Tremo, in questo letto amico di lacrime silenziose, accolgo senza neanche difendermi l'oblio dell'anima e le pene dei deboli.

E voi signori, siete solo illusi immortali, prigionieri bramosi di denaro e di pregiati tessuti, prigionieri del sentito dire, prigionieri di finte perfezioni virtuali e di pensieri raccolti di aforismi senza autore. 

Cullatevi l'un l'altro nel vostro tedio, nell'attesa che il tempo divori le vostre ultime ridicole atee convinzioni; La vostra casa è il deserto, continuate pure, schiavi di led, sceneggiatori falliti, tiranni da lounge bar ad esprimere i vostri sentimenti in imbarazzanti faccine emozionali.
Ed io che nei finiti mari ho colto infinite risposte, adesso colgo solo venti avidi di incomprensione. Ma la passione eterna dov'è?

Luce, mostrami sentieri compassionevoli e abbracci che siano mongolfiere di calore, mostrami altri venti ed altre menti che possano colmare queste voglie selvagge di umane emozioni.

Aldilà di questa porta, là fuori, dove il silenzio non ha più valore, non riesco più a parlare,  ed avvilito, umiliato, ascolto con pietà le vostre arringhe teatrali in cui trionfa facile il nome " io".

Il mio battito è ancora tremante, in questa casa, in questo letto, amico di lacrime perlate, spengo i pensieri e vado altrove, dove il mio " io" e' una cascata d' acqua sorgiva che scorre inesorabile sulla pelle degli "altri".
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Profilo Autore: Alex  

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M'insegue ogni grammo di pianto 
soffocato nel petto col silenzio...
e mi nascondo tra foschie e ombre.
M'immergo nella corsa a perdifiato 
di un sogno profondo e mai perso,
mi accascio con le emozioni al massacro, 
ed il boia col suo fiato sul collo. 
Tutto gira. Tutto è angoscia pura, 
è inferno fin dentro alle ossa, 
dalle narici... dai miei pori.
Interminabile corsa tra fango e lacrime.
Mani rotte, gambe dolenti, 
piedi sanguinanti e cuore trafitto. 
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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liberare vorrei, un’orma

d’ossa che odori ancora

dal peristilio

di terra rinverdita

e sottocute un tempo celestiale 

nettare d’ogni cellula.

che spreco non ci affligga

né ristagni sussurro

alla bocca del sonno

-la vena irragionevole

sorda, straborda

anche all’elice piatta

del lago.



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Deserti dorati
divisi da dune
solcate da uadi
come pieghe dell'anima
diffondono demoni
nei cuori dei vivi
dischiudono dubbi
deraglian le menti
Un dolore diverso
dilania le notti
ci doma la vita e
alimentando
il domani

ci induce al divino
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Ho amato la tua bocca

il tuo respiro che mi sfiora, mi tocca

e la carezza del tuo vestito, alito di vento

il tuo languido silenzio, imperituro ardor

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Profilo Autore: tempo di poesia  

Questo autore ha pubblicato 194 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
                                                                                                                                   

Respirerò amabili e fragili sentimenti, debole,  mi lascerò condurre in questo mare di tormenti, e le maschere non avranno più carnevali da festeggiare, e avrò canti da intonare, orizzonti da scoprire e cuori da riempire.

Ormai spoglio sarò il sigillo dei tuoi segreti, noi due rari spiriti affini, immersi nelle acque pure dell'amore, e inventeremo nuove parole, parole silenti che anche le foglie potranno capire, parole senza spine, parole senza fine, parabole divine.
Sai amore? E' notte fonda, e solo una lucerna accende i nostri corpi mescolati a questo paesaggio rupestre, e ninfee, lecci e orchidee sono le nostre fedi nuziali, e la luna, le stelle e il chiarore delle tua pelle sembrano allinearsi perfettamente.

Giacché vado a raccogliere un po' d'acqua dalla sorgente, colmo di perfezione, e al ritorno , chissà perché  non ci sei più, urlo disperato il tuo nome, il mio amore, e nello strazio tutto mi torna in mente:
Sei stata solo un'illusione, e nel mio inquieto vivere, sono scappato da questa vile e disumana realtà e mi sono ritrovato  in questa valle, ma presto la sera si accingeva a diventare  e solo  mi sono disteso sulle sponde di questa sorgente, e da qui che ho perso il controllo dell a mia mente.
Ma sai? 
Ti  ho vissuto lo stesso intensamente, e non importa se sei stata effimera illusione, e quegli attimi silenziosi e immaginari e preziose perfezioni irreali mi hanno risvegliato dal torpore mentale; Adesso, tutta la natura intorno sembra abbracciarmi, sono stanco, la notte è stata lunga, mi distendo e con gli occhi stanchi e socchiusi vedo apparire te, che mi accarezzi i capelli... Chissà se stavolta è la mia mente... ma ti voglio vivere ugualmente!
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Profilo Autore: Alex  

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Dentro, il disordine imperava.

Tanti tasselli da recuperare,

i soliti perché d’una serata no

mentre la vita insisteva a dire,

ad ascoltare, a fare, a respirare…

Di che parlare quando si è soli

e come agire nel silenzio doppio?

Cosa udire se non la chiara eco

di mille voci a dirti mi dispiace?

Ma respiravo…

Vidi i segni di perfette curve

che lingua d’onda abbozzava

nel pigro suo venir alla battigia

e poi nette, nette le disegnava

nel pigro suo arretrar dalla battigia.

Scampoli di luce offrì la notte,

chiesti a una luna indifferente.

Non protestai contro nessuno,

non chiesi spiegazioni al fato.

In quelle curve placai le ire.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Avrei voluto fermare tutti gli istanti
di quei tuoi imbarazzanti pensieri, 
ma mi son scivolati tra le dita,
come fosse sabbia arroventata.

Ho filmato tutto nella mente...
la voce, il viso, le tue mani.
Tremando... ho stretto forte al petto
le emozioni di ogni tuo movimento.

La sensazione di ogni tuo sguardo,
mi accarezzava come fossi stata
una rosa nera dal gambo lungo
che trattiene a se spine aguzze.

Come fossi una regina di cuori 
che stringe a se il suo amato scettro,
mi sei rimasto incastrato nell'anima
nel cuore, negli occhi e nei miei ricordi.

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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Mi dici che devi morire...
certo contraddirti non posso
a negarti questa gioia infinita.

Il tempo di una vita è breve,
breve di più per gli idolatri,
per chi di fiele si nutre,
per chi si avvelena da solo.

Il tempo è compiuto, taci,
ché prima della fine s'abbrevia,
la speranza è certezza sacra,
possa al fine sentire il conforto
di una anonima pur piccola fossa.

La preghiera è ferma, fissa,uguale.
Non domani né ieri,ma oggi all'istante.
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Profilo Autore: Libero  

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In questa estrema pausa tra i solstizi

io l’ho perso, le parole sono già finite,

in cerca di un obbiettivo di un calamaio

con cui scrivere febbrile le mie emozioni.

Ma sotto sforzo taciuto da queste imbracature

sto sospeso tra infiniti fili

sopra ad un abisso la cui paura genera cordoglio

profonda tale da rabbrividire le tante forze.

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Profilo Autore: Fone  

Questo autore ha pubblicato 177 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
I difetti, una risorsa,
ci si distingue
dalla massa.
La bocca di mamma,
il naso di papà,
un'appartenenza
che ognuno ha.
Salta all'occhio
un dolce sorriso,
una piccola ruga
che segna il viso.
Che noia le labbra
gonfie fotocopia,
oppure zigomi
sporgenti senza storia.
O gli occhi tirati su
come orientali.
una serie di
immagini tutte uguali.
Ti guardi allo specchio
non sei più tu.
La fossetta del nonno
non c'è più.
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Profilo Autore: Michelina  

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C'è sempre un vento
che ci riporta indietro
c'è sempre poi
il modo
di vivere dimenticando
tutto quanto
ci ha ferito
denti appuntiti
si avventano
il sangue scorre
ma tu lo cancelli
con quello che hai
una vita risponde
per te ti apre
un varco
e dopo inizi ad assaporare
l'odore pulito che ti circonda
subito non lo senti
quando lo desideri tanto
ma poi pian piano si fa sentire
e riprendi ad ossigenare
i tuoi polmoni
come le vele trasportate
dalle onde che saltano
e dimentichi ogni cosa
con la radio che suona
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Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Scusa, volevo sapere se tu...
cioè io... va bene dai, niente. 
Ok, te lo dico; 
voglio prendermi un caffè con te.
Ma un solo caffè, diviso in due
e voglio berlo da dove lo bevi tu...
perché io... voglio... o vorrei che tu...
anzi che io... anzi no... 
insomma... voglio sapere tutto di te,
ogni tuo frammento di pensiero,
e voglio scoprire la tua pelle,
e dissetarmi e risvegliare i sensi,
perché mi sei necessaria, per vivere.

E poi, voglio altri caffè con te,
ogni mattino, ogni sera, dopo cena,
e ridere con te e vivere con te,
da ora, cioè oggi... per sempre,
se ti va. 
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Profilo Autore: Clorinda Borriello  

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Mi son fermato a guardare

le tue spalle, le mostrine

quel cappello messo diritto

dove il saluto sa finire

Mi son fermato alla paletta

al tuo buonasera di fretta

è il tuo lavoro, i miei documenti

ed ho guardato  la pistola

nella fondina che si riposa

ed ho pensato, avrà sparato

avrà colpito oppur dormito

Poi hai nella mano i documenti

arrivederci e vada piano

E quante volte ho forse riso

del tuo operato e quante volte

avrò sbuffato per l’attesa

ed avrò generalizzato

Ma oggi ho capito

che il valore non è sul petto

o nel tuo grado

ma in ciò che ti hanno insegnato

ad esser uomo ad avere un cuore

per aiutare e difendere le persone

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Profilo Autore: tempo di poesia  

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Magica la stagione
dai frutti acerbi
colma il vuoto
appare fittizia...sempre.

- profonda e riflessiva-

La parola non è che fango
misto alle subdole scorie
un becco lungo e affilato
qual dell'averla s'infigge
nella lingua arrotata.

- magica e riflessiva-

La stagione è morta
soffre la mente
ch'è rivale del nulla
la mela marcia si disfa
tra gli spazi dei denti.

Si finge timida e casta
la stagione non ha sipario
ché gli attori sono indecenti.

-magica e riflessiva-

Leccornie di sbavature
saliva sgocciolante
bocche slargate aperte.

Non c'è fama dove c'è fame.
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Profilo Autore: Libero  

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