Sui monti 
siamo giunti, 
tra aquile vere. 
Noi, AQUILE RANDAGIE, 
boyscouts che lotteremo
per soprusi, per la libertà. 

Libertà che la guerra
stenta a ridare, 
mentre l'amore
si nasconde, 
tra pietre spesso 
tinte di rosso...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Manichini ricoperti di lana
e solito blu di pigiami in mostra.
Di qua dal vetro schizza il ricordo
dell’ultimo agosto, onde accecanti
di un’estate fuggevole amica.

Il passo si fa sempre più spedito
e l’eco del freddo l’aria riempie.

Il cielo si diverte ad osservare
la lenta pioggia di foglie a dispetto
che tracciano voli di morbide morti
quasi a spezzare il conveniente appiglio
di chi solo nel mare vede il meglio.

Di giallo caduco si fa la strada dell’oggi,
dimenata dai capricci, anche del vento.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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                                                                                Un altro giorno di furia al confine con la Siria,
una preghiera a singhiozzi si propaga nel buio
tra le urla di terrore di chi ha perso tutto, anche se stesso.
Macabri souvenir disseminati in distese di macerie
tra mine inesplose pronte a ferire.
La disperazione affoga nel dolore,
un tramonto insanguinato si arrende all’inferno
in quel deserto di sabbia rovente e tagliente.

Figlio mio, anima innocente,
il vuoto nei tuoi occhi è struggente, disarmante.
Non c’è Sole né primavera nel tuo cielo di bambino,
umiliato e tradito da un vento assassino.
Sei un fiore che appassisce
nel pieno del suo splendore,
un sogno che svanisce in un boato di guerra
tra spari ed urla che scuotono la terra.

Che disgrazia esser nati in un posto
che al tempo fu la "Terra promessa",
una promessa mai mantenuta... nella terra di nessuno.

Chiudi gli occhi figlio mio, chiudi gli occhi!
Non guardar la follia politica e religiosa
che pretende l’Eden con armi infernali,
non guardar la fuga vigliacca
di un demone ben mimetizzato
circondato da scalpi e filo spinato.

Chiudi gli occhi figlio mio, chiudili per sempre!
Ti aspetterò a braccia aperte in un’altra dimensione,
con l’esercito della pace armati d’infinito amore.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Il tuo dolore si

è spento mentre

appoggiavo

il mio nella tasca.

E ora sto bene.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Giunto da lontano 
troverai una giungla
d'asfalto ad aspettarti.

Samir, dagli occhi 
di cerbiatto e la pelle
ambrata,
dovrai 
scordare giochi
tra palme
e sabbia, soffrirai 
in un paese ostile. 

Samir,
senza più 
patria,
imparerai
a contare solo su 
te stesso,
lascerai 
i tuoi sogni
nascosti
tra gabbiani:

forse un giorno
li ritroverai...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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L'ovattato silenzio non emana suono.
Assordante vuoto ingannatore.
Schiudo la vista... forse intravedo...

Forse!
Soggiogata dal buio, non scandisco,
non c'è luna, non c'è spiraglio.
Cieca, avanzo nell'abisso, ostacolata.
M'imbatto contro muri, forse lapidi...
Forse!
Impedita, dono spazio allo spazio.
Prende forma l'anima incosciente
barricata tra gli occhi ed il cuore...
asfissiata, brama l'aria che non c'è.
Si chiude ancora la mente...
ancora una volta innalza barriere
per salvare me e respirare... forse,
Forse!
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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La poesia più bella

è vita. Presente che previene

pescando nel fiume del passato

migliore e preserva scorrendo

verso il prossimo traguardo;

di fatto, preclude al futuro

prematura morte.



La poesia più bella

sposta carcasse, incide

prima e dopo, in un incidente

che, magari, più non accada

col venir meno soccorso feriti

e preghiere ai morti

che parola, portino al destino.



La poesia più bella

è scorporare colpe, ridurre a

impalpabile la morsa del male

con palmo, che al sul naso cresca.



La poesia più bella

è passione

è neve che regge al sole

è nave che raggiunge il Cile

trasportando raggi di sole



La poesia più bella

di sicuro ... è solo la tua.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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...non ho mai detto che ti amavo...
...non ho mai detto che ti conoscevo...
...non ho mai detto che ero triste...
...non ho mai detto di lasciarmi in pace...

Ma gli scheletri nell'armadio
Fanno polvere nella mente.
Ma le termiti dell'armadio
Distruggono le membra.
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Profilo Autore: Carboluka  

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Presente lo sei sempre

non so bene come, ma si sente



è un percepire dolce effetto

sicuro che per noi nutri vasto affetto



e noi ... semplici paladini,

soldatini sempre in guerra, costantemente,



mai a distogliere lo sguardo

che è perso, invano, per un errato traguardo,



nemmeno la croce del sacrificio

ci aiuta a volerti, per un vivere almeno sereno.



Non riusciamo proprio a farne a meno

Tu solo sai, quanto bisogno ci sia ... della tua mano.



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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Fare l'amore con te

non puoi capire,

è un pò come sognare

e un pò morire.

Trascende

l’amplesso dei sensi

la mente rapita

e vaga leggiadra e smarrita

su ali di vento.

Due cuori

un solo respiro

un brivido intenso,

la voglia di puro piacere

tra gioia e tormento.

Gli occhi accecati dal buio

i sensi in fermento

le labbra bramose di baci

due bocche voraci.

Fare l’amore con te,

non puoi capire,

basta una volta

e poi . . .

puoi anche morire.

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Profilo Autore: Antonio Franzé  

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Il nettare non profuma
ma fa gola.
Scioglievoli certezze,
coperte da spilli acuminati.
Contorni sciolti al sole,
son frivoli respiri.
Severi sogni appesi o
zuccherosi abbracci
più o meno importanti.
Facce girate,
orecchie coperte
il dramma non interessa.
Un tuffo nell'idiozia,
scintillanti luci,
piedistalli brillanti
che non si sporcano mai.
Intanto il fiume
sempre più grande
travolge aspirazioni
ed opportunità sudate.
Non è un problema,
il fiume è lontano
oppure non esiste
non si può perdere
tempo ad essere triste.
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Profilo Autore: Michelina  

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Volano nel vento
discorsi da mille lame,
che infieriscono perpetue
su ferite sanguinanti.
Collera e rabbia
han preso dimora
in pensieri assillanti
e mai barcollanti.
Impietosito il cielo,
piange su noi che
un tempo eravamo...
che ora non siamo più.

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Quella neve tinta di rosso
di uomini comandati a
spararsi tra loro era gelida, 
non si scioglieva fino
al disgelo. 

Questa di oggi sembra 
zucchero filato, 
si disintegra come niente. 

Solo tra monti dove vivono
impavide le aquile, 
la neve diventa consistente,
si tramuta a volte in ghiaccio, 
a ricordare eventi tragici, 
di guerra o attentati.
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

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Di miliardi e miliardi di labirinti
Nemmeno uno porta a un "dove"
O ad un "chi"
Solo al "nessuno" e al "me stesso".

Non ci sono che vicoli ciechi...

Come rabdomante vado
In cerca di qualcosa che mi faccia
Restare sui piedi
Ma trovo solo scale che me li rompono.

Alla fine della rampa una voragine
Da cui non si può tornare indietro...

Questo è l'incubo della solitudine.
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Profilo Autore: Carboluka  

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Torna  il parlare delle foglie
e un vuoto della pioggia alle radici

tornano le nuvole

come questo nostro tempo
impigliato nel cielo . 

Con l'intreccio  del sole  al risveglio
e una stella  accesa all'imbrunire .

Una primula carezza di un sonno lieve 
e quel dividersi lo sguardo.

Cela   la memoria  la  stagione dalle  ore confuse

le briciole dimenticate 
hanno il  tepore di un bacio
e quel canto d'amore
stretto al mio fianco
è diventato mare .
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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