cosi anch'io smetterò di pensarti
e quando nelle calde notti d'estate
uscirai nel patio a cercare frescura
avrai scordato il mio caldo abbraccio.
Nelle fredde notti invernali ne sono certa
avrai chi potrà scaldare le tue membra
e di me non ti resterà neppure un ricordo.
Ed io avrò ripreso la mia vita silenziosa
nel riserbo dei miei anni riascoltando
i sussurri d'un antico nostalgico passato
tracciato come indelebile segno di confine,
incontrastato guardiano dei miei pensieri
e di una collina che ha ripreso a rifiorire.
portano a bivi
di meravigliosi e illuminati
sentieri,
e nel far della sera
l'immagine impressa nella mente
di ripide salite
e discese scoscese
nel firmamento più meticoloso
fanno si che io tocchi
l'apice dell'armonia,
l'equilibrio dell'anima.
perché il cielo non può più celarla,
le lacrime sgorgano dagli occhi
per il dolore che il cuore
non riesce più a nascondere.
L'anima urla al vento
di portar via la sua malinconia,
ma non viene ascoltata.
Allora,
senza compagnia,
vola lasciando solo
una nera scia.
La serietà non è quella di chi ha sempre lo sguardo torvo
La serietà non è quella di chi non solleva mai le labbra per regalare un sorriso
Serio non è chi non ti chiama mai amore ne chi non abbraccia un figlio stringendolo al cuore.
Non c'è solennità e non si è virtuosi,
si è seri anche se si è gioiosi,ilari e giocosi.
Forse non sa più ridere ne sa esser leggero...il serio.
Ma che peccato
riuscire a vivere solo così,
rigido e ingessato.
da te son costretto a venire,
ti riapro e ti richiudo,
volteggiandoti come uno scudo.
Frutta e verdura tieni custodite,
ma dentro te giaccion non condite,
poi qualche insano affettato,
che da solo mi sono vietato.
Intanto è giunta mezzanotte,
il mio stomaco con me fa a botte,
ti riguardo con fare sornione,
ma tu mi induci in tentazione.
Diventi nuovamente la mia meta,
e mando al diavolo la mia sciocca dieta,
ti apro con relativa fretta,
e ti rubo solo una sottiletta.
A dir il vero ora sono pentito,
hai vinto tu e il mio appetito,
ma domani notte è un altro giorno,
e ti sconfiggerò con un bis di pasta al forno.
ma vorresti gioire sempre, ammirando le stelle e viverle profondamente
osservandoti riprendi ad ascoltare il cuore della notte con velocità attiva
saltelli mentre sogni di non esser tu uccidendo la verità che reputi brutta
quando il blu se ne va o risulta inesistente sin dalla nascita
ritrovandola percorri piano gli orari e cominci a fregartene del tempo che passa
senza riflettere più
noncurante il ben servito dà, volta le spalle a te persa in un cumulo di piogge
distrutte dal dolore uscito dai germogli inceneriti
Comprendi a malapena parole noiose
Incidi sinfonie rilassanti per le tue paure cercate
immagino me,
seduta
sulla panchina di un parco,
e vedo te,
steso con la testa
appoggiata sulle mie gambe.
Riposi e sorridi,
donando così
luce ai miei occhi.
Una volta sveglio,
ti stringo forte a me,
talmente forte da sentire
il tuo battito di cuore,
ne rimane l'unica musica
che non mi stancherei
mai di ascoltare!
si da uno sguardo alla mattina,
spesso appare pleonastico,
leggervi di chi è l'onomastico.
Ti fa compagnia tutto l'anno,
come te un po' tutti ce l'hanno,
lui è lì sempre attento,
che tu ti segni un appuntamento.
I primi del mese appare atterrito,
che tu gli cambi il suo vestito,
sa bene che dopo il Natale,
verrà buttato come un giornale.
Crepita il fuoco
e toglie il freddo penetrante,
toglie sentimenti stantii
che si sciolgono al calore.
E di questo rogo
ardente rimangono fiammelle
di bene.
Insensibili sono le carni
divorate al tatto, trascurabili
e perdute.
Grigia atmosfera si trasforma
in un simulacro d'amore.
E adesso perdere tutto
non ha più valore.
Le labbra sanguinano
baci.











