Il capretto passava /
ed il cuoco gridava: pelati ! /
Alla fine del mese /
i menu già eran quasi finiti /
e io pensavo a mia madre
e vedevo i suoi famosi bolliti /
il più buono era cotto coi fiori /
di zucca appassiti /
All'uscita dei bar /
i Campari andavan giù a litri /
io astemio, trovavo il coraggio /
per poi tracannarli /
poi tornavo in cucina /
a lessare i carciofi coi cardi /
e al telefono tu mi citavi/
poesie di Leopardi /
Che anno è /
che giorno è /
questo è il tempo /
di diventare chef /
le mie mani/
come vedi/
non tremano più /
e in fondo all'umido/
ci metto l'amido/
e ceci intensi/
che dan sapore /
e un buon odore di stufato/
credi a me ! /
Gnocchi al burro/
e telline e pentoloni /
dove scorrono dolcissime/
zuppe inglesi e zabaglioni /
L' uniforme da gran cuoco/
è dentro me /
ma il coraggio di cuocere un
rost-beef /
ancora non c'è !/
Gli involtini di manzo/
si rivestono di nuovi sapori / e le giovani quaglie si scaldano /
tra le foglie di alloro /
tra funghetti di bosco/
castagne e lamponi ai liquori /
Se mi aiuti in cucina
di certo io ne verrò fuori ! /
altrimenti io cambio mestiere/
..farò il buttafuori ! /...

....che piatto è /
dentro che c'è ....
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

Questo autore ha pubblicato 239 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Capiterà che almeno una volta 
Anche voi volgerete lo sguardo, 
ma accanto entrambi a persone diverse 
tutto passerà senza nuovo dolore 
e io avrò finalmente capito 
che il gatto invalido ha bisogno di me, 
la vita continua e gli anni che passano 
non tornano indietro.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

Questo autore ha pubblicato 121 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dimenticare certe scelte
che ancora fanno male,
lasciare la paura di soffrire
e vivere senza l'ansia
senza nascondere il sorriso.

Vivere per sognare
sognare per vivere.

Attendere il tramonto o l'alba
guardando il cielo
ed attendere le stelle,
attendere l'odore della vita.

Alzare il volume
e volare al massimo.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il mondo è in bilico,
s'un piede solo,
sulla verità stentata...
nascosta.
Ormai l'ipocrisia è stampata
sulla bocca dei serpenti
e sui loro volti.
Siamo circondati da falsi sorrisi,
falsi abbracci, falsi consigli.
La solitudine...
deriva anche da questo.
Il mondo è sconfortato,
da maschere e finti personaggi
che parlano ma non dicono nulla...
che criticano, ma senza esaminarsi.
Forse sono maschere di protezione
o è semplicemente
l'abitudine di infierire,
per riemergere loro stessi.
Salvano le loro facce,
calpestandoti.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ti ho innalzata così
come un pugno di sabbia
che doveva scordarsi la battigia
Lanciato verso un orizzonte infuocato
metà tregua e metà guerra
Ecco, ti ho lanciata nel niente

Non ho attinto il palmo
lasciandoti scivolare come un serpente
ad emulare le mie vene
come se il polso fosse uno di quei vetri
polizieschi da cui solo i buoni possono vedere

Ho alzato gli occhi lasciando che il solletico
Ma quello di un attimo, solo di un attimo
mi ricordasse un'estate col sole

Con i bofonchi ad assaltare le tavolate
e le risa ingenue
di novantenni col bastone

Ti ho innalzata come un fantasma,
come il velo di una tenda opaca
che dice e non dice
quand'è finita la notte

Nell'ingarbuglio di una stanza antica
perché ormai sorda al progredire del mondo,
al sentire il suono metallico del riciclo
di idee e di intrugli melmosi di pensieri

Ti ho sollevata come un figlio sottopeso,
con una mano; un angelo custode
mai ascoltato e stanco del suo lavoro
ma qualcosa ho sentito.

Per questo ti sto lasciando cadere,
ritornare alla sabbia
e mai più riuscirei a distinguere
un granello della tua voce
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 547 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Strane radici
invadono corpi
sotto un cupo cielo
lacerato
dal tuono

e una pioggia cattiva
intride una terra
riarsa e
immemore
di riti pagani

mentre vapori indistinti
si alzano lenti
come anime
incerte di
vaghi ectoplasmi

... e da lontano
cigolando stride
una vecchia  giostra
arrugginita

spinta da un
insolente e gelido
vento del nord
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Se non la semplice ricerca

d'equilibrio tra dare e avere



che per nascita infetta

manca. Subiamo il peccato,

degli stessi nostri eccessi

ché "le colpe dei padri

- non muoiono con loro -

ricadono sui figli",



contrasto del fato

dal diritto lasciato

sia sul pacco di soldi posto

in cascina per prassi

a futura memoria



dove sfacciato è rovescio

di un dovere sfasciato

- ché senza scarpe si cresce -



figlio d'arte o di magnate

privato di quello che serve

per affrontar superfici

di tutti i colori

e nel profondo s'affonda



ali tarpate, passioni annegate

è fame ... sfamata

che più non preme



sia chi al pacco è costretto

d'indispensabili ed evidenti pecche.


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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Volano via seta e merletti,
tra fantasie e mani tremanti,
mentre lento, dal freddo acciaio,
scendono gocce di sussulti.
Oro sui fianchi... colante.
Stille sulla pelle... inebriante.
Miele da baciare... coinvolgente.
Brillano in penombra gli occhi,
dal sorriso intenso e famelico
di follia bramante di sesso.
Si afferrano i nostri cuori,
si intrecciano i nostri corpi,
si legano le nostre anime,
si soddisfano le essenze,
si viziano le nostre bocche
sospiranti per mille carezze.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

La camera del pazzo

ha uno specchio rovesciato,

lui si guarda e si vede

bello, coi capelli di mangrovia.

La camera del pazzo

si affaccia su un burrone,

non ne vede più il fondo

da cui spunta un fiore secco.

Nella camera del pazzo

ci abita un pazzo finto,

che odora di carta vecchia

ingiallita su un ripiano.

La camera del pazzo

è arredata col suo gusto:

un armadio di gomma rosa

e l’accetta per aprirlo.

La camera del pazzo

ha un grande letto comodo

con un alto materasso

di vetri sbriciolati.

Nella camera del pazzo

ci passo molto tempo,

giochiamo anche a carte

senza numeri e senza semi.

La camera del pazzo

può essere anche tua,

basta chiedere alla luna

se domani può tornare.

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Profilo Autore: Enry  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Scorreva buon sangue

quasi assiro babilonese

tra ammino e acidi. Veri amici

stringevano patti proteici



a protezione di massa.

Erano anche pro teine

- le veline di un tempo -

e cantavano e ridevano



e tutti i giorni giocavano

intrecciando rapporti stretti

coi rami degli alberi spogli

d'armonia riempiendo.



Marcate le preferenze

a momenti alterni

con la nina, la pinta e la tina

non senza proteste

della santa maria



e con lei cina e gina

rosse in viso per l'intrusa

e l'esser state lasciate da parte

tra l'altro, al domani

e passasse

per rina, sina, lina e ina

ma fano, mico e tico

... non vi dico.



Begli amici, si dice

dei veri e propri principi

dal principio alla foce.



Chissà ... a rimanere amici

ci avrebbero fatto attraversare

anche l'intero mare!

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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Di sabato riesco a vivere

tutta la vita in un giorno

alla finestra, con il polso

sinistro nella mano destra.

Vecchio col naso in un cantiere,

dinanzi alla strada per il mercato

chè non ricordo mai se passi

la mattina o di pomeriggio…

e con le braccia conserte sulla

lettera a babbo natale dove ho

chiesto un tuo bacio tra le bacche.

Con le emozioni accavallate

sul divano verso sera ti sfioro

il polso nell’assenza che accanto

mi hai dipinto, e con la mano lascio

al notes sul tavolino i miei pensieri.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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A mani in tormento...
sospiri e mi brami!
Ascolto in delirio
le proteste della gola
impazzita tra i gemiti.
Brivido nel sudore mio.
Smania nel ventre tuo.
Ardo e lo vedi!
Ardi e ti vedo!
Fuoco sulla pelle...
inferno tra i respiri.
Scalzanti sensi
implorano tregua...
tra muscoli tesi
e lenzuola viziate.
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Nel giardino che esplode

dei colori da cogliere,

..............piano……………

con mano corretta dal’eco

di come vorremmo noi essere

ed invece non siamo,

il cuore si muove incontrollato.

 

Bastasse soltanto esser gentili,

avremmo di che mai lagnarci

e forse scopriremmo il futuro.

 

All'inverso,

sotto lo stesso sole

che scalda e protegge quei fiori,

siamo sempre di nuovo allertati,

ancora insicuri di quanto ci accade

e veleno diventa l’impaziente attesa

dell’arrivo dei migliori giorni.

 

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Pensate alla pesca su un pesco

che vive grazie al pesco

e muore grazie a te

che la cogli



E ho detto

ogni cosa 

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Profilo Autore: Lipare  

Questo autore ha pubblicato 8 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sono figlia di un paese povero.
Qui le donne vengono "offerte"
in sposa giovanissime.
In occidente ci chiamano
spose bambine...ma qui no.
Mio padre mi ha "venduta" ad un ricco
uomo di quarant'anni ed oggi mi sposo.
La mia mamma ha detto
che è giusto così...ed io le credo.
Ora sono sola con mio marito.
Si slaccia i pantaloni, mi allarga le gambe
e poi...poi sento tanto dolore.
Ho dieci anni: è troppo stretta la mia vagina
e lui entra dentro di me con violenza.
Vorrei dirgli di fermarsi,
ma mi manca la forza.
Sono spaventata: perdo tanto sangue!
Mamma, dove sei? Sto male.
Tutto mi gira intorno.
Improvvisamente sento odore
di fiori, caramelle e cose buone.
Ci sono molte bambine come me
in questo grande giardino.
Una di loro mi porge una bambola.
Ora non sento più dolore
e non sanguino nemmeno più.
Mamma, quando mi hai detto
che questo sarebbe stato
il mio grande giorno...
non sapevo che avrei visto gli angeli.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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