Non resta il pallore di tue ciglia
la stretta dei sensi
il senso di te

Parole in luce
calco d'anima
Ecco l'assenza

Non più preda ma tigre
non più scudo ma lancia
Il nodo tuo mi sarà ancora in gola
ma la mia onda no

sarà timore d'arpione
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Profilo Autore: Aita Carla  

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Fiore appassito, pianta inaridita,
eppure in te tutto era gioia e vita,
anima, cuore, amore e poesia,
era la giornata tua come la mia.

Di tempo si, di  certo ne è passato
ma questo non l’avevo immaginato,
quando al mattino sei da poco alzata,
del silenzio sembri innamorata.

E guai a chi per ore dice parola,
preferiresti tornare nelle lenzuola,
niente musica, canto e poesia,
meglio allontanarsi e così sia.

Sarà l’età, il tempo o la giornata,
ogni cosa di me era tollerata,
che fosse giorno, sera o mattina,
ogni mia parola era divina.

Ora di te,  tutto è ormai cambiato,
a volte, anzi spesso sono arrabbiato,
dico cose strane, forse insensate,
le dico ma senza averle mai pensate.

Il corpo tuo povero e materiale,
è privo di sentimento spirituale
e mentre fuori ormai tutto muore,
l’anima mia vuol parlare al cuore.


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Profilo Autore: Giò For  

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Adoro guidare la mia duetto del 75

lungo la panoramica, tutta a curve,

quasi sempre deserta ad eccezione

del weekend dove nelle ore diurne

la strada è battuta da ciclisti che

amano le sue dolci linee a cubito.

Qualche tornante più su e mi trovo

in un piazzale ancor per poco tacito

lastricato di sampietrini, a breve

animato da ristorantini affacciati

sul celeste pallido del mare; ma val

la pena di salir tra campi seminati

di gomito in gomito ignorando le

lancette dell’orologio, limitandomi

a contemplare le spiagge dall’alto.

Rimanendo sulla strada, godendomi

la frescura della mezza collina tra

pini marittimi che si stagliano, tigli

profumati e le ultime ginestre fiorite,

supero campi gialli di grano e bisbigli

giungendo a una terrazza naturale che

permette d’estender la vista al litorale.

Più in basso, non lontano, si intravede

un cottage: vengo qui con un giornale

dal ’93, ogni terzo sabato del mese.

La signora col vestito a fiori incrocia

il mio sguardo e si tocca il cappello.

Sorride, e in quel gesto solo lascia

trasparire tutta l’educazione

che ci siamo persi in questi anni.

Mi piaceva l’aria tra i capelli, ora

sosto a guardare il vento tra i panni.

Non si portano più cappelli e il vento

fa incontrare occasionalmente sempre

meno persone, ma resta bella la strada.

Lei rientra, e quei fiori diventano ombre.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Al sorger d’ albe pressoché uguali
a notti che di sonno non ho riempito,
cedo molecole del non abbandono
e sento il vero sapore immeritato.

Vanno avanti, le indifendibili ore,
e sembra che io non abbia il tempo
di volgere un solo sguardo d’affetto
verso il sole di questa primavera.

Cerco gli incavi della tenerezza,
ascolto a convenienza ogni ragione
ma è solo spavento il destreggiarmi
nel tic tac d’eccessiva sofferenza.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Nel mezzo del casin dell'autostrada
mi ritrovai per un casello oscuro
che la diritta ruota era prostrata.

A dir quel ch'è costata è cosa dura
per l'opra del gommista e la fattura
ma l'alma mia, già di mestizia intrisa, 
di gioia sussultò... non pagai l'Iva !

Lieto che fui invero più di un grillo
feci trionfale ingresso all'Autogrillo.
Famelico scrutai presto la lista
che inedia già annebbiava la mia vista !

Tra piade, toast, salami e pecorino
corsi al lavacro presso un lavandino.
E poi ingordo fui più d'un bambino
vorace più del buon conte Ugolino.

E infin che fu saziata la mia panza
di ogni ben di Dio che dà sostanza
dolce pulzella vidi e.. chiesi aita
di dirmi dove fosse la sortita.

Presto piombai in un atro labirinto
di merci accatastate a piè sospinto.
Torroni, caramelle, pasta e vini
prosciutti, gnocchi, tonno e biscottini !

Maremma bona ! Ben presto persi il lume e
presi a comprar tutto come un fiume !
Fu grande la mia foga, ahi me tapino ! che spesi fino all'ultimo fiorino !!

Poi con Virgilio e i nervi a fior di pelle
lesti ne uscimmo... a riveder le stelle !
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Non servivano le gambe

Camminavo anche per te,

le mani ferme  non impedivano quelle

carezze guancia a guancia tra me e te,

all’inizio mi chiedevo come faccio?

poi ho imparato a sentirti in un abbraccio!

Hai stravolto completamente i sensi miei

Inutile averti detto mi basti così come sei,

soffrivi con dolori costanti ed io lo sapevo,

ma portarti in Svizzera per lasciarmi non lo volevo,

hai deciso di tornare quello che eri raggiungendo il paradiso

È stata dura salutarti regalandoti un sorriso,

volevo che restassi non sono riuscito a fartelo capire,

 prevaleva su tutto la tua voglia di morte,

adesso sei libero e  felice e chissà se lo sai,

che ti ho scolpito dentro al cuore

 e non ti dimenticherò mai

Per qualcuno eri solo un paralitico,

per me eri tutto, unico,Mitico.

 

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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Casomai la notte mi allontanasse da te,
vienimi a cercare là dove batte il cuore,
vienimi a cercare dove ti muore il respiro
Cercami con pazienza d'Angelo,
tra il vimini e una tazza di tè,
tra le lenzuola del letto
o in quell'attimo di sguardo che sarà per sempre
Vienimi a cercare come le labbra il bacio,
vienimi a cercare dove trasudi amore -
Cercami ovunque, sulla soglia degli occhi chiusi,
in quell'attimo di luce che è fiaccola ardente,
ovunque, tra le tue cose e tra i fiori senza fine -
Attraverserò l'oscurità come ogni notte,
non mi fa paura
So da me che tu verrai,
vienimi a cercare che ti mostrerò la Luna.
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Profilo Autore: FlorYana  

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Risultato immagine per il nulla

 

















Cenere
nient'altro che cenere fra noi
che abbandoniamo la scena
con ipocrita indifferenza
e vegetiamo 
in cunicoli di niente
respirando polvere
sognando angoli di cielo.
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Profilo Autore: alec18marzo  

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Aspetto lugubre e inquietante,

trasmette ansia asfissiante,

occhi di ghiaccio dominanti,

lanciano sguardi terrificanti,

nel silenzio senza parole

ti fa capire che ti vuole,

possiedi un abilità ineccepibile,

desiderarti è incomprensibile,

splendi  nel vuoto del tuo oblio,

io brillo  con la luce del mio Dio,  

corpo statuario e affascinante postura,

ma nel  tuo letto c’è fumo e paura,

eppure sei così bello cavolo!

Ma con orgoglio annuncio la sconfitta del Diavolo
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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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Facevano l'amore senza corpo
Danzavano le loro anime
Si cercavano nell'infinito
trovandosi sempre addosso
Le membra contorte in pose astratte
sussultavano in amplessi cosmici
Danzavano la passione
con il cuore in festa e la mente volava
fino a toccare l'estasi


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Profilo Autore: Maria Cristina Manfrè  

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Oggi vorrei regalare
un fascicolo di note musicali
già intonate,
con questa mia presente
camminando sulle linee
in Do bemolle già accordate,
fiera di te dolce innocente fanciulla
per quello finora conseguito,
con grazia e leggerezza
avendo costante il dono di natura già allestito,
oggi però beata è la meta 
vivace spensierata,
non saprei ancora 
da quale fonte di saggezza
allieterà ogni onirica giornata,
che tu possa costruire il sogno 
a tuo compiacimento del destino,
e lo splendore di ogni stella
sarebbe il palco del tuo mirabile giardino,
con l'affetto di ogni giorno
divina è la luce che senza esitare ti circonda,
tante son le pagine ha custodire
il primo vocabolo della tua preziosa agenda.


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Profilo Autore: valeria viva*   Sostenitrice del Club Poetico dal 03-01-2024

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La tenerezza è nei tuoi occhi
limpidi è sinceri,
quando perdono la battaglia
contro il sonno
chiudendosi fieri.
la bellezza delle tue mani,
ruvide affaticate
quando carezzano il mio viso
per nulla al mondo
le ho mai cambiate.
La dolcezza è nelle tue parole,
poche ma sempre sensate
una coccola al mio cuore
mi sostengono con garbo
ogni giorno sempre cercate.
Un amore in punta di piedi
senza urla ne dispetti
dura da tanto ma è leggero,
una coperta contro gli spifferi.

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Profilo Autore: Michelina  

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Sono sola mentre albeggia

conto brividi e paure

che nascondo sotto pelle.

Fuori si replicano i giorni,

farò parte della scena,

ma non cercarmi, non ci sono.

Sono una che sorride

sono un corpo che si muove.

non chiamarmi, non ascolto.

La mia anima è sparita.

Così lontano da me è fuggita

che forse il mondo è piatto ed è caduta.

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Profilo Autore: Ibla  

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Rimane la strada di maggio
sul finire di questa anomalia

La neve
profumerà di rose


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Profilo Autore: sasha  

Questo autore ha pubblicato 264 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Primavera, estate, autunno, inverno,

ma, ché fine hanno fatto le stagioni?
l’inverno ha scacciato la primavera

e l’estate sembra quasi una chimera.

Nuvole,  pioggia,  freddo e vento

che maledico sempre ad ogni soffio,
si esce con il sole ma serve l’ombrello
si imbrattano i capelli di lacca e gel.

Ma tutto questo accade all’improvviso
e senza potercene mai rendere conto,
il guardaroba è pronto per il cambio
ma sole, luce e caldo sono un miraggio.

Si passa poi dal cappotto allo sbracciato
e chi l’ha fatto prima si è rovinato,
meglio aspettare ancora con pazienza,
l’accoglieremo poi con riverenza.

Il brutto tempo è all’ordine del giorno
ma dovrà cedere il passo a quello bello,
sognando l’estate dobbiamo ancora soffrire,
viva l’estate e, l’inverno deve morire!

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Profilo Autore: Giò For  

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