Esistono tanti amori:
amori dolci come un pasticcino,
che ci fan gli occhi a cuoricino.
Amori teneri come un orsacchiottino,
da tenere sempre vicino.
Salati come il prosciutto crudo o lo speck.
Piccanti come una peperonata dopo un insalata.
Zuccherati come una cioccolata.
Leggeri come le patatine light.
Intensi come i chewingum con il balsamo.
Profondi come un profiterole infinito.
Passionali come la nutella.
Romantici come un film.
Simpatici come gags.
Sexy come un calendario di boni.
Folli come chi ti regala un anello all'improvviso
e poi rimane senza un quattrino.
L' amore è tutto questo!
Oh a fior di pelle scrissi milioni di parole che
il cuore disperse e furon lettere su lettere a ripetersi.
Scrivesti d'amor che amor decanti ad
immemore saggezza ad arricchir gaiezza..
Scrissi e nessun lesse
fosti un uragano a dettar passioni.
Parole a mimica d'emozioni
a dichiarar amore, vendesti anima e cuore e
scrivesti ciò che non pronunciasti.
Scrivesti ed ancor scrivi
e lettere di cuore incidi e
rileggi quel che il cuor adita d'amore.
Guarda come fai... lo vedi che sei tu...
che quando poi mi risveglio
non ti trovo accanto a me.
Tu che esisti e persisti in qualcosa
E poi... si! È vero sai...
è uno sforzo contro la natura
rifiutare ogni cosa che t'appartiene.
Sono ormai schiava di ogni ricordo
di ogni presente, di ogni sogno,
di ogni canzone, di ogni pensiero
in cui maledico me... perché amo te.
Sarà quella poesia da poco
Sarà la poesia semplice,
spontanea,
cruda,
essenziale,
sarà la poesia da poco,
che gira,
che vola oltre il muro,
che abbatte le frontiere,
che arriva alla gente,
sarà la poesia senza speranza,
scritta nella disperazione,
scritta nel silenzio,
nella solitudine,
sarà quella poesia,
che ti arriva,
e ti fa capire,
o pensare,
sarà la poesia semplice,
quella da poco,
da poco.
si è avvolta la nebbia
poca luce agli occhi la sera .
E' caduta la neve
e con essa la difficoltà dei silenzi .
E' caduto l'istante.
Rimane il pensiero
delle pareti di casa ,
il profumo dello cholent,
il tempo del riposo ,
la mezuzà a destra della porta ,
le frange annodate del talled in seta,
la Menorah d'oro puro accesa.
luce accesa,
luce speranza.
Fiocca la neve in abbondanza
sopra ogni pianto
il fumo si solleva
e la notte chiude lo sguardo .
sotto uno strato di vestito... sopra la scia di brividi.
Vittime ancora e sempre... di ardenti letti,
dove ancora una volta... di questo fuoco,
le ustioni arrivano dritte al cuore.
Ancora e sempre... brucio in silenzio.
S'insinua nella mente l'incertezza della mano,
che scrive in rosso sulla pelle, la parola "inizio"...
e barra in nero lo spazio per la parola "fine"...
indecisa dal lasciar la penna, incide i nostri timori.
Attraversiamo il pensiero scambiato da uno sguardo,
riscendiamo giù... di nuovo... ancora... sempre.
E si ritorna... nella matassa di gambe e braccia,
tra quelle lenzuola ancor calde di noi... carnefici
ancora e sempre nella lussuria di questi corpi agguerriti...
furiosi bramano il sapore pudico della libidine.
Restiamo legati tra i sospiri e tra attimi indecenti
ancora una volta... sempre di più!
figli delle stagioni
foglie accartocciate dell'autunno
fiocchi di neve dell'inverno
rondini di primavera senza grondaie.
Fuggono giochi e parole sulle rotaie
zoccoli di legno sui sentieri
passi su lande sterili e maleodoranti .
Placchette di latta e occhi al cielo
stringono a David una preghiera
appuntata all'altezza del cuore
più non batte amore .
di pensieri ottusi
nel chiarore riflesso
dalle onde del lago
mentre un vento leggero
addolcisce l'aria
sotto il primo sole
e il mio pensiero latita
in questo deserto
senza oasi
a distillare disincanto
e riannodare i fili
di una vita agra
... e in un assolo
di bocche incollate
sprofondo nel sonno
tra inquieti pensieri
... a rigirarmi nel vuoto
di interminabili notti
tra i grovigli di tanti pensieri
dove muore il batticuore.
E nella coscienza di un peccato
che si inventa un castigo premeditato,
resta il niente del risveglio avvenire,
di due essenze ormai svuotate.
E poi... sotto al peso di un dolore
si continua a far l'amore,
tra un abitudine ed il collasso
di una vita già estinta...
e persa tra i sospiri di malinconia...
e persa tra lacrime di monotonia.
Questo silenzio, nella mente,
è un trambusto insopportabile.
di sorrisi di gioia
di notizie
che danno i sobbalzi al cuore.
Sentire il profumo
della felicità
arriva come una grande onda
in mezzo al mare.
Scopriamo una stella
che stanotte brilla di più.
Arriva come un tornado
spazza via tutte le nuvole che
abitano il cielo.
Sorridono i volti di tutti
davanti a quegli occhi
che irradiano una nuova vita.
Ascolta… il caldo calmo che da sotto la coperta
ti avvolge nel torpore, non è il fuoco del camino
…senti, non appartiene al vento nel fruscio delle
foglie oltre la soglia il verso che ti desta, stordito
lene, avviluppato nel divano tra il sonno e il vino.
Cerca tra una virgola e il rigagnolo delle parole
la grazia delle palle di vetro e la neve, la purezza
nel capovolgerle, non ho molto altro: a passeggio
su questo racconto raccoglimi… sono il bisbiglio
che scende come il sonno e la neve, una carezza.
Per mura
vorrei il mondo
… e il cielo a soffitto
non conflitti posti a tacere
- seduti per non dare noia -
e rimandati al futuro
trasformato in remoto
- possibilità incluse -
omaggio al passato
da cui provengono
irrisolti
veli e pregiudizi
che si atteggiano profeti
- poeti benedetti -
e pregiudicando voli
non rischiano la patria
né rischiarano il groviglio
del già grave sortilegio
ché a salvare
della propria casa
è solo la bandiera.








