Ecco l'alba 
finalmente inizia il giorno 
nuova vita per me che 
penso al passato 
come fosse oggi 
e' tutto da vivere ora 
senza sentire 
voci lontane che 
confondono gli animi 
ed impediscono di cogliere 
l'attimo e viverlo intensamente 
E' tempo di cambiare 
lasciare andare tutto 
per poi scoprire 
nuove gioie e allegrie
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Profilo Autore: Antonio Sirna  

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Stringe il mattino fra le mani

l’instancabile fornaia,

tesse tutta la luce dei campi

sulla fragrante crosta dorata

e così rivive nella piccola bottega

la carezza incantevole delle messi,

l’imago di una spiga preziosa,

del sole e della luna, sposa feconda.

Perduta nel suo grembiule grigio fumo

l’instancabile fornaia

sapiente intreccia virgole di farina,

scrivendo sulla spianatoia

poesia d’abitudine lontana,

consolando di tutta la gente

le povere mani e la bocca affamata.

 

In occasione della giornata mondiale del pane 16 ottobre 2026

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1073 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
​Lava sotto i fianchi,
ossessione liquida.
Il tuo corpo non perdona,
non sa più che farsene
di parole o canzoni.
​Sento la pelle cedere
nei tuoi morsi naufragati;
spogliato e aperto,
attendo che la tua pioggia
mi strappi via
da questo brivido ortodosso.
​Bagnami la bocca,
affogami nel tuo petto,
confondi il sudore con le lacrime
fino a toccare la verità
della carne che sbraita.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Austeri si snodano i Pirenei.

L’alba è rosea, ramo di glicine,

ed io qui esule, solo, senza lei.

Tra le forre, grave eco di buccine,

soffiano i venti in gemmei scrosci.

Fulgide le vette, luce di miele,

sulle irte balze gruppi di camosci.

Profumano i boschi, serti di mele.

Si specchia il cielo nella rugiada,

s’infinita nei laghi scintillanti.

Pare ora un miracolo accada,

fra i raggi, riflessi di diamanti. 

Che cosa mi portò in questi luoghi,

dove la pioggia ha dita sonore,

spartiti sublimi le valli e i gioghi, 

dove il suono palpita nel colore?

Screziato d’oro, ottobre occitano,

dolenti sinfonie e veli di brume,

tu nel cuore, eppure così lontano,

voce che odo nella voce del fiume.  

Spumeggia il gave, rive di sassi,

acque iridescenti di carpe e lucci…

Vorrei tu ancora m’accompagnassi,

vorrei dimenticare i miei crucci.

Potremmo ammirare l’arcobaleno,

quando nella sera sbocciano i gigli

nei prati verdi azzurri del sereno,

punteggiato di silenzî e bisbigli.

Ma un’ansia inquieta mi porta via:

già sfumano distanti i Pirenei,

stride il convoglio sulla ferrovia.

Torno nel tempo vano ove non sei.


0-12 EE 

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Profilo Autore: Oudeis  

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Sonetto in endecasillabi canonici a maiore, quartine a rime incrociate e terzine a rime invertite nello schema ABBA ABBA CDE EDC.


 

Quest'ignorantità m'ha devastato,
non sono in grado più d'interloquire;
d'altronde tu non vuoi certo sentire,
soltanto tirar fuori tanto fiato

con foga da sembrar finalizzato
non a farsi ascoltare ma a stupire
per la potenza intrinseca a nitrire…
o forse era ragliare da incazzato.

Pieno di rabbia contro il mondo intero:
qualunque cosa venga detta o fatta
o solo immaginata è sempre male

che vien da gente lurida e infernale…
e questa rabbia cieca vien protratta
da mane a sera dentro il tuo maniero.


08/10/2026


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Profilo Autore: ioffa  

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Avrei voluto far scivolare una ricetta
dentro la tasca del tuo golfino celeste
e tu, cara ragazza, 
stasera avresti saputo
come tener lontana l'amara tristezza 

ma nessun attestato
ho appeso orgoglioso alla parete,
tanti libri ho lasciato a metà,
solo abbracci ti ho saputo portare
e con me son tornati viaggiando
dalla tua terra fino ai miei colli lontani.
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Profilo Autore: Luisa C.  

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  • I fatti sono minerali dal confine certo,
  • ma in loro vibrano infiniti riflessi.
  • Non siamo ostaggio del tempo,
  • né vittime di un fato tiranno,
  • perché ogni alba e ogni tramonto germogliano
  • dentro di noi.
  • È lo sguardo dell’anima,
  • nostro unico pennello,
  • a tingere l’accaduto
  • con la sostanza dei nostri desideri.
  • Sulla nuda cronaca del vivere
  • basterebbe ricamare l’abito dei nostri sogni
  • per abitare, infine, la pienezza.
  • Così il passato muta pelle,
  • il presente fiorisce in un istante raro
  • e il domani si fa luce che guida la mano,
  • mentre plasmiamo il destino
  • con lo stesso incanto
  • che da sempre,
  • nel silenzio,
  • muove i nostri passi,
  • posato sulle nostre spalle.
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Profilo Autore: biosa ignazio  

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Tu vai, Ragazzo, vai
cammina per il mondo,
ma non scordare mai
il Bene tuo profondo

nell'anima coltiva,
come se fosse un fiore,
la pietas che attiva
i sensi del tuo cuore.

Prova quel sentimento
d'empatico dolore:
metti sempre l'accento
d'un briciolo d'Amore!

Bada di costruire
più ponti che barriere
cercando di addolcire
i tempi e le maniere:

Sii tu l'ispiratore
d'idea alquanto audace:
diventa ambasciatore
d'un mondo sol di Pace!
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Profilo Autore: catilo*   Sostenitrice del Club Poetico dal 15-12-2025

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Ti spiace essere
una favola che cammina
verso i confini del giorno?
​No, niente frottole:
ce ne sono già troppe
per un’anima che paga col sangue
senza piegare la testa,
che ancora crede nella giustizia.
​Ma chi ci crede più? Tu ci credi?
​Io credo solo a ciò che vedo e sento.
E per capire guardo oltre il muro:
quel muro grigio, infinito,
dove ristagnano le lacrime e i sorrisi
di chiunque si sia perduto.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Ho costruito pareti..di dignità dove prima c' erano solo tempeste.
Non cammino a ritroso...non busso a porte chiuse...
Il mio passo è fermo nell angolo in cui mi hai lasciata.
Nessuno impara il mestiere di specchio..prima di guardarsi negli occhi di un figlio.
Ho sbagliato anch'io...nel tempo acerbo dei miei anni .. quando la vita era un rifugio da inventare dal nulla..
Ora che i tuoi inverni somigliano ai miei..ora che anche tu stringi le mani al futuro...forse il silenzio diventerà una domanda...
Ci vorrà il tempo che serve al mare per scavare la roccia.
Io non mi muovo...
Resto qui ...custode della mia verità aspettando che il cerchio da solo si chiuda....
una clessidra di sole.
   A mia figlia.......
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Profilo Autore: Manuela Albricci*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 21-10-2026

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Nelle strade, sulle piazze

urla di rabbia, grida assordanti,

c’era una volta più serietà

ora rivolte per dignità


volti stravolti tra gli studenti

voti dispersi, politici decadenti,

ragazzi in piedi sulle barricate

docenti assenti in aule sovraffollate


gli affitti son sempre più cari

gli affetti son sempre più rari,

il mondo travolto dagli affari

rivolte esprimono legittimi affanni.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Di sangue o di terra,
vite lontane
per un solo  mattino riunite
come figlie di una ingarbugliata matassa

ed io sotto il sole ho nascosto 
le mie lacrime disperate.
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Profilo Autore: Luisa C.  

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Silenzio verde tra le fronde,
Il vento parla e non risponde,
sussurra ai rami della sera
l'antico canto di chimera .

L'uscio del giorno piano scompare,
mentre la terra impara a sognare:
un fiume scorre,canta e cammina,
spezzando il tempo in luce marina .

Ed in ogni foglia che scende e si posa,
c'è il battito lento di ogni cosa,
un soffio eterno,senza confini,
che unisce le stelle ai nostri cammini.
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Profilo Autore: Franca Lazzaro  

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Fuori il mondo scivola via....i lampioni si accendono uno a uno mentre sulle colline ...in alto le case si illuminano come piccole stelle poggiate sulle montagne..
Il vento non fa rumore..da qui dentro.
Ma lo vedo muove i rami degli alberi..fa oscillare le fronde di qua e di là..mentre i primi fiocchi di neve cominciano a scendere leggeri.
Cambia l 'aria..cambia l ' atmosfera.
Accendo il riscaldamento .. cerco un po' di tepore nella macchina...ma i miei occhi restano là fuori...
E mi domando dove vorrei essere...
Forse lì sulle colline...forse lontano....o forse vorrei essere un fiocco di neve... cadere ..posarmi per terra e restare lì..... bianco in mezzo al bianco...senza pensare più a nulla...
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Profilo Autore: Manuela Albricci*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 21-10-2026

Questo autore ha pubblicato 80 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
  • Quel piccolo spazio che esiste,
    tra il dire e il respiro,
    soglia invisibile del sentire,
    punto fragile dove il silenzio si fa ascolto,
  • che sfioriamo appena,
  • rallentando,
    senza il coraggio
    di serrarlo tra le dita.
  •  
  • Quell’istante
    che è la vita nel suo farsi,
    non nel riflesso del ricordo,
  • serve a dilatare il cuore
    o a inciderlo,
    svelandogli il peso e la luce.
  • E forse
    è proprio lì
  • che accade la vita.
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Profilo Autore: biosa ignazio  

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