Sparisce
la luna dietro 
il sole,
si ritrae la marea, 
svaniscono
i sorrisi, 
si contorgono
gli abbracci. 

Lontano,
stelle silenti
vibrano,
calme aspettano....
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Amava accarezzare
coi suoi occhi limpidi
la mia pelle dolce miele,
per poi soffermarsi
col suo sguardo languido
sulle mie mani mentre
vanno in cerca delle sue,
così forti e rassicuranti,
un ricercare quasi disperato
per dissetare la mia anima
da quel vuoto
che mi riempie il cuore,
quando non sono di fronte a lui!
Amava sorridermi,
poiché era consapevole
di essere primavera esplosa
nei miei giorni plumbei.
Primavera dalla pura
essenza d'amore,
che solo lui sapeva esercitare
solo quando l'eternità
dei suoi battiti d'emozione
sapevano cingermi le mani,
per attirarmi a sé fermando
il tempo in quel silenzio
che parlava al cielo
di un amore etereo
quanto tenero,
che solo il vero amore
poteva provocare,
intrecciando i nostri destini
sigillandoli con la carezza potente delll'universo intero
nello scrigno del tempo,
affinché possa vivere
per sempre
il fiore di questo vero amore.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Nel silenzio di un mattino risfogli i tuoi ricordi e cerchi i volti ed i sorrisi delle persone che ti hanno amato ed hai amato , ma il conforto viene sopraffatto dalla malinconia. Vuoi catturare ogni istante, ogni momento, ogni luogo, ma soprattutto vorresti leggere dentro i loro occhi. Sapere cosa stavano provando in quel momento;  se erano felici, se erano tristi, se avevano trovato o perso qualcosa, niente che vecchie foto possano dirti. Allora ripercorri gli anni e gli eventi per cercare risposte e collegare quelle espressioni ad uno stato d'animo del momento. Vorresti poter ancora parlare con loro, ascoltare le loro voci, i loro racconti, attraverso quelle immagini ferme nel loro tempo. Un tempo che non si volta mai indietro, che non perdona. E quando l'album finisce non trovi il coraggio di chiuderlo, di accettare il presente con le sue tappe concluse ed altre da percorrere, continui ancora a navigare in quel tempo ed in quello spazio, tra quei volti inconsapevoli, tanto da volertici perdere, rimpiangendo ogni attimo fermato per sempre e dedicato alla memoria dei tuoi occhi e del tuo cuore.
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Profilo Autore: dany  

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Zaini trascinati su per la via,
bambini lasciano d'emozione una scia,
la mano stringono alcuni papà,
sembran camminare con le loro metà.

Passa la maestra con fare normale,
questo per lei non è un giorno speciale,
entra senza aspettare la campana,
con l'inceder calmo di una befana.

Fuori si attende l'apertura dei cancelli,
una mamma alla figlia aggiusta i capelli,
qualcuno scatta qualche foto di rito,
nell'album dei ricordi il momento e' gia' scolpito.

Scalpitano sull'uscio tutti gli alunni,
fra un po' ci sarà la carica degli Unni,
l' anno scolastico è appena iniziato,
caro angelo a Dio ti ho raccomandato.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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L’affresco della notte 

 è un piccolo fiato che  muove appena   

gli alberi , il viale .

Ovunque si racconta 

nelle  cose che non vedo 

indugia la timida brina 

 una transumanza alle radici 

 è una recondita malinconia .

- Qui ora siede e raccoglie  i miei occhi .

Occhi di carbone 

che vivono  di sole 

non si urtano dell’inverno del mare 

dalla speranza  si lasciano accarezzare 

si raccontano  alla luna 

fluttuano come bolle 

 in una terrazza  di neve.

- Poi li vedo passare .

In un ricordo

 a piedi scalzi 

sulle ombre e sui passi 

nella nudità dell’anima   

dove ogni luogo è  visione

è pace , è  guerra 

è confusione.   

Perle d’ambra, 

foglie sparse, 

melagrana sulle mie cinquantadue primavere 

nel delirio 

piccole rughe di malinconia 

 un silenzio raccontato 

echi di vita 

vuoti che si colmano  e 

lasciano vivere tutta la mia poesia. 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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T'immagino così,
come quest'acqua azzurra all'orizzonte
che si increspa appena dal vento.
T'immagino così come quest'aria
 che muove  le foglie d'ulivo e piega appena  gli aghi di pino. 
T'immagino così nelle pennellate bianche nel cielo che compongono quadri astratti.
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Profilo Autore: Tiziana Gay  

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Naufraga per te

La tacita sera
raccoglie quel che resta
del respiro del mio sguardo.

Muto nell'ombra
svela ricordo d'un amore
emerso dagli abissi dell'anima
con nuovi pianti senza risa.

Burrasca di emozioni irrompe
nel cuore creduto pacato
rivelandolo mare in tempesta.

Uno spicchio lunare
incontra rugiada dei miei occhi
a bagnare il mio candore.

Nel mio esser donna
il coraggio d'amarti ancora
vince sul doverti odiare
negando pace all'anima mia.

Volgo il mio guardo
in cerca di un riparo
miro l'orizzonte
che vita più non dà.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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...

come isolati
in un limbo
e nei lembi
di pelle

Brandelli
di un (r)esistere
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Profilo Autore: sasha  

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L'altra me
appare all' improvviso,
di giorno, 
di notte. 

È un'agguerrita 
figura, arrogante 
e sicura, lontano 
dalla mia indole 
tormentata. 

In questo covo 
di vipere combatte, 
ma gli anni 
incidono come 
pietre, 
dentro e fuori... 
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Devi essere la strada dove io camminerò

Il mio ossigeno quando soffocherò,

quando grido non c’è la faccio

devi darmi un abbraccio,

abiterai nel mio cuore, nella mente,

devi essere sempre presente,

quando il buio fuori strada mi conduce

tu devi indicarmi la via ed essere la mia luce,

devo sentirti quando è troppo forte il dolore

vieni a mettermi la mano sul cuore,

devi essere una carezza quando non so cosa fare,

la salvezza per non farmi mollare,

devi essere per le mie domande la risposta decisiva

devi restare al mio fianco devi essere viva.

 
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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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Era un’illusione il dolore

causato dalle tue parole

un anestetico della mente

per sentire meno

vedere di meno

ricordare di meno

la calma era un interruttore

che semplicemente

spegneva quel dolore che ci escludeva

da noi stessi

l’inerzia faceva continuare la vita

senza chiedere nulla senza ambire a nulla

era l’indifferenza a colmare i passi che separavano

il vivere dal morire

quelle tue parole come lame affilate

ferite e sangue sparso non cicatrizzato

sul tappeto del tempo.    

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Icone di rinascita (In ricordo delle Torri gemelle)

11 settembre 2001,

solito bar
solite amiche di studio
attorno note melodiche dalla tv
pausa caffè e quattro chiacchiere,
abbracci per noi studentesse universitarie.

Si parlava con impeto e profondità
di libertà e meritocrazia
tra i nostri perché e i troppi però
con tenacia di speranza e possibilità
con determinazione nel voler cambiare
questo mondo che ancora oggi non va.

Chine sui libri per i consueti esami
con sete di cultura in cerca di una cura
per disonestà e povertà d’animo umano
visto come terra non del tutto arida
luogo incolto dove piantare semi
d’amore e onestà, fratellanza e gioiosità.

Fragore irruppe nella musicalità
fermando battiti armoniosi
occhi increduli pieni di perché
neri uccelli d’ali di ferro
suicida su emblemi di vita
laboriosa e florida.

Strida di avvoltoi dal cielo
strade coperte da tappeti di carne
corpi inermi, inceneriti
frammenti di dignità scalfita
brandelli d’orgoglio ferito
sull’asfalto rosso sangue.

La morte ogni elemento lacerò
in cielo e terra con la sua falce
però non tutto portò via
albero di pero spuntò dalle macerie
braccia e corpo suoi dilaniati
ma pur sempre vivo.

Vent’anni sono trascorsi già senza Torri
Ground Zero ora c’è assieme al Survivor Tree
simbolo di resistenza e forza della vita
icone di rinascita per chi s’era visto
messo in ginocchio schiacciato
da supremazia di stolti e meschini.

Acqua pacata in vasche dorate suona
per nomi incisi su tiepide targhe bronzee
col suo lento scrosciare fa da cornice
a voci portate dal vento ad abbracciare
in quel funesto dì che ogni anno torna
occhi che odio non vogliono più guardare.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Nell'aria del mattino
 spezziamo il silenzio 
con i nostri passi che camminano sul sentiero .
Sui nostri pensieri c'è intorno a noi una splendida energia
che ci avvolge di luce i nostri cuori.
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Profilo Autore: Tiziana Gay  

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Occhi negli occhi
i nostri cuori si parlavano
ascoltando i loro silenzi.
Occhi negli occhi
le nostre menti si raccontavano
i loro segreti più celati.

Sul davanzale dell’anima,
ancora oggi, come allora,
si riaffacciano questi ricordi
offuscati dalla continua,
presente, sofferenza
per la tua assenza.

A te che forse
ancora continui
ad ascoltare da lassù
i miei muti pensieri
urlano dalle mie profondità
rabbia e dolore
che mi lacerano sempre più.

A te che forse
ancora sei qui accanto a me
a raccontare alla mia mente
giungono affidate al vento
le mie silenziose lacrime
in cerca dei loro perché,
ma ritornano, in acida pioggia,
come saette lancinanti.

Sul davanzale dell’anima
ancora oggi,
nel ricordo di allora,
si sporgono le mie tristezze
perché se forse tu lì
non hai bisogno più di me
sono io che più che mai cerco te,
perché tanto vorrei capire
ma non ci arrivano le forze mie
e sul davanzale dell’anima
ancora più impenetrabili
si calano le foschie.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Di cipria  il cielo  si muove 

in un bicchiere di nuvole e sole 

dentro voli 

da accarezzare e nutrire in grembo. 

Fratto di vento nel viale 

 il passo sonnolento delle foglie .

A ricordo di ieri 

gli  occhi negli occhi 

il crepitio del fuoco 

il vin brûlé alle labbra 

e due gocce di pioggia

alle pareti.

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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