come il mio sangue.
Pulsa prigioniero
in un corpo affamato
dai tanti perché,
in un tempo senza risposte
perché risposta non c’è.
E si frantuma anche il ricordo
d’un tempo che forse ho vissuto,
o forse è una storia
che non voglio scordare.
Mentre continua a scorrere il sangue
come un fiume che cerca la foce,
la mia tremula voce scompare
da un tempo che non voglio abitare.
che cosa mi è accaduto oggi,
un sole d’alba muta che sfondava
un cielo mai così visto sereno.
Avevo smesso di guardare fisso
le onde calme stiracchiarsi tutte
quando i miei già vispi occhi
posare li dovetti sulla spiaggia.
Una figura azzurro trasparente
intenta era a radunare armi,
essenze, creme d’ogni varietà,
cuori di pietra e muscoli a gogò
in un falò a ridosso della duna
senza improvvisati chitarristi,
senza amori da fare innamorare
e di brillanti stelle testimoni.
Mi accostai molto incuriosito
e giunto ch’ero al suo cospetto,
dietro di me il mare in apnea,
gentile, domandai chi fosse.
Sparì, l’anello dal mio lobo.
Lo vidi sciogliersi nel grande fuoco
in mezzo all’ultimo Manuale,
quello d’oggi, dei valori nuovi.
Ed ora che sapete questa storia,
di certo tutti vi domanderete
chi era quell’azzurro trasparente.
Vi dico che rassomigliava a Dio!
Il vento freddo dell’inverno
dovrà lasciare il posto ai primi
bagliori di una meravigliosa
luce rinata
non tutti la vedranno risplendere
alcuni occhi avranno paura
troppo abituati a perdersi
dentro oscuri spazi
pochi sguardi usciranno dal buio
pochi si riabbracceranno aldilà della nebbia
ma la loro forza sarà tale da sconvolgere
le tenebre rovesciandole
si…le rose sbocceranno di nuovo.
cercano uno sguardo.
Lo sguardo di mamma
che mamma non è...
Coccole ed abbracci
con baci e carezze
trasmettono ad un bimbo
un affetto profondo...
Un tenero cuore
trabocca di gioia
mentre gode ricevere
l'amor che gli manca.

Sfuman sorrisi ad ampie immagini di ieri e oggi,
pensiero tenero a prelevar impronta ad effusion d’amore.
Pensier vagante ad union di mani sull’Altare del buon Dio,
un bisbigliar di cuori e parole in sospir d’amore.
Sogni, sognanti che sognammo e tempo ad anime congiunte,
giocoso incanto di abbracci e baci
in sorridente tempo ed elargir fra cielo e terra,
ove ci incontrammo e fummo uccelli ad andata e ritorno,
anime divelte di gioventù festosa,
amor eccelso ove stelle e luna s’innamorò di noi
e con timido pudore ci illuminò il cammino.
Amor fu tempo, in quel tempo che andammo ad ampliar il sogno,
ed or sbiadisce ogni ombra ed ogni orma.
Movimento infame e disonesto
l’oscillare di un pendolo arcano
dissonante di giorno
disarmante di notte.
Io non seguo più il ritmo stridente
non mi chiedo perché
infiocchetto una scatola vuota
con colori sgargianti sfacciati smaglianti.
Sconosciuta al mio tatto
l’escrescenza che erompe
come vena si gonfia esplodendo
tutt’intorno uno sciame di niente.
Si sa vendere bene il [poeta]
spacciatore di sogni e emozioni
porta in giro uno straccio di cuore
ricamato con fili d’organza.
Pare quasi una danza
fatta con eleganza
ma è una falsa speranza
senza alcuna sostanza.
Nel bugigattolo ottuso
con altera destrezza defluisce
in crescente disfacimento
un millantato pensiero.
E' disadorno fregio
d'un caparbio giullare.
in asettici momenti
d'inopportuna esaltazione.
Semina
tortuosi e infantili esempi
d' inesorabili fallimenti
trasmutandoli in successi.
Nel progredir d'esordio
il profano palesa
audacia promiscua
in rilevanti eccessi.
«Nel buio ancestrale
gli occhi vedono
ciò che nessuno vede
e sono universo
di connessioni sensoriali
e tutto appare nel reticolo della conoscenza
come scie che brillano nella loro sapienza
e ogni fonte diviene quiete
e meraviglia incatena l’anima
che mai vorrebbe lasciare
il suo vero esistere»
Percorsi le vie dei mondi
e stelle mi guidarono
nel viaggio della mente
nell’esperienza dell’anima
e tutto parlò di creazione
e visitai i reconditi spazi
e le certezze furono a me indicate
e la scintilla che muove
fu tutto,
in un istante infinito.
Ginestre fiorite sulla ridente collina
si lascian baciare dalle luci dell'alba.
Magico tetto al sol si colora
e con il suo manto protegge
la natura che gode.
Si dileguano le nubi
sempre più in alto
fin dove la vista non può
più arrivare.
Dall'imponente dirupo,
ammiro incantato
valle, pianura, cielo e montagne.
Fasci di luce danno il saluto
al giallo dei fiori
che si lascian filtrare.
Come le ali di tante farfalle
si aprono e volano
agli occhi del mondo.
Presepe vivente
che si rinnova ogni giorno
come miracolo,
ci viene donato.
Il vento ti accarezza il cuore
ma a volte puo' fare male
è un soffio in una mano
che non riesci a controllare
e le parole fa dissolvere nell'aria.
Il vento dentro l'anima
il cielo chiuso in una stanza
un ombra che ti avvolge
tra tanta indifferenza
e non importa stare male
sei solamente leggerezza
facile da trasportare
difficile da sopportare.
Il vento cancella tutto
anche le cose belle
e fa dimenticare
non sei mai esistito
sei una vita mai vissuta.
si va a trovare in classe la propria prole,
i bambini si esibiscono emozionati,
davanti a genitori affascinati.
C'è il bambino più sfrontato,
quello un po' più impacciato,
c'è il bimbo più distratto,
quello che fugge di soppiatto.
Le maestre come direttori d'orchestra,
girano la bacchetta come fanno con la minestra,
fuori i bidelli dai sorrisi avari,
oggi sono attesi da lavori straordinari.
Tutto questo me l'hanno raccontato,
anche se alla recita di fatto ho presenziato,
i miei occhi erano solo per la mia discendenza,
da tutto il resto non c'era alcuna dipendenza.










