L'hai vista per terra
non ti sei accorto che era piegata
su sè stessa come un bimbo rannicchiato
che cerca di difendersi
(la calpesterai con noncuranza)
E il suo sangue dal cuore di un petalo
inizia già a colare sullo stelo ferito
Credi questa non sia una fine, una morte?
Vale forse meno un pianto di rugiada
di una lacrima umana?
(la nostra arroganza è terribile)
Una spina spezzata, la resa
Se tu sapessi fermarti ad ascoltare
ora sentiresti, con un brivido
l'urlo straziante di una rosa
non ti sei accorto che era piegata
su sè stessa come un bimbo rannicchiato
che cerca di difendersi
(la calpesterai con noncuranza)
E il suo sangue dal cuore di un petalo
inizia già a colare sullo stelo ferito
Credi questa non sia una fine, una morte?
Vale forse meno un pianto di rugiada
di una lacrima umana?
(la nostra arroganza è terribile)
Una spina spezzata, la resa
Se tu sapessi fermarti ad ascoltare
ora sentiresti, con un brivido
l'urlo straziante di una rosa
Passerò il giorno
Confessando
Ad un prete o ad un soffitto
Che non smetterò mai
E poi mai
Di amare
Perché
Altrimenti
Morirei
Passerò il giorno
Riempiendomi lo stomaco
Cercando veramente di dormire
Sognando una pioggia che lavi
Sognando una pioggia che lavi
Me,
La pietra tenera, l'asfalto,
Il ricordo che detengo di qualcuna.
Tutto questo lo faccio
Perché
Altrimenti
Morirei
Poeta, caro poeta,
tu che scrivi al sorgere del sole,
con la bellezza del tramonto,
in un giorno di pioggia,
aspettando che torni il sereno,
ti lasci cullare dalla penna
e componi dolci versi,
emozioni pure e profonde.
Adesso chiudi gli occhi
e ascolta il silenzio,
guarda le stelle
e lasciati rapire da esse.
Sogna.
Apri la mente,
rilassati.
Lasciati accarezzare
dalle onde del mare
e ricordati chi sei.
Sensibile e premuroso,
come pochi doni profondità.
Sei un amico sempre presente.
Se avrai bisogno di un sorriso,
se avrai bisogno di una parola,
io ci sarò.
Aspetterò il tuo ritorno,
che sarà un abbraccio infinito!
tu che scrivi al sorgere del sole,
con la bellezza del tramonto,
in un giorno di pioggia,
aspettando che torni il sereno,
ti lasci cullare dalla penna
e componi dolci versi,
emozioni pure e profonde.
Adesso chiudi gli occhi
e ascolta il silenzio,
guarda le stelle
e lasciati rapire da esse.
Sogna.
Apri la mente,
rilassati.
Lasciati accarezzare
dalle onde del mare
e ricordati chi sei.
Sensibile e premuroso,
come pochi doni profondità.
Sei un amico sempre presente.
Se avrai bisogno di un sorriso,
se avrai bisogno di una parola,
io ci sarò.
Aspetterò il tuo ritorno,
che sarà un abbraccio infinito!
Di semplicità viviamo,
in questo mondo zeppo di problemi,
osserviamo tutto intorno
quante cose belle la Natura dona
L'uva bianca succosa e dolce,
oppure nera sgorga da essa come una fonte
il vino che sorrisi dona
banchettando con gli amici
e cantare fa il cuore
Pomodori rosso rubino
un morso ed il piacere
del sole sulla pelle senti
il profumo aromatico
del basilico, la maggiorana
che i nostri piatti fan
ristoratori e gustosi
E poi le arance dorate come l'alba
buone, sane e belle agli occhi
E l'acqua di montagna
scende nella gola pura, cristallina
more, mirtilli, ribes
colorano i dolci della cucina semplice
I fiori dai mille colori, il profumo del mare
la brezza dei monti
dove in lontanza ascolti
campanacci suonare
delle mandrie al pascolo
Per mille motivi godere dobbiamo,
Madre Natura ringraziare
e l'Onnipotente soprattutto
queste sono ricchezze
che si guadagnano col sudore della fronte ….
la ricompensa è grande
è la semplicità della vita
che arricchisce e rende buoni i cuori
Vedi,
nonostante tutto
nonostante tutto
sei dentro un vestito come tu ti vuoi
(è l'unica soluzione, grazie!).
Vedi,
siamo in molti a modo nostro
siamo in molti a modo nostro
con la testa troppo piena
la stanchezza è alta e i suoni stanchi;
i nervi, vertiginosi!
Ma stai dentro il tuo
vestito, come tu ti vuoi
vestito, come tu ti vuoi
(Exhibition & wonder rooms)
Le altre icone sono vuote
per uno smarrimento compulsivo di preghiere.
Guardo volti per cercare qualcos’altro
un ritorno, una scelta ben precisa,
un amore ,con stupore,
una risata a crepapelle
“che move il sole e l'altre stelle”.
una risata a crepapelle
“che move il sole e l'altre stelle”.
E ridi pure pagliaccio del mio dolore,
che,se riuscissimo a colpi di extra-vaganza,
o per sorta di un'entropica follia
ad avere il coraggio dentro ai lampi,
senza indugiare,
non avremmo più bisogno di morire.

Io non ti cercherò.
Fino a quando tu mi dirai
che io sono la causa ...
del tuo dolore.
Io non ti cercherò.
Fino a quando tu mi dirai,
sento freddo
nel tuo cuore.
Io non ti cercherò,
fino a quando tu sarai con me
e non ti sentirai libera
nel tuo cammino.
Io non ti cercherò,
fino a quando non ti
sentirai pronta,
perché io vorrei
vederti libera di vivere
il tuo destino.
Io ti cercherò solo allora,
quando riuscirai
a vedere in me non
solo un uomo vicino,
ma un uomo che ti ama
facendoti sentire
parte integrante del suo destino.
Fino a quando tu mi dirai
che io sono la causa ...
del tuo dolore.
Io non ti cercherò.
Fino a quando tu mi dirai,
sento freddo
nel tuo cuore.
Io non ti cercherò,
fino a quando tu sarai con me
e non ti sentirai libera
nel tuo cammino.
Io non ti cercherò,
fino a quando non ti
sentirai pronta,
perché io vorrei
vederti libera di vivere
il tuo destino.
Io ti cercherò solo allora,
quando riuscirai
a vedere in me non
solo un uomo vicino,
ma un uomo che ti ama
facendoti sentire
parte integrante del suo destino.
Bassi filari
Verdi e stretti
S'allungano e
Moltiplicano
Nella pianura
Riarsa d'agosto.
Ai margini...
Una rosa.
Ed è proprio lì
Che una farfalla
Come neve
Si posa.
Sconfinate distese
Dove l'occhio
Si perde.
E due visi colorati
Naufraghi...
In quel mare
Di verde.
Verso l'infinito
muovo stanchi passi di vita
che voglio finisca,
che voglio finisca,
- mai l'ho amata -
nemmeno mi sfiora
il pensiero del dove mirava
Dio o Hallah di preciso.
Completamente accecato
dall'odio o dal niente,
per quel bene che non sento
- nel male mi beo, mi trovo importante -
accetto che 'l fratellino possa
esser mischiato ai suoi infedeli
che io ... sono pronto a colpire,
- come parte di un gioco fosse -
chissà se chi paga
lo sia altrettanto
... pronto a morire?
- o bianca gli si farà la barba -
Dio o Hallah l'ha donata
eppur non mi fa strano
che per me abbia previsto
un così ... troppo breve tragitto!

Nell’abbrivio dei nostri incontri
sento tutto il mio sangue correre
sul filo del battito del cuore…
quando da te mi sento abbracciare
ed il tuo fiato percorrermi il viso,
una vertigine mi prende:
e mi si apre il paradiso.
Allora è lì che svanisce
il mio deserto amaro!
Quieto e silenzioso.
Muto.
Immobile e impassibile.
Inespressivo nelle linee.
Che non parla.
Che non fa rumore.
Ammutolito in modo costante
In ferreo silenzio.
Che non piange.
Che non dorme.
Inespressivo.
Non ride.
Inarticolato e immobile
anche in piena luce.
In modo perpetuo.
nulla attende.
Dallo sguardo fisso.
Sempre
dal colorito scialbo e smorto.
S’attende
la benedizione
del bambino di calco
da porre in mangiatoia di vacche e buoi artificiale
Atto ripetitivo
di coscienze artificiali.
Ripetizione
della santa notte di natale.
che rigurgitano addobbi e mangiatoie.
Più in là campo rom…
un vagito.
In anticipo.
Prima del suonare della “ santa” ora.
Ancora prima di “amen “e “cosi sia”
s’ode un pianto.
E chi di carne e spirito fu creato...
è “NATO”
Nella Santa Notte
ancora nel posto giusto.
Muto.
Immobile e impassibile.
Inespressivo nelle linee.
Che non parla.
Che non fa rumore.
Ammutolito in modo costante
In ferreo silenzio.
Che non piange.
Che non dorme.
Inespressivo.
Non ride.
Inarticolato e immobile
anche in piena luce.
In modo perpetuo.
nulla attende.
Dallo sguardo fisso.
Sempre
dal colorito scialbo e smorto.
S’attende
la benedizione
del bambino di calco
da porre in mangiatoia di vacche e buoi artificiale
Atto ripetitivo
di coscienze artificiali.
Ripetizione
della santa notte di natale.
che rigurgitano addobbi e mangiatoie.
Più in là campo rom…
un vagito.
In anticipo.
Prima del suonare della “ santa” ora.
Ancora prima di “amen “e “cosi sia”
s’ode un pianto.
E chi di carne e spirito fu creato...
è “NATO”
Nella Santa Notte
ancora nel posto giusto.
- Vado -
(mi dicesti con la tua fede)
- a rifarmi un'altra vita -
Io invece, con la mia di fede
è come se tu
non fossi mai partita.
Fisicamente lo so, non ci sei più.
Ma sai, a me fisicamente
se poco importava prima
adesso niente.
Per questo tu ci sei sempre.
(mi dicesti con la tua fede)
- a rifarmi un'altra vita -
Io invece, con la mia di fede
è come se tu
non fossi mai partita.
Fisicamente lo so, non ci sei più.
Ma sai, a me fisicamente
se poco importava prima
adesso niente.
Per questo tu ci sei sempre.
Quando gli eroi tacciono
Il sole diventa bianco
Nessun ronzio d'insetto dà voce
Nel giorno che avanza.
Guerre spese senza saperne il vero motivo
S'innalzano sui colli
Sparsi di sangue e lacrime
Solo il grido del falco
Stride sul silenzio.
Penombre coprono i cuori
Attoniti e senza speranze
Vuote rimangono le mani
Culle di sogni mai avverati
Si fanno conche per raccogliere
Ricordi, sorrisi, e amore fraterno.
Nell'antica notte ritorna il silenzio
Che parlerà come tuono
E un canto a più voci
S'alzera' sopra il fischio del vento
E sarà rumore.
Il sole diventa bianco
Nessun ronzio d'insetto dà voce
Nel giorno che avanza.
Guerre spese senza saperne il vero motivo
S'innalzano sui colli
Sparsi di sangue e lacrime
Solo il grido del falco
Stride sul silenzio.
Penombre coprono i cuori
Attoniti e senza speranze
Vuote rimangono le mani
Culle di sogni mai avverati
Si fanno conche per raccogliere
Ricordi, sorrisi, e amore fraterno.
Nell'antica notte ritorna il silenzio
Che parlerà come tuono
E un canto a più voci
S'alzera' sopra il fischio del vento
E sarà rumore.
La vita scorre, fiume in piena che travolge
ogni cosa
animale selvaggio,il suo lavoro tranquilla svolge
serena e altezzosa
immortale estirpatrice di gioia e ambizioni
senza riguardo
estinguendo il focolare nelle nostre abitazioni
il suo potere è testardo.
Io, ramoscello d’ulivo nella bufera oscillo
è strana la violenza quando prima era tutto tranquillo:
perdo me stesso, della ragione non ne trovo più il lume
e il naufragar, non mi è certo dolce in questo fiume
ogni cosa
animale selvaggio,il suo lavoro tranquilla svolge
serena e altezzosa
immortale estirpatrice di gioia e ambizioni
senza riguardo
estinguendo il focolare nelle nostre abitazioni
il suo potere è testardo.
Io, ramoscello d’ulivo nella bufera oscillo
è strana la violenza quando prima era tutto tranquillo:
perdo me stesso, della ragione non ne trovo più il lume
e il naufragar, non mi è certo dolce in questo fiume










