Colori lucenti ambrati,
aperti alla luce sfumati di rosa ,
radiosi, fluorescenti ,trasparenti,
ombrosi, estesi fra peschi e mandorli in fiore.
Arcobaleni festosi ,aprono l'anima.
Sono gioie , fiori,risa di gente felice.
Allegra la luce zampilla
nelle zolle della terra
alzando polvere di stelle nel cuore..
Allegre farfalle volteggiano,
raggianti, serene,
cantano lodi alle sfere,
al sogno che appare all'orizzonte.
Cantano al sole, alla vita di un nuovo giorno.
calciato contro i muri a ripetizione,
arancione e nero il suo colore,
a prima vista è stato amore.
Pomeriggi interi nel cortile sotto casa,
l'erba del giardino al suolo rasa,
quando non si badava alla sporcizia,
e la porta con due bidoni di immondizia.
Tornei improvvisati senza tempo tener conto,
che spesso andavano avanti fino al tramonto,
lui era il nostro compagno di gioco,
teneva tutti uniti e costava poco.
Oggi le strade sono vuote,
tutto questo la coscienza scuote,
in ricordo di quella strada polverosa,
dove i sogni di un bambino trovavan posa.
non ti arriva
dall'austero clima,
ma dal vuoto
che vige nell'anima
e gela il cuore.
Ed è in questi attimi
che, distesa
sotto un manto di stelle,
chiudo gli occhi,
affidando i miei incubi
alla Luna splendente
che li rende fatati
con la sua magia.
e accende luci tutt'intorno...
si colorano le ombre
e d'incanto nasce il giorno.
Nei campi verdi della vita,
scaldati dai raggi del sole,
dolcemente fan capolino
famiglie di primule e viole.
Notti e giorni, sere, mattine,
si alternano senza fine.
Quando all'imbrunir del giorno,
si assopiscono i rumori
e nelle luci del crepuscolo
si mescolano i colori...
ogni suono si assopisce
si attutisce...e nel diradare...
s'ode il mormorar dell'acque
nello sciacquettio del mare.
Chi ci anima lo sa.
Gioca al sagace Tommaso
ritiene sia Dio, pretenzioso
mentre ringrazio del concesso
e per l’affranto spendo.
Vacilla incerta sicurezza
tra una preghiera e l’altra
si riconosce merce
alla mercé del mondo. Dove tutti
di perfezione siamo parte
dalla idealità, fatta utopia
sempre più distanti
come dal nostro rango
tramutato in fango.
Complice l’orizzonte perso
del nostro scopo semplice:
riunire Dio tra le macerie
dei nostri inutili rifiuti.
Sì ché Dio è Amore. Sì
che tutti si ritrovi
il proprio frammento Divino
d’irrinunciabile irradiazione.
Identica l’origine
nella smarrita strada
tra i fumi e questa nebbia
che avvolgono e inebriano
a intensità variabile.
Sia si spari e ci si faccia vanto
si spreghi e ci si pianga addosso
si giudichi fuori equilibrio
- privi di bilico -
… ritroviamo il manubrio,
la vanga e la faccia
giusto per gustare
quel poterci perdere
tra la luce e vincere
in questo fazzoletto meraviglia
… prima del tempo.
di decantar l'amore
in ogni dove
e vi è l'amore
a far di sé
poesis lirica.
Unite
son le nostre anime
da un soffio equilibrato
che nel fluir del nostro
viverci, alimenta il fulcro
del nostro amore.
Epicentro
un dare, avere vitale,
nell'umile semplicità
dei nostri cuori.
Tu, il mio ossigeno
non puoi mancare.
come Aquila Reale
sorvoli le vette
affilate della mia mente.
Venerea, libera,
nulla teme la tua passione,
s'impadronisce
della mia lussuria.
Brami ora
solo le nude spoglie,
ne gusti
ogni stilla di desiderio
saziando oltre ogni limite
vorace appetito di sentimento.
Piccola divengo ora
al tuo guardo
rivestendomi
dell'infinito tuo cielo.
Inizia per te
l'ennesimo
consueto giorno.
Tra le zuccherate nuvole
fa capolino il sole
con i suoi caldi raggi,
accarezza i riposati volti.
Il deserto cittadino
si muta
in agitato mare
ove confluiscono fiumi
di persone
in grigi e disarmonici campi.
Mille pensieri,
mille sogni,
mille speranze
albergano nelle loro anime,
mentre il pomeriggio
si consuma
tra mille enigmi,
mille illusioni,
mille delusioni!
Per tutti giunge
la mera ordinaria sera.
Tra luccicanti stelle
fa il suo ingresso la bianca luna,
accompagna volti stremati
riversati nelle vie,
ripopolando la città,
fluendo verso le proprie calme terre.
Mille idee,
mille desideri,
mille chimere
ritornano ad abitare in te,
mentre il sonno ti accarezza
tra mille misteri,
mille utopie,
mille frustrazioni.
Ciò che distinguerai quel giorno …
è un sentiero costruito
da mosaici e da passi voluti.
Rammenterai il passato,
lastricato da bellissimi
e indimenticabili ricordi.
La vita, nel suo decorso,
cambia tutto …
ed il tempo è il palcoscenico
di nuove tragedie
da cancellare o da ricordare.
Questa vita
non ha un destino definito.
I giorni e le notti sono costruiti
dal dilemma della scelta,
con passi sanciti
attimo dopo attimo
per gioire o piangere.
L’amore folle esiste,
ed è una nave che parte senza meta
e quasi sempre finisce per naufragare
in questo porto senza patria,
dove … io …
senza più remi,
non potrò più pronunciare il tuo nome.
ma vale la pena visitare,
un lungolago spettacolare,
piacevole su di esso è passeggiare.
Questo è luogo di frontiera,
per le vie più di un'auto straniera,
centro storico un po' desolato,
più di un edificio appare abbandonato.
Molto importante è il suo mercato,
qualcuno del posto me l'ha raccontato,
di mercoledì avviene tutto questo,
per ritornarci troverò il pretesto.
Mi godo il panorama mozzafiato,
l'occhio mio si perde estasiato,
rimarrei ore seduto su questa panchina,
ma devo andare perché la sera è ormai vicina.
nasce in seno
e t’invade.
Cresce
di volta
in volta
senza freni.
Non s’arrende mai,
la gelosia t’annebbia,
richiama l’anima
alla ribalta.
Soffoca la mente
dove i pensieri
corrono veloci
e confusi.
Si è pronti
a soffrir così
per un Nuovo Amore...
Vero Amore...
tanto sognato,
tanto atteso.
Sarà poi Lui
a scacciarla via,
liberando così
l’anima mia.








