Era un giorno o forse sera 

che ti ho sentita nella mia vita . 

Infinito   il desiderio nelle  notti 

il cambio  delle stagioni 

la luce flebile  alla finestra 

i suoni e  i suoi   rumori . 

Infinito  quel crescere 

quello sfarfallio 

quegli occhi danzare il battito . 

Quanto ti ho amata 

e quanto ti amo figlia mia

ogni sillaba sugella poesia .

Piena  del tuo ieri 

 vivo l'oggi  come una fonte di fiume che affresca il mio tramonto 

appoggio il viso ai vetri e guardo il mare confondersi con il cielo 

cosi che anche io mi confondo 

stringendo  l’amore tra le mani 

costellato  ieri . 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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In una stanza anonima, 
attaccato ad un flebo, 
occhi socchiusi, 
piccolo eroe é colui 
che giorno per giorno
lotta contro il male:
male fisico, 
mentale,la sofferenza 
ad onde, 
guardare il cielo 
da una finestra, 
il passerotto che cerca 
briciole, 
contare le ore in attesa
di visi cari....
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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78 giri di lamenti al microfono
L'amore gira malinconico stridendo
Sul piatto del grammofono ottocentesco

78 giri di testa supino sul sofà
Gli occhiali appannati dal cambio di calore
Mi rendono cieco d'amore

78 giri in macchina in poco più d'un mese
Per raggiungere il castello grigio
Per spostare vinili scritti e criptati

78 giri gira intorno al suo foro così come gira il mondo
Il vinile sotto il sofà dopo vari giri per la stanza
Mi sdraio cogli occhiali ancora addosso
A sentir insincere parole d'amore
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Profilo Autore: Carboluka  

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Un unico grande difetto

la libertà coinvolge,

risulta troppo,

troppo pronta all'abuso



... è umanodipendente;



han ragione i sadomaso,

di metter tutti guinzaglio a mano:

sado ad aver da far di solo sodo

maso ad evitar di farsi male



e che dir dell'uguaglianza,

anch'essa di molto non si discosta

dall'aver il suo gran difetto

nell'umana ripartizione in classi,

ordine, stato, grado

ceti, caste, ceste

d'ambienti d'esse e d'esser abbietti

e le loro vie di mezzo.



Ma può esse' non ci si adatti?

Per via del poi ... del "beati quelli

che poi saranno i primi"



e tutti ... a voler esser ultimi!



Anche fratellanza è di famiglia

nel gran difetto:

troppo vicina, la parola,

ha sapore di parenti

e nessuno ... ama gli striscianti.



Ma i serpenti sì,

loro possono esser come fratelli

... liberamente uguali.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Il suono che non ho sentito

il colore che non visto

oh che melodia meravigliosa

che tinta stupenda.

Leggo quello che non ho scritto.

Belle le persone che non conoscerò mai.

Credo sia questo l'infinito.

L'angelo immaginato,

La pioggia mai caduta.

Quello che non ci siamo detti

l'altra sera.

Il posto che ho sognato

quanto era vero il suo odore.

Mia madre che non ha fatto a tempo

ad invecchiare.

Credo sia questo l'eterno.

Quello che resta non rimanendo.

Quando il tempo non è più un regime.

Il quadro che non ho dipinto

ha una bella cornice

che non ho comprato

in un negozio dove non sono stata.

Ma non era tutto finto.

Era solo altrove.

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Profilo Autore: Sabyr  

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Da un lampo
impaurito di luce 

ci siamo stretti
nell'infanzia di un bacio
d'un amore che trema 
della vanità delle ombre
nel credo che illude 
 
discendenze
vestite d'assenzio 
Tu il mio Oriente
di libera aria 
sei il tempo
 che carezza la promessa
di un ciliegio
 nutrito di gioia .









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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Col candore

del suo vestitino

e i lineamenti sottili

la poesia

quando viene al mondo

in tanti le appoggiano

i loro pareri delicati

a piè di pagina.

Quando invece

a venire alla luce

sono i racconti…

la mia matita ha l’indelicatezza

di  lasciarvi orfani di carezze.

Il racconto vive

di attimi stantii

in calce ai suoi giorni.

Lo senti… è l’universo, quello

a margine, che se ne frega.

…nel piccolo laboratorio sotto casa, pensando pensando mi si fredda la zuppa

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Sul letto di un fiume
di parole,
scelgo quelle che fanno
rumore,
quelle che attraverso
le parole fanno compagnia
a qualcuno,
quelle parole
che promettono senza scrupoli.
Fiumi di parole,
un modo per dire:
Hai finito?
Bene, andiamo avanti
a oltranza da dove siamo ora,
da adesso!
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Profilo Autore: Rosanna Leserri  

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Amarti come se fosse mattina,
dove il sole ancora addormentato,
inizia ad inondare i campi
all'aurora.
Amarti per quello che sei ...
così, solo guardandoti,
senza poterti toccare,
ricordando la tua mano,
ricordando le tue braccia,
ricordando ogni piccola cosa
che era rifugio e calore.
E mi basta sapere che
per un attimo il tuo pensiero
mi sfiora, per poter continuare
questa strada da sola.
E mi basta il ricordo
di un sorriso che era
forse la più bella delle luci
del mattino.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Passeggiando nella notte,
il buio attraversa il respiro...
nei sentieri di valli incantate
ove sfoga il lamento del cuore.

Resto qui... sacrificandomi;
t'ho donato l'anima mia trafitta,
invano, or la cerco dentro alla tua,
ma il cancello è chiuso a chiave.

Di dolore è questo manto,
nella nebbia il corpo giace,
nella gola un urlo non tace,
e rientro nel mio inferno.

Questa sferza sa di niente
in confronto agli occhi tuoi,
che straziano la mia esistenza
per averli chiusi per sempre.

Or riposa mio dolce amore,
tra le mie braccia e nel sonno tuo
indelebile resta la nostra poesia
con la parola fine nell'ultima strofa.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Piange l'aquila dal nero piumaggio,
il suo nido sta andando in frantumi,
per il mondo è già un triste presagio,
non si odono canti, né dolci profumi.

Fiumi di lacrime gonfiano il mare,
nel celo la pioggia si tinge di rosso,
la rabbia nel corpo adesso mi sale,
come un cane a cui rubano l'osso.

Torni l'uomo al suo ruolo reale,
col pianeta, in perfetta simbiosi.
Questo mondo è malato e sta male,
ci scolla da dosso, perché fastidiosi.


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Profilo Autore: Mario Contino  

Questo autore ha pubblicato 1 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Passano veloci
le auto della domenica,
lasciando scìe rumorose
sull'asfalto grigio.
Grigio come il cielo,
grigio come la stanza,
dove si affaccia
la piccola finestra.
Indugiano i Pettirossi
tra i rami spogli
e i frutti appassiti.
C'è aria di tempesta
nell'acceso duello
tra due gatti,
mentre un cane,
pian piano si allontana.
Impavide vecchiette
sfidano la pioggia
a colpi d'ombrello,
cavalcando...
incerte biciclette.
La messa le aspetta
e passano veloci.
Scappano... i gatti.
Fiumi di parole, gocciolano
dai fili del telefono
mentre passa un aereo
e un Picchio da lontano
batte il tempo.
Dalla casa di fronte
il camino, disegna
segnali di fumo.
Fa freddo e pioverà!
Forse fino a sera.
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Profilo Autore: Loris Marcato  

Questo autore ha pubblicato 214 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Il mattino si svela alla coscienza

impaziente di conoscere il mondo

Ci sarà tempo per la verità così difficile

Ci sarà tempo per visioni e indecisioni

Eco di passi nella memoria che apre i passaggi

Dove non fummo sconfitti ma continuiamo a tentare

a vivere, a cercare  le opere e i giorni

che sfuggono dalle nostre mani

l’eco delle mie parole  nei tuoi pensieri s’adagia

dolce ed infinitamente soffre.

 

 

 

 

 

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Profilo Autore: sossio  

Questo autore ha pubblicato 43 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Effimera apparenza

vestita esteriormente

in ricchezze ed effusioni

di pretesa bellezza

frinire estivo

d'una cicala cieca.

Canti chi puote

e fortuna plagi, sì

che non si scanti

e cambiando strada

vada tra la natura

di campagna in compagnia

d'anime solari

a cercare l'armonia

e compiacersi

in verace vezzo.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Un assemblaggio di parole messe lì... alla rinfusa,
spiegano, in qualche modo, parte del mio essere.
Nasco da madre "Emozione"
e mio padre si chiama "Impulso".
Sono; luce e poi tanto buio,
un sorriso strappato da un pianto,
che a sua volta, ferma un sorriso.
Un connubio di sensazioni immotivate,
la scia di pensieri astratti o astrali,
che spiccano un volo in un viaggio
senza tempo, senza meta, senza fine.
Questa sono io... un sospiro nell'universo,
un sussulto che si accanisce,
una follia che attraversa l'immenso.
Sono il sale della terra...
l'esasperazione di mille cuori,
l'ispirazione di ogni amore.
Un pensiero... solo un semplice pensiero
che prende forma e, assilla.
Una cantilena sempre nuova,
una preghiera con la rima.
Son la solitudine che cerca compagnia,
un vanto su ogni scrivania.
Una composizione messa lì,
sullo scaffale impolverato
e molte volte dimenticata.
Ripetuta, copiata, plagiata, inventata...
ma poi scritta con la penna,
dalla mente, a un foglio, su un muro,
a volte incisa sulla corteccia,
a volte cancellata sulla battigia.
Sono la vagabonda tra i concetti infiniti,
la nota tra i concerti ed i spartiti.
Divento arte, prendo miriadi di volti,
e vengo stuprata da un voto
se messa al bando tra gli esperti.
Bestemmiata, osannata, elogiata, cantata,
ma nasco e muoio sempre da un istinto.
Il mio nome, sulla bocca di tutti, suona soave,
negli scritti del tempo, spesso è chiusa a chiave.
E anche se a volte sembro una litania
eccomi qui... mi han chiamata "Poesia"
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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