Scucio l’antologia dei sensi
incisi su un cappotto di luna
ed un paesaggio di parole
posate su un silenzio d’ottobre.
Respira una finestra
un cruciverba d’ombre
minute come perle,
incendio di stelle spaiate
da un singhiozzo d’ombrelli.
Riassumo l’anima
in un dipinto di strade,
son forse io metafora,
del pianto del tuo cuore?
giorni in cui perdevo una parte di me,
ricordi e pensieri dove tutto crollava
annegando in un mare di emozioni.
Dove gli occhi si chiudevano per sempre
dove adesso la vita riprende lentamente
dove gli occhi sembrano sorridere di nuovo...
Dove ancora tante domande troppi pensieri
affollano le mente.
Parole e azioni senza aiuto.
Dove ancora scopri
la preoccupazione negli occhi.
Dove ancora il cuore la gioia
di un attimo può portare il dolore.
Colleziono sogni dove le anime
vivono di frasi di pensieri
e gesti indelebili nell’eternità.
Ricalca l'estate
dentro un vetro
Volo al vento
senza vesti
Non mi vendo
perché valgo
Bevo vino e
straccio veli
sono ondivago
e un po' vago
pien di voglie
e tanti vizi
in un vuoto
senza indizi
Sono un vile
che non vale e
più mi vanto
e più son vinto
Voglio un viatico
per vivere
voglio un visto
per volare
...vola via la vita ai vecchi
va veloce e lascia il vuoto
come un vaso rotto in vetro
......come un volto senza voce
al limite della ragione,
mi ritrovo a scrivere
sui muri di un passato.
Son ruderi da abbattere,
resistenti alle intemperie
del mare e del tempo.
Ancora una volta,
finché i miei passi
non smettono di far rumore...
son qui, ad attraversare me,
a calpestarmi il cuore,
e ad azzittire l’anima.
Che bella questa donna
da far girar la testa
vista da vicino
è come respirare
l'aria fresca del mattino.
Un albero proibito
un frutto sempre maturo
una mela così dolce
non si è assaggiata prima.
Vorresti accarezzarla,
baciarla e poi gustarla
anche se t'hanno detto
che è un frutto proibito.
Scendere lentamente
fino ad arrivare in fondo
dove si ferma il mondo
sentire il suo respiro
che sta attaccato al tuo.
Che bella questa donna
un frutto che han proibito
ma è troppo profumato
per farselo scappare
e tu ci vorresti stare
ancora per cent'anni
immaginandola sempre così bella
con quelle calze color carne
che t'hanno fatto impazzire
in una notte
dentro un letto di sudore....
Nell’intensità delle mie emozioni
sei entrata con delicatezza,
da lettrice consapevole
che sarebbero potute diventare le tue.
Ti ho scelta perché ciò che scrivi
mi ha consigliato te, e tra le righe
ho imparato a leggere che per me
ci sei… anche nello spazio di quei
giorni senza scrivere che i nostri
pezzetti di carta letti insieme
riempiranno, come un libro ritrova
la sua sagoma polverosa sulla mensola.
La mente vuole svicolare indenne
da questa realtà che a volte opprime
e più non basta un rinnovato sogno
che tenero la porti in altri lidi.
Credeva, il cuore, fosse sufficiente
andare a spacchettare dei miraggi
per non subire il maledetto intralcio
di giorni spesi a secondare il mondo.
Così accade che allorquando vuole,
quando pretende d’indossare un lembo
d’una felicità che lo rivesta,
si scopra vittima d’infido tran tran.
Scontato che continuerà la lotta,
nel mentre prova a risfidar se stesso,
lui vuol veder la vita riposare
all'ombra rinfrescante di un ciliegio.
hanno tagliato il buio
ora che il vento ha sfogliato
le ultime nuvole basse
seguo la caotica danza
delle ossidate foglie d'autunno
nello scomposto turbinio
dei miei strani pensieri
consumando scarpe sul
sentiero tortuoso della vita
... e assisto impotente alla
sgradita solitudine di un
atomo impazzito
nell'orbita infinita di
una galassia antica
... macinando il mio tormento
negli sprecati attimi
di un vivere sospeso
...ora...
ormai assopita nel tempo,
che rende vita ai sentimenti,
che lenti, invadono,
accendendo una speranza.
◊
È uno scoprire di vecchie
emozioni e sensazioni,
che raccogliendole in un pugno,
ti stringono in una morsa di...
dolore e amore corrosivo.
◊
È flagello di un pensiero,
vederti e non averti.
È martirio di un sospiro
sfiorarsi solo le mani.
È tormento di passione
che si accende ed è disastro.
E ora cerco me, in ogni angolo di te.
mi perdo nella vita e... per le vie dei pensieri.
Per qualche istante si ferma il respiro,
perdo i battiti e la forza nelle ginocchia.
Abbasso gli occhi per ritrovarmi,
mi cerco ovunque... ma poi li rialzo,
si incrociano coi tuoi e mi ritrovo,
con un fiume in piena nello stomaco
che crea un tornado di trepidazioni.
Ladra io, di queste sensazioni.
In segreto, rubo le tue carezze,
per nasconderle per sempre
dentro allo scrigno... qui, nell'anima.
Tienimi per mano e stringimi forte
come nei giorni di pianto a dirotto
in questo tempo di foglie morte
e di pioggia sporca intermittente.
E poi guardami negli occhi, la lente
del fato ha scelto la sua rotta, con la sorte
appesa a un bagliore di stella, il torto,
la ragione ridotte a stanze senza porte.
Scegliamo la nostra cometa dalla fessura
dell’oggi: che ci riporti fuori dal gorgo
delle acque scure in favore di vento,
là dove la luce ha sfumature di verde.
Per ascoltare quel suono di sillabe sorde,
di corde d’arpa pizzicate in modo lento:
fruscii di lenzuola in movimento, l’albergo
è aperto e la poesia ha una nuova stesura.
Portami una margherita
poiché io possa ad ogni petalo
sfogliare l'amore
e nell'irrequietudine del cielo
spargere sentimenti .
Portami l'essenza dei fiori
affinché possa confondere e inebriare i sensi .
C'è troppa ipocrisia per istinto o per sopravvivenza .
Alda diceva...per troppa abbondanza!
Portami una rosa
che nell'autunno vibra ancora l'audacia
e affronta le insicurezze e le illusioni
necessari per cogliere le sfumature .
Portami se puoi
la ragione
per lasciarmi guidare
per stare in equilibrio
per non morire .










