Se le stelle non fossero solo cinque,
e per quelli che per ricordare che la lettera
P nell’alfabeto viene prima della D
lo devono recitare quasi tutto,
ricordo che si sta adagiati sul proprio sedere
persino su quei quattro piedi che hanno un ruolo
nel mondo, anche se ci si è seduti al posto di altri.
E se avete più scheletri sulla sedia che nell’armadio,
eppure basterebbe un piccolo sforzo per fare ordine
aspettate, prima di gettarvi con la cinta dei pantaloni
slacciata dopo gli ultimi bagordi
su quella sedia… pensando che non cadrà tutto.
-Art.1 (…) La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti
della Costituzione.
Chi o cosa desideri,
Amare e soffrire,
Amare è soffrire,
Per paura, per banalità,
Per un senso di inadeguatezza,
Per mancanza di sé stessi,
Per non stare da soli,
Amare è soffrire,
Amare e soffrire,
Per desiderio, per passione
Per l'accettazione di sé stessi,
Per il fato,
Per condividere
Nel bene e nel male
Non importa chi tu sia,
Chi o cosa desideri
Se un tuo simil sesso o un opposto,
Se ti limiti al fisico o alla mente,
Se accetti tutto o punti alla felicità empirica
Amare è soffrire,
Amare e soffrire
Contro un mondo vuoto, limitato
Che non accetta più i sentimenti, la volontà,
Che accetta solamente i preconcetti, gli stereotipi
Ma chi è veramente il nemico?
A te che ami ricordati,
Amare e soffrire,
Amare è soffrire
Perché prima o poi proveremo tutti questo sporco candido sentimento
L'estate ormai sta calando il suo sipario,
il caldo ci ha già abbandonato.
Le foglie al primo alito di vento
cadono per terra ingiallite;
e la natura oramai
dal suo abito verde si spoglia
e se ne va a dormire.
L'estate quindi ci dice addio
come un amore già finito,
e ci viene a far visita l'autunno:
la stagione della vecchiaia.
Tramonta così la bella stagione
come quando il sole va a dormire
e calano le tenebre,
e noi ormai tristemente ci apprestiamo
a rifugiarci nelle nostre tane.
Ciao custodia mia dell'anima,
è da un po' che non ci parliamo più. Non rispondermi, lascia parlare me. Nel tempo trascorso senza di te, sono cambiate tante cose... una sola cosa è rimasta intatta, il dispiacere di non poterti più accarezzare.
Mi manchi da morire... spesse volte penso a noi due e quello che eravamo, a quello che siamo diventati, ai nostri sogni, alle nostre notti, a come mi chiamavi: "Luminosa".
Di notte i tuoi occhi mi perseguitano ed io non faccio altro che cercarti anche di giorno. Ma è sempre qui che ti trovo, nei miei pensieri, nella mia malinconia.
Sapevo che uno dei due sarebbe sceso nell'inferno dopo aver toccato il paradiso... e sapevo anche che avrei avuto "la peggio". Sapevo che quello, sarebbe stato l'ultimo bacio... decisione mia, lo so! ... ... ... Ma non poteva essere diversamente.
Ho fatto con te, l'errore più bello... e se potessi tornare indietro, lo rifarei. Abbiamo corso contro il tempo e lottato. Ci siamo tormentati, ci siamo amati e le nostre anime si sono lesionate, nonostante la tenacia. Mentre mi chiedevo cosa avremmo dovuto aspettarci ancora. Adesso invece... mi domando dove sei, in ogni momento. Urlo il tuo nome al vento, sperando che la mia voce ti arrivi nel petto. Vivo senza senso questi giorni che passano a fatica.
Nelle mie preghiere, chiedo a Dio, la possibilità di farci rinascere sulla terra, in cielo, o nel fuoco... ovunque lui voglia, purché stare insieme. Forse un giorno ti scorderò, forse dimenticherò. Solo che tu... fai parte di me. E ci penso... e mi fa rabbia... e piango lacrime nascoste al mondo.
Sono stanca... stanca di ricordarti e di volerti. Sono stanca di desiderare le tue mani sul mio corpo ancora una volta. Tu sapevi come prendermi, sapevi le mie paure, i miei pudori ed io ti conoscevo per quello che avevi da offrirmi, per quello che eri per me e che ancora sei.
Mi hai cercata, mi hai poi trovata, le tue parole sono diventate la mia stampa: "Sei Ancora Nella Mia Mente Sempre e Costantemente". Ma nonostante tutto sono scappata via, per non toglierti la felicità. Non so se il mio sacrificio sia stato capito e nemmeno mi importa, spero solo che almeno tu oggi sia felice.
Per sempre tua Luminosa. <3
Per la verità?
Sempre dritto
sino al palo del distratto
poi si sale su
seconda a destra
subito a sinistra
e su, su, sino alla sorgente
là, all'origine del tempo, dove pura
è l'acqua ancora.
Perla la verità
tra vanità che cercano consensi
e del contrario, poi, si convincono
disinteressata al seguito:
nell'affamar ... si sazia.
Bea restare in lei
poterci sguazzare insieme
senza regole da infrangere
ché leviga accarezzando
lasciandosi assorbire
mentre si scende al mare
e sali, sali
senza il complicato tirar di somme
di un computer
ma nel semplice sentire
di un'anima felice.
in basso
il buio dell'abisso,
e nel silenzio
di una profonda solitudine
cado
e il mio corpo giace
su di un roseto
di sangue e spade
che mi avvolge
in un abbraccio straziante
e suicida,
ove le mie grida
vengono inesaudite
e calpestate
dalla moltitudine ignorante."
Cappa adombrata
Di buio
E tenebra,
la luna non si vede,
sagome scure,
e forme mostruose,
stagliate lungo i lampioni,
poca luce tenue,
cortile oscuro,
silenzio diafano,
immoto ,
ogni cosa sospesa e ferma,
il tempo pare fermarsi,
ore piccole,
pensieri grevi,
sonno.
Si deforma la notte
Nella nebbia e sogni del settembre di montagna
eviscero selve d'alchemiche sacralità
Un sortilegio
maledizione di sventura
cannabis sativa
ulcera di fegato natio
Redini perse nel verde bosco d'alba
in ora di caccia
tuoni
frecce di gelo all'inguine
-e mi cercasti tu-
frecce d'ottobre
coi vigneti e loro frutti e pene.
Muore la zingara.
dove non più appagati
ordinato e distrutto.
lui china il capo, ed io...
piango silenziosamente.
ha riempito i cuori di noi due,
tutto intorno e anche dentro.
andiamo dove si riprendono i sogni,
far vivere la fantasia e la realtà.
la speranza della rassegnazione.
La mia epoca è svanita nel nulla,
mi perdo in un cielo malinconico,
nessuna grande luce all’orizzonte,
guardo da lontano il mio futuro,
che non è quello che la vita mi ha donato,
ma un futuro che è già trascorso.
Osservo uno scoiattolo e le nuvole bianche,
sento l’erba profumata e il vento parlare,
piovono fantasmi, il fuoco alimenta il ghigno del diavolo.
Si accendono piaceri proibiti, assaggio intimorite vittorie,
le labbra hanno smesso di credere alle bugie dell’attesa,
la bocca è sporca di sogni, sta per cedere al peccato
vorrei labbra ubriache, calde puttane,
mentre fuori il gelo canta puri cristalli.
Sorseggiando pensieri, vorrei fermare il tempo,
incollato alla mia condanna, di voler arrivare all’immenso.
Come polvere, mi deposito a colori, suii momenti,
fino a quando un soffio improvviso spazza via tutte le illuse novità
e ciò che rimane è solo sporco.
Eppure avevo fame del significato della vita, invece ho mangiato
la tortura dell’inquietudine e del vano desiderio
La massa è cieca,
stupida e amorfa;
instupidita da anni
di televisione e di reclame
pubblicitari,
dalla società la massa ,
assorbe solo il peggio,
le belinate dei mass media,
la rinuncia ad un esame critico,
la volgarizzazione,
e l’asservimento,
ai luoghi comuni vigenti,
alle cretinate della moda,
ai dettami sociali
avvilenti,
e appiattenti,
che ci vogliono tutti uguali
e stupidi;
la massa è cretina,
senza libertà,
senza giudizio
o autonomia,
non accettiamo,
i diversi,
le opinioni
altrui,
le trasgressioni,
le ribellioni;
massa di gente paludosa.







