Se il cielo potesse parlarmi
percepibile il tormento
le lacrime imperlate di delirio

la fine di un viaggio
un dimenarsi di parole vane
raminghe si allontanano e si ritrovano perse
in aride mani di carezze.

Allo sguardo tremulo degli occhi 
un popolo giace senza perché

le ore sfrecciano prima ancora di aver visto la luce .

Quasi vorrei
proteggermi dal vento, confondermi , svegliarmi da quest'incubo .

Apro le mani e chiuse in preghiera
mi piego al volere di un cielo sfinito di pianto .

Soccombe la paura
srotola l'amarezza
sulle cose rimaste a raccontare.

  
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Dovrebbe essere la mia estate, la nostra estate

Il sole sulla pelle e la gioia di stare all'aperto

La voglia di avventure, di scottature
far volare gli aquiloni

Ma è già autunno in questo mondo veloce

Si sa che le mezze stagioni non esistono più, e adesso ne ho la prova io stesso

In autunno senti crescere l'inverno dentro, ma il tuo aspetto è abbronzato

E ti domandi perchè ogni giorno passa aspettando il successivo, senza che vi sia una meta

A quel punto rimpiangi lo sbocciare di tutto, la primavera ti nasconde la verità

Sei beatamente ignorante e felice

Sognerai l'estate per tutta la stagione,
ma la verità è che quegli aquiloni non volano mai
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Profilo Autore: RoRos  

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Remote fantasie abitano in noi

e dall’anima alla vita affacciano

per l’aria necessaria e prezioso stendere

melodioso velo, senza veto anomalo.


 

Affrescano poesie grottesche parodie

limitando al sorriso quel ridi-colo tarlo

che presidia il tempo e scavando

l’origine per grotte cercano

di terrea felicità che conduce

 a due passi dal cielo.

 

Aulici momenti quando volano

velli d’oro tessuti a iosa

dall’alto palco della passione

se di vocalità è intesa, e poesia

a note d’armonia intreccia

scendendo altisonanti scale

tra i ricordi del passato a rivangare

e, a nuova semina, dar vigore

 

dove, il pensiero non s’esclude

né in convento si rinchiude.


 

Metri in ridotte rime dotte e musica

accordi su misura a motivi spessi

sono influenza e febbre, emozione

che respiro trattiene

per stupore poter sopraffare

 

ché giusta risposta “soffia nel vento”

e in un attimo cala la notte.


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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Ovatta silenziosa e soffice
riveste tetti tra fumarie attive,
mentre la pelle rigenerata
s'arrossisce un po' di qua
ed impallidisce un po' di là.
Le orme dei passanti
lasciano sentieri bianchi
e un po' anche infangati,
ma chi viene dopo
ne segue la traccia,
approfitta per toccar suolo.
La lastra di ghiaccio
fa giocare grande e piccini
Le mani si nascondono tra guanti,
tasche e alcune rigide
fanno male ai movimenti,
come i piedi di un barbone
coperto da cartoni, pezze
ed uno strato di malinconia.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Credo di essere diventato in ghost-writer di me stesso.
Insomma, se fossi io a suggerirmi le parole
sarebbe come un sole splendente.

Nah, sarebbe noioso.

Che senso avrebbe un mare
senza il rischio della deriva?

Mi ricredo, ma tutto ha un prezzo.
Ad esempio,
mi basterebbe una lettera in meno
per far fuori il mio universo
come un episodio crudo ed ignorato
in una sparatoria di un martedì pomeriggio.

Odiarsi non va più di moda ormai:
serve un'altra caratterizzazione
ma la devono ancora inventare.

Suggerisco la mia stessa biografia
pretendendo un finale eccellente
ma senza averlo mai scritto.
La verità è che non si scrive mai con una penna.

Così, domani avrò ancora la nausea
sperando di essere incinta di me stesso.
Così vomiterò ancora un'illusione.

Mi muovo in un rettangolo
scegliendo le coordinate delle azioni altrui.
Eroi per me, normali per gli altri,
da imitare per tutti.

Per questo butterò gli occhiali:
quando l'occhio vuol esser cieco,
è il momento di non guardare
ma vedere soltanto.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Signore per poco, signore di poco,
si fermassero a pensare avrebbero di che essere felici,
ma piangono gocce di sentimenti amari.
Si traveste di perla ogni lacrima più sincera,
le ostentano fiere senza disinvoltura,
collane di rivalsa sociale.
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Profilo Autore: Fif30  

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Come quel tuo indagare
pungente
sul limitare del tramonto

- chi sei, se sei o non sei… -

Chi sono non lo so neanche io
e non mi curo di un esistere di giorni
quand’è l’eternità a chiedermi un per sempre…

Se in me sospiri parole di un futuro
non domandarmi quanto ho camminato
o se ho sudato lacrime e
non pesare se ho gioito
amato… e ancora amato



Porto in petto tutto l’amore che posso
e la soglia della notte non mi fa paura

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Profilo Autore: sasha  

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La pelle del viso cambia colori.
Tu non li vedi, sono solo riflessi,
i riflessi migliori dei migliori tramonti
sotto i quali da sempre insistiamo

per assistere ai riti dell’esser felici
che pensiamo un diritto acquisito
epperò… non lo siamo…lo siamo…
non lo siamo…lo siamo…

Ti verrà d’aumentar la frequenza
dei battiti tuoi delle ciglia stupite.
Sentirai un inizio d’umido agli occhi:
stilla di miele, la miglior testimone.

E intanto benvenuta è la pioggia,
la più amata che sia mai esistita,
teneri scrosci dei brividi d’Eden
che cadono muti sul cuore e le gote.

Avrai come freddo, anche d’agosto,
ma febbre non è, è tua suggestione.
Avrai come caldo, anche d’inverno,
ma caldo non è, è sudore alle mani.

Disteso nel mezzo di mezza noce,
barca sicura in un mare impensato,
è così che in fuga tu metti la morte,
che vita tu plachi e poi ridisegni.

Spogliato di scudi, di te solo armato,
alato nel cielo che annulla ogni età,
è così che infine il respiro rimandi,
che pane tu mangi e bevi emozioni.

Non tenertele strette, non sii avaro!
Non celarle nel sacco creduto proibito.
Raccontale!
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Non ci riuscirai

Non ti odierò

Nascondimi il tuo vero volto

Negami tutto il tempo che vorrei spendere

Soltanto con te

Sputami in faccia e colpiscimi quando

Sono a terra, ed io mi vendicherò

Sorridendo ed amandoti per

Sempre

Deludimi,

Deridimi

Declinerò ogni torto

Dedicandoti ogni mia istantanea
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Profilo Autore: RoRos  

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Domina un cottage
dalla porta bassa.
Scruto la trave
che non mi parla,
tu sei già dentro
indistinta nel tartan
scozzese, rosso e blu
di una poltrona.
Odore di gesso
non cancellabile
sulla scogliera.
Odor del canto
nell’aria
sorprende gli sbuffi
di un fumo incantato,
cede la voglia di fragola
sulle timide parole,
sembrano per paura
scoperti sentimenti
tra i muri della via.

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Profilo Autore: Libero  

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Quando mi finiranno le parole da scrivere,
ci saranno i discorsi del mio cuore,
quelli che tutti vorrebbero ascoltare.
Quando mi finiranno i discorsi del cuore,
ci saranno i monologhi della mia mente...
e lì... saranno cavoli amari,
perché anche il più piccolo pensiero,
danneggerà la mente di qualcuno.
E non ci sarà nessuno e niente
che possa difendere o trovare alibi
per quelle menti dementi,
perché la mia mente parla, non per colpire,
ma per affondare, mentre ancora tace.
E quando saranno finiti i monologhi...
beato chi mi resterà accanto,
perché essi godranno dei miei gesti più gentili.
La mia penna sono io.
I miei scritti sono io.
E tutto ciò che non è nero e bianco,
lo si può trovare nei miei occhi.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Silenzioso il  mattino
sventaglia cirri  e voli minuti .

Frenesia  di un caffè in spirali di fumo,
pulviscolo  sulla pelle , profumi ripetuti e  ladri. 

_ Premura.

Agli occhi si perde

quel soffio di vento e quella manciata
buona di cielo .

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Si vive per morire
a volte
quando si nasce
con una stella
la tua sentenza
affermando
di non essere idoneo
per questo mondo
per te lacunoso
dovuto al fatto
di trovarti in cima
ad una carica esplosiva
che sincronizza il tempo
di quanto ti resta da vivere
prima dell'alba
Penso che tu morte
a tutti paura non fai
anzi, una liberazione
per molti sei
l'unica a dare conforto
togliendo i mali del mondo
sopportati per il destino
costretti ad accettarlo
Non ti scomponi per niente
impassibile rimani
Ad ogni uomo
dai la benedizione finale
nelle guerre sei spietata
seppellendo cuori
al di là di una vallata
Per certi arrivi pian piano
per altri in un attimo te li porti
via, senza essere avvisati

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Qualunque sia la collocazione

per te più consona nella vita

affronteremo il cambiamento

con la leggerezza della seta.

Dormono i nostri figli quando rientri

dal turno in refettorio, dorme l’uomo

anche lui stanco sui fogli dei suoi

silenzi a matita che non ce l’hanno

ancora fatta… ti aspetta il poeta.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Non sarà l'ultima volta che verrò qui.
Verrò sempre, non importa la pioggia
o la neve che fa bloccare i treni.
Verrò per sedermi accanto a te per ore
perché solo così potrei essere felice.

A volte bisogna dare un nome alle cose per avere meno paura-
Alcuni lo chiamano Mostro.
Altri lo chiamano Bestia.
Io lo chiamo Subdolo.
E resterò lì quando i capelli cadranno
E resterò lì quando le magliette sembreranno più grandi
E anche gli occhi sembreranno più grandi,
ma non per la gioia o per la commozione.
Resterò per ricordarti di combattere.
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Profilo Autore: Serena  

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