Forse potrei affrontare tutto nella vita
Con te vicino la speranza è infinita,
ti sento dentro me mi dai protezione
amarti signore è la più bella emozione,
tu conosci la mia anima tutto di me sai
io voglio sorridere ma tu non abbandonarmi mai,
ti prego signore resta nella vita mia
ho bisogno di te non andare mai via,
il potere delle cose grandi io non lo voglio
mi basta essere amato come sono senza nessun imbroglio,
mi basta godere della meraviglia
di vedere star bene la mia famiglia,
godere dell’amicizia pulita e sincera
e incontrarmi con te in ogni preghiera,
sono pronto ad affrontare il dolore
basta che mi doni sempre il tuo amore,
per quanto la vita possa essere dura
se sei con me signore io non avrò paura .
tu che sei parte di me,
sei bella come un fiore,
sei amore.
Hai cresciuto la tua piccola,
con sorrisi e abbracci.
Oggi ma non solo,
voglio dirti
quanto ti voglio bene
e ringraziarti.
Crescere non è facile,
ci sono momenti di alti e bassi
e tu standomi sempre accanto,
mi hai insegnato
che dopo aver sbucciato le ginocchia,
ci si può rialzare,
fino a diventare sempre più forte.
Mi hai insegnato ad amare me stessa
e il prossimo.
Essere felici,
significa abbracciarti
e sapere che
ci sarai sempre per me!
Se tu sapessi di quel temporale
che ha lasciato le sue lacrime ai vetri
e del mio fiato incollato a guardare
distratta il luccichio dell'asfalto.
Se tu sentissi l'eco appena sussurrato alle montagne
oltre quell'aria fredda che cambia in cobalto le tonalità del cielo
oltre le nuvole che confortano e rubano il vento
c'è la tua carezza Mamma che mi torna calore.
La ricevo come un solco riceve la terra
germoglia e si nasconde al sole
dimora e si nutre del tempo
cela lo sguardo alle stagioni
e in un sorso di rugiada nasce e
si lascia amare.
Ed io ho piccole mani cave
a raccoglierti.
Quel ceffone che la vita mi
ha scagliato non mi fa più sorridere.
Amavo amavo la vita ma
mi ha portata via lontana.
Passa il tempo
non respirerò più
con il sorriso di ieri,
ma vivrò con la paura
di ciò che pensi.
Soffierà nel vento
e volerà oltre il domani
nei pensieri segreti.
Con forza e saggezza
mi inventerò un'altra vita,
appenderò i pensieri al cielo.
Giocherò con la fortuna,
racconterò leggende
come perle del fiume,
perdonerò i pianti e la rabbia
ingoierò le delusioni.
Tornerò a sentire le sensazioni
che non si possono spiegare.
La paura mi farà soffrire ancora,
mi parlerà ancora...
Vivo ma non dimentico mai...
Sorrido indifferente alla vita.
vagando in cerca dell'uscita:
in deformanti specchi e priva di senno,
mi perdevo senza un'identità e smarrita.
Quando il mio corpo, scialuppa alla deriva,
si concedeva alla cattiva sorte,
un famelico vuoto mi affamava dentro
e la miseria fungea da piatto forte.
Dietro fredde sbarre imprigionata,
echeggiava la mia mente malata,
ed io pur schiacciata da una croce,
urlavo senza mai soffocar la voce.
Scrivevo poesie su di un muro nero
e...sbocciava un fiore a ogni pensiero.
Soventemente perdendo il percorso,
confondevo ieri col mese scorso.
Quando poi la "ragione" ritornava,
liberatami di qualche peso morto,
approdavo naufraga su un'isola
o come la nave nel suo porto.
Così confusa fra gli "umani",
divenuta brandello di iene e caimani,
mi ritrovavo ad esser farfalla senz'ali:
"vera"...fra menzogneri esseri "normali."
se ancora continua questa strana cantilena
nella testa, da destra e sinistra
i voli dalla finestra
ormai in overbooking senza red carpet
e sacchetti del vomito.
Per essere tragico alimento amazon
e i caporali del licenziamento
almeno trecento tutti giovani e forti,
magari più lenti,
non completamente morti ma quasi.
Sandokan nei campi a testa china
arriverà domattina a intonare
un blues di cotone, sottovoce per non disturbare
l'ape e i banchi di scuola
in duplice filare.
oscurerò il sole, come prima cosa.
Ero vivo, beato, appariscente
ancor prima che rompesse albe.
L’aspettavo, nell'impaziente ombra,
perché sapesse che la felicità, la mia,
non chiede prestiti a nessuno,
neanche al re delle luci immense.
Subito dopo, toccherà al mare
e goccia a goccia lo vorrò asciugare.
Ero schiuma, eroe, onda vivace
ancor prima che v’entrassi dentro.
Sfidavo i suoi dementi azzurri
perché placassero bellezze e forme,
io che tra le mani insufficienti
giravo quelle magiche, di lei.
Spezzando i giorni in uno, è andata via.
Morire al buio e sulla riva secca
non so se basterà, almeno a me,
per credere di non essere vissuto
ma vado sempre a caccia dell’amore.
Sorriso tu
Quando mi sorridi,
scacci le nuvole,
mandi via la tempesta,
raggio di luce nella vita mia;
sorridi tu,
e sei così viva,
così paciosa,
radiosa,
come un sole che dirada la nebbia,
scendi nella mai vita.,
e mi strappi dalla solitudine,
tu sorridi tu.

Scorrono giorni nell'ombra dei timori
intrappolati nella rete del silenzio.
Tesi come un arco sono i sensi
persi nell'oblio
inseguono pensieri intensi
non hanno licenze per sbagliare
cercano nuove strategie per imparare.
Confusa da un tempo vorace
che tutto ingoia come un rapace
l'anima urla nel disappunto
tace il viso nell'evidente cipiglio
il tempo beffardo ride
nell'evidente scompiglio.
Madre dalle lacrime versate,
nutrimento di bocche da sfamare,
sensibile cuore gonfio, e senza paure.
Virgola leggera nel minuetto della vita,
che si prostra a protezione.
Essa è nullita' davanti al bene dei figli prodighi
d'amore.
Sorriso del cielo che accoglie,
barca sicura nel mare in tempesta.
Madre dal ventre gonfio e pieno
porti nell'anima la voce che diventa richiamo,
per te solo pura armonia.
Stella luminosa nella notte dei tempi...
La tua testa china e canuta non dimentica e
continua ad amare.
Così ti avrei voluta, nuda.
In quella camera che sei solita
prendere in locazione
per la villeggiatura, sul divano
con la tua pelle sul cellophane,
mi sussurravi all’orecchio
quelle parole che si dicono
così, piano.
Poi con l’erotismo lungo
i fianchi rientri sempre in città,
lasciandomi di te solo la
passione sui gradini delle scale.
Fino al prossimo anno,
quando farai ritorno tremula
sui tacchi di nuovo in cerca
di me, il tuo rimando stagionale.
Questo ti piace
pensare, nuda.
Del tuo corpo
mi sono nutrito.
I seni di mia madre
mi hanno
allattato, i tuoi
poi irretito.
Io per te niente altro che
una sorta di interruzione.
E’ dentro che ti avrei voluta
nuda, non basta il tuo odore.
Le unghie sul petto,
le forme sinuose.
Quello nostro non è mai
stato amore, amore.
Non fingere di essere quello che non sei
Non mettere altre vittime tra i tuoi trofei,
le maschere cadono prima o poi dal viso
ed esce la tua indole sotto il falso sorriso,
non è sul palco della vita che devi recitare
raccoglierai odio da chi ti ha saputo amare,
quel vittimismo che metti nel tuo ruolo
ti porterà unicamente a rimanere solo,
i veri rapporti d’amore ed affetti
vivono insieme ai pregi e difetti,
anche nei comportamenti più complessi
si può vincere rimanendo se stessi,
la rabbia ,l’invidia porta all’ossessione
si rimane imprigionati nella propria finzione,
screditare gli altri per le tue insoddisfazioni
ti porterà ad uccidere le belle emozioni,
e nel vuoto sterile che ti sei creato
anche l’ultimo fratello ti ha abbandonato,
chi viene amato nel bene e nel male
è chi a testa alta rimane sempre uguale ,
non è fingendo che si ottengono successi
ma semplicemente rimanendo se stessi.











