassegnate

nelle pieghe dei perché.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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sguardo flebile
alito gaio d'etra
eco di stormo
schiudo glume sul muschio
perle di tenue luce.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

Questo autore ha pubblicato 450 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Finisce il tempo, in cui si credeva
di potersi inventare una storia
ma l'inchiostro manca
le idee si esauriscono
i minuti anche, cercati altrove
dove, non si sa, può darsi dietro l'angolo
magari in un punto invisibile
ove ci si specchia
mentre osservi il viso sciupato
addolorato, simile ad un addio
che scorda, testi precedenti
scritti di getto, il cuore voleva
ne sentiva la necessità
nelle orme di cascate
scendono a fiumi

Per un pò non entrerò in questo sito e comunque continuerò a seguirlo lo stesso
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Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Slittando su un treno a passo di luce
Brulli paesaggi stillanti campi
Sempreverdi e bianchi di soli scottanti
Muto passeggio dove il giorno mi conduce

Sull'opaco meriggiare, un mare stanco
Di prato bruciato, cavalli senza sella
Case invase da erbacce devastanti
E anonime stazioni mi scivolano a fianco
Solcate dalla soffocante stella
Il Sole che scaglia scogli di nuvole pesanti
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Profilo Autore: Ealain  

Questo autore ha pubblicato 116 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Una favola di femmina

dove gli occhi non si fermano

e la bocca non si stanca

di gustare il suo sapore.

Una donna un incanto

con le storie senza regole

ogni cuore fa un sobbalzo

quando un alito di vento

fa sentire il suo profumo.

Una femmina, e che femmina!

Fa girare la testa anche al mondo

ed il sole fa scintille

col sapore dei suoi baci

e non senti nemmeno la pioggia

troppo preso dal suo sguardo non ti bagna.

Una femmina così

la vorresti notte e dì

dentro il letto e un fazzoletto profumato

che vasolo assaporato.

Una femmina e che femmina!

Un bel fiore prelibato

ed è semplicemente donna.

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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