Penso costantemente al domani:
chi sarò,
quando morirò.
Sento che l'aria che mi circonda è avvilita,
forse dall'olezzo di quella scura veste,
vecchia come il mondo,
che spesso mi ronza attorno.
Ma poi salgo in macchina e parto.
Accendo lo stereo, metto la mia musica
e canto,
si, canto, eppure resto in silenzio.
Guardo la strada,
un verde prato mi si para davanti.
Io sono in piedi, su un porticato in legno,
immobile, a rimirare una figura femminile che si erge candida al centro.
Non riesco a vederla bene in viso,
ma posso distinguerne perfettamente
la lattea pelle,
il rassicurante sorriso,
i ricci capelli,
rossi come foglie caduche d'autunno
e imperativi come lingue di fuoco tra l'erba secca.
E' Lei.
Eolo la accarezza piano,
si diverte a giocare con il suo vestito color panna,
le scopre le ginocchia,
mi scopro a odiarlo.
Urlo,
urlo con tutto quello che ho dentro:
"ritorna ai tuoi flutti, alle tue vele, alle dolci acque della naiade!",
invano.
Mi rendo conto di non desiderare nient'altro che l'amore di quella donna,
nient'altro che il suo corpo:
lei è al centro del mio essere.
Ad un tratto mi guarda,
ed è come se un oceano di passione e di appagamento
mi penetrasse nel petto con forza,
come se mille spade, intrise del profumo dei suoi baci,
stracciassero la mia anima di carta e la ricucissero in un unico momento.
Poi mi sorride…le sorrido,
il mio corpo si fa pesante,
freddo
e
al domani più non penso.
Danza un tango,è assai graziosa
in movenze intrise di seduzione.
Sorride e canta, si colora di rosa
nel viso innocente, traspare pudore.
Danza e sorride una fanciulla
negli occhi il colore del mare
nel corpo tanta voglia d'amare.
Volare leggera come libellula,
volare lontano, tra braccia forti
scordare un'infanzia perduta
tra ceffoni e parole sbagliate
troppe volte subite e ascoltate,
è tempo di prendere il volo.
La vita è come un tango
col passo giusto non cadrai nel fango
meriti felicità
qualcuno con rispetto per mano ti terrà
nella vita con te danzerà.
Nella nuova dimora
regina t'incoronerà
e stringendoti al petto
a far capriole nel letto t'insegnerà.
Cuore che apri tutte le porte ,
hai dimostrato di essere tanto forte,
cuore…..
quanto dolore,
hai sofferto in silenzio senza fare rumore ,
ad ogni tuo battito affannato,
rallentavi insanguinato,
quante ne hai passate,
cuore… quante pugnalate,
che ammirevole determinazione ,
sei più forte di ogni finzione ,
adesso vivo più che mai,
sai che amare porta guai,
ma sei figlio dell’amore,
invincibile mio cuore,
forte e molto più sicuro,
con i battiti verso il futuro.
Se nell'incanto di attimi
vorresti fuggire, fallo
non farti prendere
sposa quell'ebrezza di quei venti
che ti rendono irrangiungibile
quando il sole si alza
nel profumo di una bellissima rosa
Colta dal tremore di un volto
pensieroso allunga il passo
mentre tira un vento contrario
non fatto per te
restituisci ciò che sei
non schiaffeggiare l'anima
Le daresti
un grosso dispiacere
L'unica che si occupa
con tanta dedizione a te
perchè ferirla, se è sincera?
Amala e sempre
Attendi la speranza
e scava in profondità
dove c'è la vita vera
con te,
serve sempre l'ombrello!
Io cerco il sole,
che faccia venire il buonumore.
O sole mio,
dove sei nascosto?
Dimmi in che posto.
Ti cerco all'orizzonte,
come un pirata
cerca il suo tesoro,
nel mare impetuoso,
tra tanti enigmi
e pepite d'oro.
Sto Maggio pazzerello,
è come un giocherello.
Carta, forbici o sasso?
dammi un indizio,
oppure un indirizzo!
un saluto prima dell'addio
se di te non mi resterà
che l'amaro sapore
di un amore mai confessato?
Che importanza ha
questo falso sorriso ora
la tua ombra scolpita sulla via
quale alba consumerà
questo turbinio di stelle?
Custodisco qui
tra labbra e cuore
la voglia che ho di te
i fiori azzurri del mio male.
Tra i vecchi rami sospira il vento
tremolio di foglie
a improvvisare un canto.
"Bella Dafne! Stai piangendo.
Il tuo Apollo ancora t’ama.
Nessun mortale ad ascoltarti.
E quella casa a cui fai guardia
ora è vuota e silenziosa.
Muta, l’edera s’avanza
eclissandone le mura.
Il tuo è un verde che non serve.
Ogni fronte è ormai perduta!"
Quanto poco dura l’uomo…
E l’amore quanto dura?
combatter con la vita
uomini persi uomini vuoti
uomini a ore
senza senno né pudore
ho visto eroi
gladiatori indomiti e tenaci
ho visto uomini
induriti dagli eventi
uomini spenti
ho visto cose folli e sentimenti
ho visto amore
la bellezza e l'arte
ho visto il male.
Non ho visto però
una merda sul marciapiede
e purtroppo l'ho pestata!
Merito un amore
che sia tutto mio
senza possesso
e senza inganno.
Merito un amore
che mi abbracci nelle giornate di foschia
e con la mente vago per sentieri oscuri.
Merito un amore
che asciughi le mie lacrime
anche quando sono di gioia
e che sia sempre presente.
Merito un amore
folle
identico a me
che sono fuori di testa.
Merito un amore
che mi sappia anche dire no
a volte
quando la bambina dentro di me si impunta
e non vuole sentire ragioni.
Con dolcezza farmi rientrare
nella realtà
perchè sono una viaggiatrice interstellare.
Merito un amore
che mi sappia dire
ti amo
mille volte e più al giorno.
Merito un amore
che mi
tratti sempre da regina
perchè lo sono per il suo cuore.
Merito un amore
che non abbia paura del tempo che passa
e che coccoli le mie imperfezioni
come fossero gioielli preziosi.
Merito un amore
che mi dica sempre
sei bellissima
e ti amo
da impazzire.
Ecco
forse chiedo troppo?
Forse
Sei la donna che danza a piedi nudi
perché i tacchi le fanno male,
con le dita distese come il cuore.
Questa notte non ti servirà rimettere
le scarpe per toccare la luna.
Dovrai solo aspettare, liliale amore,
con leggerezza questo poeta,
cosicchè te la abbassi un poco.
Domattina sarò nel profumo del caffè
che ti viene a svegliare, in qualunque
cosa ti metta di buonumore …yawn…
In uno sbadiglio, e in quel nonsochè
ti fa sorridere creerò l’intimità con gesti piccoli.
Con estrema calma, per far sì
che ti senta a tuo agio.
Ti sfiorerò con garbo dall’alluce
al mignolo, tra la base e il tallone.
Sottovoce, shhh, adagio…
Solo allora mi confonderai come
le nuvole di quel caffè macchiato
che aspetterai guardando fuori, sentendoti sola.
Nell’attesa che tu mi prenda sottobraccio
per portarmi a fare quattro chiacchiere, imparerò
dalla tazzina come raggiungerti tra le lenzuola.
Quelle come me le vedi piangere in silenzio per non disturbare
Quelle come me sanno regalare sorrisi senza chiedere nulla in cambio
Quelle come me amano senza risparmiarsi mai
Quelle come me guardano quel film piangendo come fontane sapendo le battute a memoria
Quelle come me si struggono in amori impossibili
Quelle come me sperano sempre che dopotutto domani e' un altro giorno e le cose cambieranno
Quelle come me hanno sogni e desideri nei cassetti. Ogni tanto li tirano fuori per abbracciarli ancora. Sperando che tutto si avveri
Quelle come me sono un po' matte. Viviamo di emozioni e abbiamo la convinzione che tutto andra' bene
Quelle come me ... e siamo tante
Sospirano davanti ad un messaggio d'amore
Magari tenuto li' da chissa' quanto tempo
Nell'attesa del suo ritorno
A tutte quelle come me
Un abbraccio di cuore










