Un giorno Luce venne alla luce.
Quattro parole,
da mettere insieme,
da fissare sul foglio,
da scrivere qui;
quattro parole,
non ancora pensate,
non ancora concepite,
che vagano nell'aria,
erano qui,
e adesso,
non ci sono più,
vanno e vengono,
quattro parole,
per dirti,
di me,
per farti capire il mio affetto,
per dirti,
non dimenticarmi.
Perdere amici
per frasi malintese,
amici che pesano
le parole come
grammi di farina,
non capiscono
che hai la mente
confusa per lui,
che sta male.
Perdere con
dignità, un percorso
aspro e difficile,
ma la vera amicizia
va oltre le parole,
si manifesterà in
piccoli gesti d'affetto...
profumi e ricordi impertinenti,
accumulandoli lontani da me e
da dove faticavo ad assopirmi.
Domande e conferme assidue
erano la tortura di un cuore
ormai chiuso, non più mio...
e lottavo per riaverlo intatto.
Ed ero lì... sola, in un mare
di sogni che il vento portava via
spargendoli tra anime e amori
rimasti inerti nei tempi passati.
Come un rosso papavero
in una vasta distesa di grano,
spiccava l'ardore di un volere
respirare la vita a tutti i costi.
Così, amore, dicevo alla miglior conchiglia
dopo avere esplorato un po’ del mio mare,
al primo brivido della nascente sera.
Ti guardo, ti vedo ora bellezza eletta,
con cura ti avvolgo in carta d’amore,
ti porto con me fino al centro del cuore
e ti custodisco per le ore a venire.
Ormai è finita la mia antica ricerca,
l’oceano è grande, non fa più per me.
Al pari di poche beatitudini mie
con chiodi di rose a me ti ho fissata.
Dell'umida terra fredda ti imbevi
e resti fedele al tempo delle stagioni
che dicono che ancora giace l'inverno.
Ma di quel rigore glaciale non vi è traccia
e già giacigli erbosi iniziano a spuntare
tra le gemme che voglio uscire.
Tepore d'Oriente è giunto sino a noi,
che intenti a cercare ricordi sotto
la neve,
non ci accorgiamo che è
già tempo di rinascere.
Sotto un cielo dipinto d'azzurro,
che quasi si dimentica delle nuvole,
noi scorgiamo i pensieri profondi
e sorridiamo.
Sale leggera la nebbia mattutina,
e ci ricama manti opachi.
oltre il battito
oltre la musica
abbraccio la poesia
nel freddo
che scompare davanti al fuoco.
Sento quell'abbraccio
anche quando non c'è
straripare di felicità
davanti al mondo
senza pregiudizi,
nella gioia
di cavalcare l’onda della vita.
sotto portoni
scroscianti pioggia
in primavera,
tra profumi di verde
e viole.
Sorriderti tra la folla
in strade polverose
di città, aspettare
la notte, per averti
tutta per me.
Amarti un po',
ogni giorno sempre
più, nel nostro
lungo cammino
insieme...
Tutto passa
E non si ferma,
il futuro non s’attarda,
va veloce
e di fretta;
la vita va vissuta giorno
a giorno,
pensandoci,
riflettendo che ogni momento,
non si ripete più;
tutto consuma,
tutto cambia,
in meglio
ed in peggio;
è bello il mattino,
con la gioventù,
ma passa svelta,
così svelta.
e il tuo corpo immobile
resta tra i sospiri...
La camicia ti rende nobile.
Pronto a nuova vita,
ci lasci impreparati...
Col rosario tra le dita,
gli occhi son celati...
Tra i fiumi si scopriva,
con la china in mano...
Se poteva ci stupiva,
dipingeva nel grano...
Ora se n'è andato,
per campi più leggeri...
Su una nuvola è balzato,
è caduto nei miei pensieri...






