Piccoli cristalli rotolano sulle gote;
È l'unica cosa che muovendosi mi ricorda il presente.
Fisso i tuoi occhi la porta si apre ed io sono altrove;
sono in quel luogo senza parole, senza gesti, senza pensieri, senza tempo;
un luogo profondo ed immenso a cui accedo solo se tu mi porgi le chiavi;
un luogo in cui vedo l'essenziale: io amo te!
Piccoli cristalli rotolano sulle gote;
Torno all'oggi, tu ci sei.
Io torno ad essere io, sorrido, ti bacio e sono felice.
Ti va di fare un gioco?
Stasera guarda le stelle e scegline una.
Io sarò su quella accanto e proverò
a darti solo un bacio, complice la luna.
Se chiedi a un uomo innamorato
ti dirà che dovrei baciarti ovunque,
fare con te l’amore, stringerti e non
lasciarti più in questa notte qualunque.
Ma io ricorro ad abili trucchi e manipolo le
parole con la giocoleria, il mio mestiere è l’artista.
Mi piace far apparire come vere cose irreali, per
esempio l’amore; eccomi a voi, sono l’ illusionista.
Se ti va ancora di giocare con me, cerca di trattenere
l’ultimo rivolo d’ossigeno che ti ho respirato sul cuore.
Amarti è inventare te seduta con la mano sulla guancia
a piedi nudi, nella mia camicia bianca col mio odore.
La serpe ho ascoltato
e a Dio ho disobbedito,
ma ho commesso peccato.
Perché così adesso
il frutto del male ho mangiato.
Ora di ciò mi son pentito,
ma che Dio possa avermi perdonato.
L'azione mia ormai è compiuta,
ed ora, a riparar il mio danno,
chi mi aiuta?
Spero Dio che mi aiuti.
Quel giorno si aprì un varco.
Scendemmo giù, strettamente abbracciati.
Mi dicesti di non aver paura, nulla poteva accadere
Ma accadde, ci separarono, ci divisero.
Un’eternità senza di te.
Secoli nella tua ricerca.
Tempo infinito senza tempo.
Nel tempo che trascorreva, lentamente, troppo.
Mi persi.
Mi hai trovata sola e tremante, consumata e abrutita.
Le mie ali, spezzate irrimediabilmente.
Sollevandomi il viso mi hai detto
“Dove sei stata tutto questo tempo, angelo mio, dolcissimo amore?”
Non piangere, siamo qui adesso, siamo insieme.
Niente e nessuno, nessuno e niente ci dividerà più.
Prendi, ho chiesto ali nuove per te e il mio amore te le ricucirà addosso.
Il mio amore lenirà il tuo dolore.
Piangi se vuoi, ma di gioia, per l’amore ritrovato ma mai perduto
e sfido la furia dei venti
decisi a fermare il mio volo.
Ricerco la culla del sole
laddove portare speranze
da affidare con estrema cura
ai primi caldi di un mattino
compagno delle ore a venire
che per mano mi prenda
fino al primo saluto della sera.
"Scrivevo dei silenzi, delle notti, annotavo l'inesprimibile, fissavo delle vertigini." (Cit,) A. Rimbaud
L'occhio veggente
mantiene la presenza
viva del sole
nel cuore della notte.
Vede oltre le nubi dense
a trama fitta, dell'essere.
Vede anche con palpebre
spesse e abbassate.
E soprattutto sente
per sinestesia.
Il caos dei sensi
infervora non solo il corpo
ma anche e più lo spirito.
Il tuffo folle nella visione
è sempre necessario
altrimenti la messa a fuoco
è impossibile.
Prima del colore,
di ogni colore,
Il buio, perfetto maestro di luce.
tra pudiche labbra
nel sogno riflesso
di rocce roventi
ammaliano anime
intrise di noia
tra gracili steli
di rose purpuree
cresciute a fatica
nelle crepe spaccate
di antichi manieri
andati in rovina
dimora sicura
di ragni e di serpi
di gracili uova
appese agli sterpi
e indicibili voci si
spengon nell'erba
stillicidio infinito
di ardori passati
mentre incerte meteore
in un mare del nulla
smentiscono l'oroscopo
di un ascetico dire
tra i ricordi offuscati
di memorie stantie
aggrappate alle pagine
di libri mai letti
che si perdono lente
all'assiduo scrosciare
... di una pioggia noiosa
...sopra anime spente
Colorami come vuoi
Nell’angolo del mondo solo per noi,
ti libero dall’ impaccio
mi concedo al tuo abbraccio,
sorprendimi più che puoi
sarò come tu mi vuoi,
legami all’impossibile
forse sarà vivibile,
baciami senza un perché
spegni tutto e resta con me,
accendi un brivido sotto le stelle
lasciami il tuo odore sulla pelle,
brindiamo all’unica ragione
che fa vivere un emozione,
portami dove il male non c’è
e lì sarò libero di stare con te.
Dopo avermi distrutto
i miei tre cuori
un mare blu uscí,
“solo uno stupido morí”
pensassi tu nel lutto
“sto bene, bene ora muori”.
Dopo che le mie
braccia ti tesero in alto
e insieme ti diedero il salto,
ora tu cadi in mille bugie,
come in briciole il pane
son le mie lunghe in frane.
solo nel mare,
non riesco a parlare,
continuo a soffrire,
ma senza sentire.
Piccola sola
Dolce bimba
La vita ti ha squarciato l’anima
Ti senti sola e disperata
Con l’unica tua scarpetta rossa
Attaccata al tuo piede
L’altra non si sa dov’è sparita
Forse la bomba che è esplosa l’ha fatta volare via
Fumo nero sale agli occhi
Lucida la strada
Idranti e pioggie di schegge
Tu lacera e sporca
Il tuo visetto color caffelatte
Due occhioni blu e profondi
Piangi ora
Le tue ferite sembrano superficiali
Nella carne
Ma l’anima è straziata da tanto dolore
Vite disperse
Quella notte infame
Sola e perduta
Ora che farai
Timidamente qualcuno si accosta a te
Ti solleva
Vedi...
Ali grandi
Occhi lucenti
Il tuo angelo è venuto in tuo soccorso
Ti sta portando in salvo
Ora non piangi più
Dolce anima
Perchè sei fra le sue braccia
E senti tutto l’amore del mondo
Che ti ha
Uccisa
ricamato di strappi d'orgoglio.
Sconosciuta forma di vita,
attraversa il corpo nefasto
nel delirio della leggerezza
di parole sommerse
dalla forza dell'alba buia,
Illuminata da occhi
pieni di forza e di vita.
Si perde il frastuono
nel risveglio di un arco
che di sconosciute luci
accenna il suo canto...
Di forza e di strade
diviene uno sguardo
la vita nel crepitio del verso...
Ombra che trascina via
il disperso clamore
del sole di Maggio.
si dissolvono nell'aria,
tagliano come lame,
ogni parte di te, ne rimani ferita,
soccombe l'anima avulsa dal corpo
e nottetempo giaceva in un letto vuoto,
senza sentori e parole.
Le colorate lenzuola ricordano
il calore della tenerezza,
ormai dimenticata e lontana,
non vi è canto d'amore né carezze,
ma solo soliloquio di silenzio,
perpetuo che giace.
Perduto è il tempo...
Male non fare paura non avere
Spesso nella vita è meglio tacere,
tra tanta ipocrisia e diffidenza
nulla potrà togliere il nero di qualche coscienza,
invano il tentativo di infangarti
da chi finge di esserci e di apprezzarti,
cade sempre dal viso la maschera della finzione
come seminano raccoglieranno certe persone,
io imparo dagli errori miei
migliora la tua vita ma resta come sei!
Si prosegue modificando
sicuramente non cambiando,
sotto questo cielo Dio vuole vedere
che tu male non fare paura non avere.










