Lei si alza alle prime luci dell’alba
per prendere qualcosa nel frigo
ma quel silenzio denso, bellissimo
mentre abbozza su di un post-it un rigo
di getto, dove affondi come panna
la pervade, le resta tra le mani.
In campagna c’è silenzio ma non
questo, nemmeno l’abbaio dei cani.
Poi segue con gli occhi, nell’aria già frizzina
anche lui silente un assiolo sul pianoro.
Ora sa di far parte del sogno di colui che l’ama.
Una treccia al cacao, un foglio “Sono al lavoro”.
sai o non sai,
sempre o mai,
non pensi?- dai!
fai o non fai,
stai o non stai,
parli o no,
scrivi o no,
ami o odi una Reneau,
tu mi rispetti o no,
sei solo, come sono anch'io-
una persona con allegria,
una persona con una tristezza,
che sempre mangia dei pezzi
della carne o delle verdure...
sai, caro mio, la vita è dura,
e getta giovani nella bravura.
non ti aspettavo
un pizzico di fortuna ti ha portato da me
pizzicando l'attenzione
è cosi che ho provato a ridere
riappacificata l'anima
ho provato a credere alle favole
nettare prolifico, ma solo quelle belle
dopo che il mondo
sulla sbagliata strada
mi ha voltato le spalle.
Dopo che ha provato ad uccidermi
affossandomi nell'indifferenza
il destino ha voluto
l'esatto contrario.
Lasciami vivere
in questa armonia
resto immobile
e ne assorbo la magia
in quest'estate che ancora volteggia
dove il giorno si fa istante e
felice come una farfalla
sul prato vago
provo a volare a esplorare e camminare
e trattengo il fiato ... per ogni fiore.
Ma quale malinconico ostentare
emerge adesso ch'ogni luce affonda?
E che tristezza prendermi vorrebbe
solo perché distratto è ora il sole?
Penombra voglio solo a regolare
contrasti e toni a crescer troppo in fretta,
a rischiararmi dentro negli anfratti
del divenir compagno dei miei anni.
Penombra arrivi ad acquietare il giorno,
a renderlo una prova di livello
così che nella sporta poi finisca
per fare parte di quel mio fluire.
Se l’alba e il dì non sono sufficienti
a dirozzare i dubbi e le paure,
l’arrivo necessario della sera
ridesta ben la consapevolezza.
Penombra voglio ad addolcire il plasma
per decantar le facili tossine
così che ingenua presunzion mi prenda
del navigare i più puliti mari.
Penombra arrivi a frantumare il prisma
ed indagar da dove parte il raggio.
Da lì, seguir le mille direzioni
e poi, al sonno, ricompor cristalli.
Co' core rinto e vint'anne e 'na vota,
e 'nu regalo perzo tra 'o tiempo...
nu pensiero me piglia e me porta
addò nisciuno mai po' arrivà.
Rint a 'nu ricordo bianco e niro,
muto... addo se sentono e respire
sul chill e tutt e dduije.
Cu' l'uocchie dinto a 'na lacrema
'e malincunia ca te fa sta male,
vulisse turnà nata vota llà...
addo pienze ca mo' nisciune ce stà.
Te vieste... e m'prufumat t'avvij
pe' chesta stradulella stretta
addo a musica t'accumpagna.
Cu' l'anema te tuffe dint all'uocchie
e chi è stato a t'aspettà cu l'ammore...
trattenute dint a doje mane
pe' nun so fa fuì co' viento.
E cuntento, mò suspire dinto a 'nu mumento
ca chella canzona t'ha fatto arricurdà!
Le mie mani lunghe ed affusolate, con leggerezza
accarezzano i tasti di un pianoforte.
Le note si spargono per questa stanza,
e nasce un suono dolce e soave;
è un rumore di pace, che va a contrastare
la frenesia di ciò che c’è fuori.
Ne sono affascinato e ascolto ad occhi chiusi,
sono un pianista ? o un sognatore?
Non importa cosa, ma certamente sono
protagonista di qualcosa di magico,
perché una poesia dal niente,
nella mia testa già è nata;
E’ nata come nascono le margherite,
senza ricevere nessuna cura,
è colorata, come un’opera d’arte.
E’ una melodia misteriosa, che arriva dal buio,
che mi circonda e mi porta in una realtà immaginaria.
Provo a chiudere gli occhi
lasciando che il cuore venga trasportato
all’interno dell’anima, cercando di emergere
dalle rovine di un uomo.
Mi faccio guidare dalle stelle
e la favola continua, ascolto la musica,
fra le note riconosco il fruscio degli alberi,
lo scrosciare della pioggia, il respiro della risacca,
provo a costruire un mondo incantato,
ad essere chi vorrei
un mondo dove le emozioni più belle
non potranno mai cessare di esistere
dove la mia anima vibrerà di attimi perpetui,
ecco adesso mi abbandono alla vita
fino a quando le mie mani sfioreranno quei tasti
e sentirò suonare la musica.
Mi ubriaco di emozioni, ma so bene, che non devo farlo.
Tutto sta per finire
il terreno e svanisce,
nuvola fluttuante
solca il cielo, sparisce.
Alla ricerca
di un luogo agevole.
L' amore mantenuto
in equilibrio,
più forte dell'abitudine.
Tuffo nel vuoto
cercando appigli
per non crollare,
sorretti dalla voglia
di vedere domani.
Gocce d'acqua
fuse in vapore,
sopra una sottile
sfoglia di cristallo.
Fresco, dissetante
un sorriso trasparente,
avvolge amabilmente
il continuo peregrinare.
La strada è incolore, non capisco se sia vuota o piena di gente, mi ricorda le vie di quando ero bambino.
Il fondo stradale è gelido, entrare in casa è stato un sollievo.
Arriva l’alba e con lei il giorno seguente…
Anche oggi inizia senza un sorriso, senza una carezza, senza una parola…
Sto fuggendo dal passato, credendo di poter dimenticare
In mezzo ai miei capelli ormai brizzolati, c’è sofferenza e tanti rimpianti.
Sto vivendo l’illusione di poter dimenticare, cancellare i brividi e le angosce…
Ho imparato a sognare, mi sfamo con la fantasia, ma non riesco ad accontentarmi delle briciole…
Le ombre in casa sembrano bambini che giocano. Nemmeno le ombre si avvicinano più a me.
Vedo un fulmine e poi ascolto un tuono, sarà Satana che è venuto a prendermi…
Cerco di non pensarci, cerco qualcosa che mi impedisca di dare ascolto a questa fredda chiamata…
Certe volte penso che la solitudine sia solo un modo di mascherare i miei fallimenti.
Adesso c’è il sole, forse mi scalderà, prima che giunga, ancora una volta, la sera e il buio.
Penso a te sempre!
Per esempio
quando mi lavo i denti
penso a come sarai felice di baciarmi
li lavo per quello…
Penso a te mentre guido
l’ho detto anche al vigile
mentre mi faceva la multa
perché ero passato con il rosso.
Ho detto :
“ è colpa di una donna bellissima
che mi ha rapito i pensieri”.
Non mi ha creduto.
Gli ho ridetto:
“scusi ma non sarebbe contento lei
se una donna passasse con il rosso
perché pensa a lei”?
Si è messo a ridere
ma la multa me l’ha fatta lo stesso.
Non era un vigile romantico, almeno in servizio.
Penso a te mentre lavoro,
mentre guardo un film
o mentre scrivo una raccontesia.
Penso a te all’inizio di ogni stagione.
Quando cadono le foglie penso ai tuoi occhi che si chiudono per baciarmi
l’arrivo della prima neve mi ricorda i tuoi denti
Il ritorno della natura alla vita mi ricorda la tua bocca
e l’arrivo del caldo il profumo della tua pelle.
Ti penso sempre
ma non lo faccio apposta
sei come una magia che
sale e resta nella mia testa
come seme che cade nella terra e si trasforma
piantando radici e nuova vita nel mondo.
calpestando ogni parte di me
e quella lacrima che ho sul cuore.
Rido... e non sai della sofferenza,
quella che mi hai lasciato dentro
con il suo incarico, ben preciso;
di farmi male, mentre ancor Rido.
Rido, perché non mi vedrai cadere,
non godrai dei miei pianti,
non ti darò la soddisfazione di deridermi
per poi vantarti dell'ennesima conquista.
Io rido e sorrido, ma tu, intanto...
inizia a pregare,
perché io ridendo, mi sto rialzando!
Non mi riesco,
forse per l’insicurezza dell’Anima,
a riposare felice
O forse è solo il mio
pensiero
e il viver male
che mi sorprende
quando addormentarmi
tento
Il calore dell’alba
attendo
ogni sera strascicata
sopra l’oceano Atlantico
che si trascina dietro a fatica
sulle onde poco mosse
dai suoi respiri,
mentre il fugace sole
sta ingiallendo dall’altra parte
dell’universo
dai confini tracciati,
e mi sento stanco di chiedere
Il titolo
è l’ora in cui
termino i versi
ma il mio riposo
ancora dovrà attendere,
mentre le ore
che in mente mia
appaiono così taciturne
passano uccidendo la mia veglia;
e mi ‘paio ancora più solo
A tenermi compagnia
posseggo soltanto
la mia voglia di vivere
e il mio pensare;
e il mio comporre








