heart 81207 960 720

Volo lontano

tranciando intralci

avvinghiati al pensiero

spiegando ali

verso libertà

nel tempo negate.

E si fa canto

nell'umore della sera

il planar gioioso

di sussurrata carezza

al sapore di miele

che sfiora labbra

in do d'amore.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 351 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Adesso non sei qui,

vicina a me,

adesso chissà

dove sei,

che farai,

lontananze,

se non ci sei,

il vuoto,

e il silenzio

scende

nella vita mia,

tutto si spegne

e diventa smorto

e grigio;

nostalgia di te,

di tutta la tua persona,

la tua voce,

i tuoi

occhi,

la tua tenerezza,

i tuoi problemi;

lontananza da te,

non la sopporto,

tristezza nello stomaco,

nel mio giorno.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Con te navigo in acque ferrose

dove tentacoli avvolgono l'anima

per fondersi in armoniose fantasie.

Emozionata, dono piaceri,

delineo trasformazioni,

abbandono complicazioni,

fuggo divergenze,

accetto compromessi, per rubare

all'attimo svariate sensazioni.

Con te corro nel vento

ponendomi all'angolo della fantasia

nutro di sogni quei silenzi che

emergono dal mare,

perdo il contatto con l'io

lo mescolo con il tuo.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Adele Vincenti  

Questo autore ha pubblicato 109 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Silenzi cozzano su pietre.

Sono lotte impari!

Ho visto crollare palazzi

in regni dov'era bandita la parola.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ricordi, quanti ricordi!
Ricordi di infanzia, di gioventù,
ricordi veri, non falsi e montati!
Ricordi da pelle d’oca, ricordi di nostalgia.

Non vedevamo l’ora che arrivasse sera,
l’ora che ci rendesse liberi dai doveri,
dagli impegni di aiutare la famiglia,
l’ora di correre per incontrarci!

Incontrarci per conquistare i nostri amori,
le nostre ragazze che mai avevano corrisposto,
ragazze sane, giuste e sensate
piene di orgoglio ed onore per la loro famiglia.

Ne inventavamo di ogni tipo, di tutti i colori,
per avvicinarle, farci notare,
attirare il loro sguardo,
la loro attenzione!

Mettevamo cerotti per farci commiserare,
guardare, chiedere cosa fosse successo.
Con te questo ha funzionato,
con me invece no! Non ho però rimpianti!

Quante cose strane abbiamo fatto!
Perfino ginnastica per gonfiare i muscoli,
solo per divertirci, fare qualcosa di diverso
ma solo ragazzate, niente bravate!

Abbiamo anche provato a scrivere,
commentare e recitare commedie
per fare gli attori, per guadagnare
baci dalle amiche che invitavamo a partecipare.

Idee puerili, magre ed insensate ma,
giustificate sempre dalla voglia di fare,
dalla nostra tenera e giovane età,
dalla nostra voglia di successo, di trionfo!

Voglia di emergere dalla mediocrità,
dalla normalità, dalla monotonia,
dai pregiudizi, dalle critiche
ma anche dalla mentalità meridionale.

Ricordi belli che il tempo ha sbiaditi
ma che mai è riuscito a cancellare,
ricordi di un affetto smisurato
fra due cugini quasi fratelli.

Ricordi lontani che affiorano alla mente
come se fossero vicini, indimenticati!
Ricordi che il tempo e la lontananza
non hanno fatto altro che scolpirli nella mente.

Esigenze e circostanze hanno separati
i nostri corpi  ma non la nostra anima,
il nostro spirito, il nostro affetto,
la nostra voglia di tornare vicini.

Il tempo logora e distrugge tutto
ma non i nostri sentimenti, Il nostro affetto!
Più il tempo passa e più il nostro affetto cresce,
Ti voglio bene, carissimo e straordinario cugino!

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò For  

Questo autore ha pubblicato 118 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Mi arriva 
il profumo 
del Mare.

Olezzo... 
fresco
di salsedine.

Viaggia leggero, 
sulla brezza
di Maggio.

Un graffio
di vita, 
per i sensi.

Inspiro...

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Loris Marcato  

Questo autore ha pubblicato 214 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Mi manca il tuo modo farmi sentire un fratello,
quando pure un giorno brutto lo rendevi bello,
mi manca il tuo modo di farmi sentire importante,
quando ti sentivo accanto a me anche se eri distante,
mi manca la tua amicizia che sentivo fortemente addosso,
mi manca il coraggio per riabbracciarti ma ho paura e non posso.
Dietro quel male che mi hai fatto mi nascondo senza odiarti,
ma se solo potessi essere più forte vorrei perdonarti,
mi manchi perchè riuscivi a farmi stare bene,
lo stesso tuo sangue sentivo nelle mie vene,
mi hai regalato momenti di forte calore,
è finito tutto dentro ad un dolore…
ma mi manchi, e vorrei poter almeno dimenticare,
quel vuoto che nessuno è riuscito a colmare.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sbronzo d’incoscienza,
con rose di maggio
e petali rossi
per ogni evenienza,
con occhi commossi
predavo e offrivo l’amore.
Immaturo, senza pudore,
mietevo l‘ingenuo rossore
di messi dorate,
fino a quando non giungesti tu.
Come sole di notte,
attraente, saggia, prudente
e sei ancora qui, come allora,
la mia ultima spiaggia,
da cinquant’anni e tuttora
inverno e primavera,
costante a ricordarmi
quel tempo com’era:
piacente, allegro, un po’ crudele:
un rimpianto che non serve più.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho colto una rosa per te
nei prati secchi
dove spontanee crescono le lune.
Ho colto una rosa bianca
come il candore del tuo viso
quando ti sei spenta.
Ti piacevano tanto le rose
e rose erano i tuoi baci
sulla mia fronte acerba.
Adesso da quella nicchia di cielo
dall'immensa distesa di rose
piovono petali dai tuoi occhi
e qui sono coriandoli
che si adagiano stanchi
sulla radice dei miei alberi
nei rami protesi
ad abbracciare il vento.
Luce di madre
dammi ancora quel profumo
per amare questa vita
che indegnamente calpesta i miei passi
verso l'infinito.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Non è solo a novembre che ti ricordo,
mamma cara, gentile e nobil donna!
Ti ricordo sempre, in ogni istante
e vorrei che oggi fossi presente.

Sei dentro me
e sempre ci resterai,
sei la mia forza,
sei il mio coraggio.

Non posso più vederti,
né abbracciarti
ma ti sento sempre forte,
ad ogni passo, ad ogni mio respiro.

Eri sul letto quando fui chiamato,
lì supina e senza alcuna forza,
ma hai alzato il braccio e accarezzato,
dinanzi a te mi sono inginocchiato.

La mano ti tremava, non era sicura,
non era più tranquilla, forte e stretta,
gli occhi non lucean più come le stelle,
così come e quando ero un bambino.

La forza di resistere
io l’avevo ma a te
scese una lacrima
lungo le rughe.

Io piansi solo dopo qualche minuto,
quando la mano tua cadde a piombo,
dalla mia nuca fin sopra la mia spalla,
con un respiro forte mi hai lasciato!

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò For  

Questo autore ha pubblicato 118 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



la terra a primavera.

mia madre che riposa
e piove,
piove.



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Il T-rex della giustizia, il velociraptor dell’uguaglianza.
È bastato aprire la prigione per vederli pascolare tranquilli

Erano in un libro di argilla, l’iridio riempiva gli occhi.
Nemmeno si straniavano davanti ai selfie.

Girava una notizia strana sulla dimenticanza
la preferita del re messa di fronte al patibolo

Aveva esclamato che non l’aveva fatto di proposito
se avesse potuto avrebbe resuscitato una Rivoluzione al giorno.

Cenere e polvere entrano in scena per ricordare che vanno così le cose
Il T-rex comincia a ricordare che mangiare foglie è mortale

Il velociraptor si appoggia al palo per flagello.
Entrambi non sembrano sorpresi per la richiesta di un sorriso.

Il social ha le sue regole. Se si ritorna in vita
non bisogna stare in uno scheletro e rimanere fossile.

È  concesso mettersi carne addosso
riavvolgere il tempo. Mai fare scena muta.

Parla la coscienza collettiva in uno scrittore
come se avesse una cimice nella testa

E stesse osservando la violenza su un bambino
per un titolo.

Muoiono i bambini. Fëdor ce lo ricorda.
Resuscitano animali estinti. Leoni con i denti a sciabola

riempiono le prime pagine. I cobra sono
dove li aveva visti Lorca.

Scavare nelle contraddizioni dell’argilla
porta a concentrarsi sulle serrature.

Intellettuali e secondini nello stesso selfie:
erbivori divorano T-rex e velociraptor.

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: fintipa2  

Questo autore ha pubblicato 118 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ti ho veduta 
negli ovali
di sogni e Regine

annegando le lacrime 
nell'urlo del passo.
Nel profanare
di sguardi l'eterno
tu
soffio...
dal bianco profumo

sei  voce
che fa tremare il ricordo

Violando saggezze
in un libero cielo 
di grazie in disparte ! 









1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

Questo autore ha pubblicato 221 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Casa

Casa tua,

lassù nel bricco,

un pò in salita ,

come la vita,

un pò in cima al paese,

tra vecchie costruzioni,

il castello,

antichi lampioni,

ciottoli per terra che sanno di storia;

e tu sei lì,

casa tua,

a ridosso della chiesa,

casetta piccola,

ma con tutto il necessario,

la porta di ferro,

e poi quella di legno,

le sedie fuori,

i tuoi oggetti,

questa casa che sa di te,

che sa di libertà,

di serenità,

e li trovo te,

e il tuo affetto,

il tuo sguardo un po’ triste,

e tenero,

la tua casa,

che sa di te,

di te,

amore,

adoro la tua casetta,

che mi porta a te,

lassù. nel bricco.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Quando leggo tra le rughe

del tuo viso incanutito, reso

ancor più lene a un fascio di

luna falcata su questi abbaini,

mi piace pensare tu possa

assomigliare

alla madre che non ho avuto.

Tra stille e lieti mattini.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 512 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.