Mi ostino a non chiamarla tristezza,
ma questa malinconia ha la stessa valenza.
Ho ancora paura, per fortuna!
Mi dico sarà colpa dell’autunno
e so che mi sto prendendo in giro.
Penso adesso che per chi ama la vita
ci sia dunque la stagione delle verifiche.
Vorrei trovarmi preparato
- solo questo vorrei -
all'arrivo di certe piogge acide
e al duro gioco del sole che si astiene.
di notte di giorno
e durante le eclissi.
Stille di limpide lacrime
versate nel buio silenzioso,
dal rumoroso tintinnio
distrugge l'anima inquieta
e le spalanca gli occhi
come fa al cuore...
ampolla di rugiada che,
da sempre racchiude le ore,
dove i pensieri fluiscono
fino ad assopire la mente.
Come se fosse gratis,
Il signor Nessuno
Mi ha detto di non preoccuparmi
Come se dovessero nascondere
Qualcosa,
Il signor Nessuno
Per la festa dei signor Nessuno
Niente è mai troppo
Niente è mai poco
Ma dopotutto vogliono solo
Divertirsi
I signor Nessuno
Mi ha ordinato 30 chili del mio corpo
Come se non avessi fine
Il signor Nessuno
Mi ha detto di tornare all'ovile
Come se volessero nascondermi
Il mio destino
Il signor Nessuno
Per la festa dei signor Nessuno
Vengono maiali
Per mangiare altri maiali
Ma dopotutto vogliono solo
Divertirsi
I signor Nessuno
I segni sulla tua pelle,
il sogno che svanisce in un lampo,
e le meteore che colpiscono all'unisono,
il centro stesso della mia consapevolezza;
mentre minute gocce brunastre cercano l'infinito,
e la transazione di vita ricomincia,
muta,
come sorgente che sgorga dalla terra dove nessuno la osserva.
Io leggo le rune sui tuoi polsi di un senso oscuro,
che solo alla lampada della follia potranno essere davvero svelate.
Io sento la Babele degli anni andati e a venire,
che soffia sulle tue ferite ancora aperte.
Io vuoto le mie tasche nelle tue mani eppure restano vuote,
come una diga che argina un mare.
E se mi chiedi cosa vedo io ti dirò solamente ...
vedo una vita che scorre,
che è trascorsa e che ancora domani,
scorrerà !
Qui si innalzò
litania del giorno
sotto la sferza
di un molesto vento
esco come un ragno
dalla tela
e guardo indietro
ai miei ricordi
ormai delusi
dall'abitudine del domani
e questa noia
spezza il sonno
della notte
tra le mille parole
diluite nel
... rumore di fondo
della vita
Viveri e vivande alla veranda
Vidi; vece del pasto alla locanda
Resti e reperti nel cumulo misto.
Profumate cibarie d'anticristo
fan, addossato al resto d'una ghianda
Sul banco, la lama nel muro manda
Di molti giri il veterano vispo.
Malconcia fu e malconcia è la casa
Che le più grandi menti fece entrare!
Ove i tori veneran di baci e braci.
Gli occhi nel tavolo giran fugaci
E stomachi brontolanti echeggiare
Che'l timido Bellerofonte sfasa.
nascondono insidie e cattiverie mentre...
ogni verità vien calpestata da invidie
e da talloni di profonda ipocrisia.
nascondono tracce di lacrime per
dolori immensi e tristezze profonde
occultate dietro finte forzature.
che non trapelano i veri sguardi
per confondere chi non ha veli.
Son volti che portano maschere.
Già è un anno di senato
dacché Romoletto,
a trovar gli dei, se n'è andato
santi numi solo a crear scompiglio
è arrivato, divise l'anno:
troppo lungo e troppo corte.
Li ho per nascita
ostinato il terzo,
solo con le tulle per il Celio.
Ancor è marzo
dell'avventato
sceso giù per il cunicolo, quando
a Tarquinia si spostò Prisco
cercava un vanto di centravanti
e con Massimo comprò ludi per il circo.
Ma serviva un cavallo piccolino
in vimini col crinale,
lì ... ci pensò Tullio.
Dopo che 'l Tevere regalò il luccio
con quella tarchiata faccia superba
non si poté più pescare,
il luccio bambino volle dare il la
ad uno sport piuttosto brutto: il lucrato violetta
stop di Bruto che ci mise una pezza immediata.
Ecco perché ora a Roma mai si vince
troppi sono stati l'essepiquerre.
Luce e buio si susseguono
Veloci nel vago quadro
D'elenchi telefonici.
Comparire sul mondo
Senza vesti o carte o urna
In quella pazzia che è
la vita.
Comparire sul mondo
e scomparire dal mio
e poi scomparire di nuovo
da questo.
Comparire sul mondo
Ed uscirne con una barca
e i sorrisi e gli amori
e un pugno d'aria.
Comparire sul mondo
...
...
E allora?






